ROMA – dal 18 al 29 ottobre 2023 – La Compagnia InControVerso presenta Pole Dance testo e regia Sargis Galstyan

Associazione Culturale Italo-Armena “InControVerso” via Otranto 23, Roma 00192 (RM),

C.fisc. e P. Iva 01791240474

tel: +39.0621116596, Cell: +39.3283457343

e-mail: compagnia.incontroverso@gmail.com web: www.incontroverso.com

 

La Compagnia InControVerso presenta

Pole Dance

testo e regia Sargis Galstyan con

Giorgio Borghetti, Stefano Antonucci, Mariné Galstyan, Ermanno De Biagi,

Vittoria Rossi, Eleonora Scopelliti, Francesco Sgro

scenografie- Sargis Galstyan, disegno luci- Mattia Albanese, ufficio stampa- Maresa Palmacci

 

Sinossi

Pole Dance è una commedia dove il principale personaggio è Ruben Moretti, un docente di storia della religione e di filosofia. All’inizio dello spettacolo Ruben Moretti appare come una persona razionale, intelligente, con la mente aperta riguardo i rapporti tra donne e uomini e, per come si descrive lui, una persona civile. Presto accadranno delle situazioni che lo faranno riflettere sulla vita che ha vissuto e su particolari che gli sembravano insignificanti. Dovrà affrontare le conseguenze dei princìpi che, da persona civile e rispettosa verso i diritti delle donne, ha sempre tollerato. Tutto ha inizio con l’arrivo del figlio che nasce con la pelle nera, una tragedia personale che lo sconvolge completamente! Ovviamente il primo pensiero, e unica risposta, sembra essere quella di essere stato tradito dalla moglie Virginie. Lei, una missionaria, è un personaggio che si presenta con caratteristiche positive: carità e onestà, due parole che descrivono meglio questo personaggio; il tradimento sembra essere una risposta impossibile, ma tutto pian piano inizia ad avere uno sviluppo piuttosto inaspettato e complesso. Tutto quello che dovrà scoprire Ruben gli cambierà completamente il modo di vedere quelle cose che sembrano banali, insignificanti o incivili, ma che possono percettibilmente influenzare e radicalmente cambiare la vita di chiunque.

Durante la ricerca delle verità che avvalorino il suo sospetto, Ruben incontra

 

Angeline: una ballerina di pole dance che paradossalmente, nonostante il lavoro che fa, risulta essere una persona molto intelligente, laureata in psicologia. Nel suo percorso incontrerà anche Shalom Kaganovich, un ebreo ortodosso patologicamente interessato al proprio albero genealogico, e Chicco Marrone, imprenditore fallito, altrettanto fissato ai significati dei nomi delle persone. Questi, due pazienti della Dottoressa Fottichina apparentemente, o forse realmente, psicopatici lo faranno riflettere ancora di più. I consigli e le informazioni che riceve dai pazienti, diventati trappole per loro stessi, paradossalmente sembrano essere preziosi e sinceri, ma soprattutto ragionevoli per Ruben.

Una scena brillante e leggera, nonostante si tratti della scena cardine da cui scaturisce il conflitto dello spettacolo, è quella con la Dottoressa Agrippina Nerone che annuncia a Ruben la nascita del figlio. Agrippina è un personaggio razionale, come Ruben, tale da dire senza alcuna delicatezza ad un paziente di prepararsi a morire perché ha una malattia incurabile. Dall’incontro di questi due personaggi razionali scopriamo una delle caratteristiche di Ruben: un grottesco atteggiamento civile, che lo rende incapace di affrontare, per l’appunto civilmente, una tragedia personale.

Con l’ultimo personaggio in fine, si arriva alla scena chiave: l’incontro con Padre Onan, uno scienziato che lo aiuterà a trovare la risposta definitiva; una rivelazione paradossalmente scientifica, inaspettata, inindovinabile che fino a l’ultimo tiene il pubblico incuriosito.

Lo spettacolo è pieno di paradossi e strane coincidenze che possono sembrare costruite apposta per dare allo spettacolo lo sviluppo previsto ma, come dice Chicco Marrone, “Tutte le coincidenze sono strane, altrimenti non si chiamerebbero coincidenze”. I paradossi invece sono dei fatti che ci circondano dappertutto e ogni volta, scoprendo un paradosso, ci rendiamo conto che qualsiasi modello o fatto comunemente accettato, può nascondere una verità paradossale oppure un significato molto più profondo.

