PESARO – 21 settembre 2025 – Letizia Leonardi presenta il libro “Armenia violata” di Aurora Mardiganian. 

Pesaro domenica 21 alle h. 17.30, presso Alexander Palace Hotel,

Letizia Leonardi presenta il libro “Armenia violata” di Aurora Mardiganian. 

 

MILANO – 21 settembre 2025 – Festa dell’Indipendenza della Repubblica d’Armenia

Milano Piazza Velasca 4 MM Missori – III piano tel.:  0039 340210117
Facebook: Casa Armena – Hay Dun 

 

 CASA ARMENA 

HADUN 

    Cari Soci ed Amici di Casa Armena – Hay Dun

 

Siamo lieti di invitarvi alla

Festa dell’Indipendenza della Repubblica d’Armenia

e

Apertura Anno Sociale 2025 – 2026

Domenica 21 Settembre

 alle h. 18.00

Saluti di Marina Mavian,

presidente di Casa Armena – Hay Dun

Breve allocuzione di Pietro Kuciukian,

console onorario della Repubblica d’Armenia in Italia

Presentazione del libro 

” Vini Armeni”

( Kellermann)

di Manuela Da Cortà e Enrico Dal Bianco

                

Prefazione di Antonia Arslan
Testo introduttivo di Aldo Ferrari

Intervengono:

Enrico Dal Bianco, 

esperto di vini, sommelier, creatore del blog “Winealogue.com”

Pietro Mascarin,

già professore alla scuola enologica “Cerletti” di Conegliano, coordinatore di “Treviso per l’Armenia”

L’ Armenia è giustamente definita l’antica culla della vitivinicoltura: le ricerche archeologiche hanno portato a rinvenire nella grotta di Areni le prime forme mondiali di produzione vinicola, risalenti a più di seimila anni fa. Tali scoperte hanno dimostrato che la storia del vino viaggia in parallelo con quella della civiltà, e la vite domestica (Vitis vinifera) si è sicuramente intrecciata con la cultura umana a partire dal Neolitico, o forse anche molto prima.
Questo libro, però, non è solo un affascinante viaggio agli albori della viticoltura, ma anche un invito a scoprire un Paese e un territorio magici. L’Armenia affascina per le sue peculiarità artistiche, storiche, religiose, eno-gastronomiche. È Occidente e Oriente che si incontrano.
                                                                                               Segue rinfresco

VENEZIA – 7 settembre 2025 – Concerto di musica armena per duduk e organo.

A Venezia domenica 7, alle h. 15.30, presso la Chiesa Abbaziale di S. Lazzaro, Concerto di musica armena per duduk e organo.

VALDERICE – 26 agosto 2025 – Quando il confine diventa cicatrice: Antonia Arslan a “Terrazza d’Autore”

 

La ventesima edizione della rassegna letteraria Terrazza d’Autore si conclude domani, martedì 26 agosto, con un incontro di grande intensità culturale e umana.

Protagonista sarà Antonia Arslan, figura di spicco della cultura italiana, scrittrice, saggista e traduttrice di origine armena, che porterà al pubblico la testimonianza viva e appassionata racchiusa nel suo celebre romanzo La masseria delle allodole.

Docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Padova, Arslan ha dedicato la sua carriera alla Narrativa popolare e alla Letteratura femminile tra Ottocento e Novecento, contribuendo con saggi fondamentali su questi temi. Centrale nel suo percorso è stata la riscoperta delle proprie radici armene: ha tradotto le opere del grande poeta Daniel Varujan, introducendo al pubblico italiano la cultura e la storia del popolo armeno.

Pubblicato per la prima volta nel 2004 e recentemente riproposto in una nuova veste per il ventesimo anniversario, La masseria delle allodole ha ottenuto numerosi riconoscimenti ed è stato tradotto in 15 lingue. Il romanzo dà voce alle memorie familiari legate al Genocidio Armeno del 1915, offrendo una testimonianza che unisce autenticità storica e forza narrativa.

