On line – 19 gennaio 2021 – Evento di commemorazione dedicato a Hrant Dink
Hrant Dink sarà commemorato nel 14 ° anno del suo assassinio il 19 gennaio.
La commemorazione che ogni anno veniva organizzata a Istanbul davanti all’edificio Sebat, che ospitava il quotidiano Agos, sarà trasmessa quest’anno online a causa della pandemia.
Per partecipare alla commemorazione è possibile visitare il sito web www.hranticinadaleticin.org il 19 gennaio, martedì alle 14.45 (GMT + 3) * e posizionare i propri banner virtuali.
Il sito web presenterà lo streaming su Hrant Dink per tutto il giorno.
Sul sito web di cui sopra verranno trasmessi sia il discorso di Rakel Dink dal luogo in cui è stato assassinato il marito, sia il discorso di commemorazione tenuto a nome degli Amici di Hrant Dink.
La commemorazione del 19 gennaio si terrà online solo per quest’anno. L’anno prossimo, gli amici di Hrant Dink continueranno a essere presenti sul luogo dell’assassinio in gran numero, commemoreranno il loro amico e alzeranno la voce per chiedere giustizia.
On line – 17 gennaio 2021 – Presentazione libro “Killing orders”

Intervengono:
Antonia Arslan, scrittrice e curatrice del volume
Martina Corgnati, storica dell’arte
Vittorio Robiati Bendaud, coordinatore Tribunale Rabbinico centro-nord Italia
Ugo Volli, Università degli Studi di Torino
Modera l’incontro Rodolfo Casadei (Tempi).
Link per accedere alla presentazione:
https://zoom.us/j/91674667961?pwd=RTBZc2QwV3ZMbVVLUkJNQVlwbURqdz09
I telegrammi di Talat Pasha, l’architetto del Metz Yeghern – il Grande Male – raccolti dal coraggioso intellettuale e storico turco Taner Akçam in un libro a cura di Antonia Arslan. Killing Orders, tradotto per la prima volta in lingua italiana per le Edizioni Guerini, rappresenta un vero e proprio terremoto negli studi sul Genocidio Armeno. Non lascia, infatti, alcun dubbio: quello patito dagli armeni fu un Genocidio, il primo del XX secolo.
Il libro. Questo libro rappresenta un vero terremoto negli studi sul Genocidio Armeno. I telegrammi di Talat Pasha, l’architetto del Metz Yeghern – il Grande Male – qui provati nella loro autenticità e tradotti per la prima volta in lingua italiana, non lasciano, infatti, alcun dubbio: quello patito dagli armeni fu un Genocidio, il primo del XX secolo.
Taner Akçam, coraggioso intellettuale e storico turco, rifugiatosi negli Stati Uniti per la sua lotta a favore della verità, ancora oggi insopportabile per il regime di Ankara, ha lavorato su preziosi ed eloquenti documenti originali inediti, restituendo con precisione al lettore, passo dopo passo, istruzione dopo istruzione, le varie fasi di preparazione, innesco e divampare dello sterminio.
Una macchina della morte su ampia scala affidata alla carta e all’inchiostro, intrisa del sangue di oltre un milione e mezzo di vittime. L’opera fondamentale di Akçam ci fa entrare nei meandri dell’organizzazione genocidaria e nella logica dei carnefici.
Il negazionismo di Stato che cerca di giustificare, ridimensionare o del tutto misconoscere questo immenso buco nero della Storia, su cui affonda la nostra contemporaneità sia in Europa sia nel Medio Oriente, è qui messo definitivamente con le spalle al muro.
Taner Akçam è ampiamente riconosciuto come il primo storico turco ad aver scritto e discusso apertamente il Genocidio Armeno. Nato nella regione di Kars-Ardahan, nel 1976 viene arrestato e condannato a dieci anni di reclusione per i suoi scritti. Un anno dopo riesce a fuggire e a rifugiarsi in Germania. Oggi ha la cattedra di Studi sul Genocidio Armeno alla Clark University negli Stati Uniti. Per le nostre edizioni ha pubblicato Nazionalismo turco e Genocidio armeno (2005).
On line – 03 dicembre 2020 – Seminario “Archeologia leggera della Via della Seta in Armenia” (ZOOM meeting)
Il giorno giovedì 3 dicembre 2020 alle ore 10:30,
su piattaforma ZOOM Meeting (ID: 928 6384 2976), Michele NUCCIOTTI e Elisa PRUNO (Università di Firenze)
terranno un seminario sul tema “Archeologia leggera della
Via della Seta in Armenia: il paesaggio costruito in Vayots Dzor
tra IX e XIV secolo”.
La lezione presenterà un caso studio territoriale dell’Asia occidentale; il Vayots Dzor in Armenia. L’area è oggetto di indagini archeologiche e architettoniche da parte della cattedra di Archeologia Medievale dell’Università di Firenze dal 2014, nel quadro di un progetto internazionale di cooperazione con Yerevan State University e con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Le evidenze presentate si riferiscono a complessi religiosi e architetture di servizio alla viabilità transcontinentale, quali i khans-caravanserragli.
