Novità in Libreria: Memorie di una lady armena

Era un’illusione, certo; una specie di caleidoscopio di immagini dell’antica vita degli armeni nella Costantinopoli della sua infanzia e della sua giovinezza, che si mescolavano nella mia mente con i ricordi dei parenti di Siria e del mio viaggio in Medio Oriente di qualche anno prima. E anche con una sensazione fortissima di calore condiviso e di un famigliare profumo di vaniglia e di spezie.

dalla prefazione di Antonia Arslan

La vita straordinaria della contessa armena Maria Nazle Corinaldi attraversa secoli e continenti: da Costantinopoli alla Grecia, fino a Padova, tra amicizie con il sultano, nobiltà europea e passioni letterarie. Un racconto di memoria, legami culturali e incontri che cambiano la vita, dove storie personali diventano eredità preziose e scoperte inattese.


MARIA NAZLE CORINALDI nasce a Costantinopoli il 14 dicembre 1881. Proveniente da una famiglia armena di alto rango originaria del Nakhichevan, conduce una vita straordinaria tra Costantinopoli, la Grecia e Padova. Innamorata di Leopoldo Corinaldi, giovane nobile italiano, lo sposa a Roma nel 1906 e con lui ha tre figli: Dario (Londra, 1906), Iolanda (Roma, 1907) e Livio (Atene, 1911). Dopo la morte del marito, si unisce in secondo matrimonio ad Angelo Emo Capodilista. Il momento più duro della sua vita: quando il figlio Livio, ufficiale, viene dichiarato disperso durante la ritirata di Russia (febbraio 1943). Non si dà pace, e continua ad aspettarlo per molti anni. Muore a Padova il 27 marzo 1976.

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Novita Editoriale: Armenian Art in Iran, ed. by Aldo Ferrari and Stefano Riccioni

Si segnala la  pubblicazione del volume Armenian Art in Iran, ed. by Aldo Ferrari and Stefano Riccioni, Edizioni Ca’ Foscari, Venezia 2026.
Il volume è liberamente accessibile a questo indirizzo:  https://edizionicafoscari.unive.it/it/edizioni4/libri/979-12-5742-061-1/

Premio Cardinale Michele Giordano, al libro “Il Grande Crimine” di Marco Impagliazzo

Sarà Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio e professore ordinario di Storia contemporanea all’Università Roma Tre, il vincitore della XIV edizione del Premio Cardinale Michele Giordano. Ad aggiudicarsi il riconoscimento è il suo volume Il Grande Crimine, il genocidio degli armeni pubblicato nel 2025 da Morcelliana.

La decisione è stata assunta dalla commissione del riconoscimento composta dai giornalisti Francesco Antonio Grana, segretario del Premio, Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Antonello Perillo, condirettore della Tgr, Marco Perillo (Il Mattino), Alfonso Pirozzi (Ansa) e Pietro Treccagnoli (Corriere del Mezzogiorno).

La cerimonia di consegna del Premio si svolgerà lunedì 28 settembre 2026, alle ore 16, nella Basilica Santuario Incoronata Madre del Buon Consiglio e dell’Unità della Chiesa, in via Capodimonte 13, a Napoli. A presiedere l’evento sarà il cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli e presidente del Premio Cardinale Michele Giordano. L’iniziativa si svolge con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Napoli e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.

Con Il Grande Crimine, pubblicato da Morcelliana, Impagliazzo affronta una delle pagine più drammatiche e meno conosciute della storia del Novecento: il genocidio degli armeni, perpetrato durante la Prima guerra mondiale dall’Impero ottomano. Il Metz Yeghern, il “Grande Crimine”, rappresenta infatti il primo genocidio del XX secolo, segnando tragicamente la storia dell’umanità.

Il volume ricostruisce il contesto storico e politico che rese possibile lo sterminio sistematico della popolazione armena attraverso deportazioni e massacri. L’autore analizza il progetto nazionalista dei Giovani Turchi, fondato su criteri etnici e religiosi, e mostra come il clima della guerra abbia favorito una macchina di violenza che garantì ai responsabili libertà d’azione e impunità.

