Premio Cardinale Michele Giordano, al libro “Il Grande Crimine” di Marco Impagliazzo
Sarà Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio e professore ordinario di Storia contemporanea all’Università Roma Tre, il vincitore della XIV edizione del Premio Cardinale Michele Giordano. Ad aggiudicarsi il riconoscimento è il suo volume Il Grande Crimine, il genocidio degli armeni pubblicato nel 2025 da Morcelliana.
La decisione è stata assunta dalla commissione del riconoscimento composta dai giornalisti Francesco Antonio Grana, segretario del Premio, Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Antonello Perillo, condirettore della Tgr, Marco Perillo (Il Mattino), Alfonso Pirozzi (Ansa) e Pietro Treccagnoli (Corriere del Mezzogiorno).
La cerimonia di consegna del Premio si svolgerà lunedì 28 settembre 2026, alle ore 16, nella Basilica Santuario Incoronata Madre del Buon Consiglio e dell’Unità della Chiesa, in via Capodimonte 13, a Napoli. A presiedere l’evento sarà il cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli e presidente del Premio Cardinale Michele Giordano. L’iniziativa si svolge con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Napoli e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.
Con Il Grande Crimine, pubblicato da Morcelliana, Impagliazzo affronta una delle pagine più drammatiche e meno conosciute della storia del Novecento: il genocidio degli armeni, perpetrato durante la Prima guerra mondiale dall’Impero ottomano. Il Metz Yeghern, il “Grande Crimine”, rappresenta infatti il primo genocidio del XX secolo, segnando tragicamente la storia dell’umanità.
Il volume ricostruisce il contesto storico e politico che rese possibile lo sterminio sistematico della popolazione armena attraverso deportazioni e massacri. L’autore analizza il progetto nazionalista dei Giovani Turchi, fondato su criteri etnici e religiosi, e mostra come il clima della guerra abbia favorito una macchina di violenza che garantì ai responsabili libertà d’azione e impunità.
Partendo da una serie di interrogativi fondamentali – come sia stato possibile organizzare una strage di tali proporzioni e chi abbia impartito gli ordini che portarono all’eliminazione di un intero popolo – Impagliazzo si avvale delle più recenti ricerche storiche, che negli ultimi anni hanno contribuito a far luce su una vicenda a lungo rimasta ai margini della coscienza europea.
Tra i primi storici italiani ad aver approfondito la questione armena, Impagliazzo propone un’opera rigorosa ma accessibile, rivolta in particolare ai giovani e a tutti i lettori interessati a conoscere e comprendere le radici di una tragedia che continua a interrogare la coscienza collettiva. Un libro che invita a custodire la memoria storica come antidoto all’indifferenza e come strumento per riconoscere e contrastare i meccanismi che possono condurre alla persecuzione e allo sterminio dei popoli.
Con questo riconoscimento, il Premio Cardinale Michele Giordano conferma la propria attenzione verso opere capaci di coniugare rigore scientifico, valore civile e impegno nella diffusione della cultura, premiando un volume che restituisce voce a una delle più grandi tragedie del secolo scorso e richiama il valore universale della memoria.
Armenia, al via la stagione dei festival, tra tradizioni millenarie e cultura contemporanea
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Arriva in libreria la prima Guida Verde del Touring Club Italiano dedicata all’Armenia
Comunicato stampa
Arriva in libreria la prima Guida Verde del Touring Club Italiano dedicata all’Armenia
Un viaggio tra monasteri, montagne e cultura del Paese caucasico raccontato da Nadia Pasqual, profonda conoscitrice della destinazione, e un memoir inedito di Antonia Arslan
L’Armenia raccontata attraverso i suoi monasteri millenari, i paesaggi montani, la cultura, il vino, l’ospitalità e una storia che continua a parlare al presente. È arrivata in libreria la nuova Guida Verde Armenia del Touring Club Italiano, il primo volume della prestigiosa collana dedicato interamente alla Repubblica armena.
A firmare la guida è Nadia Pasqual, professionista di relazioni pubbliche che dal 2007 è impegnata nella valorizzazione della destinazione sul mercato italiano e che attualmente collabora con Armenia Tourism Committee, l’ente nazionale per la promozione turistica. “La guida nasce dall’esperienza di quasi vent’anni di frequentazione del Paese e dal desiderio di offrire ai lettori italiani uno strumento completo, aggiornato e affidabile, per conoscere e comprendere l’Armenia e gli armeni oltre i luoghi comuni”, afferma Nadia Pasqual. “Un Paese piccolo nelle dimensioni ma immenso per storia, cultura, paesaggi, umanità e spirito di accoglienza”.
