PADOVA – 03 marzo 2024 – “Opificium Musicae – La fabbrica della musica” Concerto di Emmanuel Arakélian, organo. 

MILANO – 02 marzo 2024 – Presentazione libro “La guerra per il Nagorno Karabakh” Armenia, Azerbaigian, e un popolo alla ricerca della pace

Milano-Piazza Velasca 4 MM Missori – III piano tel.:  0039 340210117

CASA ARMENA 

HADUN 

di Emanuele Aliprandi 

Insieme all’autore,

 relaziona il Console onorario d’Armenia in Italia dott. Pietro Kuciukian

L’ultimo violento attacco azero del settembre 2023 segna la fine delle speranze di autodeterminazione

ma non allontana il rischio di un’altra guerra.  Un’analisi del contenzioso armeno-azero con la cronaca dell’ultimo dopoguerra per capire origine e sviluppo del conflitto, fino agli ultimi drammatici eventi.

“Quello del Nagorno Karabakh è un conflitto che va oltre la mera disputa territoriale di poche migliaia di chilometri quadrati.

Tra ambizioni turche neo-ottomane e il potere azero del gas, il futuro del popolo armeno dell’ Artsakh ancora una volta è in pericolo e riaffiorano i fantasmi del genocidio del secolo scorso.

Emanuele Aliprandi si occupa da oltre venti anni del Caucaso meridionale e in particolare dell’Armenia e del Nagorno Karabakh (Artsakh). È autore di libri e pubblicazioni sul tema, in particolare: 1915, cronaca di un genocidio. Il massacro degli armeni raccontato dai giornali italiani dell’epoca (AndMyBook,2009), Le ragioni del Karabakh (AndMyBook ,2010), “Karabakh, un urlo senza fine” (capitolo in Il genocidio infinito, Guerrini e associati 2015), The story of Nakhijevan (2016), Pallottole e petrolio. Il conflitto del Nagorno Karabakh (Artsakh) e la nuova guerra nel Caucaso (Amazon libri, 2021).

ASTI – 01 marzo 2024 – “Anahit”, spettacolo ideato da Giorgia Ohanesian Nardin.

Anahit è, nella tradizione armena pagana, la divinità posta a guardia e custodia dell’acqua. Un nuovo appuntamento per la rassegna “Music Non Stop”

Ph Imam Salem

Nuovo appuntamento per “Music non stop”, la stagione dello Spazio Kor di Asti, con la direzione artistica di Chiara Bersani e Giulia Traversi, con un cartellone di performance di respiro europeo, con linguaggi differenti e una particolare attenzione all’accessibilità, tema centrale del lavoro di Spazio Kor che l’ha reso punto di riferimento a livello regionale e non solo.

Venerdì 1 marzo alle 21 debutta in prima assoluta Anahit”, spettacolo ideato da Giorgia Ohanesian Nardin.

In scena Giorgia Ohanesian Nardin, Max Simonetto, De Isabella.

Anahit è, nella tradizione Armena pagana, la divinità posta a guardia e custodia dell’acqua e di tutto ciò che è fluido.

Giorgia Ohanesian Nardin è artista italiana di discendenza Armena che pratica nei contesti della danza e della performance dal vivo. Formatasi nella danza, il suo lavoro tratta della relazione tra movimento, divinazione e scrittura; della geografia e dell’opposto di appartenere; del fetish per il linguaggio, le sue politiche e i suoi numerosi attriti.

L’artista disegna con Anahit un solo per il proprio corpo, una costellazione, un formato ad appunti che oscilla tra parola, movimento e panorama sonoro.

Giorgia Ohanesian Nardin è artista, ricercatrice indipendente e agitatrice queer di discendenza Armena. La sua ricerca si compone di eventi pedagogici e performativi che focalizzano l’esperienza del piacere come forma di resistenza all’oppressione sistemica, mettendo in relazione un approccio transfemminista queer con lo studio di pratiche somatiche. Con un background in studi classici e un BA in arti performative presso la Northern School of Contemporary Dance, inizia a lavorare come autrice nel 2010 in collaborazione con Marco D’Agostin e Francesca Foscarini, assieme ai quali fonda l’Associazione VAN. Il suo primo solo, Dolly, che tratta le molteplici icone legate al corpo femminile, è vincitore di numerosi riconoscimenti e viene presentato in molti contesti italiani ed europei. È inoltre la prima artista italiana a diventare coreografa residente presso il K3 – Zentrum fur Choreographie Hamburg (Kampnagel) per l’anno 2015/16, all’interno del quale crea Season

Per lo spettacolo sarà possibile richiedere un dispositivo per l’ascolto dell’audiodescrizione poetica curata da Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello, con la supervisione di Elia Covolan. Lo spettacolo è accessibile anche a persone cieche o ipovedenti e/o persone con disabilità motoria.

