Armenia-Azerbaigian: Hajiyev, in corso negoziati attivi su prigionieri armeni detenuti a Baku (Agenzia Nova 24.11.25)

Erevan, 24 nov 12:05 – (Agenzia Nova) – È in corso un processo negoziale attivo sulla questione dei prigionieri armeni detenuti in Azerbaigian. Lo ha assicurato Hikmet Hajiyev, consigliere del presidente dell’Azerbaigian e direttore del dipartimento di politica estera dell’amministrazione presidenziale, durante un incontro con esperti armeni in visita a Baku nell’ambito dell’iniziativa “Ponte della pace”. La delegazione armena, composta da Areg Kochinyan, Boris Navasardyan, Naira Sultanyan, Narek Minasyan e Samvel Meliksetyan, ha incontrato il 21 e 22 novembre colleghi azerbaigiani e funzionari di governo per discutere lo stato del processo di pace, il ruolo della società civile e progetti congiunti. Kochinyan ha riferito che la visita si è svolta in reciprocità a quella di rappresentanti azeri in Armenia e ha auspicato la continuità dell’iniziativa. Sultanyan ha sottolineato di aver sollevato la questione dei prigionieri armeni durante l’incontro con Hajiyev, senza ottenere numeri precisi, ma ricevendo rassicurazioni sull’esistenza di negoziati in corso. Secondo Minasyan, la parte armena ha chiesto misure per ridurre la retorica provocatoria e la falsificazione dei toponimi, trovando apertura da parte azerbaigiana. Nel colloquio con Hajiyev, quest’ultimo ha ribadito che, per Baku, la guerra con l’Armenia è finita e non ci sono rivendicazioni territoriali. Meliksetyan ha inoltre riferito che è stata discussa la riapertura delle comunicazioni regionali e la questione delle enclave, mentre Navasardyan ha annunciato che il formato di dialogo “5+5” sarà ampliato a nuovi partecipanti.
(Rum)

Amb. Ferranti a convegno su Armenia nell’età ellenistico-romana (Ansa 24.11.25)

(ANSA) – ROMA, 24 NOV – L’Ambasciatore d’Italia a Jerevan, Alessandro Ferranti, ha partecipato in videoconferenza con un indirizzo di saluto all’apertura del congresso internazionale ‘Armenia in the Hellenistic-Roman Age: Between Tradition and Innovation’, organizzato dal Dipartimento di Beni Culturali e dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, da Ismeo e da Fondazione Flaminia.
L’iniziativa è strettamente legata al recente avvio delle attività archeologiche in Armenia nell’area del Lago Sevan, condotte dall’Università di Bologna (in collaborazione con Ismeo e con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri, sotto la direzione dei Pierfrancesco Callieri e Mkrtich Zardaryan, che includono anche le prime indagini archeologiche subacquee mai effettuate nel Paese. (ANSA).


Armenia: amb. Ferranti a congresso «Armenia in the Hellenistic–Roman Age»

24-11-2025 13:21 – Ambasciate
GD – Jerevan, 24 nov. 25 – L’ambasciatore d’Italia in Armenia, Alessandro Ferranti, ha partecipato con un indirizzo di saluto in videoconferenza all’apertura del congresso internazionale «Armenia in the Hellenistic–Roman Age: Between Tradition and Innovation» [«L’Armenia in età ellenistico-romana: tra tradizione e innovazione»], organizzato dal Dipartimento di Beni Culturali e dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, dall’ISMEO e dalla Fondazione Flaminia. L’evento, svoltosi a Ravenna, è stato il secondo grande congresso dedicato all’Armenia a Ravenna dopo “Armenia: A Multimillennial People”, tenutosi nel 2023.
L’iniziativa è strettamente legata al recente avvio delle attività archeologiche in Armenia nell’area del Lago Sevan, condotte dall’Università di Bologna (in collaborazione con ISMEO e con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) sotto la direzione dei professori Pierfrancesco Callieri e Mkrtich Zardaryan, che includono anche le prime indagini archeologiche subacquee mai effettuate nel Paese. L’Università di Bologna vanta una lunga tradizione negli studi armeni, avviata nel 1973 dalla compianta Gabriella Uluhogian e attualmente proseguita dalla docente Anna Sirinian. ISMEO, da parte sua, vanta anch’esso una solida tradizione di ricerche archeologiche in Armenia, che spaziano dalle fasi più remote della storia armena fino al periodo tardoantico.
Nel corso dei lavori, articolati in quattro sessioni, sono state presentate relazioni di studiosi armeni e italiani riguardanti la storia, la storia dell’arte, l’archeologia e la geologia dell’Armenia. Il congresso si è concluso con un concerto di musica armena organizzato da ISMEO.