Ad arricchire il volume è il memoir inedito di Antonia Arslan, tra le più autorevoli voci della cultura italo-armena. Scrittrice, saggista e accademica di origini armene, Arslan è conosciuta a livello internazionale soprattutto per il romanzo “La masseria delle Allodole”, tradotto in oltre venti lingue e portato sul grande schermo dai fratelli Taviani. Nella sua intensa introduzione, l’autrice ripercorre il primo viaggio nella terra dei propri antenati, offrendo una testimonianza personale e profondamente emozionante del legame tra memoria, identità e appartenenza.
La pubblicazione della prima Guida Verde Armenia del Touring Club Italiano arriva in una fase particolarmente significativa per il turismo armeno. Sempre più viaggiatori italiani scelgono, infatti, di scoprire questa piccola repubblica situata nel cuore del Caucaso, dove una delle più antiche civiltà cristiane del mondo continua a custodire un patrimonio culturale e spirituale straordinario. Nel 2025, il numero di visitatori dall’Italia ha raggiunto quota 22.669, segnando un incremento del 40,7% rispetto al 2024. L’aumento dei flussi turistici è sostenuto sia dalla crescente notorietà della destinazione, sia dal miglioramento dei collegamenti aerei. Oggi Yerevan è raggiungibile con voli diretti da sei aeroporti italiani grazie ai collegamenti operati da Wizz Air e FlyOne Armenia.
La Guida Verde Armenia accompagna il lettore da Yerevan, capitale dinamica e in continua evoluzione, fino alle regioni più remote del Paese, tra altipiani, canyon, laghi alpini e alcuni dei più affascinanti complessi monastici del mondo, alcuni dei quali riconosciuti dall’Unesco. Ampio spazio è dedicato ai grandi temi che aiutano a comprendere l’identità armena contemporanea: il primo Stato cristiano della storia, la diaspora, il genocidio degli armeni, le tradizioni enogastronomiche, il patrimonio naturalistico e le opportunità di turismo esperienziale.
Con 176 pagine ricche di informazioni pratiche, approfondimenti culturali, itinerari e consigli di viaggio, la nuova Guida Verde si propone come il riferimento editoriale più autorevole per chi desidera scoprire una destinazione che sta vivendo una crescente attenzione da parte del mercato turistico internazionale.
Comunicato stampa in formato Word
Per informazioni:
Nadia Pasqual
+39 349 2131565
UFFICIO STAMPA TOURING CLUB ITALIANO
Tania Rao Torres 02 8526214 – 349 3371029
tania.raotorres@touringclub.it
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Novità in libreria: Il canto di Haïganouch
“Il canto di Haïganouch” è un libro che si muove tra geografie e tragedie, tra vite individuali e grandi eventi, portando il lettore dentro uno dei capitoli più complessi e dolorosi del Novecento.
Ian Manook costruisce un racconto ampio, stratificato, profondamente umano. Dopo “L’uccello blu di Erzerum”, questo secondo capitolo continua a esplorare il destino di una famiglia armena dispersa tra esilio, sogni e violenza politica. Ma non è solo una saga familiare. È un romanzo sulla resistenza, sulla memoria, sulla possibilità di restare umani anche quando tutto sembra spingere nella direzione opposta.
Novità in Libreria – Gli armeni il primo genocidio del XX secolo
Il genocidio armeno, avvenuto nel 1915 durante gli ultimi anni dell’Impero ottomano, è stato a lungo ignorato e rimosso dalla memoria collettiva. Solo a partire dagli anni Sessanta ha iniziato a riemergere nella coscienza storica. Per decenni, sia il neonato Stato turco sia le potenze occidentali evitarono di affrontare pubblicamente la questione, mentre anche all’interno della diaspora armena prevaleva il silenzio, con difficoltà a parlarne al di fuori dell’ambito familiare o comunitario. Un primo segnale di cambiamento si ebbe il 24 aprile 1965: in occasione del cinquantesimo anniversario della tragedia, vennero alla luce le prime testimonianze dei sopravvissuti, iniziarono a circolare prove documentarie e si celebrarono riti collettivi. Fu il primo vero momento di recupero della memoria storica.
NOVITA’ IN LIBRERIA Il grido degli Armeni o del genocidio infinito Storia di una tragedia annunciata
NOVITA’ IN LIBRERIA
Il grido degli Armeni o del genocidio infinito
Storia di una tragedia annunciata
Un nuovo sguardo sul genocidio armeno, alla luce delle più recenti ricerche – comprese quelle di alcuni studiosi turchi – che hanno portato alla luce aspetti ancora più inquietanti di quella tragedia.
