TREVISO – Dal 14 febbraio al 01 marzo 2026 -“Spazio Arte” – Mostra “Colori e pensieri armeni”
I suoi quadri potrebbero essere visti come < un’agenda per sottrazione> sono la prova di ciò che è stato tolto ad una comunità: vi si trovano operazioni analitiche minimali, ma un fitto percorso concettuale che si sviluppa in tappe della storia armena, come si evince dai titoli. Questo suo lavoro richiama la necessità di superare confini e divisioni che frammentano il mondo contemporaneo, dall’altro allude ad un senso di profondo smarrimento, di sofferenza e di valori comuni in cui riconoscersi. La sua espressione pittorica è difficilmente ascrivibile ad una sola categoria: è una pittura informale, cha abbraccia il concettuale e approda ad un’astrazione concreta e spesso simbolica che dichiara un’intenzione e un riscatto verso ciò che la popolazione e la terra armena hanno subito.
Il colore presente su campiture piene raffigura i contrasti della vita: temi che fanno da sfondo ai suoi dipinti. Le gocciolature sanguinee depongono la sofferenza di una singolare crocifissione…come le originali grafiche e i simboli sono contenuti, racchiusi in un “incrocio-croce” che segnano lo spazio della tela, interrotta solo da sprazzi di luce. La sua pittura si nutre di poesia, come linguaggio universale dell’umanità, come sosteneva Goethe, e crea con essa un unico paesaggio iconico e armonioso. La produzione di Francesco De Florio è un’espressione concettuale che crea spirito di connessione, che stimola reti di comunicazione e dove nasce una domanda: l’artista può costruire un mondo migliore?
A questo proposito cito Ai Weiwei “Come artista devo partecipare alle difficoltà dell’umanità…Non separo mai quelle situazioni dalla mia arte”.
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“Spazio Arte” – Mostra “Colori e pensieri armeni”
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