Lo spettacolo è molto leggero e divertente nonostante gli argomenti trattati. Parallelamente alle azioni dei personaggi, nelle nuvolette dei loro pensieri, si proiettano delle scene surreali che entrano in conflitto con l’atteggiamento degli stessi. Il titolo Pole Dance può essere interpretato come un riferimento indiretto al rapporto sessuale tra uomo e donna, e qui la psicologa che fa pole dance, diventa un simbolo dei vari paradossi presenti nello spettacolo.

 

Perché lo spettacolo Pole Dance

Con lo spettacolo Pole Dance andiamo a scoprire una vita piena di domande senza risposte. Non si tratta di domande del tipo “Qual è il senso della vita?” oppure “Cosa ci aspetta dopo la morte?”, domande globali queste sulle quali ci interroghiamo oramai da migliaia di anni,

 

ma si tratta invece di domande che porrebbero i bambini; domande che sembrano banali, semplici e buffe non meritevoli di una risposta o un pensiero profondo.

Una delle semplici domande che mi sono posto è stato interrogarmi sul perché le cose si chiamano in tal modo. Le ricerche della risposta a questa banale domanda mi hanno portato a scoprire un filo di collegamento diretto tra l’alfabeto armeno, la tabella degli elementi chimici di Mendeleev, la mitologia greca, la simbologia, la Kimatika, la fisica quantistica e la Telegonia.

Lo spettacolo Pole Dance ci fa riflettere su ogni piccolo dettaglio che ci circonda e ci dimostra che non c’è niente che non abbia una ragione: a volte le piccole cose, apparentemente insignificanti, potrebbero avere la forza di cambiare un intero mondo.

 

La compagnia InControVerso

L’Associazione nasce in Italia. Viene fondata da Sargis Galstyan e Mariné Galstyan. Si tratta di un nuovo gruppo di artisti professionisti del panorama culturale in Italia, che è composto da artisti di nazionalità italiana e armena. L’obiettivo è quello di promuovere la diversità e il dialogo delle culture, contribuire alle cooperazioni culturali italiane e alla diffusione della cultura armena in Italia: produzioni teatrali, manifestazioni artistiche, promozione del patrimonio artistico e culturale, cooperazioni linguistiche e universitarie, politica del libro e nuovi media. Punto di forza della compagnia è proprio il confronto tra culture e scuole d’arte di Paesi diversi.

All’attivo ha la produzione degli spettacoli: A porte chiuse, regia di Mariné Galstyan, che è stato messo in scena in vari teatri tra i quali il Piccolo Eliseo e il Teatro Vittoria, Teatro Cometa Off di Roma, il Manzoni a Pistoia. Il Grande Male di Sargis Galstyan, messo in scena nel 2015 al Teatro India, Blablateca di Tango di Sargis Galstyan, La Proposta Di matrimonio, regia di Mariné Galstyan è in programmazione di 2020/21 del Teatro Cometa Off di Roma, La Casa Delle Api di Sargis Galstyan è in programmazione di 2023/24 del Teatro Belli.

 

GANDINO – 12 ottobre 2023 – Il genocidio degli Armeni

Il Genocidio degli Armeni

Per gli appuntamenti “I giovedì della cultura per non dimenticare”, si organizza una serata a cura della professoressa Antonia Bertoni, in ricordo del primo genocidio moderno.

I giovedì della cultura per non dimenticare – Il genocidio degli Armeni

Armenia, 1915 il primo genocidio moderno.
Serata a cura della professoressa: Antonia Bertoni
Ore 20.45 presso l’auditorium della Biblioteca Comunale.


 

Stasera, giovedì 12 ottobre, presso l’Auditorium della Biblioteca Comunale di Gandino, un incontro di approfondimento su una tragica storia sempre a rischio di dimenticatoio. Il tema è l’epocale vicenda del popolo armeno, inserito nella rassegna “I giovedì della Cultura”, promossa dalla Commissione Cultura del Comune. L’obiettivo? Informare e sensibilizzare la comunità su eventi cruciali della storia, particolarmente in un’era segnata da conflitti globali e violenze incessanti.

Un approfondimento “per non dimenticare”

La serata, organizzata sotto l’esperta guida della professoressa Antonia Bertoni, è dedicata all’analisi del “Genocidio degli Armeni”. Tra il 1915 e il 1919, l’Impero Ottomano orchestrò deportazioni e massacri sistematici che causarono la morte di almeno 1,5 milioni di Armeni. Questo terribile evento è considerato il primo genocidio dell’epoca moderna e, ogni 24 aprile, viene commemorato in tutto il mondo.

