Karekin II compie 75 anni: gli auguri e il sostegno internazionale alla Chiesa Apostolica Armena (Irina Sokolova) (Faro di Roma 25.08.26)

In occasione del 75° anniversario di Sua Santità Karekin II, Supremo Patriarca e Catholicos di tutti gli Armeni, esponenti del Forum delle Associazioni Armene in Europa, del Vienna Club e del Comitato Internazionale per la Difesa della Chiesa Apostolica Armena hanno rivolto al capo della Chiesa armena un messaggio di congratulazioni, accompagnato da una forte dichiarazione di sostegno al suo ruolo spirituale e alla tutela del patrimonio religioso e culturale del popolo armeno.

Nel messaggio, i firmatari sottolineano il carattere storico della Chiesa Apostolica Armena, ricordandone il ruolo unico nella storia del cristianesimo. L’Armenia è infatti tradizionalmente ricordata come il primo Stato ad adottare ufficialmente il cristianesimo come religione di Stato, all’inizio del IV secolo. Una storia millenaria che, si legge nella lettera, conferisce alla Chiesa una funzione che va oltre la dimensione strettamente religiosa, intrecciandosi profondamente con l’identità, la cultura e la memoria nazionale armena.

Le congratulazioni a Karekin II diventano così anche l’occasione per ribadire la vicinanza delle organizzazioni firmatarie alla Chiesa Apostolica Armena in una fase che viene descritta come particolarmente delicata. I promotori della lettera esprimono infatti “profonda preoccupazione” per quelli che definiscono eventi “anticristiani e antireligiosi” che, a loro giudizio, si stanno verificando in Armenia.

È soprattutto su questo punto che il messaggio assume un significato politico e internazionale. I firmatari dichiarano di voler sostenere la Chiesa armena nella difesa dei fondamenti spirituali e morali della società e nella tutela dei valori cristiani e del patrimonio nazionale. Un impegno che, nelle intenzioni espresse nella lettera, non dovrebbe limitarsi all’ambito armeno, ma estendersi all’opinione pubblica europea e internazionale.

“Le nostre organizzazioni sono impegnate non soltanto a sostenere il Catholicos di tutti gli Armeni in questa importante missione, ma anche a sensibilizzare l’opinione pubblica europea e internazionale”, affermano i firmatari, annunciando la volontà di proseguire gli sforzi per favorire un esame delle questioni sollevate che sia “giusto e basato sui principi” e per contribuire al raggiungimento della giustizia.

La lettera mette dunque in evidenza una concezione della tutela della libertà religiosa come elemento inseparabile dalla difesa dell’identità culturale e della memoria storica di un popolo. Nel caso armeno, la dimensione religiosa è infatti profondamente legata alla storia nazionale, segnata nei secoli da persecuzioni, diaspora e dalla necessità di preservare una tradizione cristiana antichissima.

Il messaggio si conclude con gli auguri rivolti personalmente a Karekin II, al quale vengono riconosciute forza, saggezza e perseveranza nel proseguimento della sua missione alla guida della Chiesa Apostolica Armena. “Che Dio La benedica con buona salute e rinnovate energie nel Suo servizio alla Chiesa Apostolica Armena e al popolo armeno”, è l’auspicio finale.

A firmare la lettera sono Ashot Grigoryan, presidente del Forum delle Associazioni Armene in Europa e del Vienna Club; Ján Čarnogurský, copresidente del Vienna Club ed ex primo ministro della Slovacchia; Guido Lombardi, copresidente onorario del Comitato per la Difesa della Chiesa Apostolica Armena; Robert Amsterdam, copresidente del Comitato e avvocato internazionale; František Mikloško, ex presidente del Consiglio Nazionale della Slovacchia; Ján Figeľ, già commissario slovacco presso l’Unione europea e presidente della European Foundation for Religious Freedom; monsignor Jean-Marie Gervais, presidente dell’Associazione “Tota Pulchra”; Pavol Hrušovský, ex presidente del Consiglio Nazionale della Slovacchia; e Alexander Rahr, presidente del Comitato Eurasiatico Tedesco.

Il 75° anniversario di Karekin II viene così presentato non soltanto come una ricorrenza personale e religiosa, ma come un momento per riaffermare il valore della Chiesa Apostolica Armena quale custode di una delle più antiche tradizioni cristiane e, insieme, per richiamare l’attenzione internazionale sulle questioni che riguardano la libertà religiosa, la tutela del patrimonio spirituale e la continuità dell’identità armena.

Irina Sokolova

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