PADOVA – 18 novembre 2022 – “Storie degli Armeni in Italia”

VENERDI’ 18 novembre p.v. alle ore 17,00 presso la Sala CARMELI in via G. Galilei n. 36 a PADOVA, per la serie di incontri “Storie degli Armeni in Italia”, sarà presente il Dott. Gregorio Zovighian a dare la sua significativa testimonianza.

ON Line – 16 novembre 2022 – Il Sangue armeno ed il daltonismo occidentale”

15/11/22

Mentre tutti gli occhi rimangono fissi sul conflitto in Ucraina, quello tra Azerbaigian ed Armenia passa ancor oggi quasi inosservato. Eppure due anni or sono una guerra ha per prima riscritto le regole dei moderni confronti militari…

La dipendenza dagli approvvigionamenti azeri ed il prono atteggiamento italico nei confronti del Sultano ottomano sono di “aiuto” per volgere altrove lo sguardo?

In guerra la verità è la prima vittima: l’Armenia, a differenza di altri paesi non ha ricevuto e non riceve la stessa attenzione?

La guerra in Ucraina facilita o rende più difficile per la Russia aiutare l’alleato armeno?

La politica interna armena quanto è corresponsabile delle difficoltà del Paese?

Cosa ci si può aspettare dal nuovo governo italiano?

Cercheremo di comprenderlo assieme all’ambasciatore della Repubblica d’Armenia in Italia, Tsovinar Hambardzumyan ed il presidente dell’Unione degli Armeni d’Italia, Baykar Sivazliyan.

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MILANO – 09 novembre 2022 – Hay Dun – Incontro col Prof. Claude Mutafian

Mercoledì 9 novembre alle h. 19.00

Incontro col Prof. Claude Mutafian

che ci parlerà del suo ultimo volume

“Jérusalem et les Arméniens”


Interviene alla serata

il dott. Vittorio Robiati Bendaud

Segue rinfresco

Gerusalemme è stata un mito per gli Armeni sin dal IV secolo, da quando il Cristianesimo fu proclamato religione nazionale.

I rapporti degli Armeni con la Città Santa non sono mai cessati, per culminare all’epoca delle crociate che diedero l’opportunità di fondare in Cilicia, alle fine dell’XI secolo, uno stato armeno confinante con la Siria franca, convertito in regno un secolo dopo.

Gerusalemme fu allora sede di un patriarcato armeno e l’attività culturale fu particolarmente intensa. Lo testimoniano la quantità e la qualità di iscrizioni, sculture, mosaici, pezzi di oreficeria o manoscritti superbamente calligrafici, decorati con miniature che sono tra i capolavori dell’arte armena. La cattedrale di San Giacomo è il cuore del quartiere armeno della città vecchia di Gerusalemme, costruita nel 1163.

COLORNO (PR) – 6 novembre 2022 – Concerto dell’ Ensemble del la Paix ” Free Spirits” Gurdjieff e Komitas.

Colorno (PR) Presso Aranciaia, V.le Vittorio Veneto 22, alle h. 18.00

Concerto dell’ Ensemble del la Paix ” Free Spirits” Gurdjieff e Komitas.

ROMA – 25 ottobre 2022 – 30° anniversario relaz. dipl. S. Sede-Armenia – Messa dedicata alla “Pace in Armenia”

A SANTA MARIA MAGGIORE UNA MESSA DEDICATA ALLA PACE IN ARMENIA

SANTA MESSA PER LA PACE IN ARMENIA

In occasione del 30° anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche tra Santa Sede e la Repubblica di Armenia,

l’Ambasciatore Armeno presso la Santa Sede Sua Ecc. Garen Nazarian

ha il piacere di invitarVi a partecipare alla celebrazione della Santa  Messa

presieduta dal Segretario di Stato Vaticano

Sua Eminenza Cardinal Pietro Parolin.

il prossimo 25 ottobre 2022, alle ore 15.30,

 nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

 

MILANO – 22 ottobre 2022 – Presentazione romanzo “L’ amico armeno” di Andrej Makine ed. La nave di Teseo

Sabato 22 alle h. 18.00 

   Antonia Arslan, scrittrice e saggista

e

 Alessandro Litta Modignani, giornalista

Presentano il romanzo

 L’ amico armeno” di Andrej Makine

ed. La nave di Teseo

L' amico armeno - Andreï Makine - copertina

Il narratore tredicenne vive in un orfanotrofio in Siberia durante i giorni del morente impero sovietico. A scuola, difende il nuovo arrivato, Vardan, dai bulli e lo accompagna a casa, in un quartiere malfamato e popolato da ex prigionieri, avventurieri e da una piccola comunità di famiglie armene, trasferitesi lì, a 5000 chilometri dal loro Caucaso natio, per stare vicini ai loro cari imprigionati nel carcere del paese. In questo “regno d’Armenia”, come viene ironicamente chiamato, spiccano figure magnifiche: la madre di Vardan, Chamiram; sua sorella, Gulizar, bella come una principessa; Sarven, il vecchio saggio. Vardan però passa molto tempo a letto, a causa di una misteriosa malattia; ma con il suo amico coltiva un sogno: trovare il tesoro di un monastero abbattuto, che potrebbe far arricchire tutta la comunità e permetterle di abbandonare quel luogo inospitale. Quello che per loro è un gioco attira però l’attenzione delle autorità sovietiche e le conseguenze saranno gravi per tutti. Attraverso la storia di un’amicizia adolescenziale Andreï Makine svela, con un racconto classico e magnifico, un episodio indimenticabile della sua giovinezza.