Partendo da una serie di interrogativi fondamentali – come sia stato possibile organizzare una strage di tali proporzioni e chi abbia impartito gli ordini che portarono all’eliminazione di un intero popolo – Impagliazzo si avvale delle più recenti ricerche storiche, che negli ultimi anni hanno contribuito a far luce su una vicenda a lungo rimasta ai margini della coscienza europea.

Tra i primi storici italiani ad aver approfondito la questione armena, Impagliazzo propone un’opera rigorosa ma accessibile, rivolta in particolare ai giovani e a tutti i lettori interessati a conoscere e comprendere le radici di una tragedia che continua a interrogare la coscienza collettiva. Un libro che invita a custodire la memoria storica come antidoto all’indifferenza e come strumento per riconoscere e contrastare i meccanismi che possono condurre alla persecuzione e allo sterminio dei popoli.

Con questo riconoscimento, il Premio Cardinale Michele Giordano conferma la propria attenzione verso opere capaci di coniugare rigore scientifico, valore civile e impegno nella diffusione della cultura, premiando un volume che restituisce voce a una delle più grandi tragedie del secolo scorso e richiama il valore universale della memoria.

Armenia, al via la stagione dei festival, tra tradizioni millenarie e cultura contemporanea

Arriva in libreria la prima Guida Verde del Touring Club Italiano dedicata all’Armenia

Comunicato stampa

Arriva in libreria la prima Guida Verde del Touring Club Italiano dedicata all’Armenia

Un viaggio tra monasteri, montagne e cultura del Paese caucasico raccontato da Nadia Pasqual, profonda conoscitrice della destinazione, e un memoir inedito di Antonia Arslan

L’Armenia raccontata attraverso i suoi monasteri millenari, i paesaggi montani, la cultura, il vino, l’ospitalità e una storia che continua a parlare al presente. È arrivata in libreria la nuova Guida Verde Armenia del Touring Club Italiano, il primo volume della prestigiosa collana dedicato interamente alla Repubblica armena.

A firmare la guida è Nadia Pasqual, professionista di relazioni pubbliche che dal 2007 è impegnata nella valorizzazione della destinazione sul mercato italiano e che attualmente collabora con Armenia Tourism Committee, l’ente nazionale per la promozione turistica. “La guida nasce dall’esperienza di quasi vent’anni di frequentazione del Paese e dal desiderio di offrire ai lettori italiani uno strumento completo, aggiornato e affidabile, per conoscere e comprendere l’Armenia e gli armeni oltre i luoghi comuni”, afferma Nadia Pasqual. “Un Paese piccolo nelle dimensioni ma immenso per storia, cultura, paesaggi, umanità e spirito di accoglienza”.

Ad arricchire il volume è il memoir inedito di Antonia Arslan, tra le più autorevoli voci della cultura italo-armena. Scrittrice, saggista e accademica di origini armene, Arslan è conosciuta a livello internazionale soprattutto per il romanzo “La masseria delle Allodole”, tradotto in oltre venti lingue e portato sul grande schermo dai fratelli Taviani. Nella sua intensa introduzione, l’autrice ripercorre il primo viaggio nella terra dei propri antenati, offrendo una testimonianza personale e profondamente emozionante del legame tra memoria, identità e appartenenza.

La pubblicazione della prima Guida Verde Armenia del Touring Club Italiano arriva in una fase particolarmente significativa per il turismo armeno. Sempre più viaggiatori italiani scelgono, infatti, di scoprire questa piccola repubblica situata nel cuore del Caucaso, dove una delle più antiche civiltà cristiane del mondo continua a custodire un patrimonio culturale e spirituale straordinario. Nel 2025, il numero di visitatori dall’Italia ha raggiunto quota 22.669, segnando un incremento del 40,7% rispetto al 2024. L’aumento dei flussi turistici è sostenuto sia dalla crescente notorietà della destinazione, sia dal miglioramento dei collegamenti aerei. Oggi Yerevan è raggiungibile con voli diretti da sei aeroporti italiani grazie ai collegamenti operati da Wizz Air e FlyOne Armenia.

