SALUZZO – 15 giugno 2023 – “Il lavoro di G.I Gurjieff”, scrittore armeno che racconta i 110 incontri avvenuti a casa sua in tempo di guerra

 

Appuntamento letterario la sera di giovedì 15 giugno presso lo Spazio Culturale Piemontese di Saluzzo (Corso Roma, 4). Si parlerà dell’opera dello scrittore armeno Georges Ivanovic Gurdjieff dal titolo “Gruppi di Parigi”: ovvero il resoconto fedele di circa 110 incontri avvenuti nella sua casa al 6 di rue des Colonels Renard a Parigi.

Presentazione e audiovisivi a cura dell’Associazione Italiana Studi sull’Uomo G.I. Gurdieff di Torino.

All’inizio del libro, Gurdjieff pone bene in evidenza la necessità di una conoscenza aperta della realtà in essere e da costruire, contrastando adeguatamente il sistema vigente che poggia sulla sola intelligenza mercantile. Nei pressi di Parigi, egli riuscì a resistere circa una decina di anni, poi dovette fare le valigie. Il problema economico era ormai irrisolvibile. Il suo “Istituto per lo sviluppo armonico del mondo” rimase tuttavia ben presente nell’immaginazione del tempo, dando vita a vari presidi, grazie soprattutto ai suoi allievi Henri Thomasson e Jeanne dei Salzmann (quest’ultima vissuta 101 anni, mostrando sino all’ultimo grande dedizione al maestro).

Qualche nota sullo scrittore

G.I.Gurdjieff, scrittore, coreografo e filosofo armeno tramandava i suoi insegnamenti oralmente e li corredava con esibizioni musicali e danzanti permeate volutamente di misteriosofia; una sorta di tributo all’ineffabile cui questo artista molto originale ricorreva per cercare di familiarizzare con il soprannaturale. Nel 1945, dopo la guerra, Gurdjieff ridiede vita ad un intenso lavoro di proselitismo nel suo appartamento di Parigi: il proselitismo veniva spontaneo nel corso della sue lezioni. L’uomo era credibile, magnetico. Non disdegnava il ricorso ad un’ampia gamma esoterica, includendo qualcosa di alchemico: ma tutto era fatto in buona fede. Il libro citato trasuda di questa buona fede e trasmette un entusiasmo per la narrazione di fatti puntualmente mirabolanti (ma conta lo spirito, non il fatto in sé) che non è mai dozzinale. Personalità di spicco, anche italiane (Franco Battiato ad esempio), furono attratte dal suo felice magnetismo: fra esse, il grande architetto Frank Lloyd Wright, il regista teatrale Peter Brook (che dal libro cavò un film), lo sfortunato scrittore e filosofo René Daumal (morì a 36 anni per un’infezione polmonare), Katherine Mansfield, la maggiore scrittrice neozelandese.

Traduzione della versione originale pubblicata dall’Institut Gurdjieff di Parigi.

Staff Comunicazione IL MUTAMENTO

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SCANDICCI – 13 giugno 2023 – Cooperazione con Choratan in Armenia

Martedì 13 giugno 2023 alle ore 15.30, presso la Saletta Cammilli della Cna

“La cooperazione e la pace: un approccio educativo” tra Scandicci, Lastra a Signa e Choratan (Armenia), con il coinvolgimento de ‘La Melagrana’, Don Bosco e i due istituti comprensivi di Scandicci (Spinelli) e Lastra a Signa (Ic Lastra a Signa), è il titolo dato a un incrontro che si svolgerà martedì 13 giugno 2023, dalle 15.30 alle 17, presso la Saletta Cammilli della Cna di Scandicci.
Saranno presenti il Professore Edgar Kalantaryan e l’Abate Bernardo Gianni di San Miniato, i Sindaci e delegati della Città Metropolitana Sandro Fallani e Angela Bagni. Il progetto Choratan è stato finanziato da due anni dalla Città Metropolitina di Firenze mediante il bando della cooperazione internazionale. Comunque c’è Sandro che ha la delega ed Angela Bagni, tutti i due consiglieri della città metropolitana.
Al centro il progetto linguistico del Centro giovanile presso il Mikhitar di Ch’orat’an. Interverranno anche Stefano Vannini, Presidente associazione La Melagrana; Romeo Zoli, associazione La Melagrana; Filomena Petrilli, Vicepreside Istituto Comprensivo A. Spinelli di Scandicci; Eleonora Marchionni, Dirigente Scolastico Ic Lastra Signa; Michela Bartoni, Professoressa Ic Lastra a Signa; Edgar Kalantaryan, professore di Scienze politiche presso l’Università statale di Yerevan, Coordinatore del progetto in Armenia; Lilith Hayrapetyan, artista armena, padre Bernardo Gianni, Abate dell’Abbazia di San Miniato.
Conclude Diye Ndiaye, assessore di Scandicci alla Cooperazione e relazioni internazionali.
In allegato la locandina dell’incontro.

