MILANO – 12 febbraio 2024 – Incontro con Monika Sargsyan, direttrice della Fondazione umanitaria Kasa “Komitas Action Suisse–Arménie”
CASA ARMENA
HAY DUN
Lunedì 12 alle h. 19.00
Incontro con Monika Sargsyan,
direttrice della Fondazione umanitaria Kasa “Komitas Action Suisse–Arménie”
Ci illusterà sul loro operato ed il progetto
” Eclat of Hope: costruire la resilienza negli sfollati dell’Artsakh in Armenia”
Milano-Piazza Velasca 4 MM Missori – III piano tel.: 0039 340210117
e-mail: mekitar@libero.it
res.armeniaca@gmail.com
facebook: Casa Armena – Hay Dun
Canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UC8mCHn3iMBQhX1PTdq6ltpA
MILANO – 10 febbraio 2024 – “L’avventura italiana nello spazio, il Progetto San Marco e il contributo di Michele Dicran Sirinian”
CASA ARMENA
HAY DUN
70°
Sabato 10 alle h. 18.00
” L’avventura italiana nello spazio, il Progetto San Marco e il contributo di Michele Dicran Sirinian”
Incontro con Giovanni Caprara, editorialista scientifico del Corriere della Sera e autore del libro “L’Aeronautica Militare e il Programma San Marco” e Anna Sirinian, professore associato presso l’Università di Bologna
Milano-Piazza Velasca 4 MM Missori – III piano tel.: 0039 340210117
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ROMA – 03 Febbraio 2024 – Festa di San Biagio della Pagnotta, protettore della gola
In occasione della Festa di San Biagio della Pagnota
Sua Eccellenza Mons Boutros Marayati
Arcivescovo degli Armeni Cattolici di Aleppo
Presiderà la Santa Messa Solenne
alle ore 18.00
Durante la cerimonia è previsto anche il rito della benedizione della gola
Un cartiglio in lingua armena, collocato sopra il portone, accoglie i visitatori della bella chiesetta affacciata su via Giulia, l’elegante rettifilo del Rione Ponte progettato nel 1508 da Bramante per papa Giulio II. La chiesa ha però origini ancora più antiche, che risalgono forse al X secolo, e un’iscrizione custodita al suo interno e datata 1072 ne ricorda la ricostruzione a opera dell’abate Domenico dell’allora attiguo piccolo monastero benedettino.
Proprio a partire dall’XI secolo si era nel frattempo cominciato a diffondere in città il culto del santo cui la chiesa è ancora oggi dedicata: vescovo di Sebaste, nell’allora Armenia minore, Biagio sarebbe stato martirizzato nei primi anni del IV secolo e i suoi carnefici ne avrebbero straziato le carni con affilati pettini da cardatore prima di decapitarlo. Patrono di materassai e cardatori in virtù degli inconsueti strumenti del suo martirio, San Biagio è però soprattutto invocato come protettore delle malattie della gola: prima di morire, avrebbe infatti operato un ultimo miracolo, salvando un fanciullo che stava soffocando per una lisca di pesce che gli si era conficcata in gola.
Il miracolo di San Biagio è raffigurato nell’affresco che orna la semplice facciata realizzata all’inizio del Settecento da Giovanni Antonio Prefetti, che ricostruì la chiesa dandole le forme attuali. Un affresco di Pietro da Cortona e un’immagine seicentesca della Madonna delle Grazie si conservano all’interno, completamente rifatto nel 1832 dall’architetto Antonio Navone.
Risale alla prima metà dell’Ottocento anche il nome ufficiale della chiesa, affidata da papa Gregorio XVI al clero armeno nel 1836. Fin dal XIV secolo è attestato però il soprannome con il quale la chiesa è più popolarmente nota a Roma: San Biagio della Pagnotta, dal pane che i monaci distribuivano ai poveri e che ancora oggi viene offerto ai fedeli in forma di piccole pagnotte benedette nel giorno della festa del santo, il 3 febbraio. Nella stessa occasione, è esposto alla devozione un frammento della gola del martire, collocato accanto alla porta per permettere ai fedeli di baciarlo.
MILANO – 03 Febbraio 2024 – Presentazione del libro “Il numero 31328” di Ilias Venezis
…La sua capitale era Smirne, il grande porto mediterraneo, una città profondamente greca, vivacissima, tradizionale e moderna insieme, dove convivevano greci, turchi e armeni, ebrei, levantini e gente di tante altre etnie. Una spina nel fianco del generale Kemal, il nuovo padrone della Turchia, che non a caso – dopo aver respinto a mare lo sconfitto esercito greco – la abbandonò al fuoco, che cancellasse anche il ricordo degli splendori del passato. Siamo nel settembre del 1922. Venezis è un ragazzo di campagna diciottenne, che si trova, come tanti altri, coinvolto nel disastro, in quella che viene chiamata la grande catastrofe dell’Asia Minore. Perché non ci fu solo l’incendio. Subito dopo, venne condotto contro i sudditi ottomani di etnia greca un gigantesco e capillare «rastrellamento», che portò alla deportazione verso l’interno dell’Anatolia di decine di migliaia di uomini fra i diciotto e i quarantacinque anni – avviati per la maggior parte alla morte – e nell’esodo forzato dalla patria ancestrale (abbandonando tutto, terra, case, beni, secondo lo schema collaudato contro gli armeni) di tutti gli altri, donne vecchi bambini: circa un milione e mezzo di persone….