Biglietto 10 euro; ridotto: 8 euro (tesserati Kor Card, abbonati Teatro Alfieri, tesserati Biblioteca Giorgio Faletti, under 25, over 60); ridotto gruppi: 5 euro (gruppi da 10 persone)

Prevendite online su webtic.it e in biglietteria presso Spazio Kor, dal lunedì al venerdì con orario 10-12 e 15-18, e la sera dello spettacolo. Per prenotazioni e informazioni: info@spaziokor.it, 3278447473 (whatsapp), online su www.allive.it

Maggiori dettagli su www.spaziokor.it

 

PADOVA – 26 febbraio 2024 – Presentazione del libro Un genocidio culturale dei nostri giorni. Nakhichevan: la distruzione della storia e della cultura armena

26 febbraio, ore 17.30Casa di Cristallo, via Altinate 114-116 | Padova

Presentazione del libro Un genocidio culturale dei nostri giorni. Nakhichevan: la distruzione della storia e della cultura armena a cura di Antonia Arslan e Aldo Ferrari. Oltre ai curatori interverrà il prof. Emiliano Fiori (Università Ca’ Foscari, Venezia).

PIEVE DI CADORE – 24 febbraio 2024 – conferenza del Prof. Aldo Ferrari “L’Armenia attraverso i millenni. Archeologia, arte e storia”

FORLI – 22 febbraio 2024 – Armenia, impronte di un’antica civiltà di Loredana Lega e Ivano Magnani

Giovedì 22 febbraio, alle ore 21,15, nella sede del Foto Cine Club Forlì, in via Firenze 207 (Centro Polifunzionale Parrocchia di San Marco in Varano) a Forlì, Loredana Lega e Ivano Magnani presenteranno una videoproiezione dal titolo “Armenia. Impronte di un’antica civiltà“. Ingresso libero.

Del viaggio in Armenia i due autori scrivono: “Raramente abbiamo avuto modo di conoscere un popolo così fiero ed orgoglioso, con un fortissimo senso di appartenenza. Una meta un po’ insolita che però ci ha regalato un emozionante ricordo da portare a casa. Appassionati da sempre di viaggi e fotografia e senza stancarci di imparare sempre qualcosa in più, siamo riusciti a realizzare molti dei nostri desideri. Abbiamo capito che cercare di catturare e preservare parte di quelle emozioni che si provano durante un viaggio, grazie alle foto e agli audiovisivi che realizziamo, contribuisce a mantenere vivi, anche a distanza di tempo, i ricordi meravigliosi dell’esperienza fatta. Fra le ultime mete del nostro girovagare c’è stata l’Armenia, che ci ha letteralmente conquistati. Pur essendo una delle più antiche nazioni del mondo, oggi ha un piccolo territorio situato nelle alte e possenti montagne del Caucaso meridionale. L’Armenia è una terra molto spirituale. Misteriosa e un po’ segreta, è il primo paese ad aver adottato il cristianesimo. Questa sua anima profondamente religiosa è ancora perfettamente visibile nelle sue terre ricche di antichi monasteri e piccole chiese. E dal punto di vista paesaggistico è un luogo incontaminato che presenta distese sterminate, montagne, rocce, cascate e natura selvaggia a perdita d’occhio“.

La serie di vicissitudine patite da questa terra nel corso della storia – sono sempre parole di Loredana Lega e Ivano Magnani – proprio a causa della sua posizione geografica è davvero inimmaginabile. Tuttavia, come risultato di ciò, il popolo Armeno ha imparato a lottare, resistere e proteggere la propria cultura, la propria religione, la propria lingua e identità nazionale. La sua storia millenaria testimonia come l’Armenia sia un ponte tra Oriente e Occidente. Questo viaggio ci ha dato l’opportunità di scoprire una terra tanto ricca di storia quanto poco conosciuta“.

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MILANO – 21 febbraio 2024 – Seminario:  ” L’esodo degli armeni dal Nagorno Karabakh: è la fine della Repubblica di Artsakh?

Milano, mercoledì 21, presso aula 25 dell’Università in via Conservatorio 7 alle h. 16.30,

seminario:
” L’esodo degli armeni dal Nagorno Karabakh: è la fine della Repubblica di Artsakh? “

Intervengono Ani Balian e Cristina Carpinelli.

BOLOGNA – 21 febbraio 2024 – Incontro dedicato alla storia e alla cultura armena

Nell’ambito della rassegna culturale

“Un the con la poesia”

sarà ospitata in data 21 febbraio 2024,

dal Grand Hotel Majestic di Bologna, un incontro dedicato alla storia e alla cultura armena.

Parteciperanno: Letizia Leonardi con il libro dedicato alla biografia del poeta J. Charents e Arthur Alexanian con il romanzo Il calice frantumato.

In allegato la brochure del ciclo di eventi con l’indicazione dell’incontro sopra menzionato.