Dal libro è stato tratto l’omonimo film dei fratelli Taviani che ha riscosso grande successo e ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle pagine più drammatiche e a lungo dimenticate della Storia. Una storia in cui il confine diventa cicatrice, difficile da rimarginare, e che conserva, purtroppo, una tragica attualità, come le cronache internazionali ci propongono.

Il racconto, profondamente radicato nelle memorie familiari dell’autrice, riesce a dare voce e volto umano alle vittime, trasformandosi in una testimonianza letteraria che supera la semplice ricostruzione storica.

L’incontro, come sempre ad ingresso gratuito, si svolgerà a partire dalle ore 19 al Teatro comunale “On. Nino Croce” di Valderice e vedrà Antonia Arslan dialogare con Stefania La Via, le letture saranno affidate alla voce di Ornella Fulco.

Curata da Ornella Fulco  e Stefania La Tga, Terrazza d’Autore aderisce alla Rete delle Rassegne e dei Festival letterari della provincia di Trapani e, anche quest’anno, si svolge sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura (CEPELL) del Ministero della Cultura e con il partenariato culturale di BiblioTP – Rete delle Biblioteche della provincia di Trapani. La rassegna si colloca tra le attività connesse al progetto culturale Axis MAB e del Museo “San Rocco” di Trapani e si svolge con il patrocinio del Comune di Valderice, in collaborazione con la Biblioteca Comunale “De Stefano” di Valderice e con la “Libreria del Corso” di Trapani.

FELTRE – 31 luglio 2025 – I canti della tradizione armena a san Vittore

Un’occasione rara per immergersi in un repertorio musicale poco conosciuto, ma di grande intensità storica e spirituale. Giovedì 31 luglio, alle ore 21, la rassegna La via al Santuario ospiterà nella Basilica-Santuario dei Santi Vittore e Corona il concerto Tra chiese e campi. Canti sacri e popolari della gente armena, a cura dell’Ensemble Edesse, diretto da Justine Rapaccioli.

Il programma propone una selezione di brani che affondano le radici nella tradizione orale del popolo armeno. Un repertorio, quello armeno, che conserva le tracce profonde di una cultura antica, colpita duramente 110 anni fa da un genocidio poco noto, ma di estrema violenza. In quel contesto storico, mentre in Europa si combatteva la Prima guerra mondiale, la popolazione armena — colta, spirituale, radicata in una terra fertile — subì uno sterminio che ha segnato in modo indelebile la sua memoria collettiva.

La musica sacra armena, legata ai primi secoli del cristianesimo, riflette una sensibilità intima, nutrita da un rapporto profondo con la natura e da una fede vissuta come dialogo diretto tra umano e divino. Parte di questo patrimonio è giunto fino a noi grazie all’opera di trascrizione svolta a fine Ottocento, in particolare da padre Komitas (1869–1935), figura centrale della cultura musicale armena. A lui si devono la raccolta e l’elaborazione di oltre tremila melodie popolari, alcune delle quali arrangiate in forma polifonica, mantenendo intatto il carattere originale dei testi e delle melodie.

L’Ensemble Edesse, guidato da Justine Rapaccioli — musicologa, compositrice e interprete di origine armena — propone una lettura rispettosa e approfondita di questo repertorio, che intende riportare all’ascoltatore l’atmosfera dei luoghi rurali e sacri in cui questi canti nascevano e venivano tramandati.

Il concerto si inserisce nella XX edizione della rassegna La via al Santuario. Itinerario musicale, poetico e di conoscenza, ideata da Elena Modena e Orazio Cirri e promossa dal Centro Studi Claviere. Il calendario proseguirà sabato 9 agosto, sempre alle 21, con Lacrime di stelle, una serata che unisce poesia, canto e viole da gamba in occasione della notte di San Lorenzo.

La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Feltre, dell’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della Diocesi di Belluno-Feltre, della Provincia di Treviso ed è parte del cartellone RetEventi Belluno 2025. Collaborano all’iniziativa anche l’Associazione Santi Martiri Vittore e Corona e Banca Prealpi SanBiagio con Noi x Noi.

L’ingresso è libero, con offerta consapevole. Per informazioni è possibile contattare il Centro Studi Claviere all’indirizzo claviere@alice.it o al numero 340 212 2409.

Vai al sito