BIOGGIO – 27 aprile 2017 – Serata Pubblica di informazione e dibattito sull’Armenia

27 aprile 2017  ore 20.00 -Parco Comunale Bioggio

Il 24 aprile è la data ufficiale per la commemorazione del genocidio perpetrato dai turchi nei confronti del popolo armeno, prima, durante e dopo la prima guerra  mondiale.

Un concetto che va oltre la sofferenza materiale ma simboleggia il patimento intrinseco a cui è stato sottoposto un popolo che non solo è stato in gran parte sterminato ma che ha anche dovuto patire la perdita della propria patria dalla quale è dovuto scappare per non subire l’annientamento totale. In tutto il mondo il 24 aprile è la giornata della Memoria armena.

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BARI- 26 aprile 2017 – Hrand Nazariantz. Le tracce e il volto Mostra fotografica

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Archivio di Stato di Bari –

Sala conferenze Cittadella della Cultura,

via Pietro Oreste, 45-Bari

mercoledì 26 aprile 2017, ore 17.00

inaugurazione: Hrand Nazariantz. Le tracce e il volto Mostra fotografica a cura del Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari Nor Arax.

Il villaggio del Poeta Mostra documentaria a cura dell’Archivio di Stato di Bari Mercoledì 26 aprile 2017, alle ore 17, presso l’Archivio di Stato di Bari, via Pietro Oreste 45, avrà luogo un incontro in collaborazione tra Archivio di Stato di Bari, Centro Studi Hrand Nazariantz, Istituto Pugliese per la Storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, Centro Studi e Ricerche di Orientalistica, Associazione ArtiDea Cultura, per ricordare la presenza armena a Bari ed offrire un contributo alla conoscenza della cultura e delle tradizioni del popolo armeno. Tema dell’incontro saranno le vicende vissute dalla colonia armena al tempo del suo insediamento a Bari nel 1924, per il quale molto si adoperò il poeta armeno Hrand Nazariantz.

In un unico percorso espositivo confluiscono la mostra fotografica Hrand Nazariantz. Le tracce e il volto, curata dal Cosma Cafueri, e la mostra documentaria Nor Arax. Il villaggio del Poeta, curata da Grazia Maiorano e Maria Teresa Ingrosso e, per la sezione bibliografica, da Carlo Coppola. All’inaugurazione interverranno Antonella Pompilio, Direttore dell’Archivio di Stato di Bari, Rupen Timurian, Decano della Comunità Armena di Bari, Kegham J. Boloyan del Centro Studi e Ricerche di Orientalistica, Vito Antonio Leuzzi, Direttore dell’IPSAIC, Carlo Coppola del Centro Studi Hrand Nazariantz.

Una rappresentazione di danze armene a cura dell’Associazione ArtiDea Cultura e letture di testi di autori armeni concluderanno l’evento.

Il percorso espositivo sarà visitabile dal 26 aprile al 2 maggio 2017

MILANO – 26 aprile 2017- 1915, Il canto spezzato. Musica e Poesia armena.

Mercoledì 26 aprile | ore 19.30
1915, IL CANTO SPEZZATO. MUSICA E POESIA ARMENA

Con il patrocinio da parte dell’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia.

Il 24 aprile ricorre l’anniversario del genocidio armeno perpetrato dal governo dei Giovani Turchi a partire dal 1915. Si è trattato del primo episodio del XX sec. in cui uno stato ha pianificato ed eseguito sistematicamente lo sterminio di un popolo. Le responsabilità dell’ideazione e dell’attuazione del progetto genocidario vanno individuate all’interno del partito “Unione e Progresso” dei Giovani Turchi.

La memoria come prevenzione:

Magazzino Musica ricorda il tragico anniversario con una serata dedicata alla musica, ai canti e alla poesia armena. Il soprano armeno Ani Balian, accompagnata al pianoforte dal maestro Giacomo Piazza, interpreta i canti armeni tradizionali raccolti dal grande etnomusicologo Gomidàs, con interventi di reading di testi e di poesie di poeti armeni che hanno vissuto in prima persona il genocidio prima di essere a loro volta trucidati. La proiezione di immagini dell’epoca contribuirà alla contestualizzazione storica degli eventi. A conclusione: riflessioni sulla necessità della memoria. Ani Balian: Soprano; Giacomo Piazza: pianoforte; Tariel Bisharyan: voce recitante.

 

La memoria come prevenzione:

Magazzino Musica ricorda il tragico anniversario con una serata dedicata alla musica, ai canti e alla poesia armena. Il soprano armeno Ani Balian, accompagnata al pianoforte dal maestro Giacomo Piazza, interpreta i canti armeni tradizionali raccolti dal grande etnomusicologo Gomidàs, con interventi di reading di testi e di poesie di poeti armeni che hanno vissuto in prima persona il genocidio prima di essere a loro volta trucidatiLa proiezione di immagini dell’epoca contribuirà alla contestualizzazione storica degli eventi. A conclusione: riflessioni sulla necessità della memoria. Ani Balian: Soprano; Giacomo Piazza: pianoforte; Tariel Bisharyan: voce recitante.

