Pane. L’artista armena Narine Arakelian in mostra all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze (Rassegna 16.05.26)
/in Rassegna Stampa /da adminwpIl progetto espositivo, che intreccia arte contemporanea, spiritualità e riflessione sociale, ha il sostegno dell’Associazione Amici del Museo Ermitage
“Il pane è il fondamento dell’ordine mondiale, la materia concentrata della civiltà, l’oggetto di un patto tra l’uomo, la natura e le forze superiori”. Così la curatrice Inna Khegay introduce il tema al centro della prossima mostra personale dell’artista Narine Arakelian a Firenze. Si intitola – per l’appunto – “Pane”, e va in scena dal 15 al 30 maggio nella Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno. Un progetto espositivo che intreccia arte contemporanea, spiritualità e riflessione sociale, realizzato con il sostegno dell’Associazione Amici del Museo Ermitage in Italia.
Attraverso sculture, installazioni, video e opere pittoriche, Arakelian indaga il significato del pane come nutrimento nel presente, non solo come bisogno materiale ma come esperienza collettiva, culturale ed etica. Cuore della mostra è una grande scultura in tufo rosa proveniente dall’Armenia, ispirata alla tradizione dell’offerta del pane nella città di Matera. L’opera, suddivisa in tredici elementi, richiama simbolicamente l’Ultima Cena e trasforma il pane in metafora di comunità, memoria e condivisione.

Sulla superficie del “pane di pietra” compaiono incisioni e pattern che rimandano alla contemporaneità digitale: riferimenti alle criptovalute, simboli astratti e citazioni come “to be or not to be” introducono un dialogo tra materia e sistemi economici immateriali. Il risultato è una riflessione sulle contraddizioni del nostro tempo e sul valore delle risorse condivise in un’epoca dominata da economie speculative e relazioni sempre più fragili.
Tra inquietudine e fiducia
Accanto all’opera principale saranno presentati anche il video “Rinascita Subconscia” (2019) e una selezione di lavori recenti già esposti nel 2024 al Museo d’Arte Moderna di Erevan, tra cui il polittico “Lettere”, il trittico “LOVE CORE HOPE” e il dittico “Afrodite”.
Come sottolinea la presidente dell’Accademia Cristina Acidini, la ricerca di Arakelian “si muove tra inquietudine e fiducia”, offrendo una riflessione sulla fragilità del presente e sul ruolo dell’arte come possibile strumento di resilienza e consapevolezza collettiva.
Nata a Tynda nel 1979, Narine Arakelian vive e lavora tra Venezia e Los Angeles. La sua pratica multidisciplinare attraversa performance, installazione, pittura, scultura, video e media basati sull’intelligenza artificiale. Attiva sulla scena internazionale dal 2011, ha partecipato a tre edizioni della Biennale di Venezia, a Manifesta 12 e ad Art Basel Miami con il progetto TO ₿E NFTs.

“La sua arte è una ricerca di tracce che potrebbero svanire nell’infinito”, commenta il Presidente dell’Associazione Amici del Museo Ermitage Francesco Bigazzi. “E di fronte all’oblio, ci lascia questo pane. Come monito che il vero valore non è ciò che si può comprare, ma ciò che si può condividere”.
Pane – Narine Arakelian
15 – 30 maggio 2026
Sala Esposizioni Accademia delle Arti del Disegno
Via Ricasoli 68, Firenze
Orari: martedì – sabato 10-13 / 17-19 – domenica 10-13
lunedì chiuso
Ingresso gratuito
