Coronavirus, choc in Francia: morto l’ex ministro Devedjian (29.03.20)

La Stampa

PARIGI. Tre giorni dopo l’annuncio di essere stato contagiato dal coronavirus, è morto questa mattina nell’ospedale di Nanterre, alle porte di Parigi, l’ex ministro francese Patrick Devedjian. Aveva 75 anni, e ricopriva  la carica di presidente del consiglio del dipartimento Hauts-de-Seine.

Di origini armene, Devedjian è stato membro prima dell’Ump poi dei Republicains. La carica a ministro risale al 2008, quando l’allora presidente Nicolas Sarkozy gli affidò la responsabilità della gestione dell’emergenza finanziaria, carica che ricoprì per quasi due anni.

Giovedì il ricovero in ospedale e il tweet per annunciare di essere stato «colpito dall’epidemia». Nel messaggio,  Devedjiane afferma di «poter quindi testimoniare direttamente del lavoro eccezionale dei medici e di tutto il personale sanitario». E poi : «Stanco ma stabilizzato grazie a loro, risalgo la china ed esprimo loro un grande ringraziamento per l’aiuto costante a tutti i malati».

Avvocato, Devedjian era stato eletto in Parlamento nel suo dipartimento dal 1986 al 2017, poi era stato sindaco di Antony dal 1983 al 2002 e consigliere dipartimentale dal 2004, presidente del Dipartimento dal 2007. Fu portavoce dell’RPR, il partito neogollista, dal 1999 al 2001 e segretario generale dello stesso partito (quando divenne UMP) dal 2007 al 2008. Sotto la presidenza di Jacques Chirac era stato ministro delegato dell’Industria dal 2004 al 2005, poi con Sarkozy fu ministro del Piano di Rilancio dal 2008 al 2010.


Patrick Devedjian aveva annunciato solo tre giorni fa di essere stato contagiato dal coronavirus. Il primo ministro Philippe ammette che la situazione in Francia si aggraverà nei prossimi giorni

È una morte che ha sconvolto la Francia quella di Patrick Devedjian, 75enne ex ministro di Nicolas Sarkozy e presidente del Consiglio dipartimentale dell’Hauts-de-Seine.

L’uomo, che si è spento in ospedale a Nanterre, è uno dei tanti pazienti che hanno perso la vita a causa del coronavirus. A colpire, però, sono soprattutto le tempistiche fulminee del dramma: l’ex ministro, infatti, aveva annunciato di essere stato contagiato dall’infezione soltanto tre giorni fa.

La notizia è stata diffusa dal dipartimento parigino. Devedjian era stato nominato ministro per l’emergenza finanziaria nel 2008 da Sarkozy, nel corso della crisi economica, ricoprendo la carica per due anni.

La situazione sanitaria in Francia è sempre più grave. Solo ieri si sono registrati altri 319 decessi di persone contagiate dal coronavirus che portano il totale dei morti a 2.314. Il numero di pazienti infetti è salito a 37.575. Il peggio non è ancora arrivato. A mettere in guardia i cittadini è il primo ministro Edouard Philippe che, nel corso di un conferenza stampa per fare il punto sull’emergenza coronavirus nel Paese, ha lanciato un allarme specifico spiegando che “i primi 15 giorni di aprile saranno ancora più difficili dei 15 giorni appena passati”.

“La battaglia è appena cominciata”, ha ammonito Philippe che poi ha ricordato i due grandi assi della strategia del governo francese: “aumentare la nostra capacità di accoglienza nei servizi di rianimazione e appiattire la curva dei contagi” grazie alle misure di contenimento e la prescrizione di restare a casa. “Non lascerò che si dica- ha continuato il primo ministro- che c’è stato un ritardo nella decisione sul contenimento” presa dal 17 marzo e prolungata fino al 15 aprile. “In quel momento- ha concluso Philippe- c’erano meno di 8 mila casi e meno di 200 morti. Quando sarà il momento, impareremo da questa crisi. Non sono fra quelli che scaricano le responsabilità, ma lascio a chi pensa di sapere sempre perfettamente cosa bisogna fare questo lusso”.

Nel frattempo, come ha annunciato il ministro della Salute Olivier Veran, la Francia ha ordinato oltre un miliardo di mascherine per proteggere medici e infermieri impegnati nella lotta al coronavirus. Lo stesso Veran, citato dal sito di Le Figaro, ha spiegato che le consegne verranno scaglionate nelle prossime settimane e mesi. Per facilitare le spedizioni è stato organizzato un ponte aereo fra Francia e Cina. Il ministro ha poi affermato che sono stati ordinati anche 5 milioni di test per individuare l’infezione in soli 15 muniti.