12/06/2023 11.36
Città Metropolitana di Firenze

MILANO – 10 giugno 2023 – Presentazione libro “I peccati dei padri”

Milano-Piazza Velasca 4 MM Missori – III piano tel.:  0039 3402101174 

CASA ARMENA 

   HADUN 

Sabato 10 alle h. 17.00

 

Presentazione del libro

 

Antonia Arslan

 dialoga con l’autrice

 Siobhan Nash -Marshall

 

 

«I filosofi evitano di parlare di genocidi.

 Ed è per questo che “I peccati dei padri”

 è un libro di cui molto si sentiva il bisogno. 

Un contributo essenziale

nel campo degli studi sul genocidio armeno».

 

Taner Akҫam

Nel 1915 il governo dell’Impero Ottomano cominciò a scacciare gli armeni dalle terre dove i loro antenati avevano vissuto da tempi immemorabili. Gli uomini furono uccisi; donne, vecchi e bambini furono deportati nella parte più inospitale del deserto siriano, del tutto inadatta al vivere umano.
Ma la pulizia etnica nell’Armenia occidentale era solo una parte del progetto dei Giovani Turchi per l’intera Anatolia. Lo scopo finale era in realtà di trasformare quelle terre nella «terra avita del popolo turco» (il cosiddetto vatan), un luogo dove la cultura, l’economia e la gente fossero tutti turchi. Questo progetto fu attuato su larga scala in ogni direzione, con impressionante determinazione e violenza.
La Turchia odierna sta ancora cercando di costruire il suo vatan, proseguendo così il genocidio iniziato dai turchi ottomani, e continuando a negare, di fatto, che questo abbia avuto luogo. Coprire un crimine vuol dire prolungarne gli effetti.
In I peccati dei padri Nash-Marshall mette in rapporto l’assoluto disprezzo dei fatti e delle genti, del territorio e della storia che è caratteristica comune sia del genocidio nel 1915 che dell’attuale negazionismo turco, con la vacua sprezzante indifferenza alla realtà fattuale che si diffonde sempre di più nel mondo moderno.

Siobhan Nash-Marshall è titolare della Mary T. Clark Chair of Christian Philosophy al Manhattanville College di New York. Autrice di libri e articoli accademici di filosofia teoretica (come il fondamentale testo su Severino Boezio), negli ultimi anni ha dedicato particolare attenzione, con articoli e conferenze in tutto il mondo, allo studio dei genocidi e del negazionismo.

LORETO – Dal 3 giugno al 10 settembre – Mostra Fotografica “Luce Mistica D’Armenia”

La Delegazione Pontificia è lieta di annunciare che da sabato 3 giugno fino a domenica 10 settembre sarà esposta al Museo Pontificio Santa Casa una mostra fotografica dal titolo “Luce mistica d’Armenia”.

 La mostra consta di venti foto in bianco e nero scattate da Andrea Ulivi in Armenia tra il 2009 e il 2014.

Il popolo armeno e la sua identità vengono proposti attraverso volti gioiosi e tristi, gravi e carichi di un senso che nei millenni li ha resi saldi di fronte alle traversie, alla povertà e alle persecuzioni. Volti di bambini, donne, uomini e anziani fieri e consapevoli del loro essere armeni, volti che neanche il “Grande Male”, il genocidio del 1915, è riuscito a estinguere. Molti hanno abbandonato la loro terra dando vita a una delle più importanti diaspore che la storia del mondo abbia conosciuto, molti sono rimasti e altri sono tornati nell’attuale Paese, finalmente libero e indipendente. I luoghi sacri sono i segni dell’identità viva del popolo armeno, ne testimoniano una spiritualità che affonda le proprie radici nel 301, quando il re dell’allora Grande Armenia, Tiridate III, convertito da san Gregorio l’Illuminatore, dichiarò il cristianesimo religione di Stato. Nell’altopiano armeno fioriscono isolati edifici di culto e monasteri, che, come pietre preziose, si ergono dall’aridità del suolo, duro, difficile, assolato, inondato da una luce abbagliante che questi monasteri e piccole chiese, spesso di pietra chiara, rilucono e conservano nell’oscurità del loro ventre, intatta, per poi restituirla come luce mistica.

