NARDO’ – 20 febbraio 2026 – Nardò incontra l’Armenia – storia, musica e memoria

Nardò incontra l’Armenia.
Storia, musica, memoria.

Un appuntamento unico che intreccia identità e racconto, diplomazia e cultura, parola e suono.

📖 Per la prima volta in Italia sarà presentato il libro
“Armeni: identità e memoria” di Kegham Jamil Boloyan, un’opera che attraversa le radici profonde di un popolo, la forza della resistenza e il valore universale della memoria.

Un dialogo autorevole con rappresentanti istituzionali italiani e armeni, studiosi e protagonisti del mondo culturale, per riflettere insieme su ciò che unisce i popoli oltre i confini: la storia, la dignità, la memoria condivisa.

🎹 A rendere ancora più intensa la serata, il viaggio musicale nell’anima armena con la pianista Sona Igityan, che interpreterà le musiche del compositore Arno Babajanyan.

📍 20 febbraio 2026
🕖 Ore 19:00
📍 Sala Convegni – Chiostro dei Carmelitani, Nardò

Un evento nazionale che è anche un ponte tra culture.
Un’occasione per esserci, ascoltare, comprendere.

La memoria non è passato: è responsabilità presente.

 

TREVISO – Dal 14 febbraio al 01 marzo 2026 -“Spazio Arte” – Mostra “Colori e pensieri armeni”

 

DoveSala Lorenzo Lotto

Piazzale Indipendenza, 2

Quinto di Treviso

QuandoDal 14/02/2026 al 01/03/2026Venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19
La Sala Lorenzo Lotto di Quinto ospita la mostra Colori pensili armeni, con le opere di Francesco De Florio dedicate all’Armenia, alla sua storia e alla sua forza simbolica, in un percorso pittorico sospeso tra memoria, spiritualità e colore. L’esposizione, curata dalla professoressa Marina Scroccaro, sarà inaugurata sabato 14 febbraio alle ore 17 in Piazza l’Indipendenza 2 e sarà arricchita dalla lettura di alcune poesie dedicate all’Armenia di Erika De Debortoli, affidate alla voce della lettrice recitante Lilian Gioffrè, in un dialogo intenso tra arti visive e parola poetica. La mostra sarà aperta il venerdì, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19, mentre negli altri giorni sarà visitabile su prenotazione contattando il numero 348 7145590 o scrivendo a info@francescodeflorio.it“Finchè c’è amore e memoria, non c’è vera perdita”L’arte ha senso solo se pensata in una dimensione sociale: il pittore indaga la fragilità dei sistemi attraverso la realizzazione di opere che si manifestano con campiture, geometrie e paesaggi che mettono in crisi lo sguardo e la percezione, trasformando l’ordine in esperienza emotiva e sociale. Probabilmente è ciò che si prova ad un primo sguardo. Spesso esiste nell’arte astratta l’idea di misurare le nostre emozioni: dare forma a diverse necessità della nostra esistenza, così per l’artista è stato fatale aprire la propria ricerca personale e sviluppare una riflessione profonda e urgente sul tema del genocidio armeno e sulla necessità di costruire un ricordo empatico di una sofferenza perpetrata su un popolo e su un territorio.Francesco De Florio ha conosciuto e condiviso attraverso la ricerca pittorica, la storia armena, che pur a distanza di tempo, resta nell’ombra ed è parzialmente considerata; tutto ciò si ripete malauguratamente e mette in tensione ordine e stabilità. Artista attivo da tempo, si muove tra pittura e grafica, utilizzando un linguaggio che oscilla tra il figurativo “introverso” e l’astratto manifesto, passando per alfabeti sconosciuti e volutamente criptati. Le sue opere trasformano il quadro in ambientazioni e lo spazio in esperienza percettiva, interrogando lo sguardo e la mente dello spettatore. Abbraccia il disegno e la geometria, mantenendo una spiccata attenzione all’estetica bellezza: intesa come campitura di spazi in equilibrio, ricerca tecnica della superficie colorata, attraverso l’uso di pigmenti e miscele originali. Nei suoi quadri appare la condivisione filosofica del sentimento, della vulnerabilità e della negazione della libertà di un popolo. In alcune tele si legge l’accoglienza veneziana agli Armeni, con precisi riferimenti all’architettura della città inclusiva. Spesso nei suoi dipinti possiamo osservare meglio le relazioni ad alto contrasto, come in “Notte armena” “ Divisione” o “Ararat”, dove appaiono raffigurate considerazioni e riflessioni che appartengono ad un mondo a cui hanno sottratto l’equilibrio esistenziale.