Un invito aperto a tutti

L’iniziativa è sostenuta dal Comune di Gandino e dalla Pro Loco Gandino. L’ingresso all’evento è gratuito, offrendo così a tutti la possibilità di partecipare, apprendere e riflettere sulla necessità di mantenere viva la memoria storica e prevenire futuri orrori. Appuntamento in biblioteca alle 20.45.

ON LINE – 11 ottobre 2023 – Webinar “Dinamiche geopolitiche e sociali nel Caucaso contemporaneo: sfide attuali e sviluppi futuri”

Locandina evento Caucaso 11 ottobre 2023
L’evento “Dinamiche geopolitiche e sociali nel Caucaso contemporaneo: sfide attuali e sviluppi futuri” è organizzato da SpecialEurasia in collaborazione con Mondo Internazionale ASP e Minter Group sr

SpecialEurasia in collaborazione con Mondo Internazionale ASP e MInter Group srl organizza un webinar dal titolo “Dinamiche geopolitiche e sociali nel Caucaso contemporaneo: sfide attuali e sviluppi futuri” il cui obiettivo è quello di analizzare l’attuale situazione della regione focalizzando l’attenzione sulle problematiche e le opportunità insite nelle dinamiche locali caucasiche.

Il webinar sarà erogato in modalità online il giorno 11 ottobre 2023 dalle ore 19.00 alle ore 21.00 e vedrà la partecipazione di esperti della regione caucasica che discuteranno dl rischio geopolitico e delle peculiarità dell’area fornendo al pubblico partecipante una panoramica dei possibili sviluppi futuri.

Riscoperto a livello internazionale dopo la caduta dell’Unione Sovietica avvenuta nel 1991, la regione del Caucaso rappresenta il ‘ponte’ naturale tra l’Europa e l’Asia e la ‘frontiera’ tra il mondo cristiano e quello musulmano. Grazie alla sua posizione geografica e alle risorse naturali, il Caucaso si caratterizza come un’area di primaria importanza dal punto di vista strategico, economico e socio-culturale.

Affacciata sul Mar Nero e sul Mar Caspio, via di attraversamento che permette l’accesso verso il mercato europeo oppure asiatico, il Caucaso a seguito della caduta dell’Unione Sovietica ha visto la nascita di entità statali autonome e indipendenti la cui storia è stata spesso segnata da conflitti interni o con gli stati vicini.

Recentemente la regione ha richiamato un forte interesse internazionale, in special modo a seguito del Conflitto del Nagorno-Karabakh del 2020 che ha visto l’Azerbaigian riuscire a riconquistare una parte significativa del territorio perso durante la guerra del 1992-1994. Negli ultimi mesi, invece, l’attenzione è stata data al blocco da parte di Baku del Corridoio di Lachin, via di collegamento che unisce l’Armenia alla Repubblica di Nagorno-Karabakh/Artsakh.

Le dinamiche degli ultimi anni inerenti al conflitto del Nagorno-Karabakh e le relazioni Armenia-Azerbaigian hanno coinvolto attori regionali e internazionali come Russia, Turchia, Iran, Unione Europea e Stati Uniti e hanno acceso i riflettori sull’area.

L’inizio del conflitto in Ucraina ha riguardato inevitabilmente anche la regione caucasica: il governo di Kiev, infatti, ha invitato diverse volte la Georgia ad aprire un ‘secondo fronte’  nei confronti della Russia sfruttando le difficili relazioni tra Tbilisi e Mosca, in special modo dopo il conflitto russo-georgiano dell’agosto 2008 che ha permesso alle repubbliche di Abcasia e dell’Ossezia del Sud di divenire indipendenti.

Conflitto che non ha lasciato immune neanche il Caucaso del Nord, regione facente parte della Federazione Russa su cui Mosca ha concentrato investimenti e sforzi militari per poterla amministrare, per poter contrastare la militanza locale e migliorare la situazione socioeconomica.

A livello geopolitico, quindi, si scontrano nel Caucaso gli interessi di Mosca che vede la regione come parte del suo blizhnee zarubezhe (vicino estero) e lebensraum (spazio vitale), di Ankara impegnata a supportare l’alleato fraterno azerbaigiano e a perseguire la sua politica di promozione del panturchismo, di Teheran con la Repubblica Islamica dell’Iran interessata a mantenere l’attuale status quo per evitare di doversi scontrare con l’asse turco-azerbaigiano in ascesa e alleato di Tel Aviv, di Bruxelles interessata alla regione nell’ottica della sua Strategia di sicurezza energetica e del Partenariato orientale in contrapposizione alla Federazione Russa, in special modo a seguito dell’inizio del conflitto ucraino, e di Washington, attore sempre coinvolto nelle dinamiche dello scacchiere geopolitico eurasiatico.

