Mikayel Ohanjanyan al mudaC di Carrara: 5 sculture in marmo raccontano i legami (Oblo.it 12.02.26)
L’artista armeno Mikayel Ohanjanyan arriva al mudaC di Carrara con un’installazione monumentale. Dal 14 febbraio al 30 agosto 2026 il museo delle arti ospita Legami: Ties That Bind, personale curata da Christopher Atamian e Tamar Hovsepian della piattaforma newyorkese Atamian Hovsepian Curatorial Practice. Cinque sculture in marmo.
Quando: 14 febbraio – 30 agosto 2026 | Dove: mudaC, Via Canal del Rio 1, Carrara
Orari: fino al 31 maggio mar-dom 9.30-12.30/15-18 | Ingresso: € 5 intero, € 3 ridotto
Opening: 13 febbraio ore 18.00 | Info: mudac.museodellearticarrara.it
La mostra si concentra sui legami intesi come connessione, memoria storica e resilienza. Le opere dell’artista nato a Yerevan nel 1976 parlano di identità, tempo e relazioni umane attraverso il linguaggio scultoreo del marmo. Un materiale che Ohanjanyan plasma per dare forma a riflessioni universali.
L’installazione monumentale in marmo
Le cinque sculture sono concepite come un’unica installazione monumentale che occupa gli spazi del museo carrarese. L’artista armeno sviluppa la sua ricerca più recente attraverso opere che esplorano i nodi della contemporaneità. Il marmo diventa medium per raccontare storie di connessioni umane e resistenza.
I curatori Atamian e Hovsepian hanno costruito un percorso espositivo che valorizza il dialogo tra le opere e l’architettura del mudaC. La loro piattaforma curatoriale con base a New York porta a Carrara una visione internazionale dell’arte contemporanea.
Orari e modalità di visita
Il museo modifica gli orari durante il periodo estivo. Fino al 31 maggio l’apertura è dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18, con chiusura il lunedì. Dal 1 giugno al 30 agosto gli orari cambiano: martedì, sabato e domenica dalle 17 alle 20, mercoledì e giovedì dalle 9.30 alle 12, venerdì dalle 18 alle 22.
L’ingresso costa 5 euro per il biglietto intero e 3 euro per il ridotto. L’accesso è gratuito la prima domenica di ogni mese. Accompagna la mostra un catalogo con presentazione istituzionale di Gea Dazzi e testi critici dei curatori e di Cinzia Compalati.
