FERMA CONDANNA DELL’ATTACCO DELL’AZERBAIGIAN CONTRO LA REPUBBLICA DI ARMENIA

COMUNICATO STAMPA (con preghiera di massima diffusione)
FERMA CONDANNA DELL’ATTACCO DELL’AZERBAIGIAN CONTRO LA REPUBBLICA DI ARMENIA
Dalla notte scorsa l’Azerbaigian sta bombardando pesantemente molti villaggi situati nel territorio sovrano della repubblica di Armenia, peraltro in parte già invaso dal maggio 2021.
Gli azeri, che utilizzano armi pesanti e droni da bombardamento di fabbricazione turca e israeliana, stanno mirando a obiettivi civili e militari.
DENUNCIAMO CON FERMEZZA questa nuova aggressione che – è bene precisarlo – non riguarda questa volta la repubblica de facto del Nagorno Karabakh (Artsakh) ma il territorio di un Paese membro dell’Onu e del Consiglio d’Europa.
Le vittime di questo vile attacco sono fino a questo momento più di 50.
Ancora una volta il regime del dittatore Aliyev dimostra che è in grado di agire solo con la violenza delle armi e la minaccia.
Questo è il risultato di certe patenti di “affidabilità” recentemente attribuite dall’Unione europea all’Azerbaigian e al suo presidente in cambio di un po’ di gas.
L’Europa, e l’Italia, condannino fermamente questa ennesima aggressione azera!
L’Armenia vuole la pace. L’Azerbaigian, la guerra.
CONSIGLIO PER LA COMUNITA’ ARMENA DI ROMA

IN LIBRERIA: Yeghishe Charents. Vita inquieta di un poeta – Letizia Leonardi

Sinossi

Yeghishe Charents è stato un uomo, un patriota e un poeta che ha vissuto pienamente, in un periodo storico buio, le sue speranze e fragilità, le sue illusioni e delusioni. Questo racconto della sua vita, che viene pubblicato nel 125° anniversario della sua nascita, è la testimonianza diretta degli orrori che Charents ha vissuto in prima persona, e che la Prima guerra mondiale ha inferto a tutto il popolo armeno. Vittima delle repressioni staliniste, Charents è stato dapprima un rivoluzionario a fianco dei bolscevichi, e poi un anti-rivoluzionario, disilluso da quello stesso partito comunista che aveva inizialmente appoggiato. La parabola della sua breve vita è ripercorsa, in questo intenso racconto, attraverso lettere, testimonianze dirette e opere, che mostrano il temperamento di uno dei più grandi esponenti della letteratura armena di tutti i tempi. A più di 80 anni dalla sua morte le opere di Yeghishe Charents suscitano un interesse sempre crescente, anche oltre i confini nazionali, mantenendo tutta l’energia, e la forza del sentimento ma anche zone d’ombra sulla sua vita di uomo e di grande letterato dell’Armenia Sovietica.

Autore

Letizia Leonardi è giornalista professionista, ha lavorato per testate come «Il Tempo» e «Il Messaggero». Ha pubblicato e pubblica contributi sulla cultura armena su riviste e volumi. Ha tradotto dal francese Mayrig di Henri Verneuil e Nella notte di Inga Nalbandian. È coautrice del libro Destino Imperfetto che racconta la storia di un figlio della diaspora. Ha ricevuto il Premio Internazionale Giornalistico e Letterario Marzani 2019 per il suo costante contributo all’affermazione dei valori di indipendenza e libertà dell’informazione.

Recensioni

NECROLOGIO. E’ mancata ai suoi cari Mariette Chabanian

Il Consiglio per la comunità armena di Roma

dà  il triste annuncio della scomparsa all’età di 95 anni della

Sig.ra Marietta Chabanian

già membro attivo del Consiglio 

Con lei scompare un pezzo di storia degli armeni della capitale

e una delle ultime colonne della comunità

 

I Funerali si svolgeranno sabato 10 settembre  alle ore  11.00

presso la Chiesa Armena di San Nicola da Tolentino a Roma

che per Marietta era considerata per lunghi anni una seconda casa.

R.I.P.

“L’amico Armeno”, novità editoriale

Descrizione

Attraverso la storia di un’amicizia adolescenziale Andreï Makine svela, con un racconto classico e magnifico, un episodio indimenticabile della sua giovinezza.

Il narratore tredicenne vive in un orfanotrofio in Siberia durante i giorni del morente impero sovietico. A scuola, difende il nuovo arrivato, Vardan, dai bulli e lo accompagna a casa, in un quartiere malfamato e popolato da ex prigionieri, avventurieri e da una piccola comunità di famiglie armene, trasferitesi lì, a 5000 chilometri dal loro Caucaso natio, per stare vicini ai loro cari imprigionati nel carcere del paese. In questo “regno d’Armenia”, come viene ironicamente chiamato, spiccano figure magnifiche: la madre di Vardan, Chamiram; sua sorella, Gulizar, bella come una principessa; Sarven, il vecchio saggio. Vardan però passa molto tempo a letto, a causa di una misteriosa malattia; ma con il suo amico coltiva un sogno: trovare il tesoro di un monastero abbattuto, che potrebbe far arricchire tutta la comunità e permetterle di abbandonare quel luogo inospitale. Quello che per loro è un gioco attira però l’attenzione delle autorità sovietiche e le conseguenze saranno gravi per tutti.

