Il documentario che racconta il legame tra Monferrato e Armenia approda a Toronto (Gazzetta d’Asti 22.06.26)

Dopo l’anteprima internazionale al cinema Anteo di Milano nell’ambito della Design Week e la proiezione alla società canottieri Armida di Torino, Gemina Echoes of Identity Across Borders continua il proprio percorso internazionale e raggiunge un nuovo importante traguardo oltreoceano. Il documentario prodotto dall’associazione SiAmo il Monferrato e diretto dal videomaker astigiano Alessio Mattia è stato, infatti, selezionato al Toronto Arts & Entertainment Film Festival, uno degli appuntamenti emergenti dedicati al cinema indipendente e ai progetti audiovisivi capaci di raccontare identità, territori e culture.

Il documentario si configura come un ponte culturale tra Monferrato e Armenia, un dialogo visivo e umano che attraversa temi profondi quali la diaspora, la spiritualità e le strutture religiose, ma anche la vinificazione e l’arte. Lo sguardo è rivolto al futuro di due territori in crescita, capaci di riconoscersi affini pur nella distanza geografica.

Attraverso immagini, testimonianze e incontri con comunità locali, il documentario esplora i temi della memoria, delle radici, del paesaggio e del senso di appartenenza, mettendo in relazione storie, musica, religione e patrimoni culturali che continuano a definire l’identità delle persone e dei luoghi.

Il film si sviluppa attraverso 24 interviste realizzate tra Italia, Armenia e Francia, in quattro lingue, a testimonianza del respiro internazionale del progetto.

Tra i protagonisti figurano artisti come Tigran Tsitoghdzyan, Ugo Nespolo e Ottavio Coffano, musicisti quali Tigran Hamasyan e Maurizio Redegoso, insieme a studiosi e accademici tra cui Piercarlo Grimaldi, Francesco Scalfari, Luigi Berzano, Carlo Pertusati e Ghoukas Khachatryan, oltre all’imprenditrice e stilista franco-armena Armine Ohanyan.

Attraverso i racconti legati alla diaspora armena e le riflessioni su come i fenomeni migratori abbiano trasformato il paesaggio umano e culturale piemontese, il documentario costruisce una narrazione stratificata. Emergono connessioni profonde tra identità e spiritualità, espresse anche nella sobrietà delle architetture religiose, così come un dialogo fertile tra tradizioni enologiche, quella armena e quella monferrina, entrambe radicate nella storia e nella relazione con la terra.

Ma Gemina non è solo un documentario, è anche un “laboratorio” di fomazione e inclusività. Nel progetto, infatti,  sono stati coinvolti quattro ragazzi con disabilità, grazie alla collaborazione con la Fondazione Time2, che prima hanno partecipato a un vero e proprio corso di formazione sulle arti audiovisive e poi sono stati accompagnati nelle attività di realizzazione delle interviste.

La selezione al festival canadese rappresenta un importante riconoscimento per l’intero progetto Gemina, iniziativa triennale che utilizza il linguaggio del documentario, della fotografia e degli eventi culturali per creare gemellaggi tra il Monferrato e territori di altri Paesi del mondo.

Dopo l’Armenia nel 2025, il programma prosegue nel 2026 con la Romania e si concluderà nel 2027 con il Giappone, dando vita a un percorso di confronto interculturale che mette al centro il patrimonio materiale e immateriale delle comunità coinvolte.

Per l’occasione una delegazione di SiAmo il Monferrato, sarà presente a Toronto fino per partecipare agli eventi ufficiali del festival e alla cerimonia di premiazione in programma il 28 giugno.

“La trasferta canadese non rappresenterà soltanto un’importante occasione culturale, ma anche un momento strategico di sviluppo delle relazioni internazionali del territorio – spiega Simona Paniati, presidente di SiAmo il Monferrato -. Nel corso del viaggio in Canada incontreremo infatti rappresentanti della Camera di Commercio Italiana in Canada, del Consolato Generale d’Italia a Toronto e dell’Istituto Italiano di Cultura di Toronto, con l’obiettivo di presentare le attività dell’associazione, illustrare i risultati del progetto Gemina e valutare possibili collaborazioni future tra il Monferrato e il Canada”.

Gli incontri saranno dedicati all’approfondimento di opportunità nei settori della cultura, del turismo, della promozione territoriale e degli scambi internazionali, nella convinzione che il dialogo tra comunità e istituzioni rappresenti uno strumento fondamentale per valorizzare le eccellenze locali e costruire nuove reti di cooperazione.

La selezione del documentario al Toronto Arts & Entertainment Film Festival rappresenta non soltanto un riconoscimento artistico, ma anche un’importante opportunità di visibilità internazionale per il territorio e per tutti i partner che stanno contribuendo alla crescita del progetto.

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