Francesco dichiara S. Gregorio di Narek Dottore della Chiesa. Radiovaticana.it

Papa Francesco, ricevendo sabato scorso il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione della Cause dei Santi, ha confermato la sentenza affermativa della sessione plenaria dei cardinali e vescovi, membri del dicastero, circa il titolo di Dottore della Chiesa Universale che sarà prossimamente conferito a San Gregorio di Narek, sacerdote monaco, nato ad Andzevatsik – allora Armenia, ora Turchia – nel 950 circa e morto a Narek circa nel 1005. Gregorio fu un insigne teologo e uno dei più importanti poeti della letteratura armena. Fedele alla tradizione della sua Chiesa, è stato un grande devoto della Vergine, e secondo la tradizione Maria gli sarebbe anche apparsa. Egli la cantò con accenti ispirati.

Tra le sue composizioni sono degne di nota il “Discorso panegirico alla Beata Vergine Maria” e la Preghiera 80 intitolata “Dal fondo del cuore, colloquio con la Madre di Dio”. In questa ultima il Santo, sommerso da molti motivi di disperazione, espresse con amore ardente, la certezza di essere aiutato dalla Madre del Giudice. Gregorio di Narek morì nel 1005. La Chiesa Armena lo annovera già tra i Dottori. La Chiesa latina ne riconosce la santità definendolo “insigne per la dottrina, gli scritti e la scienza mistica”, come recita il Martirologio Romano ricordandolo al 27 febbraio.


 

Gregorio di Narek sarà dottore della Chiesa. La stampa 23.02.20215

Papa Francesco conferma la decisione della Congregazione dei santi. È nato nel 950 nel territorio dell’attuale Turchia

andrea tornielli (vatican insider)
Un santo armeno diventa dottore della Chiesa. Nell’udienza di sabato scorso con il cardinale Prefetto della Congregazione delle cause dei santi, Papa Francesco ha approvato la decisione espressa dalla plenaria dei cardinali e vescovi del dicasteri e ha stabilito che venga conferito il titolo di «dottore della Chiesa universale» a Gregorio di Narek.

Sacerdote e monaco nato ad Andzevatsik (allora Armenia, ora Turchia) circa nel 950 e morto a Narek (allora Armenia, ora Turchia) circa nel 1005, Gregorio di Narek era nato in una famiglia di scrittori. Il padre, Khosrov, è stato arcivescovo. Dopo aver perso la madre in tenera età, Gregorio era stato educato dalla cugina, Anania di Narek, fondatrice della scuola e del villaggio. Il santo ha vissuto gran parte della sua vita nei monasteri di Narek (in quella che era chiamata la Grande Armenia), dove insegnava presso la scuola monastica. È considerato uno dei più importanti poeti della letteratura armena.

Il culto di san Gregorio di Narek è previsto nel martirologio romano il giorno 27 febbraio, dov’è definito «monaco, dottore degli Armeni, insigne per la dottrina, gli scritti e la scienza mistica».

La decisione papale arriva a poche settimane di distanza dalla celebrazione che il 12 aprile Francesco terrà in San Pietro per ricordare il centenario del massacro degli armeni (Medz Yeghern) avvenuto nel 1915.


San Gregorio Narek sarà dottore della Chiesa. Avvenire -23 febbraio 2015

San Gregorio Narek, nato ad Andzevatsik, che allora era in Armenia e oggi è in Turchia, intorno all’anno 950 e morto a Narek (allora Armenia, ora Turchia) circa nel 1005 diventa “dottore della Chiesa universale”. Lo ha deciso Papa Francesco he lo ha comunicato nel corso di un’udienza concessa sabato al cardinale Angelo Amato, prefetto della congregazione delle Cause dei santi.

Nel corso della udienza, informa oggi la sala stampa della Santa Sede, “il Santo Padre ha confermato la sentenza affermativa della sessione plenaria dei cardinali e vescovi, membri della cogregazione della causa dei santi, circa il titolo di Dottore della Chiesa universale che sarà prossimamente conferito a San Gregorio di Narek, sacerdote monaco.

Gregorio fu un insigne teologo e uno dei più importanti poeti della letteratura armena. Fedele alla tradizione della sua Chiesa, è stato un grande devoto della Vergine, e secondo la tradizione Maria gli sarebbe anche apparsa. Egli la cantò con accenti ispirati.

Tra le sue composizioni sono degne di nota il “Discorso panegirico alla Beata Vergine Maria” e la Preghiera 80 intitolata “Dal fondo del cuore, colloquio con la Madre di Dio”. In questa ultima il Santo, sommerso da molti motivi di disperazione, espresse con amore ardente, la certezza di essere aiutato dalla Madre del Giudice. Gregorio di Narek morì nel 1005. La Chiesa Armena lo annovera già tra i Dottori. La Chiesa latina ne riconosce la santità definendolo “insigne per la dottrina, gli scritti e la scienza mistica”, come recita il Martirologio Romano ricordandolo al 27 febbraio.

È stato anche reso noto che il 12 aprile Papa Francesco celebrerà, nella Basilica di San Pietro, la Messa in occasione del centenario del genocidio armeno.