Nato a Sebaste, si rifugiò nella Serenissima (VaccariNews 25.09.26)

Vaticano: francobollo per il servo di Dio Mechitar, nato tre secoli e mezzo fa. Nell’isola veneziana di San Lazzaro degli Armeni riaprì il monastero esistente. È una congiunta con Erevan

Risulta tra le emissioni inserite ieri nel programma del Vaticano e sarà agli sportelli il 28 settembre. Senza praticamente un minimo di anticipo. Il francobollo viene dedicato al monaco armeno Mechitar di Sebaste. È un taglio da 2,55 euro in congiunta con l’Armenia; risulta prodotto in ventinovemila unità predisposte in fogli da dieci. Ignoto l’autore; riproduce un ritratto del servo di Dio con, sullo sfondo, il monastero presente nell’isola di San Lazzaro degli Armeni a Venezia.

Mechitar, al secolo Manuk Petrosean, nacque tre secoli e mezzo fa, il 7 febbraio 1676, a Sebaste, nell’odierna Turchia. Cresciuto nella fede della Chiesa apostolica armena, manifestò fin dalla giovinezza una particolare inclinazione alla vita spirituale e un ardente desiderio di contribuire alla rinascita religiosa e culturale del proprio popolo, allora disperso tra l’Impero Ottomano e la Persia. Dopo i primi studi, si recò a Costantinopoli, dove radunò attorno a sé giovani desiderosi di una vita monastica.

Il progetto era ambizioso: unire la profondità della tradizione armena con una solida formazione culturale, aprendola al confronto con la tradizione cristiana dell’Occidente. Con questo intento, nel 1701, fondò la Congregazione dei mechitaristi, ispirandosi alla “Regola” di san Benedetto. L’anno successivo, a causa delle persecuzioni, fuggì con i confratelli in Morea (l’odierno Peloponneso), allora sotto il dominio della Serenissima. Nel 1715, con l’avanzata ottomana, trovò rifugio definitivo a Venezia; questa gli concesse l’isola che sarebbe diventata di San Lazzaro degli Armeni. Qui rinnovò il monastero abbandonato: divenne un fiorente centro di studi, traduzione e diffusione della cultura inerente al suo gruppo etnico. Morì il 27 aprile 1749. Oggi la Congregazione è attiva a Beirut, Roma, Venezia, Vienna e negli Stati Uniti.

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