Notizie Geopolitiche – Armenia. Un mercato verso cui investire? (18 mag 2015)

Quando si parla di Caucaso meridionale si evidenzia spesso l’importanza dell’Azerbaigian per le sue risorse energetiche ed il ruolo della Georgia dal punto di vista logistico rappresentato dall’essere affacciata sul Mar Nero e quindi si incoraggiano le imprese italiane ad interessarsi a questi paesi e alle loro opportunità di investimento; spesso però non viene considerata l’Armenia, paese che in realtà negli ultimi tempi sta salendo alla ribalta grazie ad una politica internazionale avviata dal Governo di Yerevan volta a consolidare i rapporti con i paesi della Comunità degli Stati Indipendenti (Cis) e dell’Unione Economica Euroasiatica (Eeu) ed a migliorare quelli con i paesi del Medio Oriente e dell’Asia.
Guardando alle possibilità di investimento all’estero le imprese nazionali potrebbero quindi considerare lo Stato armeno come uno dei mercati verso cui direzionare il proprio interesse, non tanto per le risorse naturali di cui dispone, ma per i collegamenti che questo detiene con mercati maggiori come quello della Federazione Russa, della CIS, dell’Eeu e della Nuova Via della Seta e per un clima di investimenti favorito dal supporto del Governo nazionale…Continua

Gazzetta di Mantova – Un omaggio all’Armenia tra fotografie, danze e libri. (17 mag 2015)

Una mostra fotografica, danze folcloristiche in piazza Sordello e la presentazione dell’ultimo libro di Antonia Arslan per ricordare, il genocidio degli Armeni nel ricorrere del centenario. Mantova non ha voluto dimenticare la sciagura umanitaria, in cui furono massacrate un milione mezzo di persone dal governo dei Giovani Turchi. Le iniziative proposte sono state organizzate dalla Provincia, Bibliofficina, con il patrocinio dell’ambasciata armena in Italia. Ferita armena è la mostra fotografica di Antonella Monzoni, nel palazzo del Plenipotenziario, inaugurata ieri alla presenza dell’autrice, e aperta fino al 31 maggio. «Ho voluto contribuire alla conoscenza di questa tragedia – ha detto l’autrice, fotografa modenese, che più volte è stata in Armenia, e il cui lavoro è stato molto apprezzato dalla Arslan -. Mi sono affidata a incontri, visioni, al tormento dei paesaggi, alla bellezza antica e severa delle chiese e dei monasteri e ho sentito la forte necessità di identità culturale e religiosa della gente armena, unita alla loro profonda e quasi leggendaria tristezza». Continua

L’Arena – L’Arcivescovo di Istanbul celebra messa a San Zeno (17 mag 2015)

VERONA. «La cristianità mediorientale, tra Siria, Iraq ed Egitto sta vivendo momenti molto gravi: di questo abbiamo tutti una responsabilità». È stato un appello alla preghiera «per il popolo armeno, che sta vivendo un periodo di crisi e di adattamento per la mancata esperienza di governo», ma anche un monito perché tutti, anche in Occidente, si facciano un esame di coscienza di fronte alla minaccia rappresentata dall’Isis, quello lanciato dall’altare della basilica di San Zeno da Bogos Levon Zekiyan, di cui Papa Francesco ha di recente reso attuabile l’elezione all’ufficio di Arcivescovo di Istanbul per gli Armeni cattolici della Turchia. L’occasione è stata la messa solenne in rito armeno, evento straordinario andato in scena ieri nell’ambito degli eventi del Festival Biblico, che aprirà ufficialmente i battenti il 21 maggio. Continua

Ticinonews – Per non dimenticare (16 mag 2015)

Bellinzona ha marciato in memoria del genocidio del 1915 – per mano dell’Impero Ottomano – e non riconosciuto dalla Turchia
Per non dimenticare: questo il senso della manifestazione odierna: Bellinzona ha infatti marciato in memoria del genocidio del 1915, quando l’allora Impero Ottomano sterminò armeni, siriaci e greci.
Ad organizzare il tutto – con diverse persone che hanno transitato da Largo Elvezia fino in Piazza Governo – è stato il Centro culturale di BethNarin, con l’obbiettivo che la storia non dimentichi quegli oltre 2 milioni di persone trucidate nel corso della prima guerra mondiale, un bagno di sangue che la Turchia non vuole riconoscere. Continua

Avvenire – Aznavour, la Bibbia nel canto di un armeno (16 mag 2015)

A un passo dai novantun anni continua a dire con disinvoltura cose di questo tipo: «Sono il più grande armeno del mondo intero». Segno che se …e fu subito Aznavour, come sosteneva fin dal titolo il suo 33 giri italiano forse più celebre uscito negli anni Settanta, neppure adesso il “Sinatra francese” dagli oltre cento milioni di dischi in otto lingue venduti pare sfiorato da barlumi di modestia. Ma il mattatore di genitori armeni disarma l’interlocutore anche sottoscrivendo con passione «che occorre conservare lo sguardo dell’infanzia».

E non tarda a svelarsi pure il grande innamorato dell’Italia, pronto a citare immediatamente la lista delle pietanze e dei vini nostrani preferiti, accanto alle raffinate graduatorie personali sulle città predilette: «Innanzitutto Milano, perché è rapida e per i negozi, poi Roma e Firenze, poi tante altre. Preferisco le città italiane a quelle francesi». Fin dall’apertura, inoltre, l’Aznavour attore che girò pure per Truffaut si mostra contento quando apprende di trovarsi nell’hotel parigino un tempo prediletto da Mastroianni. «Davvero? Con lui, ho sempre avuto un punto in comune. Sul set, di colpo, ci addormentavamo tranquillamente, ma per essere poi perfettamente in forma al momento giusto». Insomma, sempre un demiurgico monstre, Aznavour. E molto più spirituale di quanto spesso si dica in Francia.