La cultura armena sbarca in Italia con l’App Voske Daran (Corriere Nazionale 24.11.25)

Filippo Biagioli dà voce a Hovhannes Toumanyan: La cultura armena sbarca in Italia con l’App “Voske Daran”. Scopri i dettagli
voske daran

È stata aggiornata ufficialmente “Voske Daran”, una nuova applicazione mobile dedicata a far conoscere le opere letterarie del celebre scrittore nazionale armeno Hovhannes Toumanyan a un pubblico globale. L’iniziativa, resa possibile grazie al supporto della Armenia Educational Foundation, mira a preservare e diffondere il ricco patrimonio culturale armeno in varie lingue del mondo.

L’ app “Voske Daran” è scaricabile da tutti gli store online e organizza le opere dell’autore in quattro sezioni distinte per una navigazione intuitiva: Leggende e ballate, Fiabe, Poemi e Quartine. Un focus speciale è stato posto sulla sezione “Fiabe“, che attualmente comprende le lingue armeno, inglese, russo, francese, italiano, giapponese e arabo. Questa sezione è in continua evoluzione, con l’obiettivo di aggiungere ulteriori contenuti e lingue nel tempo.

Per la versione italiana, le fiabe sono state interpretate da Filippo Biagioli, con la preziosa collaborazione della sua assistente Elisa Vitelli (giovane e talentuosa attrice teatrale) per le parti femminili. Le fiabe recitate dal duo includono titoli noti come: Il babbeo, Il pesce parlante, Lo stolto e lo scaltro, L’orcio dell’oro, Il servo e il padrone, Il cacciatore bugiardo, Il carnevale, Hurì la fannullona, Il bugiardo, Panos lo sciagurato, Nazar il baldo e Cuor contento il ciel l’aiuta.

Filippo Biagioli ha espresso grande entusiasmo per il progetto:

“Ho conosciuto il Museo Toumanyan di Erevan, un giorno, per caso su internet e ho fatto per loro un libro fatto a mano con le fiabe di Toumanyan. Sono stato subito colpito dalle persone armene con cui avevo contatto, gentili, calorose e amanti custodi delle loro tradizione. Toumanyan è questo, mi sento molto simile a lui nel tentare di far sopravvivere le tradizioni della nostra cultura. L’amicizia con l’Armenia è divenuta sempre più stretta tanto da realizzare per il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea della città di Kapan (Armenia) l’Opera “Spada e la Corona di Maria” e infine ho partecipato con grande passione a questo progetto di recitare le fiabe del grande scrittore armeno“.

Anche Elisa Vitelli ha condiviso le sue impressioni:

“Mi ha fatto molto piacere prendere parte al progetto di doppiaggio per l’app Voske Daran. È stato un percorso molto interessante, pieno di sorprese e istruttivo: Toumanyan tratta di temi universali, che sono stati illustrati in modo simpatico e semplice nei suoi racconti. Inoltre, le sue fiabe rappresentano un patrimonio culturale della nazione dell’Armenia; per questa ragione e per l’opportunità che mi è stata offerta e che mi ha portato a cimentarmi nell’ambito a me sconosciuto del doppiaggio, sono molto onorata. È stato bellissimo dare voce a dei personaggi che, con le loro frasi brevi ma cariche di significato, nel complesso della storia hanno espresso i valori che costituiscono la cultura armena“.

L’app “Voske Daran” è disponibile per il download immediato sui principali web store.

La Armenia Educational Foundation è un’organizzazione dedicata a sostenere iniziative educative e culturali volte a preservare e promuovere il patrimonio armeno in tutto il mondo.

