MILANO – 01 febbraio 2018 – Gli scrittori armeni vittime del genocidio. Un incontro con Antonia Arslan

Gli scrittori armeni vittime del genocidio
Un incontro con Antonia Arslan
Giovedì 1° febbraio ore 18.30 al Centro Culturale di Milano
 
 Giovedì 1 febbraio alle 18.30 presso il Centro Culturale di Milano (Largo Corsia dei Servi, 4) presenteremo “Benedici questa croce di spighe…”  – Antologia di scrittori armeni vittime del genocidio. Ecco il programma della serata:
Conversazione di Antonia Arslan con Alessandro Rivali
Proiezione del filmato Paesaggio Armeno di Pietro Ingrao
Lettura dall’antologia a cura dei poeti Daniele Gigli, Tommaso Di Dio e Massimiliano Mandorlo
IL LIBRO
«Come una folgore improvvisa che taglia in due un paesaggio, come un terremoto inaspettato che apre voragini e scuote ogni cosa costruita dall’uomo, cosi siamo abituati a immaginare l’inizio del genocidio degli armeni, quella notte del 24 aprile 1915, quando furono arrestati uno dopo l’altro nella capitale Costantinopoli i principali esponenti della comunità armena nell’impero ottomano. Le ombre degli scrittori assassinati sono riemerse un poco alla volta: sono diventati personaggi reali, protagonisti del racconto infinito di quella tragedia incombente che venne realizzata giorno dopo giorno, con l’astuzia di tenere i prigionieri all’oscuro del loro destino. In questo libro per la prima volta in Italia sono raccolte le loro voci, assai differenti fra loro, come e giusto che sia: diverse sono le date e i luoghi di nascita, la provenienza famigliare, i loro studi, vocazioni e carriere: poeti e scrittori di romanzi e novelle, giornalisti, medici, farmacisti, uomini di chiesa, uomini politici. C’è di tutto, ma unico è l’amore per una patria divisa, drammaticamente minacciata, con forti differenze sociali al suo interno, eppure unita da un maestoso, articolatissimo linguaggio dalle antiche radici indoeuropee, da un alfabeto unico e originale e da una superba tradizione culturale, che si sviluppa con grande ricchezza a partire dal quarto secolo d.C.»
DALLA RASSEGNA STAMPA
«Si sente nei loro versi l’eco di una tradizione forte, la nostalgia per la Grande Armenia delle cattedrali e dei monasteri medievali, con i suoi leggendari manoscritti miniati, i grandi castelli, gli arcieri e le belle dame sans merci, e la meravigliosa capitale sulla via della seta, Ani “dalle 1001 chiese”; e anche il bizzarro – a volte – ma fruttuoso intreccio fra la tradizione del poetare d’amore orientale, specialmente persiano, i vividi, carnali, pittoreschi canti degli ashug (trovatori armeni) come Sayat-Nova, e un’avida lettura della poesia occidentale dell’Ottocento – specialmente francese – da Victor Hugo a Carducci, da Leconte de Lisle a Hérédia, da Verlaine a Baudelaire».
Antonia ArslanIl Sussidiario
«Chiara, nei dodici autori scelti per l’antologia, la convinzione che la parola possegga la forza di conservare la memoria, risvegliare i valori, ricostruire l’identità tante volte messa alla prova dalla Storia».
Giovanni Santambrogio, Il Sole 24ore
«Hanno in comune la data di morte, 1915. Come se di botto la storia si fosse interrotta inghiottendo un popolo intero nel nulla. Scrittori, poeti, intellettuali, il genocidio dei cristiani armeni cominciò falcidiando l’élite culturale: il poeta Daniel Varujan, forse il più grande, a cui fanno eco Siamantò, Rupen Sevag e tanti altri meno famosi ma non meno degni. Nemmeno il buio più nero riesce però a cancellare tutto e così anche di quelle voci disperse resta la memoria in pagine ritrovate e ora riunite nell’antologia Benedici questa croce di spighe…».
Marco RespintiLibero
«Senza alcuna concessione alla mera testimonianza – la storia dell’arte è più feroce della storia dell’uomo – ammettendo solo grandi testi ignorando il piagnisteo, Le Edizioni Ares pubblicano la prima antologia di scrittori armeni vittime del Genocidio… dalle ceneri severa e compiuta, ci giunge una poesia strenuamente colta».
Davide BrulloIl Giornale
«Romanzieri e poeti assassinati che guardavano all’Italia come a un modello di cultura e furono ponte tra Oriente e Occidente»
Roberto CarneroIl piccolo
«Una vastissima e potente antologia»
Caterina GiojelliLa verità
«Un libro che tutti dovrebbero conoscere in nome della storia, della letteratura e della poesia
Curzia FerrariGiornale di Brescia

