MILANO – 27 ottobre 2026 -Omaggio al Maestro Yervant Gianikian

 

Omaggio al Maestro Yervant Gianikian
27 ottobre 2026 Milano
Palazzo del Cinema Anteo 19,40 h
Proiezione Speciale
di “Frente a Guernica, Director’s Cut”
un film di Yervant Gianikian &
Angela Ricci Lucchi

“Un film colossale”
Frédèric Bonnaud

Interventi di
Lucrezia Lerro
Elisabetta Sgarbi
Carlo Feltrinelli
Frédèric Bonnaud
Roberto Silvestri
Marco Muller
Paolo Mereghetti
e altri preziosi Critici Cinematografici

Segue proiezione dell’Opera
A breve i biglietti saranno disponibili sul sito del Cinema Anteo
fino ad esaurimento posti.

spazioCinema

MILANO – 15 ottobre 2026 – Presentazione “”Storia del Caucaso” Una frontiera eurasiatica dall’antichita’ ad oggi”

Milano Piazza Velasca 4 MM Missori – III piano tel.:  0039 340210117
Facebook: Casa Armena – Hay Dun 

 

 CASA ARMENA 

HAY DUN 

 
Giovedi’ 15 ottobre
alle h. 21.00
“Storia del Caucaso”
Una frontiera eurasiatica dall’antichita’ ad oggi


Carrocci editore
Presentazione del libro a cura dell’autore
Aldo Ferrari, Professore di Lingua e letteratura Armena (Universita’ Ca’ Foscari)
e
Pietro Kuciukian, Console onorario d’ Armenia in Italia
Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991, il Caucaso è divenuto una delle regioni più problematiche dello scenario contemporaneo. I numerosi conflitti scoppiati a partire dagli anni Novanta dello scorso secolo lo hanno reso un’area instabile, ma la sua rilevanza strategica non dovrebbe farne dimenticare la dimensione storica: posto tra il Mar Nero e il Mar Caspio, il Caucaso è infatti un’area antichissima e di grande ricchezza culturale. A lungo unificata sotto il dominio prima zarista e poi sovietico, è oggi divisa fra la sua parte settentrionale – ancora parte della Federazione Russa – e quella meridionale, dove le repubbliche di Georgia, Armenia e Azerbaigian definiscono un contesto geopolitico di notevole complessità.

VENEZIA – 9 ottobre 2026 – Fantasmi dal passato: due film di Tamara Stepanyan

Tamara Stepanyan

Venerdì, 9 Ottobre, 2026

Venerdì 9 ottobre, al Rossini, doppio appuntamento con l’evento Fantasmi dal passato, che propone due film della regista armena Tamara Stepanyan: alle ore 19.00 è in programma Mes fantômes arméniens, mentre alle ore 21.00 Le Pays d’Arto, i film saranno in versione originale con sottotitoli in inglese. L’evento è realizzato in collaborazione con Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena. Saranno presenti Minas Lourian, Marco Bertozzi e la regista Tamara Stepanyan.

Mes fantômes arméniens è una tenera lettera postuma di Tamara a suo padre, attore cinematografico nell’Armenia sovietica. Lei lo guardava già in TV da bambina prima di affermarsi come regista. Un viaggio avvincente attraverso i paesaggi e la storia del cinema armeno.

Le Pays d’Arto è un viaggio alla ricerca del passato, tra guerra, fantasmi e verità sepolte. Céline arriva in Armenia per la prima volta per ufficializzare la morte del marito Arto. Scopre che lui le ha mentito: è andato in guerra, ha assunto la sua identità e i suoi ex amici lo considerano un disertore.

L’evento Fantasmi dal passato, con due film di Tamara Stepanyan, sarà al Rossini venerdì 9 ottobre: alle ore 19.00 con Mes fantômes arméniens, alle ore 21.00 con Le Pays d’Arto, i film saranno in versione originale con sottotitoli in inglese. Saranno presenti Minas Lourian, Marco Bertozzi e la regista. Proiezioni in versione originale. Biglietto 5 euro per ciascuna proiezione.