PESCARA – 14 ottobre – La Fondazione Aria incontra la scrittrice Antonia Arslan

ONDAZIONE ARIA INCONTRA A PESCARA LA SCRITTRICE ANTONIA ARSLAN E CONCLUDE  GLI EVENTI DELLA RASSEGNA ‘STILLS OF PEACE: ITALIA E ARMENIA’.

A conclusione degli eventi previsti dalla nona edizione della ricca rassegna Stills of Peace, Fondazione Aria incontra la scrittrice Antonia Arslan, una delle più rilevanti voci della cultura armena in Italia.

Venerdì 14 ottobre alle 18.30, presso il Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna, si parlerà dell’Armenia attraverso la ristampa della raccolta dei Canti Popolari (Ed. Carabba) voluta dalla Fondazione, a cento anni dalla sua prima uscita, di cui l’Arslan ha realizzato la prefazione.

 

‘L’Armenia è sotto i riflettori per la guerra in corso con l’Azerbaigian, ma è importante che se ne parli anche per la sua millenaria cultura e che si faccia luce sul suo tormentato passato’ dichiara il Presidente della Fondazione Dante Marianacci, che condurrà il dialogo con l’autrice del romanzo ‘La masseria delle allodole’, che tratta appunto il tema del genocidio del 1915.

 

Nel corso della serata verrà proiettato, per la prima volta a Pescara, il cortometraggio ‘Antarram’ introdotto dalla direttrice della rassegna Stills of Peace, Giovanna Dello Iacono, girato tra Venezia, Napoli e Bari dal regista Dino Viani.

 

Nella sede del Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna fino al 23 ottobre è possibile visitare  le mostre ‘Qui è come Altrove’ a cura di Paolo Dell’Elce, dedicata alla fotografia armena, e  ‘Murap – un racconto per immagini’, del fotografo Iacopo Pasqui, due dei principali progetti che Fondazione Aria ha messo in campo quest’anno tra Pescara e Atri.

 

Ingresso libero ad entrambe le mostre dal martedì alla domenica negli orari 10/12 e 17/21 fino a domenica 23 ottobre.

 

Per maggiori informazioni: murap.it / fondazionearia.it / stillsofpeace.com

 

 

 

Ufficio Stampa

Delloiacono Comunica

press@delloiaconocomunica.com

www.delloiaconocomunica.com

085.45.49.859

 

MURAP FESTIVAL 
La scrittrice Antonia Arlsan, ospite della serata.
A sinistra: la ristampa dei Canti Popolari Armeni, con prefazione di Antonia Arslan. A destra: un’immagine del cortometraggio ‘Antarram’ di Dino Viani

TREVISO – 8 ottobre 2022 – A Antonia Arslan  Premio Comisso alla carriera per scrittori veneti

QUANDODal 08/10/2022 al 08/10/202210
PREZZO GRATIS
ALTRE INFORMAZIONISito web facebook.com
Sabato 8 ottobre, il Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso ospita alle 10 l’incontro finale del Premio letterario Giovanni Comisso – Regione del Veneto Città di Treviso, giunto alla sua XLI edizione. I 70 componenti della Grande Giuria sono chiamati a votare in seduta pubblica le opere delle due terne finaliste nelle sezioni Narrativa Italiana e Biografia, selezionate dalla Giuria Tecnica lo scorso 10 giugno, sempre in seduta pubblica alla Tipoteca Italiana di Cornuda.Nella Narrativa italiana i selezionati sono:
Il vangelo degli angeli di Eraldo Affinati  (Harper Collins Italia)
Il digiunatore di Enzo Fileno Carabba (Ponte alle Grazie)
 Dice Angelica di Vittorio Macioce (Salani).

Nella Biografia:
Belle Greene  di Alexandra Lapierre (edizioni e\o)
Giocatori d’azzardo di Virman Cusenza (Mondadori)
Stefan Zweig. L’anno in cui tutto cambiò di Raoul Precht (Bottega Errante).

Disponibili nel sito www.premiocomisso.it le interviste a tutti gli autori e molti altri materiali.La Giuria Tecnica del Premio ha selezionato i finalisti tra le 183 opere inviate alla selezione, di cui 151 nella narrativa italiana e 32 per la biografia. La Giuria Tecnica è presieduta da Pierluigi Panza e composta anche da Cristina Battocletti, Benedetta Centovalli, Rolando Damiani, Giancarlo Marinelli, Luigi Mascheroni, Sergio Perosa e Filippo Tuena. Con il coordinamento dell’Area Scuola di Assindustria Venetocentro, riprendono in presenza gli incontri con gli studenti degli scrittori finalisti di questa edizione del Premio Comisso..

