PADOVA – 4 ottobre 2017 – Un Mondo da amare, incontro con Antonia Arslan
Mercoledì 4 ottobre, ore 17,30
Sala auditorium del Centro San Gaetano di via Altinate 71 Padova
Mercoledì 4 ottobre, ore 17,30
Sala auditorium del Centro San Gaetano di via Altinate 71 Padova
Jean Boghossian- “Fiamma Inestinguibile” – Venezia 57ma Biennale Internazionale d’Arte, Padiglione Armeno, Collegio Armeno Moorat – Raphael, Palazzo Zenobio, Dorsoduro 2596. Fino al 26 novembre. Orario: martedì-domenica 10-18. Ingresso libero.
Venezia – Il fuoco e la sua anima , il fumo, sono gli elementi fondanti presenti nelle opere di Jean Boghossian, che danno vita a “Fiamma inestinguibile”, a cura di Bruno Corà, presso il Collegio Armeno Moorat – Raphael a Palazzo Zenobio a Venezia nel Padiglione Armeno nel contesto della 57ma Biennale internazionale d’Arte.
Nato ad Aleppo, Siria nel 1949, ma di origine armena, Boghossian da tempo vive e lavora a Bruxelles, è scultore e pittore, e mediante l’uso di spazzole e fiaccole lascia su differenti supporti quali carta, tela e libri, trame e perforazioni tali da creare trame fluttuanti .
Le pagine di libri su cui l’artista è intervenuto hanno il simbolico valore della memoria tragica sia individuale che del popolo del suo autore.
L’imponente installazione presente nel salone d’ingresso di Palazzo Zenobio composta da una serie di steli di pergamena incavati dalle erosioni del fuoco paiono dare vita a una scrittura arcaica, la cui percorrenza oltre a fare elevare lo sguardo verso l’alto, trova compimento nelle pagine cristallizzate dei libri quale simbolo di leggi eterne.
Il percorso espositivo si snoda in più stanze con distinte impostazioni tematiche, dove i flussi di fumo sulle superfici piane rimandano al libero volo di idee, infinite ali che si fondono creando movimenti vorticosi intensi e lirici allo stesso tempo.
In altre opere il susseguirsi di trame segniche paiono assumere l’emblema di un canto soave e liberatorio.
Così le forme circolari evocano esplosioni da origini del mondo, mentre le folate di colore nero esprimono il desidero di fermare l’attimo infinitesimale dell’ispirazione per nuovi e altri moti creativi.
Jean Boghossian- “Fiamma Inestinguibile” – Venezia 57ma Biennale Internazionale d’Arte, Padiglione Armeno, Collegio Armeno Moorat – Raphael, Palazzo Zenobio, Dorsoduro 2596. Fino al 26 novembre. Orario: martedì-domenica 10-18. Ingresso libero.
L’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia e l’Unione Armeni d’Italia orgtanizzano il convegno
“GENOCIDIO ARMENO: 100 ANNI DI NEGAZIONISMO”
SABATO 30 SETTEMBRE ore 16.30
Più di un milione i cristiani massacrati. Un convegno all’Ambrosianeum con musica e poesia armena per non dimenticare
Nel 1915, cominciavano nell’impero ottomano i massacri e le deportazioni della popolazione armena, che in tre anni avrebbero provocato 1,3 milioni di vittime secondo gli armeni – ma anche secondo la generalità degli storici -, tra 250mila e 500mila secondo le autorità turche. «Il primo genocidio moderno» come l’ha definito Papa Francesco.
PORDENONE – La nuova stagione di Casa Zanussi si apre nel segno dell’arte e della fotografia: fino al 17 settembre nello Spazio foto del Centro Culturale Casa Zanussi di Pordenone è visitabile la mostra ‘L’armenia nelle fotografie di Udo Koehler’, che sarà presentata dall’autore lunedì 4 settembre, alle 17.30 a Casa Zanussi. La mostra si focalizza in due settori principali: l’espressione dall’Armenia nel suo paesaggio che contiene tutti gli elementi della sua classicità e della sua sacralità e un aspetto fortemente legato all’attualità, per far conoscere ai visitatori gli elementi dell’Armenia di oggi con tutte le sue contraddizioni, ma anche con il suo fascino improntato alla semplicità. I paesaggi sono presentati in fotografie singole per focalizzare il connubio straordinario fra senso paesaggistico ed architettura creata dall’uomo, specie quella religiosa che è tipicamente armena e perciò non si trova da nessun’altra parte del mondo. E poi l’Armenia delle persone, delle storie nella Storia, l’Armenia dei mestieri. Il secondo settore trattato da Koehler con la consueta maestria, è composto di pannelli dove convivono più fotografie, ad esprimere il complesso connubio di sentimenti che muovono la vita. Un escamotage artistico per stimolare una coscienza ragionata verso i molti elementi straordinari incarnate dall’Armenia, in chiave positiva ma anche in negativo e tragico, come il genocidio. La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì in orario 9-19 e sabato 9-18, con accesso libero. Info: www.centroculturapordenone.it
SABATO 16 settembre 2017 – ore 17.00
Chiesa Evangelica Luterana di San Remo
Corso Garibaldi, 37
Concerto
“La Voce dell’anima del Mondo”
Musica tradizionale armena
Quartetto Aleramo
Viaggio in Israele, unico per luoghi e contenuti, accompagnato da ANTONIA ARSLAN, autrice de “La Masseria delle Allodole” e dal Prof. DAVID MEGHNAGI.
