PADOVA – 08 febbraio 2016 – Un Armenia di Frontiera

Casa di Cristallo
Associazione di ricerca letteraria
Via Altinate 114-116 – 35121 Padova, tel. 049.8759613
e-mail: casadicristallo@yahoo.it

Abbiamo il piacere di invitare la S.V. all’incontro

UN’ARMENA DI FRONTIERA…
Lunedì 8 febbraio, ore 17.30
Astrid Katcharyan, Affinità con i cieli notturni, prefazione di Antonia Arslan (Nuovadimensione, Portogruaro 2015)
Presentano Antonia Arslan e Francesco Berti

MILANO – 03 febbraio 2016 – Presentazione libri a Casa Armena

mercoledi’ 3 h. 19.00
Antonia Arslan, Alessandro Litta Modignani
e Vittorio Robiati Bendaud
presentano:
Haigaz chiamava ” Mikael…Mikael…”
Armenia 1915 Una testimonianza
a cura di Alessandro Litta Modignani
postfazione di David Meghnagi

 

Armenia, 1915.Un adolescente viene strappato ai libri di scuola per vivere la deportazione di massa del suo popolo. Approfittando dello stato di guerra, in nome di una Turchia “panturca”, il governo mette in atto il genocidio del popolo armeno. Il giovane ragazzo, sopravvissuto miracolosamente ai massacri, manterrà la promessa fatta ai genitori e diverrà un medico.

Dopo aver vissuto e patito di persona le sofferenze, gli orrori e ogni sorta di atrocità, Michel Mikaelian rende con questo libro la sua testimonianza autentica del genocidio degli Armeni. Non dimenticherà la madre morta, distesa all’ombra di un piccolo arbusto nel deserto; portandosi dentro il senso di colpa per avere abbandonato lungo un sentiero selvaggio, senza voltarsi, il suo fratellino Haigaz.

 

e il volume
Pro Armenia
Voci ebraiche sul genocidio armeno
a cura di Fulvio Cortesi e Francesco Berti
prefazione di Antonia Arslan
Ho letto questo libro d’un fiato, imparando molte cose, commuovendomi, partecipando, confrontando idee e sensazioni. Ho amato i personaggi che mi sfilavano davanti, seguito il procedere dei loro passi e dei loro pensieri, delle loro angoscianti esperienze, della loro risoluta volontà di testimoniare. Ma questo non è un romanzo: è una storia di armeni e di ebrei.

Sono qui raccolte le parole, le descrizioni, le impressioni, il grido di dolore di alcuni degli ebrei che hanno seguito in prima persona il procedere del genocidio armeno, e hanno vissuto da vicino quei mesi e quegli anni terribili, spesso in posizioni privilegiate di osservazione.
Antonia Arslan

Quattro testimonianze sul genocidio armeno che ne ricostruiscono la storia, ne chiariscono le peculiarità e ne descrivono gli orrori denunciando le responsabilità con il coraggio di chi non rimane in silenzio davanti all’umanità calpestata e l’indignazione di chi vede il mondo restare inerme se non indifferente davanti al crimine.

PARMA – 30 gennaio 2016 – Il Giardino dei Giusti

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CANTON TICINO – 26 gennaio 2016 – Giorno della memoria 2016 – Il Genocidio Armeno

MOSTRA DI FOTOGRAFIE
Armeni in Anatolia, 1915 Armin T. Wegner

DOCUMENTARIO
Armenia, ferita aperta Werner Weick (2007)

Interventi di
Misha Wegner, figlio di Armin Wegner
Antonia Arslan, scrittrice
Sarkis Shahinian, presidente onorario
Associazione SvizzeraArmenia
Werner Weick, regista

Modera
Moira Bubola, giornalista RSI

MUSICA ARMENA
Aram Ipekdjian, duduk
Maurizio Redegoso Kharitian, viola
RINFRESCO ARMENO

Locandina     –      Programma

ROMA – 26 gennaio 2016 – “L’Altra Memoria” Incontro con gli alunni dell’ Istituto Comprensivo Piazza Minucciano

Roma 26.01.2016

In occasione della giornata della Memoria

Il Consiglio per la comunità armena di Roma

incontra

gli alunni dell’Istituto Comprensivo Piazza Minucciano

per parlare di

“l’Altra Memoria – il Genocidio degli Armeni dopo cento anni”

GROSSETO – 23 gennaio 2016 – Conversazione sull’Armenia

 Lunedì 25 gennaio 2016 ore 16,00

presso la

Sala Consiliare del Comune di Grosseto

incontro dal titolo

“Conversazione sull’Armenia. Il martirio del suo popolo”.

A parlarne il Presidente della Società Dante Alighieri, prof Andrea Riccardi e Marco Impagliazzo, Università degli Studi di Perugia.