DOVE: Magazzino Musica, Via F. Soave, 3 – Milano   tram 24  BUS 90/91
QUANDO: Mercoledì 26 aprile, ore 19.30

INGRESSO: libero

aura FK – Magazzino Musica
laura@magazzinomusica.it | 3316041290

magazzinomusica.it | facebook.com/magazzinomusica

Via Francesco Soave 3 | Milano

SALUZZO – 26 aprile 2017 – “Il popolo armeno: la tragedia di ieri, la memoria di oggi”

Nell’ambito della rassegna  “Aprile. Un mese di Resistenza”

mercoledì 26 aprile alle ore 21

nel Salone dell’Antico Palazzo Comunale di Saluzzo

Monica Ellena (giornalista) e Agopik Manoukian (sociologo, presidente onorario dell’Unione Armeni d’Italia) terranno una conferenza dal titolo:

“Il popolo armeno: la tragedia di ieri, la memoria di oggi”

 

Nella notte tra 23 e il 24 aprile 1915 centinaia di intellettuali armeni in Costantinopoli vennero arrestati e deportati dando inizio a quello che gli armeni chiamano Medz Yeghern”, “il grande crimine” ovvero lo stermino della popolazione cristiana armena in Turchia.

Per Raphael Lemkin, lo storico americano che ha coniato il termine genocidio, si è trattato del primo episodio in cui uno stato ha pianificato ed eseguito lo sterminio di un intero popolo. La maggior parte degli storici concorda che l’impero Ottomano progettò la deportazione di massa della vasta minoranza armeni – le marce attraverso il deserto, verso la Siria, coinvolsero oltre un milione di persone, a migliaia morirono per sfinimento, fame, sete, malattie e violenze. Gli uomini in età da servizio militare furono concentrati nei battaglioni di lavoro dell’esercito turco, per poi essere uccisi. Gli storici concordano che circa un milione e mezzo di persone morirono, mentre per la Turchia il bilancio fu tra le 300mila e le 500mila vittime.

La Turchia non ha mai accettato la definizione di genocidio – pur riconoscendo che i massacri avvennero, la versione ufficiale è che la repressione fu una conseguenza della collaborazione degli armeni con la Russia zarista durante le prima guera mondiale. Ad oggi ventidue paesi riconoscono ufficialmente il genocidio armeno. Tra questi l’Italia, che vanta un rapporto secolare con la comunità armena – l’isola di San Lazzaro degli armeni di Venezia ospita dal XVIII secolo il monastero dei padri armeni mechitaristi, che nei secoli è stato protetto da Napoleone e ammirato da George Byron.

Monica Ellena, giornalista saluzzese vive a Tbilisi dal 2009 ed è responsabile editoriale della pluri-premiata piattaforma multimediale Chai Khana. In Italia ha scritto per Repubblica e Il Sole 24ore, all’estero ha lavorato per ABC News e Bloomberg News, collaborando tra gli altri per il Financial Times. È stata portavoce dell’Alto Commissariato per i Rifugiati delle nazioni Uniti in Kosovo e in Georgia ha insegnto comunicazione politica alla Caucasus University.

Agop Manoukian, sociologo, è nato a Como nel 1938 da madre italiana e da padre armeno, quest’ultimo scappato ancora bambino con la famiglia dai massacri di Adana del 1909 e arrivato in Italia nel 1925. Ha insegnato Sociologia presso le università di Trento e Milano e ha avuto un ruolo attivo alla vita associativa della comunità degli armeni residenti in Italia. È stato presidente dell’Unione degli armeni d’Italia (ne è tuttora Presidente onorario), e guida il Centro studi e documentazione della cultura armena di Venezia.

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ROMA – 23 e 24 aprile 2017 – 102° Anniversario del Genocidio Armeno

102° Anniversario del Genocidio Armeno

Programma Religioso

Domenica 23 Aprile 2017 – Ore 16:00

Veglia di commemorazione e Preghiera

Basilica di San Bartolomeo – Isola Tiberina

Lunedì 24 Aprile 2017 – Ore 18:00

Santa Messa e Preghiera

Chiesa Armena di San Nicola da Tolentino

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MILANO – 24 aprile 2017- Commemorazione del Genocidio Armeno

 
Lunedì 24 Aprile, 2017
Ore 10.00
Preghiera al Khachkar vicino alla basilica di S. Ambrogio;
Ore 11.00
S. Messa e celebrazione dedicata ai Santi Martiri del Genocidio Armeno nella chiesa armena dei Santi Quaranta Martiri di Milano;
                   A seguire un rinfresco nella sala cerimoniale della chiesa

