Memoria e attualità del genocidio armeno (Ilfriuli 13.02.21)

Il genocidio armeno, il primo del Ventesimo secolo, è ormai una conoscenza acquisita, nelle sue linee generali: si sa che è avvenuto nell’impero Ottomano durante la prima guerra mondiale, ad opera del governo dei Giovani Turchi e che il popolo armeno venne spazzato via dall’Anatolia, al costo di circa un milione e mezzo di morti. E si sa anche, almeno nelle nostre regioni, che gli Armeni sono un popolo in diaspora, come gli ebrei.
Aladura in collaborazione con Teatro Verdi Pordenone presenta Contro il vento della barbarie. Memoria e attualità del genocidio armeno, incontro con Antonia Arslan, giovedì 25 febbraio alle 11.30 in collegamento live dal Verdi Pordenone link live web: http://bit.ly/vento-barbarie
Bisogna, però, continuare a parlare del Metz Yeghern, come della Shoah. Tenere viva la memoria è un compito difficile ma indispensabile, tanto più in questo momento, in cui sulla piccola Armenia – che resiste, ancora indipendente, sulle montagne del Caucaso – si addensano pericolosi venti di guerra e insidiose minacce di estinzione. Antonia Arslan, scrittrice e saggista italiana di origine armena, è stata per molti anni professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Padova. Dopo aver tradotto e curato un libretto divulgativo sul genocidio (Metz Yeghèrn. Breve storia del genocidio degli armeni, di Claude Mutafian) e una raccolta di testimonianze di sopravvissuti rifugiatisi in Italia (Hushèr. La memoria. Voci italiane di sopravvissuti armeni) ha seguito e curato l’edizione italiana di molti libri sull’Armenia, la sua cultura, la tragedia del genocidio vista attraverso le voci dei superstiti. Nel 2004 ha pubblicato il bestseller La masseria delle allodole (Rizzoli), che ha vinto numerosi premi letterari (dal Berto Opera Prima al Fenice-Europa, dal Pen Club allo Stresa e al Campiello), tradotto in ventitré lingue e portato sullo schermo nel 2007 dai fratelli Taviani.Il seguito, La strada di Smirne è del 2009. Nel 2010, dopo una drammatica esperienza di malattia e di coma, scrive Ishtar 2. Cronache dal mio risveglio. Negli anni successivi pubblica con Piemme due libri di racconti: Il cortile dei girasoli parlanti e Il calendario dell’Avvento. Il libro di Mush, sulla strage degli armeni di quella valle avvenuta nel 1915, esce per Skira nel 2012. Sempre con Rizzoli pubblica Il rumore delle perle di legno, terzo libro della saga armena (2015), Lettera a una ragazza in Turchia (2016) e infine La bellezza sia con te (2018).

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