Tra gli studi più rilevanti spicca quello di Stefan Ihrig, autore di Giustificare il genocidio. La Germania, gli Armeni e gli Ebrei da Bismarck a Hitler, che dimostra come le radici dell’idea stessa di genocidio – lo sterminio di una minoranza interna compiuto dallo Stato – affondino nell’Europa del tardo Ottocento, in particolare nella Germania imperiale, dove non solo gli Ebrei venivano presi di mira, ma anche gli Armeni venivano definiti “gli Ebrei del Medio Oriente”.
Il volume ricostruisce la catena di eventi che condusse all’eliminazione di circa un milione e mezzo di Armeni, evidenziando la pianificazione e la spietata determinazione del governo dei Giovani Turchi. Ampio spazio è dedicato anche al dopoguerra e al cinico gioco delle potenze europee, fino all’incendio di Smirne e al Trattato di Losanna: l’epilogo di una tragedia che il mondo preferì dimenticare.
https://www.edizionistudium.it/libri/il-grido-degli-armeni-o-del-genocidio-infinito
LUTTO NELLA COMUNITA’ ARMENA E’ venuta a mancare LAURA MIRACHIAN diplomatica Italiana di origini armene
🔘 LUTTO NELLA COMUNITA’ ARMENA
E’ venuta a mancare LAURA MIRACHIAN diplomatica Italiana di origini armene, una fra le primissime donne nominato Ambasciatore di grado nel 2008.
È stata Presidente della DID – Donne Italiane in Diplomazia. Nei quarant’anni di servizio, è stata Capo Missione a Belgrado durante le guerre balcaniche, Direttore Generale per i Paesi europei (inclusi Russia, Turchia, Balcani, Caucaso, Asia Centrale), Ambasciatore in Siria, Rappresentante Permanente presso le Organizzazioni Internazionali a Ginevra (ILO, OMS, WIPO, WMO). È stata insignita di varie onorificenze italiane e straniere, tra cui Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Chevalier de la Légion d’Honneur (Francia) e Commendatore dell’Ordine di San Gregorio Magno (Santa Sede).
➡️ La messa di suffragio sara svolta domani 23 marzo 2026 alle ore 17,30 presso la chiesa Santa Maria in Trastevere a Roma. Mentre i Funerali sono previsti il prossimo mercoledì 25 marzo alle ore 10 a Padova nella Chiesa di San Giuseppe.
Sincere condoglianze ai famigliari e a tutti coloro che le hanno voluto bene.
Che riposi in pace.🔘 LUTTO NELLA COMUNITA’ ARMENA
E’ venuta a mancare Laura Mirachian diplomatica Italiana di origini armene, una fra le primissime donne nominato Ambasciatore di grado nel 2008.
È stata Presidente della DID – Donne Italiane in Diplomazia. Nei quarant’anni di servizio, è stata Capo Missione a Belgrado durante le guerre balcaniche, Direttore Generale per i Paesi europei (inclusi Russia, Turchia, Balcani, Caucaso, Asia Centrale), Ambasciatore in Siria, Rappresentante Permanente presso le Organizzazioni Internazionali a Ginevra (ILO, OMS, WIPO, WMO). È stata insignita di varie onorificenze italiane e straniere, tra cui Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Chevalier de la Légion d’Honneur (Francia) e Commendatore dell’Ordine di San Gregorio Magno (Santa Sede).
➡️ La messa di suffragio sara svolta domani 23 marzo 2026 alle ore 17,30 presso la chiesa Santa Maria in Trastevere a Roma. Mentre i Funerali sono previsti il prossimo mercoledì 25 marzo alle ore 10 a Padova nella Chiesa di San Giuseppe.
Sincere condoglianze ai famigliari e a tutti coloro che le hanno voluto bene.
Che riposi in pace.
Il numero di Meridiani di febbraio dedicato all’Armenia
Il numero di Meridiani dedicato all’Armenia racconta di un paese ancora poco conosciuto e dagli aspetti sorprendenti, sotto il profilo paesaggistico e culturale. Culla del cristianesimo (fu il primo al mondo a renderlo religione ufficiale) è ricchissimo di chiese e antichi monasteri, spesso inseriti in contesti naturali di straordinaria bellezza. Affascinanti sono la sua lingua e il suo alfabeto unico al mondo, la sua gastronomia basata sul tradizionale pane lavash, accompagnato da un’incredibile varietà di prodotti locali, la cultura millenaria del vino, mentre per gli escursionisti ci sono canyon e grotte stupefacenti, infinite steppe erbose e catene di monti dai dolci profili, che superano i 3000 metri. Gli inviati di Meridiani hanno battuto il paese palmo a palmo, documentando la vivacità della capitale Yerevan, la natura del grande lago Sevan, i luoghi di culto più suggestivi, tra cui il monastero di Khor Virap, affacciato sulla mole bianca del vulcano Ararat, vero simbolo dell’Armenia storica.