Novità Editoriale. Quattro anni sotto la Mezzaluna

Quattro anni sotto la Mezzaluna di Nogales Rafael

Prefazione di Antonia Arslan
Traduzione e cura di Fabrizio Pesoli

28,00

Data di uscita: 21/04/2022

Descrizione del libro

Da oggi nelle librerie: L’uccello blu di Erzerum di Ian Manook

Titolo originale: L’Oiseau bleu d’Erzeroum
Collana: Le strade
Numero collana: 504
Pagine: 520
Codice ISBN:
9791259670885
Prezzo cartaceo: € 20
Data pubblicazione: 21-04-2022

Ian Manook, autore della trilogia di Yeruldelgger, racconta la storia della sua famiglia scampata al genocidio armeno in un’indimenticabile saga carica di umanità e dal grande afflato epico, sulla quale soffia, furioso, il vento della Storia.

1915, non lontano da Erzerum, nell’Armenia turca: Araxie ha dieci anni quando, sotto ai suoi occhi, tre predoni curdi uccidono la madre e feriscono la sorellina Haïganouch, che perde la vista. Salvate dai miliziani armeni, le due piccole vengono ospitate dai loro parenti, ma per breve tempo: comincia infatti la deportazione degli armeni che, a Erzerum come altrove, sono costretti a rinunciare ai loro beni e ad abbandonare la loro terra. Deportate nel deserto di Deir ez-Zor e condannate a una morte atroce, le bambine riescono a salvarsi grazie a una vecchia insegnante che le prende sotto la sua ala. Quando poi un medico le compra come schiave per la figlia, le priva della libertà ma permette loro di sfuggire a una fine ineluttabile. Ma la Storia le getta ancora una volta nel caos: separate e spinte verso due capi del mondo opposti, Araxie e Haïganouch sopravvivranno alle guerre e ai tradimenti di un secolo crudele? Troveranno finalmente la pace?

Muovendo dal racconto dell’infanzia della nonna, Manook tratteggia la tragica e appassionante odissea di due sorelle in fuga: uno struggente ritratto dei bambini della diaspora armena al quale fa da contorno una galleria di personaggi desiderosi di sottrarsi alla follia degli uomini.

«Una storia avventurosa e travolgente di sangue, di lacrime – di tante lacrime… – e di riscossa, terribile e dolcissima».
Antonia Arslan

«Ricco di colpi di scena, questo romanzo mozzafiato ti riporta indietro nel tempo… Ian Manook dipinge un ritratto vivido e toccante della diaspora armena».
«Le Courrier»

«Ian Manook firma il romanzo terribile e magnifico sui sopravvissuti al genocidio armeno. Da leggere assolutamente».
«Valeurs actuelles»

«Un grande romanzo d’avventura che si unisce a una storia commovente».
«Paris Match»

«Un romanzo affascinante dedicato al destino di due ragazze orfane».
«La Croix»

 

Novità in Libreria: Storia di Vardan e compagni martiri

La Storia di Eliseo è un’opera poliedrica in cui convivono molteplici generi letterari. È la principale fonte storica per ricostruire gli eventi bellici del 451, che videro gli Armeni scendere in campo contro i Persiani per difendere la propria fede cristiana dalle imposizioni zoroastriane. È anche opera agiografica, che immortala il martirio di san Vardan e dei suoi compagni. È opera teologica, ricca di professioni di fede e formule cristologiche. È opera apologetica, che ci restituisce stralci delle controversie cristiane contro i zoroastriani. Ed è anche un’opera segnata da passaggi di intenso afflato lirico. Il volume fa parte dell’Opera Omnia di Eliseo.
Accanto al capolavoro principale il volume contiene scritti minori, alcuni dei quali tradotti per la prima volta in una lingua occidentale, che appartengono all’esperienza monastica dell’autore, che rivestono un interesse notevole non solo per la disciplina canonica e la storia del monachesimo, ma anche per alcuni importanti passaggi teologici.
Per la prima volta al mondo La Storia di Vardan e le altre opere di Eliseo sono riprodotte nel testo critico armeno con traduzione in una lingua moderna (nel nostro caso l’italiano) a fronte.
Introduzione, traduzione e note di Riccardo Pane.

https://www.edizionistudiodomenicano.it/prodotto/storia-di-vardan-e-compagni-martiri/

 VENEZIA – dal 23 aprile – PADIGLIONE DELL’ ARMENIA 59esima Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia Andrius Arutiunian GHAR!B ֊ ՂԱՐԻԲ