La Guida Verde Armenia accompagna il lettore da Yerevan, capitale dinamica e in continua evoluzione, fino alle regioni più remote del Paese, tra altipiani, canyon, laghi alpini e alcuni dei più affascinanti complessi monastici del mondo, alcuni dei quali riconosciuti dall’Unesco. Ampio spazio è dedicato ai grandi temi che aiutano a comprendere l’identità armena contemporanea: il primo Stato cristiano della storia, la diaspora, il genocidio degli armeni, le tradizioni enogastronomiche, il patrimonio naturalistico e le opportunità di turismo esperienziale.

Con 176 pagine ricche di informazioni pratiche, approfondimenti culturali, itinerari e consigli di viaggio, la nuova Guida Verde si propone come il riferimento editoriale più autorevole per chi desidera scoprire una destinazione che sta vivendo una crescente attenzione da parte del mercato turistico internazionale.

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Per informazioni:

Nadia Pasqual

+39 349 2131565

nadia.pasqual@markpr.it

www.markpr.it

UFFICIO STAMPA TOURING CLUB ITALIANO

Tania Rao Torres                                                                                                                             02 8526214 – 349 3371029

tania.raotorres@touringclub.it

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Armenia: arrivi turistici dall’Italia in crescita del 40,7% nel 2025 (Comunicato Stampa)

L’impennata degli arrivi dall’Italia riflette la crescente attrattività dell’Armenia, il miglioramento dell’accessibilità e la ricca offerta di opportunità legate alla cultura, ai soggiorni brevi e al turismo esperienziale

L’Armenia continua a rafforzare il proprio posizionamento come destinazione emergente per i viaggiatori italiani e registra un significativo incremento degli arrivi turistici. Nel 2025, il numero di visitatori provenienti dall’Italia ha raggiunto quota 22.669, un aumento del 40,7% rispetto al 2024. Questo trend positivo conferma il crescente interesse del mercato italiano verso l’Armenia, trainato dalla combinazione unica di patrimonio culturale, paesaggi naturali ed esperienze di viaggio coinvolgenti che il Paese offre.

L’Armenia propone un’offerta turistica diversificata e sempre più attrattiva: dagli antichi monasteri, come l’imponente monastero di Tatev arroccato sopra la gola del Vorotan, ai siti UNESCO, come il monastero di Geghard e l’alta valle dell’Azat, fino ai sentieri di montagna e agli estesi itinerari escursionistici che attraversano l’Armenia, come il Transcaucasian Trail, passando per le attività outdoor e una vivace scena enogastronomica radicata in una delle più antiche tradizioni vinicole del mondo. La capitale Yerevan svolge un ruolo chiave in questa crescita, conquistando i visitatori con la sua atmosfera vivace, gli eventi culturali, la gastronomia contemporanea e il dinamismo urbano, rappresentando il punto di partenza ideale per esplorare il Paese.

Anche il miglioramento dell’accessibilità sta contribuendo alla crescita degli arrivi. I collegamenti diretti per Yerevan operati da Wizz Air (da Milano, Venezia, Roma, Napoli e Bari) e FlyOne Armenia (da Bergamo e Roma) rendono l’Armenia una destinazione sempre più facile e comoda da raggiungere, favorendo sia il turismo leisure sia i viaggi short break.

La performance positiva del mercato italiano riflette un più ampio trend di crescita. Nel primo trimestre del 2026, l’Armenia ha registrato un incremento complessivo del 18,2% negli arrivi turistici internazionali rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando il continuo slancio del Paese nel panorama turistico globale.

“Questa forte crescita del mercato italiano evidenzia la crescente notorietà dell’Armenia come destinazione capace di offrire opportunità di viaggio coinvolgenti, genuine e diversificate”, ha dichiarato Lusine Gevorgyan, presidente del Tourism Committee della Repubblica di Armenia. “Registriamo una domanda sempre maggiore di esperienze di viaggio ricche di contenuto, e l’Armenia è nella posizione ideale per rispondere a questa esigenza grazie al suo ricco patrimonio culturale, alla varietà dei paesaggi naturali e alla sua accogliente ospitalità.”

Il Comitato del Turismo della Repubblica d’Armenia continua a rafforzare la propria presenza nei principali mercati internazionali, collaborando con i partner del settore per aumentare ulteriormente la notorietà della destinazione e sostenere uno sviluppo turistico sostenibile.