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Alla scoperta dell’Armenia: un webinar per aziende e professionisti (9 colonne 23.11.25)

BigItaly focus

BigItalyFocus è un servizio di news quotidiane che offre informazioni e approfondimenti sul meglio della presenza italiana nel mondo. Dal lunedì al venerdì, offre un panorama di informazione completo che spazia dalle attività di cooperazione al made in Italy

Erevan – Il Centro per la cooperazione e lo sviluppo tra Italia e Armenia organizza un webinar in italiano dedicato a imprese e professionisti interessati al mercato armeno. “Armenia: Discover New Opportunities for Your Businesses” è il titolo dell’appuntamento in programma per il 10 dicembre alle 10. Il webinar sarà uno strumento utile per valutare il potenziale dell’Armenia come mercato di destinazione per l’export Made in Italy; scoprire procedure, tutele e best practice per operare nel Paese; approfondire il quadro legale e fiscale con esperti di primo piano; accedere a un momento di Q&A dedicato alle esigenze delle imprese. Per partecipare è necessario registrarsi a questo link. (9colonne)

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Azerbaigian-Armenia: volo con esperti armeni atterra a Baku, prima visita in oltre 30 anni (AgenziaNova 21.11.25)

Baku, 21 nov 10:11 – (Agenzia Nova) – Un volo charter partito da Erevan con a bordo un gruppo di esperti armeni è atterrato questa mattina all’aeroporto internazionale Heydar Aliyev di Baku. Si tratta del primo volo da Erevan a Baku da oltre trent’anni, e della prima volta che un aereo della compagnia Armenian Airlines atterra nella capitale azerbaigiana dall’epoca sovietica. Secondo fonti locali, la missione rappresenta una visita di ritorno dopo quella effettuata da una delegazione azerbaigiana a Erevan avvenuta il 21 e 22 ottobre. Il governo armeno ha confermato che gli esperti prenderanno parte a una tavola rotonda a Baku con rappresentanti della società civile. A fine ottobre, una tavola rotonda analoga si era svolta nella capitale armena, con la partecipazione di esponenti di Ong e del segretario del Consiglio di sicurezza armeno, Armen Grigoryan. La visita avviene nel contesto di un graduale riavvicinamento bilaterale seguito all’incontro dell’8 agosto a Washington tra il presidente azerbaigiano Ilham Aliyev, il primo ministro armeno Nikol Pashinyan e il presidente statunitense Donald Trump. In quell’occasione è stata adottata una dichiarazione congiunta per la parafatura di un accordo di pace, e Yerevan accettò di partecipare alla “Trump Roadmap per la pace e la prosperità internazionale”.
(Rum)

Armenia, la patria del turismo «slow» tra canyon, monasteri e vini antichi (Il Sole 24 ore 19.11.25)

Niente code e ritmi umani. Nell’era dell’overtourism l’Armenia è una destinazione ideale per chi ama viaggiare senza l’ansia di dover prenotare online la prossima visita. Un turismo lento, sostenibile e per niente stressante.

L’Armenia è un fazzoletto di terra senza sbocchi sul mare con solo due confini aperti, a nord con la Georgia e a sud con l’Iran. La non facile accessibilità è il suo punto di forza: c’è tutto il tempo di godersi le ricchezze di questa comunità antica e solida nonostante le profonde ferite che ha dovuto subire nei secoli della sua tormentata storia.

Giovani talenti della musica classica in arrivo dall’Armenia al Salieri (Larena 19.11.25)

Mercoledì nella sala Riello del Salieri fa tappa il progetto promosso sul territorio da Cultura senza Frontiere
Giovani talenti. La violinista Shushanna Puchinyan
Giovani talenti. La violinista Shushanna Puchinyan

Dopo alcuni anni di assenza dal «parterre» legnaghese, torna al teatro Salieri la «Tournée internazionale Giovani Talenti di musica classica» arrivata quest’anno alla 18a edizione.

A promuoverla nel territorio è l’Associazione Cultura senza Frontiere, presieduta da Maurizio Marcassa. La tournée, che per il Veneto prevede otto concerti, si avvale della collaborazione del teatro Salieri, dell’Associazione Italia Armenia, del Consolato Onorario Armeno di Venezia, della Congregazione Mechitarista dell’Isola di San Lazzaro a Venezia, della Regione, della Banca Veneto Centrale, dell’Aics del Veneto.

Protagonisti del concerto che a Legnago avrà luogo mercoledì 19 novembre, alle 20.45, nella sala Riello, saranno quattro musicisti poco più che ventenni in arrivo dall’Armenia: i pianisti Meri Sharbatyan e Arthur Grigoryan, il clarinettista Eduard Khorozyan e la violinista Shushanna Puchinyan. Nonostante la giovane età non solo hanno tutti già ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi internazionali, ma si sono esibiti con successo sui palcoscenici di teatri europei ed extraeuropei. Meri Sharbatyan , 21 anni, vincitrice, tra gli altri, del primo premio Elevato International Piano Competition, in Svizzera, è la principale pianista al’Hover State Chamber Choir.

