Crisi armeno-azera: la Russia si propone come mediatrice. Telefonata Lavrov con omologhi dei due Paesi (Reportdifesa 21.03.22)

Mosca. Oggi, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha discusso di un trattato di pace tra l’Armenia e l’Azerbaigian, nel corso di due telefonate separate con i suoi omologhi, l’armeno Ararat Mirzoyan e l’azero Jeyhun Bayramov.

Il ministro degli Esteri russo Sergej Viktorovič Lavrov

In questo processo, la Russia si candida nel ruolo di mediatrice.

“I due ministri – si legge nella nota del Ministero degli Esteri di Mosca – hanno discusso l’attuazione delle disposizioni chiave stabilite negli accordi trilaterali ad alto livello del 20 novembre 2020, dell’11 gennaio e del 26 novembre 2021. Hanno anche discusso della conclusione del trattato di pace tra Azerbaigian e Armenia”.

Lavrov e Bayramov hanno anche discusso dell’Ucraina e confrontato le note sull’ulteriore lavoro della Piattaforma del Caucaso meridionale “3+3” che coinvolge Azerbaigian, Armenia, Georgia – Russia, Turchia, Iran).

Unità russe al confine con l’Armenia

Lavrov e l’omologo armeno Mirzoyan hanno avuto uno scambio di opinioni sull’agenda bilaterale. Hanno discusso dei preparativi per la visita ufficiale del primo ministro armeno Nikol Pashinyan in Russia ad aprile e di una una serie di altri eventi per celebrare il 30° anniversario dell’instaurazione dei rapporti diplomatici.

“Rileviamo con soddisfazione l’alto livello di interazione tra Mosca ed Erevan all’interno delle strutture di integrazione eurasiatica – CSTO, EAEU e CSI, così come le piattaforme internazionali”, si legge nella dichiarazione.

Un momento dei combattimenti tra armeni e azeri nel 2017

Le parti hanno riaffermato la necessità di avviare quanto prima il processo di delimitazione del confine armeno-azero e di avviare attività progettuali per sbloccare i trasporti e i legami economici nella regione.

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