I suoi quadri potrebbero essere visti come < un’agenda per sottrazione> sono la prova di ciò che è stato tolto ad una comunità: vi si trovano operazioni analitiche minimali, ma un fitto percorso concettuale che si sviluppa in tappe della storia armena, come si evince dai titoli. Questo suo lavoro richiama la necessità di superare confini e divisioni che frammentano il mondo contemporaneo, dall’altro allude ad un senso di profondo smarrimento, di sofferenza e di valori comuni in cui riconoscersi. La sua espressione pittorica è difficilmente ascrivibile ad una sola categoria: è una pittura informale, cha abbraccia il concettuale e approda ad un’astrazione concreta e spesso simbolica che dichiara un’intenzione e un riscatto verso ciò che la popolazione e la terra armena hanno subito.

Il colore presente su campiture piene raffigura i contrasti della vita: temi che fanno da sfondo ai suoi dipinti. Le gocciolature sanguinee depongono la sofferenza di una singolare crocifissione…come le originali grafiche e i simboli sono contenuti, racchiusi in un “incrocio-croce” che segnano lo spazio della tela, interrotta solo da sprazzi di luce. La sua pittura si nutre di poesia, come linguaggio universale dell’umanità, come sosteneva Goethe, e crea con essa un unico paesaggio iconico e armonioso. La produzione di Francesco De Florio è un’espressione concettuale che crea spirito di connessione, che stimola reti di comunicazione e dove nasce una domanda: l’artista può costruire un mondo migliore?

A questo proposito cito Ai Weiwei “Come artista devo partecipare alle difficoltà dell’umanità…Non separo mai quelle situazioni dalla mia arte”.


“Spazio Arte” – Mostra “Colori e pensieri armeni”
https://www.trevisotoday.it/eventi/mostra-colori-pensieri-armeni-2026.html
© TrevisoToday

MILANO – 12 febbraio 2026 – Festa di “Vartanants”

  Milano Piazza Velasca 4 MM Missori – III piano tel.:  0039 340210117
Facebook: Casa Armena – Hay Dun 

 

 CASA ARMENA 

HADUN

 

Giovedì 12  alle h. 20.30. “Vartananz”
 
 
Vartan Mamigonian e 1036 combattenti, caduti per la protezione della patria,
 della Chiesa armena e della fede cristiana nella battaglia di Avarayr nel maggio 451.
Con il loro martirio hanno confermato la volontà e il diritto di vivere del popolo armeno.
 
Partecipano alla serata:
 Agop Manoukian
 
Interventi musicali:
P. Nerses Harutyunian
Ani Martirosyan 
Ani Balian
Gianfranco Iuzzolino
 
   Cena a buffet e brindisi!

TERAMO – 04 febbraio 2026 – Genocidio armeno, la letteratura come memoria collettiva

Prosegue il programma del CRP – Salotto culturale 2026 con un appuntamento dedicato al tema del Genocidio armeno, affrontato attraverso la letteratura di memoria.

L’incontro si terrà mercoledì 4 febbraio 2026 alle ore 18.15 presso la Sala Annunziata, in via Nicola Palma 31 a Teramo. Il percorso sarà guidato da Maria Chiesi.

Per informazioni è possibile contattare la segreteria all’indirizzo segreteriasalottoculturale@gmail.com.

Screenshot

MILANO – 29 gennaio 2026 – Nel nome della terra. Armenia: storia, conflitto e identità nel Caucaso

Giovedì 29 gennaio 2026 ore 18.30

Nel nome della terra. Armenia: storia, conflitto e identità nel Caucaso

Ambrosianeum, via delle Ore, 3 – Milano

 

Siamo lieti di invitarvi al secondo appuntamento del ciclo di incontri dedicati ai reportage della mostra FEDE e GUERRA.

La serata sarà dedicata al reportage in Armenia di Marco Cremonesi.

con Antonia ARSLAN, scrittrice
Alberto PERATONER, docente Facoltà Teologica del Triveneto – Padova e direttore dell’Ufficio Cultura del Patriarcato di Venezia
Marco CREMONESI, fotografo

Introduce: Fabio PIZZUL, presidente Fondazione Ambrosianeum

Con la partecipazione musicale di Ani BALIAN accompagnata dal maestro Gianfranco IUZZOLINO

Un viaggio nella storia millenaria dell’Armenia, una terra di confine dove identità, memoria e territorio si intrecciano in modo profondo e spesso doloroso. Una lettura storica e geopolitica che attraversa le radici dei conflitti che hanno segnato il Caucaso meridionale, con particolare attenzione alla questione armena, al genocidio del 1915 e alle tensioni contemporanee legate al Nagorno Karabakh. Senza dimenticare il ruolo della terra come elemento fondante dell’identità armena, esplorando come storia, religione, diaspora e conflitto continuino a plasmare il presente di un popolo al centro di equilibri regionali complessi e instabili.