dalla prefazione di Antonia Arslan
POTENZA – 29 gennaio 2024 – Laura Ephrikian presenta libro “Una famiglia armena” a Potenza (Sassilive 23.01.24)
Lunedì 29 gennaio 2024 alle ore 16,30 nel Polo Bibliotecario in via Don Minozzi a Potenza l’associazione Le Ali di Frida in collaborazione con il Circolo Radici di Matera, promotore dell’iniziativa, incontrerà Laura Ephrikian per una conversazione sul suo ultimo libro, intitolato “Una famiglia armena”.
Laura appartiene a una famiglia di origini armene e come artista si è formata alla scuola del Piccolo Teatro di Milano. Negli anni sessanta e settanta è stata presentatrice ed annunciatrice della Rai, interprete di numerosi film di successo con il marito Gianni Morandi, nonché protagonista di opere teatrali e di sceneggiati televisivi.
Questo suo ultimo libro racconta delle origini armene della sua famiglia, attraverso le vicende del nonno Akop che fuggito dal suo Paese, trova a Venezia la salvezza e l’amore.
Laura Ephrikian, da più di 30 anni, svolge attività filantropiche in Kenia, dedicandosi soprattutto ai bambini per i quali è impegnata nella costruzione di pozzi di acqua dolce e di scuole.
Si sottolinea che i fondi raccolti con la vendita del libro e dei piatti dipinti saranno devoluti per le attività suddette in Africa.
Dialogheranno con l’autrice Franca Coppola, Olimpia Orioli e Enzo Mori.
MILANO – 28 gennaio 2024 – 70° anniversario della CASA ARMENA
CASA ARMENA
HAY DUN
70°
Domenica 28 gennaio
alle h. 18.00
Celebriamo insieme il 70′ anniversario
dalla fondazione di Casa Armena – Hay Dun,
avvenuta a Milano il 31 dicembre 1953
Saluti e brevi discorsi da parte di:
P. Nerses Harutyunian, Responsabile per la Chiesa Armena Apostolica d’Italia
Marina Mavian, Presidente di Casa Armena – Hay Dun
Agopik Manoukian, Presidente Onorario UAI
Pietro Kuciukian, Console Onorario della Repubblica D’Armenia in Italia
Ani Balian, consigliere UAI
Maro Ibishian, comunita’ armena milanese
Programma musicale con la partecipazione di:
Ani Martirosyan al pianoforte,
Narek Gevorgyan al pianoforte,
Ani Balian, mezzo soprano,
Syuzanna Hakobyan, mezzo soprano,
Rosy Anoush Svazlian, soprano,
Vahan Harutyunyan, tenore.
A seguire
Cena
offerta in occasione di un compleanno importante!
e a seguire
Lotteria!!
Siate generosi, il vostro sostegno e’ importante
! Brindisi e taglio della torta !
Sara’ allestito anche un interessante banco libri
Ricordiamo che l’evento e’ su prenotazione
tramite e-mail : res.armeniaca@gmail.com
o telefonando alla Signora Lucy Balian al 0039 3331728419
DOMAGNANO – RSM – 26 gennaio 2024 – «ARMENIA – ARTSAKH. Ritorno al Paradiso»
NON possiamo dimenticare, né essere indifferenti

«ARMENIA – ARTSAKH. Ritorno al Paradiso»
VENERDÌ 26 GENNAIO 2024
Ore 20,45
SALA MONTELUPO – DOMAGNANO – RSM
Intervengono:
- TERESA MKHITARYAN Fondatrice del “Germoglio”, associazione con sede a Lugano che promuove progetti umanitari in Armenia
- RENATO FARINA Giornalista
Queste le parole del Vescovo di San Marino – Montefeltro, in occasione dell’insediamento dei Capitani Reggenti, il I° ottobre 2023, alla presenza degli Ambasciatori accreditati in Repubblica:
«Ora voglio ricordare un’altra tragedia che ferisce il cuore degli uomini, e dei cristiani in particolare: è la sorte di migliaia e migliaia di Armeni dell’Artsakh [Nagorno-Karabakh] che sono scacciati dalla loro terra per rifugiarsi nell’Armenia. Non ho le competenze che hanno Loro [gli ambasciatori e i politici presenti (ndc)] per orientare la riflessione così delicata, tocca rapporti internazionali, ma penso agli uomini, donne, bambini e agli anziani.
Viene davvero da chiedere giustizia per loro, la cui vita e storia vale certamente di più che qualsiasi progetto politico e di qualsiasi vantaggio economico.»
Mons. Andrea Turazzi, Omelia per l’Insediamento dei Capitani Reggenti, 1° ottobre 2023