Così l’autore Andrea Ulivi racconta la sua passione per la fotografia e per l’Armenia:

«La fotografia per me è una domanda. Una domanda che genera uno stupore e uno stupore che continuamente genera una domanda. […] L’Armenia mi ha stupito, l’ho vista con fascinazione, me ne sono innamorato: è un rapporto amoroso, assolutamente amoroso. Io amo l’Armenia e fare fotografie a questa terra è un gesto d’amore totale. Non potrei fotografare qualsiasi cosa, non mi riuscirebbe: se non entro in un rapporto reale con l’oggetto. Le cose che fotografo mi pongono domande: nasce così un dialogo. Fondamentali per il mio lavoro le parole che Wim Wenders usa all’interno del testo “In defense of places”, quando spiega il suo essere fotografo di luoghi: “I guess that’s why I take pictures of places:/ I don’t want to take them for granted. / I want to urge them/ not to forget us”. Fotografare i luoghi affinché questi stessi luoghi non ci dimentichino. Non fotografo i luoghi per ricordarli, ma per essere, perché questi luoghi non ci dimentichino, là dove lasciamo le nostre tracce come in un deserto. Soffia il vento. Le dune di sabbia vengono spazzate via. Ma nel profondo le tracce rimangono.»

La mostra sarà aperta e visitabile al pubblico seguendo gli orari di apertura del Museo Pontificio aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

Maggiori informazioni presso il Museo Pontificio Santa Casa al n. 071-9747198 o museopontificio@delegazioneloreto.it

VERONA – 30 maggio 2023 – Identità e destino del popolo armeno. Incontro con Antonia Arslan

“Martedì 30 maggio alle ore 18.30 Antonia Arslan, scrittrice italiana di origine armena, autrice del celebre romanzo “La masseria delle allodole”, terrà a Verona e in diretta YouTube un incontro dal titolo “Identità e destino del popolo armeno”.

Parlerà di cosa significhi appartenere ad un popolo con una storia così antica, che ha accolto il Cristianesimo fin dal III secolo e anche così travagliata a causa del genocidio avvenuto all’inizio del XX secolo.

Gli organizzatori sono Sacre Questioni, canale YT che promuove l’evangelizzazione attraverso testimonianze sulla vita della Chiesa Cattolica e il Centro Studi per l’Educazione, gruppo di docenti desiderosi di riscoprire l’identità dell’insegnante e le finalità del suo lavoro”.

Link al canale YT di Sacre Questioni:  https://www.youtube.com/@sacrequestioni

 

ROMA – 16 maggio 2023 – Presentazione libri di Yeghishe Charents

 

L’Ambasciata della Repubblica d’Armenia e la Sapienza Università di Roma

Sono liete di invitare la S. V. alla presentazione dei libri

Yeghishe Charents, Io della mia dolce Armenia. Antologia delle opere poetiche (1911-1922), a cura di Naira Ghazaryan, Leonida, Reggio Calabria 2022

Letizia Leonardi, Yeghishe Charents – Vita inquieta di un poeta, prefazione di Carlo Verdone, Le Lettere, Firenze 2022

con la partecipazione di

CARLO VERDONE

che si terrà

martedì 16 maggio alle 11.30

AULA ODEION – Museo dell’Arte Classica

(Piazzale Aldo Moro 5, Facoltà di Lettere e Filosofia, piano terra)

Intervengono

Antonella Polimeni – Rettrice della Sapienza Università di Roma

Tsovinar Hambardzumyan – Ambasciatore della Repubblica di Armenia

Giorgio Piras – Direttore del Dipartimento di scienze dell’antichità

Domenico Polito – Editore del volume Io della mia dolce Armenia, Leonida.

Alfonso Pompella – Traduttore delle opere di Charents

Letizia Leonardi – Autrice di Yeghishe Charents – Vita inquieta di un poeta

Filippo Orlando – “Le Lettere”, Casa editrice di Yeghishe Charents – Vita inquieta di un poeta

Carlo Verdone – Attore, regista e sceneggiatore

Seguirà un rinfresco

 

Modera: Marco Bais, Professore del corso di Lingua e cultura armena presso la Sapienza Università di Roma.

ROMA – 12 maggio 2023 – Università La Sapienza – GLI STUDI ARMENISTICI IN ITALIA: BILANCI E PROSPETTIVE

GLI STUDI ARMENISTICI INITALIA: BILANCI E PROSPETTIVE – VENERDÌ 12 MAGGIO 2023
Venerdì 12 maggio a partire dalle ore 11 nell’Aula di archeologia (al mattino) e nella Sala di lettura di storia Romana (al pomeriggio) si svolgerà il XXIV Seminario armenistico dedicato a «Gli studi armenistici in Italia: bilanci e prospettive».
In questa circostanza saranno presentati l’ultimo numero della Rassegna Armenisti Italiani (2020-2021) e i libri pubblicati dall’architetto Arà Zarian e dalla restauratrice Christine Lamoureaux sul restauro delle pitture murali in alcuni monasteri armeni.

PERUGIA – 12 maggio 2023 – Presentazione libri di Arthur Alexanian: Il bambino e i venti d’Armenia”, “Il Calice Frantumato”