CARLOFORTE – 24 aprile 2017 – Presentazione volume “Il Genocidio armeno: 100 anni di silenzio. Lo straordinario racconto degli ultimi sopravvissuti”

Il Centro Italo Arabo e del Mediterraneo, in collaborazione con la rivista Spondasud, ha scelto il comune di Carloforte per ricordare la giornata della memoria del genocidio del popolo armeno, che quest’anno celebra il suo 102esimo anniversario. L’appuntamento è per lunedì 24 aprile, alle ore 18, alla sala convegni dell’EXME. Sarà presentato il volume: “Il Genocidio armeno: 100 anni di silenzio. Lo straordinario racconto degli ultimi sopravvissuti” (Arkadia Editore). Interverrà uno degli autori, Alessandro Aramu, che ripercorrerà i momenti salienti del reportage in Armenia dal quale è nato il volume sul primo crimine contro l’umanità del secolo scorso. Modera il giornalista de L’Unione Sarda Mariano Froldi.  Il volume ha visto la partecipazione di altri due importanti giornalisti italiani: il reporter di guerra Gian Micalessin (Il Giornale) e Anna Mazzone (Tg2). Le foto sono di Romolo Eucalitto, la prefazione di Raimondo Schiavone.

 

PADOVA – 24 aprile 2017 – Commemorazione e liturgia per l’anniversario del Genocidio degli Armeni

Commemorazione e liturgia per l’anniversario del Genocidio degli Armeni a Padova il 24 aprile 2017

Lunedì 24 aprile ricorre la commemorazione del 102esimo anniversario del Genocidio degli Armeni, in occasione della quale vengono organizzate due iniziative a cura dell’associazione Italiarmenia e del comune di Padova

Nel quadro storico del primo conflitto mondiale (1914-1918) si compie, nell’area dell’ex Impero Ottomano in Turchia, il genocidio del popolo armeno (1915-1923), il primo del XX secolo.
Con esso il governo dei Giovani Turchi, che ha preso il potere nel 1908, attua l’eliminazione dell’etnia armena presente nell’area anatolica fin dal VII secolo a.C.
Gli storici stimano che persero la vita circa i due terzi degli armeni dell’Impero Ottomano, circa un milione e cinquecentomila persone.

Medz Yegern – il Grande Male, è l’espressione con la quale gli Armeni nel mondo designano il massacro subito in Anatolia dal loro popolo.

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CERIMONIA COMMEMORATIVA

Lunedì 24 aprile, ore 11 – palazzo Moroni
Deposizione di una corona di alloro, sul bassorilievo in bronzo, in ricordo dei martiri del genocidio armeno.
Interventi:

  • Paolo De Biagi, commissario straordinario del comune di Padova
  • Aram Giacomelli, presidente dell’associazione Italiarmenia

A seguire, musiche armene eseguite dal maestro Aram Ipekdjian.

LITURGIA IN LINGUA ARMENA

Lunedì 24 aprile, ore 9.30 – Chiesa di Sant’Andrea
Liturgia in rito armeno in memoria dei martiri del Genocidio degli Armeni, officiata dai Padri della Congregazione Mechitarista di San Lazzaro degli Armeni – Venezia.

SASSO MARCONI – 22 aprile 2017 – Conferenza-lezione “Il genocidio armeno: una lezione di sopravvivenza”

SABATO 22 APRILE 2017, h. 10.00

Teatro Comunale – Piazza Martiri della Liberazione – Sasso Marconi (BO)
 
In occasione delle celebrazioni dell’Anniversario del Genocidio degli Armeni, e della recente delibera del Consiglio Comunale di Sasso Marconi che riconosce il Genocidio e impegna la Giunta Regionale a sostenere progetti di approfondimento storico e di divulgazione sul tema, Sonya Orfalian tiene una conferenza-lezione aperta al pubblico dal titolo Il genocidio armeno: una lezione di sopravvivenza.
L’iniziativa è rivolta in modo particolare agli studenti delle scuole di Sasso Marconi (con cui è stato intrapreso un percorso di ricerca sulla storia e sulla cultura armena), ma è aperta a tutti i cittadini interessati a saperne di più sul genocidio armeno, l’operazione di sterminio avviata in Turchia durante la I Guerra Mondiale. A oltre 100 anni da quei drammatici fatti, costati la vita a un milione e mezzo di armeni, il Comune di Sasso Marconi ha voluto testimoniare la propria solidarietà al popolo armeno attraverso un Odg approvato all’unanimità dal Consiglio comunale il 29 marzo 2017: a seguito di questo provvedimento, la Città di Sasso Marconi sarà inserita nella lista dei “Giusti” per la memoria del Metz Yeghern (il “Grande Male”, come in Armenia viene definito il genocidio)