SYSTEM OF A DOWN, SERJ TANKIAN PROTAGONISTA DI UN DOCUMENTARIO (Radiofreccia 17.12.20)

Si chiamerà “Truth To Power” il documentario con protagonista il leader dei System Of A Down Serj Tankian

Il frontman dei System Of A Down Serj Tankian sarà il protagonista di un nuovo documentario in uscita nella prima metà del 2021 dal titolo “Truth To Power”. Il film sarà incentrato sull’impegno del cantante nel sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione armena grazie alla sua musica.

“Truth To Power”, il documentario su Serj Tankian

Si chiamerà “Truth To Power” il documentario che racconterà di come Serj Tankian, cantante e leader dei System Of A Down sia stato fondamentale nel portare a conoscenza di tutto il mondo la questione armena, e la rivoluzione Armena del 2018 sia con la sua musica che con la sua lunga storia di impegno sociale e attivismo.

Il film sarà disponibile online a partire dal 19 febbraio 2021 per una durata di 79 minuti con la regia di Garin Hovannisian che ha dichiarato: “Con Oscilloscope e Live Nation a guardarci le spalle, la musica e il messaggio del nostro film può ora toccare i cuori e le menti delle platee di tutto il mondo, inspirando tutti noi a dire e portare avanti la verità davanti ai potenti”.

La pellicola è da tempo in lavorazione e già nel 2018 Tankian ne aveva parlato in un’intervista con Rolling Stone USA anticipando di avere “Un documentario in fase di lavorazione che con i miei occhi guarda a come un messaggio diventa realtà attraverso l’arte”.

Il contenuto di Truth To Power

Truth To Power sarà composto da interviste esclusive e materiale video inedito filmato personalmente da Serj Tankian che porterà gli spettatori dietro le quinte del suo mondo fatto di musica rock ma anche di impegno sociale e politico. Una carriera, quella del cantante dei System of A Down, passata a cantare davanti a platee enormi e, allo stesso tempo, a schierarsi dalla parte del suo popolo, quello armeno, nel tentativo di porre l’attenzione su tutti i casi di giustizia sociale utilizzando il potere della musica per dare vita ad un cambiamento politico.

Quella di Tankian è stata una lunga campagna per far riconoscere ufficialmente dagli Stati Uniti il Genocidio Armeno, un impegno costante per il popolo e in barba ai Governi. Interamente incentrato su questa doppia faccia di Tankian, Truth To Power si occuperà sia dell’uomo che dell’artista dando la possibilità anche di osservare da vicino il suo modo di creare musica sin dalla fase di scrittura attraverso contenuti inediti come le interviste con gli altri membri dei System Of A Down, Tom Morello dei Rage Against The Machine e al leggendario produttore Rick Rubin.

Il film sarà accompagnato da una colonna sonora originale interamente scritta da Tankian con l’aggiunta di alcuni classici dei System Of a Down.

Il ritorno dei System Of A Down

Non è un caso, infatti, che il tanto atteso ritorno discografico dei System of A Down avvenuto in questo 2020 sia direttamente legato all’impegno sociale della band che ha deciso di tornare dopo quindici anni di stop a pubblicare canzoni inedite.

I brani pubblicati dai System Of A Down poco più di un mese fa sono due, ‘Protect The Land’ e ‘Genocidal Humanoidz’ due canzoni pubblicate con uno scopo benefico: raccogliere fondi in supporto alle popolazioni armene colpite dalla guerra nel territorio di Artsakh.

L’operazione dei System Of A Down è riuscita a fruttare in una sola settimana ben 600.000 dollari interamente devoluti ad Armenia Fund, un’organizzazione che si occupa di supportare le vittime del conflitto e gli ultimi.

L’intenzione dei SOAD con la pubblicazioni dei loro nuovi brani è quella di porre sotto i riflettori la guerra che vede coinvolto il territorio armeno di Artsakh e gli eserciti di Turchia ed Azerbaijan: “E’ successo ciò che è successo in Armenia e allora abbiamo deciso di mettere da parte le nostre differenze. Le nostre differenze sono circoscritte a ciò che succede all’interno della band” ha detto Malakian che in un’intervista per la BBC ha sottolineato: “Abbiamo fatto queste canzoni per una nobile causa e le abbiamo fatte per le giuste ragioni. Non ci abbiamo guadagnato nulla, è stato fatto tutto per una nobile causa e perché il nostro paese ha bisogno di noi”.

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