PADOVA – 22 e 29 gennaio 2018 – Incontri culturali presso la Casa di Cristallo

Casa di Cristallo

Associazione di ricerca letteraria

Via Altinate 114-116 – 35121 Padova,  –  t. 049.8759613 e-mail: casadicristallo@yahoo.it

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Abbiamo il piacere di invitare la S.V. agli incontri

Lunedì 22 gennaio, alle 17.00

Raffaele Gianighian, Khodorciur 100 anni dopo, a cura di Vartan Gianighian (Amazon Distribution, Leipzig 2015) Intervengono Antonia Arslan e il curatore Vartan Gianighian

Lunedì 29 gennaio, alle 17.00

Pierpaolo Faggi, L’albicocco, la vite, il melograno. A piedi attraverso l’Armenia, con introduzione di Antonia Arslan (Guerini e Associati, Milano 2017) Dialogo fra Antonia Arslan e l’autore, instancabile viator

RONCADE (TV) – 27 gennaio 2018 – Incontro Malaman- Arslan sull’Armenia e Cena tradizionale armena

sabato 27 gennaio p.v.  a RONCADE (TV) 
c/o RISTORANTE PERCHE’, 
Via Mezza Brusca 2 , Strada Trevisomare 
t. 0442 849015
e mail: info@ristoranteperche.com   
sito: www.ristoranteperche.com
 
Viaggio tra le montagne della Via della Seta 
alla scoperta di monasteri, profumi di spezie
e memorie della più antica nazione cristiana del mondo
 
ore 17.30 
Renato Malaman, giornalista-scrittore,
 incontra
 Antonia Arslan,
simbolo della comunità italo-armena 
(ingresso libero)
 
 
ore 20.30 
CENA TRADIZIONALE ARMENA 
a cura di Anna Maria Pellegrino, food blogger ed esperta delle cucine del mondo
€ 30,00 con RICHIESTA DI PRENTAZIONE

IMBERSAGO – 26 gennaio 2018 – Incontro: chi si ricorda degli armeni?

Venerdì 26 gennaio, alle 20.45, l’Amministrazione comunale di Imbersago organizza la ”Serata della Memoria”. Piuttosto in controtendenza rispetto agli eventi organizzati in altri comuni meratesi, in occasione della Giornata della Memoria del 27 gennaio, ad Imbersago verrà posta l’attenzione sul genocidio armeno che avvenne a cavallo tra il 1915 e il 1916. ”Perché? Chi si ricorda degli armeni?” si svolgerà nella sala consigliare di via Castelbarco.

MILANO – 25 gennaio 2018 – Presentazione libri “Il Paese Perduto” e ” Il Genocidio Infinito”

 HADUN  – CASARMENA

Milano-Piazza Velasca 4 MM Missori – III piano  

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Giovedì’ 25   alle 21.00
 
Antonia Arslan, Aldo Ferrari,
Marcello Flores e Ugo Volli
presentano
“Il Paese Perduto” e ” Il Genocidio Infinito”
di Guerini e Associati ed.

