FIRENZE – 14 marzo 2024 – Presentazione libro ‘Lo specchio armeno’ di Paolo Codazzi
Giovedì 14 marzo 2024, alle ore 17, allo storico Bar Donatello. Con l’autore dialogherà Paolo Ciampi
08/03/2024 0.06
Redazione di Met
MONFALCONE – 09 marzo 2024 – La storia degli armeni con Ferrari
Sabato alle 18 la presentazione del saggio Storia degli armeni,
edito da Il Mulino nel 2020, scritto a due mani da Aldo Ferrari e Giusto Traina.
In attesa dell’inizio del Festival Geografie, in programma dal 20 al 24 marzo prossimi, continua l’anteprima della manifestazione “Aspettando Monfalcone Geografie”. Dopo le presentazioni itineranti che hanno toccato Gradisca, Fogliano-Redipuglia, Gorizia, Udine, Trieste e Pordenone, l’ultimo degli incontri che anticipano la rassegna culturale, giunge a Monfalcone.
Sabato 9 marzo infatti, alle ore 18 nella sala al primo piano della Casa delle Geografie – il palazzo dell’ex Pretura – avrà luogo la presentazione del saggio “Storia degli armeni”, edito da Il Mulino nel 2020, scritto a due mani da Aldo Ferrari e Giusto Traina. A dialogare con Ferrari ci sarà Andrea Pastore. L’appuntamento sarà curato dall’Associazione Marinai d’Italia del gruppo di Monfalcone. L’ingresso sarà Ingresso libero.
A cosa fa riferimento il volume? Oggi l’Armenia è una piccola repubblica ex-sovietica, ma gli armeni nel mondo si trovano un po’ ovunque. Quasi quattro milioni di persone parlano una delle due varianti della lingua armena, quella orientale e occidentale. Moltissimi altri armeni della diaspora non la parlano, ma hanno piena coscienza della propria identità.
Se si scorre indietro nel tempo, ripercorrendo i principali luoghi della memoria degli armeni, si possono seguire nel corso dei secoli le vicende di un popolo vivace e combattivo, dalla cultura sorprendente sul piano artistico e letterario, capace di adattarsi a territori difficili e prosperare sia sotto governanti armeni, sia sotto il dominio di altri regni e imperi, senza perdere la propria identità culturale e religiosa.
Aldo Ferrari insegna Lingua e letteratura armena nell’Università Ca’ Foscari a Venezia. Tra i suoi ultimi libri, ha pubblicato “Breve storia del Caucaso” (Carocci, 2007), “Quando il Caucaso incontrò la Russia” (Guerini, 2015) e “L’Armenia perduta. Viaggio nella memoria di un popolo” (Salerno, 2019).
MILANO – 09 marzo 2024 – Serata musicale dedicata al 120° anniversario dalla nascita di Aram Khachaturian
In occasione delle celebrazioni per il 70° dalla fondazione di Casa Armena – Hay Dun
Serata musicale dedicata al 120° anniversario dalla nascita di
Aram Khachaturian
con la partecipazione di:
Anì Martirosyan, pianoforte
Shushan Hovakimyan, pianoforte
Vi aspettiamo numerosi a questo importante evento!
Per prenotazioni e informazioni inviare e-mail a:
res.armeniaca@gmail.com
CASA ARMENA
HAY DUN
VENEZIA – 07 marzo 2024 – Sara Maino al Bistrot de Venise con il suo “Quaderno armeno”
Per Dialoghi con l’Autrice Sara Maino presenta “Quaderno Armeno” giovedì 7 marzo ore 17:00 al Bar del Bistrot de Venise. Rassegna a cura di Lucia Guidorizzi e Anna Lombardo. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Ma perché si chiama Hotel Praha? Non si chiama più così. Una volta si chiamava Hotel Praha. Adesso è l’Hotel Arabkir. Ah. E perché? Perché una volta era un ristorante. E allora perché continuate a chiamarlo Praha? È così. È l’Armenia
A Yerevan, la capitale dell’Armenia indipendente, non è il mondo armeno diasporico occidentale accogliente, pacificato, plurilingue, caratterizzato da un cristianesimo aperto e universale che viene incontro a Sara. Per una serie di disavventure verrà fagocitata da un clan di rifugiati ospiti in un albergo fatiscente, dove il degrado risulta insopportabile, dove non ci sono turisti o armeni locali ma profughi della guerra del Nagorno Karabakh; un rifugio dove una umanità dolente tenta di cancellare un vissuto che non ha futuro. Un diario-racconto di straordinaria efficacia descrittiva e insieme capace di andare in profondità, di scavare nel proprio mondo e nel mondo dell’altro senza timore di far emergere la verità scomoda della difficoltà di potersi accettare nella propria diversità.









