A ROMA STRISCIONI ANTI TURCHIA E BALLI PER GENOCIDIO ARMENO (ANSA 24.04.16)

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(ANSA) – ROMA, 24 APR – E’ passato un altro anno, il centounesimo dal genocidio che ha massacrato il popolo armeno nel 1915 con un milione e mezzo di vittime da parte dell’Impero ottomano, e a Roma sullo striscione che ha aperto la cerimonia davanti al Pantheon, il messaggio era forte e chiaro: “La Turchia riconosca il genocidio armeno”. E’ la principale richiesta della comunità armena che nel pomeriggio si è fatta spazio a Roma tra la muraglia dei turisti, con striscioni, bandiere e balli tradizionali che hanno incuriosito i passanti.
Espliciti anche i cartelli contro Ankara (‘Democrazia non fa rima con Turchia’) o sull’enclave del Nagorno Karabakh (‘Libero e armeno’).
In piazza un centinaio di persone provenienti da più parti come Firenze, Bari, Venezia. La comunità armena in Italia è tra le più antiche e conta oggi circa 7000 persone sui 10 milioni di connazionali sparsi nel mondo.
“Nel 2000 l’Italia ha riconosciuto il
genocidio armeno – ha ricordato l’ambasciatore armeno in Italia Sargis Ghazaryan – L’anno scorso, in occasione del centenario, abbiamo ricevuto più di 4000 richieste di materiale didattico sull’argomento da parte di altrettante scuole. Questo allora è un luogo simbolico Da Roma parte un messaggio di pace, di contrasto al negazionismo e che è anche un messaggio culturale”. (ANSA).

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