Cent’annidi storia, prima dimenticata, poi negata nonostante la mobilitazione internazionale. Anche di recente, con la dura risposta turca alla condanna di papa Francesco. I responsabili sono rimasti pressoché impuniti, i manuali di storia hanno esitato a raccontare ed il governo turco ancora oggi non riconosce il termine di ‘genocidio’. L’obiettivo del libro è ripercorrere il discorso che attorno al tema del genocidio armeno si è sviluppato nel corso degli anni, avvalendosi del contributo di alcuni dei maggiori studiosi internazionali in materia, tra cui Yves Ternon, Halil Berktay, Jann Jurovics, Antonia Arslan, Marcello Flores. Un libro a più voci che affronta alcuni aspetti del genocidio a un secolo di distanza dagli eventi che hanno portato allo sterminio di più di un milione di armeni nel territorio dell’impero ottomano.

“Il non aver riconosciuto la propria colpa porta il popolo dei carnefici non pentiti a continuare a odiare i discendenti delle vittime, a cercare di cancellarli ancora, perché la loro memoria è ciò che determina il disturbo profondo della sua identità, ne sporca la storia e la memoria”. Dopo il genocidio, quindi, il negazionismo: ancora oggi prosegue la volontà di annientare il popolo armeno, la sua storia, la sua cultura, perfino i suoi monumenti e le sue ultime tracce.
Ma se alle vittime è negato dalle autorità turche anche solo il riconoscimento della sofferenza patita, spetta a chi non ha subito quello spaventoso crimine, a una parte terza, fare un atto di memoria e ricordare a tutta l’umanità l’urlo senza fine che arriva dal Metz Yeghérn, il Grande Male. Questo libro è un momento di tale testimonianza, presentato da un gruppo di intellettuali, che vogliono ricordare cosa accadde agli armeni e perché, negando così ai carnefici la vittoria del silenzio.

CAGLIARI – 20 gennaio2018 – “Il quaderno” di Sonya Orfalian al Teatro Massimo di Cagliari

“Il quaderno” di Sonya Orfalian al Teatro Massimo di Cagliari
SABATO 20 GENNAIO 2018, h. 21.00 
 
Teatro Massimo – Via Edmondo De Magistris, 12 – Cagliari
Ogni cultura ha il suo modo peculiare di tramandarsi, e il “passaggio del testimone” da una generazione a un’altra può avvenire attraverso le forme e i criteri più diversi. Nella tradizione armena, l’arte del ricevere e in generale l’ospitalità possono assumere un valore d’importanza: per imitazione, i gesti, le costumanze e le convenzioni proprie di questa cultura passano di generazione in generazione andando a riaffermare e a ricomporre nel tempo le consuetudini. La parola stessa “tradizione”, tuttavia, contiene in sé anche il germe del “tradimento”, e dunque del rinnovamento.
In questo lavoro teatrale di Sonya Orfalian, due diverse generazioni si confrontano sulla preparazione di certe pietanze che un popolo in diaspora come quello armeno considera ancora oggi alla stregua di un monumento all’identità e alla memoria collettive. “Il quaderno” è interpretato in scena da Marco Cavalcoli, le musiche sono di Irma Toudjian e la regia è firmata dalla stessa Sonya Orfalian.
Promosso dall’associazione Suoni e Pause in collaborazione con l’associazione Luna Scarlatta.