Privato
Organizzato da Gayané Khodaveerdi e Minas Lourian
Mercoledì 19 luglio alle ore 21:00
Lasciatevi trasportare dalle antiche melodie di “Ansahman” e uscirete da questa serata inebriati da una commistione di rimandi nostalgici .
Mercoledì 19 Luglio 2017 avrete il piacere di poter ascoltare presso la Casa Armena – Hay Dun di Milano questo interessante duo composto dalla cantante armeno-statunitense Anaïs Tekerian (membro del noto trio a cappella “Zulal”) e dalla chitarrista triestina Anna Garano.
Tutto è nato da un loro incontro fortuito a New York, qualche anno fa , durante il quale hanno scoperto di condividere la passione per il patrimonio musicale armeno desiderando dargli voce. Tale desiderio si è concretizzato lo scorso anno con la pubblicazione per la prestigiosa etichetta Fonè dell’omonimo cd “Ansahman” (che in armeno significa “illimitato”) , dedicato da Anna e Anais “alla memoria di coloro che, cent’anni fa, si persero nel genocidio, ma anche a chi, ovunque nel mondo, si trova lontano da casa, lontano dalle proprie amate fontane, vivendo vite “piene di tempeste…” (*dalle note di copertina).
Avrete la possibilità di sentire melodie tradizionali armene arrangiate in modo inedito per voce e chitarra flamenca sentendovi cullati da una dolce magia melodica.
Anna ed Anaïs si sono esibite negli Stati Uniti e in altre città europee, sarà dunque un gran privilegio poterle avere a Milano presso la centralissima Casa Armena, sempre pronta ad accogliere iniziative musicali e culturali di livello.
http://www.ansahman.com/web/ho
Contattare segreteria@unionearmeni.it per ulteriori info .
Vi aspettiamo il 19 Luglio alle 21 al 3° piano di Piazza Velasca 4, a Milano!!! Unione degli Armeni d’Italia
Prosegue nel magico scenario del Torrione del Forte la rassegna ideata e curata dal M° Stefano Cucci supportata con determinazione dall’Amministrazione Comunale di San Leo.
Il secondo appuntamento del Festival vede protagonista martedì 18 luglio ore 21, il pianista armeno Hayk Melikian, considerato dalla critica internazionale uno dei più interessanti pianisti della sua generazione, in un programma di musica armena e non solo, del ‘900 storico. Nato a Erevan , in Armenia, è stato insignito del titolo di Honorary Artist of Armenia dal presidente Sarsyan nel 2013. Specializzato nel repertorio pianistico del ‘900, si è dedicato alla diffusione della musica di compositori armeni incidendo numerosi CD con questo repertorio. Vincitore di importanti concorsi internazionali, tra cui il prestigioso Premio Valentino Bucchi in Italia, si dedica anche alla composizione e sue parafrasi ed arrangiamenti sono spesso inseriti nei repertori di molti pianisti. Il talento unico e l’immaginazione creativa di Melikyan nell’improvvisazione aggiungono un inusuale valore al suo repertorio.
La rassegna, che ha visto protagonisti delle passate edizioni artisti quali Uto Ughi, Luis Bacalov, Salvatore Accardo, Nicola Piovani ed Ennio Morricone, conferma anche quest’anno la propensione alla varietà di generi: dopo l’apertura con “La Cappella Sistina” che tanta emozione ha generato, ecco un artista ampiamente noto come uno dei migliori artisti del XX secolo e della musica contemporanea. Il Forte che si erge bianco e maestoso nel punto più alto del masso roccioso su cui sorge San Leo, sarà visitabile gratuitamente dagli spettatori prima del concerto. Previa prenotazione, al termine del concerto sarà possibile effettuare una esclusiva e suggestiva visita notturna agli ambienti più misteriosi della Fortezza (inclusa nel biglietto concerto). Il San Leo Festival è ormai un affermato evento musicale e culturale di assoluto prestigio il cui successo è possibile grazie al sostegno e patrocinio offerti dalla Regione Emilia Romagna, dai vari sponsor e grazie all’organizzazione della San Leo 2000.
GIOVEDI 12 E SABATO 14 luglio – 2017 ORE 18
CONCERTO DI MUSICA ARMENA VENEZIA
Collegio Armeno Moorat-Raphaël (Palazzo Zenobio)
Sala degli Specchi Dorsoduro 2596 – Fondamenta del Soccorso
Sheram Ensemble
ARAM IPEKDJIAN: DUDUK, SHEVI ALESSANDRO FERRARESE: PIANOFORTE, SALTERIO AD ARCO
Verranno eseguiti brani tratti dal repertorio sacro e popolare della tradizione armena