GROTTAMINARDA – 18 maggio 2024 – “Una famiglia armena”, al Castello d’Aquino l’attrice Laura Ephrikian
Prosegue il Cartellone di eventi del Comune di Grottaminarda “Incontriamoci con la Cultura”, una finestra sul patrimonio locale e sull’attualità nel mondo.
Sabato 18 maggio, alle ore 16:30, il Castello d’Aquino ospiterà l’attrice Laura Ephrikian che presenterà il suo libro: “Una famiglia armena”, iniziativa a cura dell’Associazione psico-socio culturale “Il Quarzo Rosa”, con il patrocinio del Comune di Grottaminarda.
Laura Ephrikian è nota al grande pubblico per i “Musicarelli” e per il matrimonio con Gianni Morandi, in realtà è un’intellettuale a tutto tondo, oltre ad essere un’attrice di teatro, di cinema, di televisione, è anche una pittrice e scrittrice e da 20 anni si occupa del Kenya come volontaria.
Nel libro che vede la prefazione di Valter Veltroni, Laura Ephrikian, racconta le sue origini armene. Seppur nata a Treviso, infatti, i suoi antenati erano armeni, e non ha mai cancellato queste sue origini; rileggendo le lettere che suo nonno, Akop, diventato italiano dopo la guerra, scriveva a nonna Laura, ha deciso di scrivere il libro. Un libro sull’orgoglio delle proprie radici, ma anche sulla storia di un popolo vittima di genocidio.
L’incontro moderato dalla Presidente de “Il Quarzo Rosa” Nadia Ianniciello, vedrà i saluti del Sindaco, Marcantonio Spera, e dell’Assessora alla Cultura, Marilisa Grillo, gli interventi di Angelo Nenna e Giuliana Caputo e le conclusioni dell’autrice.
ROMA – 17 maggio 2024 – Evento dedicato al libro “Rinascita: 101 poesie Armene 1890 – 1989”
Questo florilegio vuole offrire una finestra sul variopinto mondo letterario armeno, nello specifico sulle poesie di Hovhannes Tumanian, Vahan Terian, Yeghishe Charents, Hamo Sahy an, Hovhannes Shiraz, Gevorg Emin, Paruyr Sevak, Metakse, Razmik Davoyan.
Tutti loro hanno dato il meglio di sé sia come intellettuali che come combattenti, hanno alzato con forza la propria voce per proclamare la verità, per difendere e sostenere i propri connazionali e, soprattutto, per ispirare la pace e l’amicizia tra i popoli. Le 101 poesie qui raccolte si differenziano per stile, linguaggio, periodo, ma convergono per alcuni temi. Il protagonista è l’amore nostalgico, non mancano, però, riflessioni su misteri dell’universo, fragilità e grandezza dell’uomo, odi alla natura, alla madre e alla patria. Un’epoca per niente serena, a dir poco, che inizia col genocidio armeno perpetrato dall’Impero ottomano e attraversa il periodo sovietico e staliniano, di illusioni e nuove sfide. Infine si arriva all’indipendenza dell’Armenia dall’URSS in cui gli armeni, finalmente liberi, avrebbero fatto i conti con il devastante terremoto del 1988 e la guerra del Nagorno Karabakh.












