Recitiamo insieme le poesie di Varujian, pensando ai fratelli detenuti in Azerbaigian (Tempi 04.03.26)
Cari lettori, fratelli e sorelle, molokani miei, scrivo come sempre dai bordi del Lago di Sevan, le cui acque nere non dormono mai, monito permanente anche per chi non ne conosce neppure l’esistenza, ma c’è, eccome se c’è il Lago di Sevan, sul bordo orientale della Repubblica d’Armenia, mentre i confini dell’Azerbaigian non si stancano […]