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COLORNO – 4 ottobre 2026 – Concerto del quartetto Honegger “Il Canto perduto dell’ Arca” Musiche tradizionali armene

A Colorno (PR) domenica 4 alle h. 19.00 presso l’ Aranciaia,
Concerto del quartetto Honegger
“Il Canto perduto dell’ Arca” Musiche tradizionali armene

REGGIO EMILIA – 3 ottobre 2026 – The Naghash Ensemble

Sabato 3 Ottobre – ore 20:30

Teatro Ariosto

Durata: 75 minuti

Descrizione

Tutto comincia nel 2006, in un tempio antico in Armenia. Il compositore armeno-americano John Hodian sente per la prima volta la voce del soprano Hasmik Baghdasaryan risuonare tra le pietre di Garni, e decide che non può fare altro: deve scrivere musica per quella voce. Da quell’incontro nasce The Naghash Ensemble, una delle esperienze musicali più inclassificabili e necessarie della scena contemporanea.

Il punto di partenza è il corpus poetico di Mkrtich Naghash, sacerdote e poeta armeno del XV secolo che trascorse anni in esilio e lasciò sedici poemi: meditazioni sul rapporto con Dio, sulla perdita, sull’identità dispersa nel mondo. Hodian li ha messi tutti in musica, costruendo un linguaggio che attraversa mondi diversi: c’è la spiritualità del canto popolare armeno, c’è la musica classica contemporanea, il post-minimalismo, il jazz, persino il rock. Strumenti antichi come il duduk, l’oud e il dhol convivono con il pianoforte senza che nessuno suoni fuori posto.

Il risultato è musica che — come ha scritto la radio tedesca BR Klassik — «non si riesce a dire se sia antica o nuova, straniera o familiare, occidentale o orientale, semplice o complessa. Una musica che sfugge a ogni etichetta». Tigran Mansurian, il più grande compositore armeno vivente, l’ha definita semplicemente «il suono dell’antica Armenia reinventato per il XXI secolo».

Sul palco del Teatro Ariosto salgono tre voci femminili, il duduk, l’oud, il dhol e il pianoforte di Hodian. Un ensemble che ha girato il mondo e che nel live trova il suo habitat naturale.

Sito

PADOVA – 29 settembre 2026 – Spettacolo Teatrale “GARO’ UNA STORIA ARMENA”

A Padova mercoledì 29 alle h. 20.30 presso l’ Auditorium San Gaetano di via Altinate, Spettacolo Teatrale
“GARO’ UNA STORIA ARMENA” di Giuseppe di Bello con Stefano Panzeri, regia Giuseppe di Bello

NAPOLI – 28 settembre 2026 – Premio Cardinale Michele Giordano, al libro “Il Grande Crimine” di Marco Impagliazzo

Sarà Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio e professore ordinario di Storia contemporanea all’Università Roma Tre, il vincitore della XIV edizione del Premio Cardinale Michele Giordano. Ad aggiudicarsi il riconoscimento è il suo volume Il Grande Crimine, il genocidio degli armeni pubblicato nel 2025 da Morcelliana.

La decisione è stata assunta dalla commissione del riconoscimento composta dai giornalisti Francesco Antonio Grana, segretario del Premio, Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Antonello Perillo, condirettore della Tgr, Marco Perillo (Il Mattino), Alfonso Pirozzi (Ansa) e Pietro Treccagnoli (Corriere del Mezzogiorno).

La cerimonia di consegna del Premio si svolgerà lunedì 28 settembre 2026, alle ore 16, nella Basilica Santuario Incoronata Madre del Buon Consiglio e dell’Unità della Chiesa, in via Capodimonte 13, a Napoli. A presiedere l’evento sarà il cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli e presidente del Premio Cardinale Michele Giordano. L’iniziativa si svolge con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Napoli e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.

