Panorama.it – Armenia: metamorfosi tra memoria e identità (25 mar 2015)

A Roma una settimana color melograno. Nell’anno del centenario del genocidio armeno film, libri e dibattiti sul “piccolo” Paese che stregò anche Tonino Guerra

“La Storia non dimentica, non dimentica mai”. Lo dice, occhi colmi di lacrime, Kevork Orfalian all’uscita del cinema Trevi a Roma, dove si è appena conclusa l’anteprima italiana del film The Cut del regista turco-tedesco Fatih Akin. A giudicare dai capelli bianchi, Kevork Orfalian è un figlio di sopravvissuti al genocidio armeno, che si è consumato in Turchia a partire dal 1915. Più di un milione e mezzo di persone, donne, uomini, bambini, anziani, massacrati dai Giovani Turchi, ultima malvagia espressione (e rappresentazione) dell’impero Ottomano che fu. Continua