Il Webinar “Dinamiche geopolitiche e sociali nel Caucaso contemporaneo: sfide attuali e sviluppi futuri” si pone come obiettivo quello di fornire alcune delle chiavi di lettura per comprendere lo scacchiere geopolitico caucasico e le dinamiche interne ed esterne che ne decretano gli sviluppi futuri.

Questo webinar è parte del ciclo di attività condotte da SpecialEurasia e segue il precedente evento online “Geopolitica e conflitti nel Caucaso: sfide attuali e sviluppi futuri” organizzato il 27 gennaio 2022. Tale webinr, inoltre, è parte integrante del nuovo progetto di ricerca che prende il titolo di Kavkaz Files che vedrà il suo sviluppo nei prossimi mesi e porterà il nostro team a dedicarsi significativamente all’analisi del contesto caucasico, in special modo quello del Caucaso del Nord.

Panel del Webinar

Il webinar sarò moderato da Silvia Boltuc, Managing Director di SpecialEurasia, si svolgerà il giorno 11 ottobre 2023 alle ore 19.00 e vedrà i seguenti interventi:

  • Giuliano Bifolchi – Il Caucaso del Nord tra investimenti e strategia di sviluppo russa e movimenti indipendentisti
  • Kan Taniya – Abcasia: sfide e difficoltà affrontate negli ultimi 30 anni
  • Emanuele Aliprandi – Armenia e Nagorno-Karabakh: ultimi sviluppi della situazione
  • Matteo Meloni – Gli Stati Uniti nel Caucaso alla prova del nuovo scenario multipolare
  • Cesare Figari Barberis – Disequilibrio tra Europa e Russia: Il Complicato Posizionamento Politico della Georgia

Biografie degli speaker

Giuliano Bifolchi

Giuliano Bifolchi – Research Manager di SpecialEurasia. Analista geopolitico e dottore in Storia dei Paesi Islamici, si è laureato in Scienze della Storia e del Documento presso l’Università Tor Vergata di Roma ed ha conseguito il master in Peacebuilding Management presso la Pontificia Università San Bonaventura. Attualmente Reaserch Manager di SpecialEurasia, in passato è stato direttore di ASRIE Analytica e si è occupato di Open Source Intelligence e Human Intelligence specializzandosi inoltre nell’analisi della situazione politica, economica, socioculturale e della sicurezza dello spazio post-Sovietico e della regione MENA. Autore di saggi e ricerche scientifiche inerenti al Caucaso del Nord e al problema del terrorismo nella regione, ha pubblicato i libri Geopolitica del Caucaso russo. Gli interessi del Cremlino e degli attori stranieri nelle dinamiche locali nordcaucasiche (Sandro Teti Editore, 2020) e Storia del Caucaso del Nord tra presenza russa, Islam e terrorismo (Anteo Edizioni, 2022). È co-autore del libro Conflitto in Ucraina: rischio geopolitico, propaganda jihadista e minaccia per l’Europa (Enigma Edizioni, 2022).

Kan Taniya

Kan Taniya – Ambasciatore Plenipotenziario e Straordinario del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Abkhazia. Nato a Sukhum, ha studiato prima alla Facoltà di Fisica e Matematica dell’Università Statale dell’Abkhazia e poi alla Facoltà di Relazioni Internazionali presso l’Università Statale di Firenze. Nel 2009 è stato l’organizzatore della prima conferenza internazionale di tutti i popoli del Caucaso in Italia. Da gennaio a settembre 2012 è stato Assistente dell’Ambasciatore della Repubblica Italiana nel Principato di Monaco per poi ricoprire da novembre 2012 il ruolo di Assistente del Dipartimento Europa, Stati Uniti e Canada nel Ministero degli Esteri Abcaso. Da novembre 2013 è stato Assistente del Ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Abkhazia. Dal novembre 2014 inizia la sua carica di Vice Ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Abkhazia fino al 2018. Attualmente ricopre anche l’incarico di Direttore dell’apparato del World Abaza Congress. È coautore del libro Diplomatija Respubliki Abhazija: 25 let na sluzhbe suverennogo gosudarstva (2018).

Emanuele Aliprandi

Emanuele Aliprandi – Analista geopolitico specializzato nelle dinamiche caucasiche. Studioso ed esperto della regione del Caucaso, negli anni si è dedicato con particolare interesse nell’analisi della Questione Armena, in special modo il caso del Nagorno-Karabakh, effettuando visite in luogo. Su tale tema ha pubblicato 1915: Cronaca di un Genocidio. La tragedia del popolo armeno raccontata dai giornali italiani (2009), Le ragioni del KarabakhStoria di una piccola terra e di un grande popolo (2010),  e per ultimo Pallottole e petrolio. Il conflitto del Nagorno Karabakh (Artsakh) e la nuova guerra che ha infiammato il Caucaso (2021) che oltre a fornire una cronaca della guerra dell’autunno 2020 illustra anche le problematiche post conflitto.

