Bari, al Corteo Storico tra i Figuranti di San Nicola per la prima volta sfilerà la comunità armena (La Gazzetta del Mezzogiorno

Èun piccolo fatto storico, è una prima volta: la comunità armena sfilerà al Corteo Storico tra i Figuranti di San Nicola. In queste ore si stanno preparando gli abiti e i mantelli dei protagonisti e c’è grande fermento nella comunità. Ai piedi del castello svevo di Bari, nella città vecchia e nel Murattiano vedremo attuarsi alcune pagine che fanno parte delle cronache antiche nicolaiane, quelle tramandate da Niceforo: Nicola, il santo, appena le sue reliquie arrivarono in città, fece due dei primi suoi miracoli che cambiarono le vite di due armeni, un nobile e una bambina. E poi ci sarà la testimonianza viva della presenza armena in città ai tempi della Traslazione, in quella Bari così diversa, così lontana ma a tratti così uguale alla nostra.

Le suggestioni sono tante e, come racconta Vito Lisco, «anima» dei Figuranti di San Nicola, avremo in fila tra noi una piccola parte di questa grande storia. Carlo Coppola, consigliere per gli affari generali del Consolato Armeno di Bari, racconta i primi particolari: ci saranno al corteo storico alcuni personaggi simbolici di questa lunga vicenda. Si stanno approntando gli abiti per il giudice Curcorio e cioè colui che diede incarico al cronista Niceforo di scrivere la prima versione della Cronaca della traslazione di San Nicola. Incrociando le fonti si scopre anche che lui stesso, chiamato «Kyrie Kurcuas» sarebbe stato uno dei principali finanziatori dell’impresa economica finanziaria e di intelligence che noi conosciamo come «Traslazione delle reliquie di San Nicola». Questo personaggio era discendente del Catapano Giovanni Curcuas che governò Bari dal 1008-1010. E nel Corteo Storico sarà proprio lo stesso Coppola a vestire i panni di questo personaggio.

Da parte della famiglia Timurian la disponibilità a creare tutti gli indumenti necessari ai vari figuranti armeni, come il nobile Agralisto, indicato dalle fonti anche come «Armenius», patrizio barese che pare appartenesse alla famiglia che aveva già fatto costruire una Chiesa dedicata a San Gregorio (Armeno) nell’area catapanale, davanti alla attuale Basilica di San Nicola. «Secondo gli antichi testi – dice Coppola – fu il primo miracolato dopo l’arrivo delle reliquie di San Nicola a Bari. Secondo Niceforo era stato colpito da ictus con emiparesi e venne completamente risanato. Sarà impersonato da Tito Quaranta».

Ci sarà poi «Armenia», la bambina armena che Niceforo racconta essere indemoniata e sarà impersonata da Vivienne, una italo-armena di 11 anni. E poi altri personaggi, come Nichola, figlio del giudice Curcorio (Nicola Coppola, italo-armeno, 10 anni); un Joanne di Kirye Adralisto (Maurizio D’Agostino), la madre della bambina (Eva Papikyan), una aristocratica armena (Siranush Quaranta). E quest’ultima racconta con emozione che per la prima volta la presenza armena sarà ufficiale, «un fatto storico dopo una piccola presenza al Corteo creato anni fa da Sergio Rubini».

Gente, storie e cronache di un passato ancestrale, che diventa festa e rievocazione storica, anche attraverso i materiali storici del preziosissimo Archivio della Basilica di San Nicola, dove esistono le più antiche testimonianze di tutto, comprese quelle delle comunità armene in Italia. Padre Gerardo Cioffari, lo studioso nicolaiano che conosce ogni particolare della storia di Nicola e non solo, parla delle tre pergamene del periodo bizantino, autentiche testimonianze dell’esistenza di una colonia armena a Bari almeno a partire dal 950. È affascinante scoprire queste documentazioni antichissime con Padre Gerardo, che al tema ha dedicato un corposo articolo nel Bollettino di San Nicola. Ogni parola è una traccia: si legge di un contenzioso per un terreno a Ceglie e i nomi, le circostanze, i segni, portano tutti alla prova importante della presenza armena. Diritti, contese giudiziarie, fede, miracoli: tutto insieme a perpetrare la lunga tradizione e l’eterna fede nicolaiana, con le sue tracce di ieri e con la voglia di non cancellare memoria e identità. Potenza di un Corteo Storico, di una sagra e della storia dei popoli uniti.

Appunto, un tempo, uniti: come li voleva Nicola,

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