Nagorno-Karabakh, Azerbaigian pronto a una nuova guerra: la risposta dell’Armenia (Tuttonotizie 06.09.23)

In Nagorno-Karabakh, l’Azerbaigian si sta preparando a un nuovo conflitto con l’Armenia. Dei video testimoniano un’insolita attività dell’esercito azero. L’Armenia ha risposto in modo inaspettato. 

La situazione in Nagorno-Karabakh continua a essere sempre più tesa. La regione in cui abitano per la maggioranza armeni etnici non riesce a trovare pace. Dopo la guerra del settembre-novembre 2020, grazie alla quale l’Azerbaigian ha riconquistato parte dei territori autoproclamatisi indipendenti dopo la caduta dell’Unione Sovietica, ora si teme per un ulteriore escalation militare.

Nagorno-Karabakh, Azerbaigian pronto a una nuova guerra: la risposta dell'Armenia
Il Nagorno-Karabakh è una regione montuosa ufficialmente parte dell’Azerbaigian in cui vivono circa 120 armeni etnici

I colloqui di pace tra il primo ministro armeno Nikol Pashinyan e il presidente azero Ilham Aliyev non hanno finora portato a concreti passi in avanti. Al contrario, come abbiamo raccontato in questo articolo, il blocco azero del corridoio di Lachin, l’unica via che collega il Nagorno-Karabakh con l’Armenia, ha dato vita a una crisi umanitaria senza precedenti. Dopo 8 mesi, in cui camion con i carichi umanitari e il cibo non possono più entrare in Nagorno-Karabakh, è arrivata anche la prima vittima. Una signora di 40 anni, come riporta Open Caucasus Media, sarebbe morta di malnutrizione a metà agosto. Per ovviare al problema della mancanza dei beni alimentari di prima necessità, farina in primis, nella regione è stato istituito un sistema di razionamento del cibo tramite tagliandi.

Sul Nagorno-Karabakh spirano venti di guerra

A peggiorare ulteriormente una situazione già di per sé al limite, si aggiunge la possibilità di un nuovo conflitto armato tra Armenia e Azerbaigian. Questi timori sono supportati da filmati che riprendono un insolito movimento delle truppe azere. In un video pubblicato da Nagorno Karabakh Observer si vedono chiaramente carri armati e veicoli corazzati azeri in movimento lungo le strade montuose della regione. Tra i mezzi individuati ci sarebbe anche l’artiglieria pesante.

 

Il Nagorno Karabakh Observer, inoltre, ha denunciato il volo di aerei cargo dall’aeroporto di Ovda, in Israele, in Azerbaigian. Gli aerei, probabilmente, hanno trasportato munizioni per le forze armate dell’Azerbaigian. Tutti questi elementi non fanno presagire nulla di buono per la popolazione del Nagorno-Karabakh. 
Il ministero della difesa armena, però, non ha intenzione di restare a guardare e questa mattina ha annunciato delle esercitazioni militari congiunte con gli Stati Uniti d’America. Le manovra militari avranno luogo dall’11 al 20 settembre in territorio armeno. Il Ministero della difesa armeno ha comunicato ufficialmente che l’obiettivo delle esercitazioni congiunte è “aumentare il livello di interoperabilità delle unità che partecipano a missioni di peacekeeping“. Tuttavia, è chiaro che gli Stati Uniti d’America, visto che la mediazione della Russia non è riuscita, al momento, a portare a una pace giusta e duratura, abbiano ora l’intenzione di far sentire la propria presenza in Nagorno-Karabakh.