Ue. Caucaso: si rafforza l’interazione con Armenia e Azerbaijan per sfidare l’influenza russa (Notizie Geopolitiche 05.07.26)
di Giuseppe Gagliano –
Il Caucaso meridionale diventa una delle nuove priorità strategiche dell’Unione Europea. La visita della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Baku e Yerevan conferma la volontà di Bruxelles di consolidare la propria presenza nella regione, rafforzando la cooperazione energetica con l’Azerbaigian e sostenendo l’integrazione economica dell’Armenia per ridurre la dipendenza dalla Russia e sviluppare nuovi corridoi commerciali verso l’Asia centrale.
A Baku, von der Leyen ha ribadito il ruolo dell’Azerbaigian come partner strategico per la sicurezza energetica europea. Il Corridoio meridionale del gas è considerato uno degli strumenti principali per diversificare gli approvvigionamenti dopo la crisi provocata dalla guerra in Ucraina. Per il presidente Ilham Aliyev il Paese punta inoltre a consolidare la propria posizione come piattaforma logistica tra Europa, Mar Caspio, Asia centrale, Russia, Iran e Turchia.
L’Unione Europea intende affiancare alla cooperazione energetica anche un rafforzamento delle infrastrutture di trasporto. Bruxelles prevede finanziamenti fino a 200 milioni di euro, con l’obiettivo di mobilitare investimenti complessivi fino a 2 miliardi di euro per sostenere lo sviluppo di reti ferroviarie, stradali, digitali ed energetiche che riducano la dipendenza dalle rotte russe.
A Yerevan, invece, il tema centrale è stato il sostegno economico all’Armenia. Bruxelles propone misure commerciali che, se approvate, consentirebbero di liberalizzare circa l’80% delle esportazioni armene verso il mercato europeo, offrendo un’alternativa alla forte dipendenza commerciale da Mosca, che continua a rappresentare il principale partner economico del Paese.
L’iniziativa europea si inserisce in un contesto regionale profondamente mutato dopo la guerra del Nagorno Karabakh. La vittoria dell’Azerbaigian ha ridimensionato il ruolo della Russia come garante della sicurezza armena, aprendo nuovi spazi diplomatici per l’Unione Europea, che punta a sostenere il processo di pace tra Baku e Yerevan anche attraverso un pacchetto di 20 milioni di euro destinato a sminamento, sanità, sviluppo rurale e sostegno alle piccole e medie imprese.
Per Bruxelles la stabilizzazione del Caucaso meridionale rappresenta una condizione essenziale per trasformare la regione in un corridoio stabile tra Europa e Asia centrale. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza energetica, ampliare le connessioni commerciali e consolidare la propria influenza in un’area dove restano forti gli interessi di Russia, Turchia, Iran e Cina.
La visita di von der Leyen conferma così la crescente attenzione europea verso il Caucaso meridionale, ormai considerato uno dei principali snodi della competizione geopolitica ed economica nello spazio eurasiatico.