Ama davvero così tanto il cinema italiano?
«Certo. Ho tantissimi titoli e ne cerco ancora. Meraviglie. Ma oggi sono mal pubblicizzati». Continua

Genteveneta.it Si parla di Armenia con Antonia Arslan oggi al Laurentianum di Mestre (15 mag 2015)

“Il popolo armeno – scrive in uno dei suoi romanzi – ha imparato a chinare la testa quando viene la persecuzione e poi a risollevarsi piano piano, come gli steli di grano dopo la tempesta…”. I “racconti dal Paese Perduto” della scrittrice di origine armena Antonia Arslan – autrice di libri di grande successo sulla tragedia del suo popolo d’origine (come “La masseria delle allodole”, “La strada di Smirne” e “Il libro di Mush” fino al più recente “Il rumore delle perle di legno”) – saranno al centro dell’incontro in programma a Mestre nel pomeriggio di martedì 19 maggio, alle ore 18.00 presso l’aula magna dell’Istituto di cultura Laurentianum in Piazza Ferretto (entrata a destra del Duomo). L’iniziativa – organizzata da Laurentianum e Fondazione del Duomo di Mestre – offrirà l’opportunità di riparlare di Armenia, scavando dentro i temi e le suggestioni presenti appunto nei romanzi di Antonia Arslan, e aiuterà soprattutto a ravvivare la memoria su quel “grande male” e “primo genocidio del XX secolo” di cui ha parlato anche recentemente Papa Francesco e che causò (a partire dal 1915) un milione e mezzo di vittime nel popolo armeno.

Lugano.ch – Notte e giornata internazionale dei musei (14 mag 2015)

dal 16 Maggio al 17 Maggio 2015
Notte e giornata internazionale dei musei (14 mag 2015)
Sabato 16 maggio torna a Lugano la Notte dei Musei promossa dall’ICOM (International Council of Museums). Per l’occasione il Museo delle Culture rimarrà aperto eccezionalmente fino alle 23.00 e a partire dalle 18.00 l’ingresso sarà gratuito. Nell’ambito dell’esposizione “Gli adoratori della croce. Elio Ciol. Fotografie. Armenia 2005”, opportunità, inoltre, di partecipare alla visita guidata gratuita con la curatrice Adriana Mazza in programma alle ore 19.30.
Seguirà alle 21.00, l’esecuzione alla viola di alcuni brani di musica tradizionale armena dal vivo da parte del maestro Maurizio Redegoso Kharitian.
Domenica 17 maggio, in occasione della Giornata internazionale dei Musei, che quest’anno ha per tema “Tradizioni viventi – ieri oggi e domani” cittadini e turisti potranno scegliere nuovamente tra mostre, visite guidate e attività gratuite. Al Museo delle Culture, dalle 10.00 alle 18.00 potrà essere visitata gratuitamente l’esposizione “Gli adoratori della croce. Elio Ciol. Fotografie. Armenia 2005” attualmente in corso. Per chi lo desiderasse sono inoltre previste due visite guidate gratuite all’esposizione con lo storico della fotografia Gianfranco Ragno. Le due visite guidate si terranno alle 11.00 e alle 14.00 e verteranno su “Elio Ciol: un maestro del bianco e nero in Armenia”.

La partecipazione a tutte le attività è libera ma è consigliata l’iscrizione.

Informazioni e iscrizioni:
Museo delle Culture
tel +41(0)58 866 6960
email info.mcl@lugano.ch

Tuttoggi.info – UniStranieri Perugia, presenta il libro “Il Martirio degli Armeni. Un genocidio dimenticato” (14 mag 2015)

È stato il primo genocidio del Novecento. Più di un milione di armeni cristiani dell’Impero ottomano sono stati uccisi, in massacri e marce della morte, durante la Prima guerra mondiale, a partire dal 1915, esattamente cento anni fa. Ritorsione per la collaborazione con la Russia nemica o attuazione di un disegno nazionalista, per il quale la nuova Turchia doveva essere etnicamente e religiosamente omogenea, tutta turca e tutta musulmana? Sempre negato da parte turca, il genocidio degli armeni è stato dimenticato per decenni. Di recente, nuove indagini e ricerche hanno fatto luce su una vicenda tragicamente moderna e fornito risposte a domande importanti. L’opera di Marco Impagliazzo, uno dei primi storici italiani ad occuparsi della questione armena, si rivolge in particolare ai giovani e ai lettori che vogliono conoscere, comprendere, ricordare. Continua

Il Foglio – Più forte del genocidio (14 mag 2015)

Questo è l’anno della celebrazione del centenario del genocidio della popolazione armena. Cristiana da sempre e da sempre non turca, questa storica popolazione a cavallo tra Europa e Asia oggi è l’unico paese post sovietico a ospitare truppe russe sul suo territorio. Sono più numerose dell’esercito regolare armeno e servono a garantire l’indipendenza di Erevan dalle mire geopolitiche turche. Continua

Corriere.it – Armenity alla Biennale di Venezia (14 mag 2015)

Una mostra curata da Adelina von Furstenberg nel Padiglione armeno nel centenario del genocidio
Il Ministero della Cultura della Repubblica dell’Armenia dedica il suo Padiglione alla Biennale di Venezia, collocato per l’occasione al Monastero Mekhitarista dell’Isola di San Lazzaro degli Armeni (vedi foto in basso), agli artisti della diaspora armena.  Continua