PADIGLIONE DELL’ ARMENIA
59esima Esposizione Internazionale d’Arte
La Biennale di Venezia
Andrius Arutiunian
GHAR!B ֊ ՂԱՐԻԲ
23 Aprile ֊ 27 Novembre, 2022
Castello 2125, Campo Tana, Venezia

 


Comunicato Stampa “107°ANNIVERSARIO DEL GENOCIDIO DEL POPOLO ARMENO”

 

24 APRILE 1915 – 24 APRILE 2022

107°ANNIVERSARIO DEL GENOCIDIO DEL POPOLO ARMENO

Anche quest’anno, il 24 aprile, noi, italiani di origine armena ed armeni in Italia, uniti in un’unica voce con le organizzazioni che ci rappresentano, facciamo memoria del Genocidio subito dagli armeni nel 1915 ad opera dell’Impero ottomano.

In un contesto internazionale quale quello attuale, così segnato da instabilità ed incertezza, ci rivolgiamo ai cittadini, ai media e alle Istituzioni sentendo il dovere di un impegno che si rinnova: non solo nel rievocare la tragedia che ha travolto il destino del popolo armeno 107 anni fa ma anche nel richiamare le urgenze e le sfide che quel ricordo, ancora da troppi ignorato, impone oggi sul presente.

È prima di tutto una sfida di conoscenza, per non fermarsi a un uso retorico della memoria. Occorre invece approfondire le complessità del passato per comprendere che l’annientamento di un popolo e della sua identità è un dramma che ci riguarda davvero tutti e, al contempo, ci porta a riscoprire la ricchezza che la cultura armena è ancora in grado di offrire.

È una sfida di coraggio, per leggere le conflittualità del presente ed affrontarle senza timori, avendo ben in mente la drammatica lezione del passato, coscienti che la posta in gioco è il nostro futuro, con i suoi valori di integrazione e difesa della propria identità. Per noi, che siamo orgogliosamente anche cittadini italiani, essi sono la vera eredità che proviene da chi ci ha preceduto e possono diventare un patrimonio da condividere con la nazione in cui abbiamo scelto di vivere.

È un impegno contro le spinte alla sopraffazione e alla rimozione della memoria dei fatti, che ancora oggi affiorano e minacciano l’esistenza stessa della nazione armena, soprattutto dopo l’aggressione militare dell’Azerbaigian contro la Repubblica di Artsakh (Nagorno Karabakh) di un anno e mezzo fa, l’assordante silenzio della comunità internazionale che ne è seguito, i criminali tentativi di cancellare ogni traccia di cultura armena nelle zone occupate, e le recenti, gravi violazioni del cessate il fuoco ai danni degli armeni, approfittando del drammatico conflitto in corso in Ucraina.

È la vera lezione della Memoria, quella che dal passato ci apre gli occhi sul presente, ci aiuta ad essere responsabili del nostro futuro, e, soprattutto, vigili sui pericoli cui i singoli e le comunità sono esposti quando non sono riconosciuti i loro diritti fondamentali.

Ecco, allora, il nostro compito di cittadini europei: non restare schiacciati sotto il peso delle nostre paure, indifferenze, apatie e disillusioni ma diventare riferimenti credibili e concreti per prevenire nuovi odi e combattere con le armi della conoscenza e della verità i persistenti tentativi di rimozione e di manipolazione della Storia.

24 aprile Per non dimenticare.

Unione Armeni d’Italia

Associazione Assoarmeni (Roma)

Associazione Casa di Cristallo (Padova)

Associazione Italiarmenia (Padova)

AGBU Milan

Casa Armena – Hay Dun  (Milano)

Comunità Armena – Calabria

Comunità Armena – Napoli

Consiglio per la comunità armena di Roma

Unione Talenti Armeni d’Italia

MILANO – VENEZIA – PADOVA – ROMA- LUINO – 24 aprile – Funzioni religiose in memoria del 107° del Genocidio Armeno

MILANO

Ore 11:00 Liturgia dedicata ai Santi Martiri del genocidio Armeno,

Chiesa armena di via Jommelli.

Ore 14.00 Cerimonia di intercessione davanti al khachkar di piazza S. Ambrogio


PADOVA

Alle 11:00 – Chiesa di S. Andrea

Liturgia in rito armeno in memoria dei martiri del Genocidio degli Armeni

officiata dai Padri della Congregazione Mechitarista dell’isola di San Lazzaro degli Armeni di Venezia


VENEZIA

Ore 11.00, Isola di S.Lazzaro degli armeni

Messa Solenne commemorazione dei martiri del genocidio.


>> ROMA – 24 aprile 2022 – ore 11.00 – Messa in occasione del 107° anniversario del Genocidio Armeno


LUINO

Sabato 30 aprile 0re 18.00  chiesa Prepositurale SS.Pietro e Paolo – piazza Giovanni XXIII,

Liturgia dedicata ai Santi Martiri del Genocidio degli armeni, celebrata da P. Tyrair Hakobyan.