Via la sito

RAVENNA – 21 gennaio 2016 – Antonia Arslan ospite della rassegna di incontri letterari “Il tempo ritrovato”

Incontro con l’autrice della Masseria delle allodole, giovedì 21 gennaio alle 18.30 a Palazzo Rasponi.

Conosciuta per il romanzo La masseria delle allodole, portato anche sul grande schermo dai fratelli Taviani, la scrittrice Antonia Arslan arriva a Ravenna per raccontare la storia e la cultura del popolo Armeno, segnato da un tragico sterminio nei primi del Novecento. L’autrice e saggista di origine armena, docente di storia della letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Padova, sarà ospite della rassegna di incontri letterari “Il tempo ritrovato”, giovedì 21 gennaio alle 18.30 a Palazzo Rasponi, dove parlerà delle Rimozione di un genocidio, la memoria lunga del popolo armeno, dialogando con il direttore artistico della rassegna e giornalista Matteo Cavezzali.

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ROMA – 21 gennaio 2016 – Presentazione del libro di Gabriele Nissim “La lettera a Hitler. Storia di Armin T. Wegner…”

Roma 21 gennaio 2016 ore 17.30

Presentazione del libro di Gabriele Nissim

“La lettera a Hitler. Storia di Armin T. Wegner, combattente solitario contro i genocidi del Novecento” (ed. Mondadori)

Intervengono: Anna Foa, storica e docente Università La Sapienza di Roma, Milena Santerini, parlamentare e docente Università Cattolica di Milano, Mischa Wegner, figlio di Armin e Gabriele Nissim, presidente di Gariwo.
Modera Maria Immacolata Macioti.

Casa della Memoria e della Storia – Via S. Francesco di Sales, 5 – 00165 Roma

ROMA – 09 gennaio 2016 – L’enigma dell’alfabeto armeno tra visione e realtà

 9 gennaio 2016     9.15 – 13.30     Via Caetani 32, Roma

 Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi

Seminario gratuito      info 377 2766866

 

L’ENIGMA DELL’ALFABETO ARMENO TRA VISIONE E REALTÀ

 

Inserito nel contesto delle commemorazioni mondiali per il Centenario del Genocidio Armeno e organizzato in collaborazione con ICBSA (Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi) – che mette a disposizione la sala e i materiali d’archivio di musica e canti monodici armeni – il seminario è incentrato sulla lingua armena, trascritta in alfabeto tra il 405 e il 406 d.C. ad opera del monaco armeno Mesrop Mashtots.

L’alfabeto armeno, nella sua unicità e complessità, si è rivelato nel tempo uno strumento fondamentale per mantenere l’unità e l’identità del suo popolo e difenderlo dalle persecuzioni. La riforma dell’ortografia e della trascrizione fonetica, in epoca stalinista, fu rifiutata dagli armeni della diaspora, che ne criticarono alcuni aspetti e, soprattutto, i motivi politici che ne stavano alla base. I cambiamenti introdotti dalla riforma furono fonte di difficoltà tra gli armeni dell’Unione Sovietica e gli armeni della diaspora i quali, a causa della cortina di ferro, non avevano altri modi di comunicare con i familiari se non con le lettere.

Due temi s’intrecciano in questo seminario: come dalla lettura grafologica dell’alfabeto armeno sia possibile individuare le caratteristiche culturali del suo popolo, e come gli strumenti grafologici permettano di individuare, in un armeno che vive in Italia, l’armonizzazione degli aspetti “italiani” e “armeni” della propria identità.

Si partirà dal carteggio amoroso tra Akop Efrikian e Laura Zasso, nonni di Laura Efrikian, che lo ha gentilmente messo a disposizione, e dalla lettura grafologica comparata delle scritture, in armeno e italiano, di quattro ventenni – due ragazze e due ragazzi – attualmente residenti in Italia.

Un capitolo sarà dedicato alle sonorità della lingua armena nel complesso ambito del canto monodico armeno. Seguiranno poi alcune considerazioni sulla necessità, da parte delle nuove generazioni della diaspora, di apprendere l’armeno scritto. Le conclusioni saranno affidate al Prof. Furio Pesci, docente di Storia della Pedagogia all’Università La Sapienza di Roma, che evidenzierà l’efficacia del metodo Montessori nell’avviamento alla scrittura e l’adozione di questo metodo per l’apprendimento della lingua madre scritta nelle nuove generazioni.

A commiato, l’attore Sargis Galstyan e Laura Efrikian leggeranno, in armeno prima e nella traduzione italiana poi, un brano tratto da Il canto del pane del poeta Daniel Varujan: un invito a quell’impegno alla pace, che è un elemento fondamentale della millenaria civiltà armena.

 Associazione tenera-mente onlus

Associazione della comunità armena di Roma e del Lazio

Con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia, La Sapienza,  AGI

Info: www.tenera-mente-onlus.org.