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Per maggiori informazioni:

Nadia Pasqual

Marketing & PR Italia

Armenia Tourism Committee

+39 349 2131565

nadia.pasqual@markpr.it

 

 

Informazioni sull’Armenia

Il Tourism Committee dell’Armenia invita a scoprire l’Armenia, una terra dove storia millenaria, tradizioni vivaci e paesaggi spettacolari si incontrano. Situata nel cuore del Caucaso, l’Armenia è rinomata per il suo ricco patrimonio culturale, l’ospitalità calorosa e un’ampia varietà di esperienze coinvolgenti: dai monasteri riconosciuti dall’UNESCO ai suggestivi sentieri di montagna, fino agli sport outdoor e a una scena gastronomica in forte crescita, ispirata a ricette tramandate da secoli.

 

Sito ufficiale: https://armenia.travel/

Facebook: https://www.facebook.com/ArmeniaTravelOfficial
Instagram: https://www.instagram.com/armenia.travel/

Novità in libreria: Il canto di Haïganouch

“Il canto di Haïganouch” è un libro che si muove tra geografie e tragedie, tra vite individuali e grandi eventi, portando il lettore dentro uno dei capitoli più complessi e dolorosi del Novecento.

Ian Manook costruisce un racconto ampio, stratificato, profondamente umano. Dopo “L’uccello blu di Erzerum”, questo secondo capitolo continua a esplorare il destino di una famiglia armena dispersa tra esilio, sogni e violenza politica. Ma non è solo una saga familiare. È un romanzo sulla resistenza, sulla memoria, sulla possibilità di restare umani anche quando tutto sembra spingere nella direzione opposta.

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24 aprile 2026 – Giorno della Memoria armena nel silenzio della storia

Novità in Libreria – Gli armeni il primo genocidio del XX secolo

Il genocidio armeno, avvenuto nel 1915 durante gli ultimi anni dell’Impero ottomano, è stato a lungo ignorato e rimosso dalla memoria collettiva. Solo a partire dagli anni Sessanta ha iniziato a riemergere nella coscienza storica. Per decenni, sia il neonato Stato turco sia le potenze occidentali evitarono di affrontare pubblicamente la questione, mentre anche all’interno della diaspora armena prevaleva il silenzio, con difficoltà a parlarne al di fuori dell’ambito familiare o comunitario. Un primo segnale di cambiamento si ebbe il 24 aprile 1965: in occasione del cinquantesimo anniversario della tragedia, vennero alla luce le prime testimonianze dei sopravvissuti, iniziarono a circolare prove documentarie e si celebrarono riti collettivi. Fu il primo vero momento di recupero della memoria storica.

NOVITA’ IN LIBRERIA Il grido degli Armeni o del genocidio infinito Storia di una tragedia annunciata

NOVITA’ IN LIBRERIA

Il grido degli Armeni o del genocidio infinito
Storia di una tragedia annunciata

Un nuovo sguardo sul genocidio armeno, alla luce delle più recenti ricerche – comprese quelle di alcuni studiosi turchi – che hanno portato alla luce aspetti ancora più inquietanti di quella tragedia.
Tra gli studi più rilevanti spicca quello di Stefan Ihrig, autore di Giustificare il genocidio. La Germania, gli Armeni e gli Ebrei da Bismarck a Hitler, che dimostra come le radici dell’idea stessa di genocidio – lo sterminio di una minoranza interna compiuto dallo Stato – affondino nell’Europa del tardo Ottocento, in particolare nella Germania imperiale, dove non solo gli Ebrei venivano presi di mira, ma anche gli Armeni venivano definiti “gli Ebrei del Medio Oriente”.

Il volume ricostruisce la catena di eventi che condusse all’eliminazione di circa un milione e mezzo di Armeni, evidenziando la pianificazione e la spietata determinazione del governo dei Giovani Turchi. Ampio spazio è dedicato anche al dopoguerra e al cinico gioco delle potenze europee, fino all’incendio di Smirne e al Trattato di Losanna: l’epilogo di una tragedia che il mondo preferì dimenticare.

https://www.edizionistudium.it/libri/il-grido-degli-armeni-o-del-genocidio-infinito