Governo NL sotto pressione per riconoscimento genocidio armeno (31mag.nl 10.02.21)

Il governo olandese è nuovamente soggetto a pressioni sul riconoscimento del massacro di massa degli armeni da parte dell’Impero Ottomano nel XX secolo, come genocidio. Giovedì il Parlamento discuterà la mozione, che chiede al gabinetto di riconoscere il termine “genocidio armeno” quando si fa riferimento all’uccisione di 1,5 milioni di armeni tra il 1915 e il 1917.

La mozione, presentata dal deputato di ChristenUnie Joël Voordewind, è appoggiata da abbastanza partiti per formare una maggioranza. Tra i partiti sostenitori ci sono gli ex partiti della coalizione VVD, CDA e la stessa CU, così come il partito PVV di Geert Wilders, i Socialisti (SP), GroenLinks, il Partito per i diritti degli animali (PvdD), 50Plus, Forum voor Democratie.

Tre anni fa il Parlamento aveva approvato una mozione per riconoscere il genocidio armeno, ma il governo aveva rifiutato di adottare il termine. L’allora vice primo ministro, Lodewijk Asscher, laburista, sosteneva che fosse “inutile” per i governi esprimere giudizi su questioni di diritti internazionali. “Ci sono persone che vivono nei Paesi Bassi, la cui storia familiare è stata segnata dal massacro” affermò. Nello stesso anno, Menno Snel, ministro delle finanze, ha rappresentato per la prima volta, il governo olandese alla cerimonia di Yerevan, per commemorare le vittime. 

La Turchia, che da sempre rifiuta l’omicidio di massa come genocidio, ha accusato il Parlamento olandese di ipocrisia. Secondo Ankara, l’Olanda “guardava dall’altra parte” durante il genocidio di Srebrenica nel 1995.

I sostenitori della nuova mozione vedono il riconoscimento del genocidio come un passo importante verso la riconciliazione e la prevenzione di future atrocità. “Ecco perché è di grande importanza che prima di tutto i paesi parlino chiaro. Ed è ciò che la grande maggioranza della Camera chiede di fare al governo olandese” ha riferito Voordewind a NOS.

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