In questo incontro di finale viene consegnato il primo Premio Comisso alla carriera per scrittori veneti, promosso dall’Associazione Amici di Comisso con il sostegno di CentroMarca Banca, per valorizzare il percorso culturale e letterario di un autore di nascita, formazione o residenza in Veneto, che si sia affermato a livello nazionale ed internazionale. La vincitrice di questa prima edizione  è Antonia Arslan, scrittrice, traduttrice e saggista italiana di origine armena. Laureata in archeologia, ha insegnato Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Padova.

In occasione dell’incontro di selezione del 10 giugno, è stata proclamata l’opera vincitrice della quarta edizione del Premio Comisso under 35 – Rotary Club Treviso, promosso dal Rotary Club Treviso insieme all’Associazione Amici di Comisso e riservato agli scrittori under 35. La Giuria composta da componenti della stessa Giuria Tecnica del Premio Comisso e da rappresentanti del Rotay Club Treviso ha scelto  L’orchestra rubata di Hitler di Silvia Montemurro (Salani). La premiazione dell’autrice avviene nel corso dell’incontro di finale del Premio Comisso, da parte del Presidente del Rotary Club Treviso, Mario Da Rold, e del Presidente dell’Associazione Amici di Comisso, Ennio Bianco. Vengono proclamati anche i vincitori del concorso #Comisso15righe, promosso sull’account Facebook dell’Associazione in collaborazione con il Regno della Litweb  per micro-recensioni (15 righe, appunto) di tutte le opere in concorso.

La finale di sabato 8 ottobre vede il saluto del Presidente dell’Associazione Amici di Comisso Ennio Bianco, della Presidente onoraria, Neva Agnoletti, e dei rappresentanti istituzionali, e di Pierluigi Panza, Presidente della Giuria Tecnica. Dopo le premiazioni del Comisso alla carriera per Scrittori veneti, Comisso under 35 e #Comisso15righe, gli interventi degli autori, con letture sceniche per ogni opera finalista a cura dei ragazzi di Tema Cultura di Treviso coordinati da Giovanna Cordova con il commento visivo di Francesco Lo Pergolo. Segue lo spoglio e la proclamazione dei vincitori assoluti nelle Sezioni Narrativa italiana e Biografia.

Presenta l’incontro la giornalista Maria Pia Zorzi.
Diretta su  https://www.facebook.com/PremioGiovanniComisso/

 IL COORDINAMENTO DELLE ORGANIZZAZIONI ARMENE IN ITALIA CONDANNA L’ATTACCO DELL’AZERBAIGIAN CONTRO LA REPUBBLICA DI ARMENIA

COMUNICATO STAMPA

IL COORDINAMENTO DELLE ORGANIZZAZIONI ARMENE IN ITALIA

 CONDANNA L’ATTACCO DELL’AZERBAIGIAN CONTRO LA REPUBBLICA DI ARMENIA

Dalla notte scorsa l’Azerbaigian sta bombardando pesantemente molti villaggi situati nel territorio sovrano della repubblica di Armenia, peraltro in parte già invaso dal maggio 2021.

Gli azeri, che utilizzano armi pesanti e droni da bombardamento di fabbricazione turca e israeliana, stanno mirando a obiettivi civili e militari. Ci sono città e paesi in fiamme.

Il Coordinamento delle organizzazioni armene in Italia denuncia con fermezza questa nuova aggressione che – è bene precisarlo – non riguarda questa volta la repubblica de facto del Nagorno Karabakh (Artsakh) ma il territorio di un Paese membro dell’Onu e del Consiglio d’Europa che è stato aggredito dal Paese confinante.

Secondo quanto riferito dal premier armeno Pashinyan in parlamento sono 49 i caduti armeni a causa di questo vergognoso attacco azero ma purtroppo il bilancio delle vittime sembra essere molto più alto.

È doveroso ribadire che non si tratta di generici “scontri” ma di un attacco premeditato, da parte di un paese dittatoriale contro un paese democratico, preceduto nei giorni scorsi dai consueti richiami di Baku alle “provocazioni armene” e dall’afflusso di uomini e mezzi lungo il confine con l’Armenia.

Ancora una volta il regime del dittatore Aliyev dimostra che conosce solo il linguaggio della violenza, delle armi e della minaccia.

Questo è il risultato di certe patenti di “affidabilità” recentemente attribuite dall’Unione europea all’Azerbaigian e al suo presidente in cambio di un po’ di gas.

L’Europa, e l’Italia, condannino fermamente questa ennesima aggressione azera!

Abbiamo chiaramente un aggressore e un aggredito per cui ci aspettiamo che i Paesi europei assistano con tutte le forme possibili l’Armenia e il suo popolo.

COORDINAMENTO ORGANIZZAZIONI ARMENE IN ITALIA