Con Il Grande Crimine, pubblicato da Morcelliana, Impagliazzo affronta una delle pagine più drammatiche e meno conosciute della storia del Novecento: il genocidio degli armeni, perpetrato durante la Prima guerra mondiale dall’Impero ottomano. Il Metz Yeghern, il “Grande Crimine”, rappresenta infatti il primo genocidio del XX secolo, segnando tragicamente la storia dell’umanità.

Il volume ricostruisce il contesto storico e politico che rese possibile lo sterminio sistematico della popolazione armena attraverso deportazioni e massacri. L’autore analizza il progetto nazionalista dei Giovani Turchi, fondato su criteri etnici e religiosi, e mostra come il clima della guerra abbia favorito una macchina di violenza che garantì ai responsabili libertà d’azione e impunità.

Partendo da una serie di interrogativi fondamentali – come sia stato possibile organizzare una strage di tali proporzioni e chi abbia impartito gli ordini che portarono all’eliminazione di un intero popolo – Impagliazzo si avvale delle più recenti ricerche storiche, che negli ultimi anni hanno contribuito a far luce su una vicenda a lungo rimasta ai margini della coscienza europea.

Tra i primi storici italiani ad aver approfondito la questione armena, Impagliazzo propone un’opera rigorosa ma accessibile, rivolta in particolare ai giovani e a tutti i lettori interessati a conoscere e comprendere le radici di una tragedia che continua a interrogare la coscienza collettiva. Un libro che invita a custodire la memoria storica come antidoto all’indifferenza e come strumento per riconoscere e contrastare i meccanismi che possono condurre alla persecuzione e allo sterminio dei popoli.

Con questo riconoscimento, il Premio Cardinale Michele Giordano conferma la propria attenzione verso opere capaci di coniugare rigore scientifico, valore civile e impegno nella diffusione della cultura, premiando un volume che restituisce voce a una delle più grandi tragedie del secolo scorso e richiama il valore universale della memoria.

MILANO – 26 settembre 2026 – Festa dell’Indipendenza della Repubblica d’Armenia

Milano Piazza Velasca 4 MM Missori – III piano tel.:  0039 340210117
Facebook: Casa Armena – Hay Dun 

 

 CASA ARMENA 

HAY DUN 

Sabato 26 Settembre 2026

Alle h. 17.00 
 
Cari Soci ed Amici di Casa Armena – Hay Dun

Siamo lieti di invitarvi alla

Festa dell’Indipendenza della Repubblica d’Armenia

e

Apertura Anno Sociale 2026 – 2027

 
Saluti di Marina Mavian, Presidente di Casa Armena – Hay Dun
 
Esecuzione degli Inni Nazionali,
Coro di Casa Armena, al pianoforte Syuzanna Hakobyan
 
Allocuzione di Pietro Kuciukian,
Console onorario della Repubblica d’Armenia in Italia
 
Interventi musicali
con la partecipazione di
Syuzanna Hakobyan, pianoforte e mezzosoprano
Syuzanna Aghamiryan, soprano
P. Nerses Harutyunyan, basso
A seguire
La scrittrice e saggista Antonia Arslan
ci parlerà insieme a Benedetta De Mari, della recente pubblicazione:
“Memorie di una Lady armena” Guerini Ed.
 
…Era un’illusione, certo; una specie di caleidoscopio di immagini dell’antica vita degli armeni nella Costantinopoli della sua infanzia e della sua giovinezza, che si mescolavano nella mia mente con i ricordi dei parenti di Siria e del mio viaggio in Medio Oriente di qualche anno prima. E anche con una sensazione fortissima di calore condiviso e di un famigliare profumo di vaniglia e di spezie…
Prefazione di Antonia Arslan
La vita straordinaria della contessa armena nata a Costantinopoli nel 1881 da famiglia originaria del Nakhichevan, Maria Nazle Corinaldi attraversa secoli e continenti: da Costantinopoli alla Grecia, fino a Padova, tra amicizie con il sultano, nobiltà europea e passioni letterarie. Un racconto di memoria, legami culturali e incontri che cambiano la vita, dove storie personali diventano eredità preziose e scoperte inattese.
Segue rinfresco