Concluse le riprese del film su Antonia Arslan: un viaggio nella sua vita e memoria (Blastingnews 18.09.26)
Si sono concluse a Padova, il 18 settembre 2026, le riprese di Antonia Arslan, il docufilm prodotto da Eriadorfilm e dedicato alla celebre scrittrice padovana di origine armena. Il film pone al centro la figura di Arslan, 88 anni, autrice di best-seller e voce autorevole legata alla memoria del popolo armeno, attraverso una lunga intervista e un ricco repertorio di materiali che ne ripercorrono la storia personale, familiare, letteraria e sociale.
Il racconto prende avvio dall’infanzia trascorsa sulla Riviera del Brenta durante il periodo bellico, per poi proseguire con l’adolescenza vissuta sulle Dolomiti.
La struttura narrativa del docufilm
Il progetto cinematografico ricostruisce un ritratto complesso e sfaccettato che intreccia la vita privata dell’autrice, i legami familiari, le radici profonde, la memoria storica, l’impegno sociale e la sua prolifica attività letteraria.
L’Isola degli Armeni a Venezia emerge come un luogo di primaria importanza nel percorso biografico narrato dal film, affiancata da altri luoghi significativi che hanno scandito le diverse fasi dell’esistenza di Arslan. La narrazione segue una vera e propria geografia personale che abbraccia scenari come Padova, Venezia, la laguna, suggestive ville venete, antichi monasteri e suggestivi paesaggi montani.
La regia è affidata a Giulia Belluco, che cura anche la produzione con Eriadorfilm. Il soggetto e i testi sono opera di Francesca Visentin, con la preziosa collaborazione di Matteo Strukul e Silvia Gorgi. La lavorazione del film ha incluso una lunga e approfondita intervista in cui Arslan ripercorre, dall’infanzia fino ai giorni nostri, i momenti salienti della propria vita e l’evoluzione del suo imprescindibile rapporto con la memoria armena.
Radici, letteratura e l’eredità armena
Nel tessuto narrativo del docufilm si inserisce con forza anche la figura di Yerwant Arslanian, il nonno armeno di Antonia Arslan. Attraverso la sua storia, come ricostruito nel film, la scrittrice ha scoperto fin da bambina le vicende della propria famiglia e il drammatico legame con il genocidio armeno. Questa profonda consapevolezza ha poi permeato e guidato il suo rapporto con le origini e ha influenzato in modo determinante il suo lavoro accademico e la sua produzione letteraria.
Arslan ha dedicato molti anni all’insegnamento di letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università di Padova. La sua carriera accademica è stata costantemente alimentata e arricchita dalla sua ricerca e dal suo impegno nella conservazione e diffusione della cultura e della memoria armena, elementi che hanno profondamente segnato anche la sua produzione letteraria.