Il 23enne Arthur Grigoryan, dal 2018 al 2024, ha vinto 11 concorsi internazionali. Suona regolarmente in festival e concerti sia come solista che con orchestre sinfoniche in Armenia e all’estero. Eduard Khorozyan, 21 anni, di premi a livello nazionale e mondiale ne ha vinti più di 20, ed è stato già interprete di diversi concerti in Austria, Repubblica Ceca, Libano, Francia, Russia, Messico, Guatemala, Kirghizistan, Georgia, Italia e Stati Uniti. La più giovane, Shushanna Puchinyan, 20 anni, oltre ad aver ricevuto numerose borse di studio e riconoscimenti internazionali, dal 2023 è primo violino della Yerevan Youth Symphony Orchestra. Il concerto è a ingresso gratuito, con offerta libera.

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Il campione di kickboxing Giorgio Petrosyan: «Quando sono arrivato in Italia avevo 13 anni e tredicimila risse in Armenia» (IlNapolista 19.11.25)

La Gazzetta dello Sport intervista Giorgio Petrosyan, campione di kickboxing, che ha deciso di ritirarsi, per lui è in programma un ultimo combattimento sabato sera all’Allianz di Milano contro il portoghese José Sousa.

Petrosyan, perché smette?

«La voglia c’è, ma preparare un match è diventato un inferno. Sa quanti infortuni ho avuto?».

No, elenchi.

«Mi sono rotto 11 volte la mano sinistra, la destra non so nemmeno quante, poi tre fratture della mandibola, le ginocchia, i piedi, l’ernia cervicale, il naso spaccato che per me è normale. Mi sono sempre operato in tempo e ho risolto i problemi, ma quando la testa vuole spingere il corpo le dice: “Oh, fermati, mi c’hai 20 anni”».

La guerra, dicevamo. Pochi anni dopo lei, suo padre e suo fratello Armen vi nascondete su un camion e arrivate in Italia.

«Ricordo qualche mese prima un Italia-Brasile in tv. Io tifavo Brasile e pensavo che sarebbe stato bellissimo andare lì, mio fratello Armen tifava Del Piero e diceva che era meglio l’Italia. Alla fine si avvera il suo, di sogno.Ma i primi ricordi dell’Italia sono tremendi: la stazione centrale di Milano, un freddo cane, non sappiamo dove dormire, io ho la febbre a 40 e la gola in fiamme, mio padre che cerca aiuto».

Poi finite alla Caritas di Gorizia.

«E anche lì mi alleno, da solo. Lego dei materassi a un palo, provo calci e pugni. Un amico armeno mi porta alla palestra di Paolo Vidoz, ma lui è a Sydney per leOlimpiadi e devo aspettare che torni per iscrivermi. Migliorare per me è un’ossessione, mi alzo all’alba, chilometri di corsa, poi vado a lavorare in cantiere e mi faccio assegnare apposta i lavori più pesanti per acquisire forza. A vent’anni smetto di fare il muratore perché andare in palestra una volta al giorno non mi basta più».

Com’è l’Italia per chi arriva da fuori?

«Qualcosa non funziona. Chi sbaglia non paga. Quelli che arrivano non sono tutti uguali, per chi spaccia, ruba e fa casino servono regole più severe, non è possibile che escano dopo due giorni e riprendano a fare il c… che vogliono».

Lei allena tanti ragazzi, vede il fuoco che aveva lei?

«No. So che è un errore fare paragoni, ma se proponessi in palestra gli allenamenti che facevo a 16 anni una persona normale non resisterebbe tre giorni».

Come mai?

«Quando sono arrivato avevo 13 anni e tredicimila risse in Armenia, un’altra mentalità. Tanti li vedi che si allenano solo per farsi una foto, metterla sui social e far vedere agli amici che combattono. È che in Italia si sta bene. Se stai bene dove la prendi la cattiveria?».

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The Last Fight all’Allianz Cloud. Petrosyan, cala il sipario sul ring

Fra pochi giorni festeggerà 40 anni, stasera l’atleta armeno (milanese d’adozione) sfiderà il portoghese Sousa

“Lecco racconta l’Armenia” per lo spazio di socialità anziani (Leccocentro 18.11.25)

Mercoledì 26 novembre, dalle ore 14:30 alle ore 17:00, lo spazio di socialità anziani presso la Casa della Carità ospita “Lecco racconta l’Armenia, un’amicizia che continua”, il racconto di due pellegrinaggi lecchesi in Armenia con immagini e testimonianza, a cura di Lucia Panzeri e Francesco Riva.