Foto Matteo Meloni presentazione

Matteo Meloni – Giornalista membro del comitato editoriale di EastWest. Ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali e Laurea Magistrale in Studi Politici Internazionali dell’Africa e dell’Asia presso l’Università degli Studi di Cagliari e il Master in Comunicazione per le Relazioni Internazionali presso l’Università IULM di Milano. Si occupa di geopolitica del Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, e organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Foto Cesare Figari

Cesare Figari Barberis – Dottorando in Relazioni Internazionali/Scienze Politiche al Graduate Institute of Geneva. Ha conseguito la Laurea in Gestione Aziendale e il suo primo Master in Gestione della Pubblica Amministrazione presso l’Università Bocconi di Milano. Successivamente ha conseguito il secondo Master in Relazioni internazionali/Scienze politiche presso il Graduate Institute Geneva. La sua area di ricerca sono le relazioni interetniche e i conflitti in Eurasia, con particolare attenzione al Caucaso meridionale. Ha infatti svolto uno stage presso l’Ambasciata italiana a Baku e un lavoro sul campo sia in Georgia che in Azerbaigian. La sua ricerca accademica è focalizzata su emozioni interetniche, trauma e ideologia nel Caucaso Meridionale.

Iscrizione al webinar

È possibile iscriversi al webinar completando il form nella parte sottostante.

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On Line – 25 settembre 2023 – Chi aiuterà gli armeni?

LUNEDÌ 25 ALLE 21.00: “CHI AIUTERÀ ORA GLI ARMENI? GLI UCRAINI…?”

 

23/09/23

Dopo oltre 9 mesi di assedio, di fame e di stenti, l’Azerbaigian ha bombardato l’Artsakh. Centinaia tra morti e feriti, anche civili. Il piano ha funzionato: è giunta la resa…

Questa sconfitta, figlia dell’ignavia internazionale, potrà anche apparire “piccola” ma, per chi odia la prevericazione ed ama la libertà ed il diritto, sarà a lungo rivalutata come enorme.

Interessi economici e ricatti hanno paralizzato chi continua ad vedere l’Ucraina come unico centro di una guerra che da oltre un anno coinvolge oramai il mondo.

La Federazione Russa ha perso ogni credibilità di fronte ai suoi, già ridotti, alleati di confine. Continuerà a fabbricarne altrove?

Chi si muoverà per difendere una popolazione sopravvissuta ad un genocidio, se qualcuno vorrà finire un lavoro cominciato il secolo scorso tra le rovine dell’Impero Ottomano?

E, soprattutto, chi potrà più ergersi credibilmente a difensore dei diritti umani dopo che sarà stato il primo a “voltarsi dall’altra parte”?

Ne discuteremo lunedì 25 settembre alle 21.00, assieme ai generali Giorgio Battisti e Giuseppe Morabito, in una nuova diretta sui nostri canali.

Vi aspettiamo!

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ARCO – 22 settembre 2023 – Presentazione Libro “Quaderno Armeno” di Sara Maino

A Yerevan, la capitale dell’Armenia indipendente, non è il mondo armeno diasporico occidentale accogliente, pacificato, plurilingue, caratterizzato da un cristianesimo aperto e universale che viene incontro a Sara. Per una serie di disavventure verrà fagocitata da un clan di rifugiati ospiti in un albergo fatiscente, dove il degrado risulta insopportabile, dove non ci sono turisti o armeni locali ma profughi della guerra del Nagorno Karabakh; un rifugio dove una umanità dolente tenta di cancellare un vissuto che non ha futuro.
Un diario-racconto di straordinaria efficacia descrittiva e insieme capace di andare in profondità, di scavare nel proprio mondo e nel mondo dell’altro senza timore di far emergere la verità scomoda della difficoltà di potersi accettare nella propria diversità. (dalla prefazione di Pietro Kuciukian).

L’autrice dialogherà con Giuliano Geri, interverrà Pietro Kuciukian, Console Onorario della Repubblica di Armenia in Italia, e saranno presenti Chiara Sicurella e Giuditta Busà della casa editrice Nous.
Intermezzi musicali di Stefano Menato della Scuola musicale Alto Garda.
Ingresso libero.

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