Verranno inoltre analizzati i processi e le tradizioni produttive dell’edilizia storica con riferimento alle committenze dei principi Orbelian e degli ultimi Ilkhanidi. La lezione sarà introdotta da una breve presentazione dei caratteri essenziali del policentrismo socio-politico dei regimi imperiali euro-asiatici nel medioevo.
Il seminario si svolgerà in modalità telematica. Coloro che sono interessati a partecipare potranno collegarsi via Zoom con l’ID: 928 6384 2976
Scarica la locandina dell’evento.
Sono invitati a partecipare i dottorandi, gli specializzandi, gli studenti e tutti gli interessati.
Il Direttore del Dipartimento
prof. J. Bonetto
ON Line – 13 novembre 2020 – Nagorno Karabakh: cosa sta succedendo?
Un incontro di approfondimento dedicato al conflitto in corso in Nagorno Karabakh
13 novembre 2020
Online
Intervengono
Giorgio Comai, ricercatore di OBC TRanseuropa
Mario Raffaelli, presidente della Conferenza di Pace per il Nagorno Karabakh nel 1992-’93
Modera
Massimiliano Pilati, Presidente del Forum Trentino per la pace e i diritti umani
L’evento si svolge online e viene trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/BalcaniCaucaso
On Line – 10 novembre 2020 – Armenia. Elegia per una nazione che rischia la morte
Martedì 10 novembre alle 21:00 su YouTube si terrà l’incontro “Armenia. Elegia per una nazione che rischia la morte”.
Organizzato dall’associazione Esserci, Tempi e il Centro Rosetum, il convegno vedrà la partecipazione di Antonia Arslan, scrittrice e accademica di origini armene, e sarà moderato da Caterina Giojelli, giornalista di Tempi.
L’appuntamento è alle 21:00 in diretta sul canale YouTube “Associazione Esserci”.
Novità editoriale. “Storia degli Armeni” e “Armenia, Caucaso e Asia Centrale Ricerche 2020”
ALDO FERRARI, GIUSTO TRAINA Storia degli armeni
Oggi l’Armenia è una piccola repubblica ex-sovietica, ma gli armeni nel mondo si trovano un po’ ovunque. Quasi quattro milioni di persone parlano una delle due varianti della lingua armena (orientale e occidentale); moltissimi altri armeni della diaspora non la parlano, ma hanno piena coscienza della propria identità. Se andiamo indietro nel tempo, ripercorrendo i principali luoghi della memoria degli armeni, possiamo seguire nel corso dei secoli le vicende di un popolo vivace e combattivo, dalla cultura sorprendente sul piano artistico e letterario, capace di adattarsi a territori difficili e prosperare sia sotto governanti armeni, sia sotto il dominio di altri regni e imperi, senza perdere la propria identità culturale e religiosa. Questa breve introduzione racconta la loro storia dal regno di Urartu nel nono secolo a.C. alla giovane repubblica post-sovietica.
Aldo Ferrari insegna Lingua e letteratura armena nell’Università Ca’ Foscari a Venezia. Tra i suoi ultimi libri: «Breve storia del Caucaso» (Carocci, 2007), «Quando il Caucaso incontrò la Russia» (Guerini, 2015), «L’Armenia perduta. Viaggio nella memoria di un popolo» (Salerno, 2019). Giusto Traina insegna Storia romana alla Sorbona. Ha pubblicato di recente «Les mondes romains» (con R. González Villaescusa e J.-P. Vallat, 2020) e «La storia speciale. Perché non possiamo fare a meno degli antichi romani» (Laterza, 2020).
Armenia, Caucaso e Asia Centrale Ricerche 2020, a cura di Carlo Frappi e Paolo Sorbello. Edizioni Ca’ Foscari, Venezia.
Al suo interno ci sono quattro articoli di interesse armenistico:
Stephanie Pambakian, Lidia Zanetti Domingues, Armenians on the Via Francigena. Armenian and Latin Sources on the Origins of the Armenian Community of Orvieto (Urbs Vetus)
Massimiliano Vaghi, La divulgazione orientalista francese di fine Ottocento e lo sviluppo sociale dei popoli d’Oriente: gli Armeni di Ernest Chantre
Sonia Harutyunian, Armenian Press in Turin. 1915-18
Francesco Mazzuccotelli, Armenian Clergy and Conflict Management in Lebanon, 1920-1994
Il volume è liberamente scaricabile al link https://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/books/978-88-6969-454-7/978-88-6969-454-7.pdf
PADOVA – 6 e 20 novembre 2020 – Conferenza e incontro sull’Armenia e la memoria armena
Venerdì 6 novembre, ore 17.00 – Sala Carmeli (via Galileo Galilei n. 36, Padova): CONFERENZA “Testimonianze dell’Egitto. Da San Lazzaro degli Armeni alla mostra padovana su Belzoni” con Padre Hamazasp Kechichian (Monastero di San Lazzaro degli Armeni – Venezia) e Francesca Veronese (Musei Civici di Padova – Museo Archeologico)
Venerdì 20 novembre, ore 17.00 – Sala Paladin (Palazzo Moroni – Municipio di Padova): 5° INCONTRO “Progetto memoria: testimonianze, storie di resilienza e integrazione di Armeni in Italia dopo il Genocidio” con la partecipazione di Vahé Moumdjian e Melinée Tchorbajian