Ingresso da via san Nicolò 9, suonare ACCOGLIENZA. Possibilità di parcheggio interno.

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Sicilia e Armenia: due esperienze di archeologia subacquea a confronto (Tele8 18.11.25)

Venerdì 21 novembre, alle ore 16.00, nella sala conferenze Maria Luisa Famà del Museo Lilibeo, si terrà il convegno sul tema “Sicilia e Armenia: due esperienze di archeologia subacquea a confronto”.

L’incontro di studi costituisce un’importante occasione di dialogo e condivisione di esperienze diverse e di culture solo apparentemente distanti l’una dall’altra, ma accomunate da facies culturali, quali quella ellenistico romana e da progetti di ricerca archeologica.

Nel mese di agosto 2025 ha preso, infatti, il via una missione archeologica armeno-italiana, sostenuta, per parte italiana, dall’ISMEO (Associazione Internazionale di studi sul Mediterraneo e l’Oriente), dall’Università di Bologna e finanziata anche dal Ministero degli Affari Esteri, e per parte armena dall’Istituto di Archeologia ed Etnografia della Accademia delle Scienze della Repubblica d’Armenia.

La missione si concentra sullo studio dell’area del Lago Sevan, grande bacino interno dell’Armenia a 1.800 metri s.l.m., con particolare attenzione alle testimonianze ellenistico romane. Tra gli obiettivi principali c’è anche l’introduzione nel Paese dell’archeologia subacquea come disciplina scientifica, attraverso un approccio metodologico aggiornato.

Elemento che costituisce il ‘trait d’union’ dell’iniziativa al contesto locale è la presenza nel team italiano di Diego Maria Mezzapelle, archeologo subacqueo marsalese (laureato al corso di Trapani dell’Università di Bologna sotto la guida del prof. Sebastiano Tusa), che in Armenia ha coordinato le operazioni subacquee, portando così un’esperienza, formatasi in Sicilia, all’interno di un progetto internazionale.

Gli archeologi armeni, prof. Mkrtich Zardaryan e dott. Hayk Gyulamiryan, e il geomorfologo Ara Avagyan, in Italia per il convegno “L’Armenia in età ellenistico-romana”, che si terrà a Ravenna il 18 e 19 novembre, sono stati invitati a Marsala dal Parco di Lilibeo per una giornata di confronto con gli archeologi siciliani e il pubblico locale, che si svolgerà grazie anche al sostegno dell’Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente-ISMEO e il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna; l’Associazione degli Amici del Parco Archeologico di Marsala, assieme alla direzione del Parco offrirà il consueto supporto.

Il convegno del 21 novembre si distinguerà per un taglio specifico, focalizzato sulla presentazione delle attività della missione in Armenia, che amplia il suo campo di interesse all’archeologia subacquea (a cura del prof. Pierfrancesco Callieri e del dott. Diego Maria Mezzapelle) e sul patrimonio archeologico sommerso siciliano, con particolare attenzione alle esperienze di conservazione (a cura del Soprintendente del Mare Ferdinando Maurici e dell’archeologo Roberto La Rocca).

L’evento offrirà un’occasione concreta di confronto tecnico tra le due realtà, molto utile per i conservatori armeni, che, in occasione del programmato recupero di un’imbarcazione lignea del XVI secolo dal fondo del Lago Sevan, si troveranno ad affrontare nei prossimi anni problematiche simili a quelle sperimentate dall’archeologia subacquea nella Sicilia occidentale, a partire dalla pioneristica impresa di Honor Frost nel mare di Marsala negli anni Settanta del Novecento (illustrata dalla archeologa del Parco Maria Grazia Griffo) fino alle più recenti esperienze di recupero e conservazione condotte a largo del lido di Marausa, benché gli ambienti di indagine siano profondamente diversi.

“Lo scambio di esperienze sarà certamente utile – afferma la direttrice del Parco, Anna Occhipinti – anche per la gestione del patrimonio subacqueo custodito nel Museo di Marsala, in un’ottica di circolazione di buone pratiche e di aggiornamento professionale e in linea con l’indirizzo culturale promosso dall’Assessore Francesco Paolo Scarpinato, finalizzato a rafforzare il legame tra la comunità scientifica internazionale e il patrimonio archeologico della Sicilia”.