MILANO – 16 gennaio 2018 – Serata dedicata al popolo e alla cultura armena

   ​A.M.A.T.A (amici del Museo d’Arte di Tel Aviv)  

e Teatro Franco Parenti

 
invitano 
 
alla serata dedicata al popolo e alla cultura armena
 
martedi’ 16 gennaio 2018  ore 20.45
 
partecipano
 
Antonia Arslan  scrittrice
Cyril Aslanov     linguista
Siobhan Nash-Marsall  filosofa
moderatore Vittorio Robiati Bendaud
Teatro Franco Parenti       
via Pier Lombardo  14 Milano   tel 02 59995206  MM3 porta romana   
biglietteria@teatrofrancoparenti.it

L’A.M.A.T.A., gli Amici del Museo d’Arte di Tel Aviv (la più antica e prestigiosa istituzione culturale della metropoli israeliana gemellata con Milano), di intesa con il Sindaco di Tel Aviv – S.E. Mr. Ron Huldai, ha deciso di dare l’abbrivio alle celebrazioni del Settantesimo dello Stato di Israele con una serata evento volta a onorare il Popolo Armeno, la sua memoria e il suo presente.

L’evento avrà luogo a Milano, presso il Teatro Franco Parenti (Sala Caffè Rouge), martedì 16 gennaio 2018, in via Pier Lombardo 14, alle ore 20.45.

Siamo orgogliosi di dedicare le attività di quest’anno alla storia e alla cultura armene, espressioni di un Popolo, che, in maniera diversa eppur simile a quanto concerne il mondo ebraico, è stato ed è una minoranza creativa, ponte tra Oriente e Occidente, sospesa tra universale e particolare, sottoposta a durissime prove nel corso dei secoli, sopravvissuta, fiera e tenace.

Interverranno Ospiti d’eccezione, tra cui, in particolare, la scrittrice italo-armena Antonia Arslan, voce internazionalmente riconosciuta della diaspora armena e amata letterata italiana, l’insigne filosofa cattolica statunitense Siobhan Nash-Marshall, il grande linguista israeliano Cyril Arslanov, ebreo e armeno.

Salutiamo cordialmente sperando di vedervi numerosi a questa specialissima serata.

Vittorio Robiati Bendaud

staff di AMATA

ROMA – 07 gennaio 2018 – Ricevimento presso la Casa Generalizia delle Suore Armene

I N V I T O

(da parte della Congregazione delle Suore Armene a Roma)

La Reverenda Madre Arousiag Sajonian,

Superiora Generale della Congregazione delle Suore Armene dell’Immacolata Concezione

e le Suore della Casa Generalizia

hanno il piacere di fare la conoscenza dei membri della comunita’ armena di Roma

e di far conoscere agli stessi le attivita’ della Congregazione sia nella diaspora che in Armenia.

A tal fine la Congregazione e’ lieta di invitarvi al ricevimento che si terra’

Domenica 7 gennaio 2018, alle ore 18.00,

presso la Casa Generalizia sita in via Vincenzo Monti, 9 – Roma.

Natale 2017 – Programma delle cerimonie religiose nella Chiesa Armena di San Nicola da Tolentino – Roma

DOMENICA 24 DICEMBRE – VIGILIA  DEL SANTO NATALE

Ore 17.00 – Lettura delle Profezie.

Ore 18.00 – Santa Messa Solenne nella Chiesa Armena di San Nicola da Tolentino – Salita di San Nicola da Tolentino, 17

Seguirà cena e scambio degli auguri con la comunità del Pontificio Collegio Armeno. 


LUNEDI 25 DICEMBRE – SANTO NATALE DEL SIGNORE

 Ore 11.00 – Santa Messa Solenne nella Chiesa Armena di S. Nicola da Tolentino – Salita di San Nicola da Tolentino, 17

Seguirà Scambio degli Auguri.


SABATO 6 GENNAIO 2018 – FESTA DELL’EPIFANIA DI NOSTRO SIGNORE

 Ore 11.00 – Santa Messa Solenne nella Chiesa Armena di S. Nicola da Tolentino – Salita di San Nicola da Tolentino, 17

Seguirà Scambio degli Auguri.


DOMENICA 7 GENNAIO 2018 – MESSA PER I DEFUNTI

 Ore 11:00 – S. Messa Solenne celebrata per tutti i defunti.