A seguire visita guidata della mostra FEDE e GUERRA con gli autori

La partecipazione all’incontro è libera e gratuita.

MILANO – dal 23 al 29 gennaio – Speciale settimana dell’Artsakh – Nagorno Karabakh

Speciale settimana
 dell’Artsakh – Nagorno Karabakh a Milano
Cucina, cultura, tradizioni di un popolo antico 
dal 23 al 29 Gennaio
 
Cucinare, condividere, ricordare: quattro giornate dedicate alla cucina armena
 del Nagorno Karabakh (Artsakh), due cuoche armene dell’Artsakh a Milano per offrire un’esperienza unica,
tra storie e sapori autentici e il piacere di mangiare insieme ciò che si prepara.
 Eventi in collaborazione con SIREH https://sireh.org/  facebook Instagram sireh 

ROMA – 20 gennaio 2026 – Una Cena per l’Artsakh

Una cena per l’Artsakh
Ci sono cucine che nutrono il corpo e cucine che custodiscono la memoria. Per questo al B24, il ristorante del Cinema Barberini ospitiamo “Una cena per l’Artsakh” martedì 20 gennaio alle ore 20.00. Un percorso gastronomico con accompagnamento musicale nella tradizione armena dell’Artsakh
Perché questa serata
Nell’autunno 2023 la popolazione armena dell’Artsakh è stata costretta a lasciare la propria terra. In esilio, oltre ai luoghi, rischiano di disperdersi anche le cose più fragili: lingua, canti, feste, ricette. Sedersi a tavola, in questa occasione, è un gesto di ascolto e di solidarietà.
A cosa serve il tuo sostegno
La cena è una serata di sostegno e la partecipazione ha un costo di 90 €. Il ricavato contribuirà a supportare DIZAK Art, centro impegnato nella salvaguardia e nella trasmissione del patrimonio intangibile dell’Artsakh, con attività artistiche ed educative rivolte in particolare a bambini e ragazzi.
Cosa troverai
In cucina ci saranno Elmira Baghdasaryan, Yerazik Hayriyan, Andrea Gallo, chef del B24, e Zita Avagimyan per il suo Artsakhian paklavà.
Prenotazione
È richiesta la prenotazione via email scrivendo a eventi@b24ristorante.it
Vi aspettiamo,
Cinema Barberini – B24
P.za Barberini, 24-26 – 00187 Roma RM
Ricevi questa mail perchè il tuo indirizzo benedetta.manoukian@gmail.com risulta iscritto alla newsletter di https://multisala.barberini.18tickets.it/
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VARESE – 15 gennaio 2025 – Giuliana Moroni presenta immagini dell’Armenia, culla della cristianità e definita anche il “Paese delle pietre urlanti”

Giovedì 15 gennaio serata di fotografia con Giuliana Moroni e Massimo Battaglia soci del Foto Club Varese APS.

Serata di fotografia con Giuliana Moroni e Massimo Battaglia

Giuliana Moroni presenta immagini dell’Armenia, culla della cristianità e definita anche il “Paese delle pietre urlanti”. Lungo la Via della Seta, si attraversa un maestoso altipiano dominato dal biblico Monte Ararat, punteggiato da monasteri e disseminato di “Khachkar” testimonianza di una profonda fede religiosa. E’ un viaggio nell’anima di un popolo.

Massimo Battaglia presenta immagini di Milano negli anni 80. Strade, volti, attimi di vita quotidiana. Tra street photography e persone, per riscoprire l’energia, lo stile e l’anima di una città che ha fatto storia. Un viaggio visivo nella Milano che non c’è più, ma che continua a parlare attraverso le immagini.

Ore 21.00 – Spazio Polifunzionale ACLI – Via Speri della Chiesa Jemoli 9 pt. – Varese

Ingresso libero

COMO – 13 Gennaio 2026 – La lunga storia della Chiesa armena: appunti

Martedì 13 gennaio | ore 20:30 |  Opera don Guanella, Como: “La lunga storia della Chiesa Armena: appunti”Relatore Agop Manoukian, sociologo di origine armena

 

COMO – 8 gennaio 2026 – Serata Armena con proiezione del film Amerikatsi

Giovedì 8 gennaio | ore 20:30 |  Cinema Astra, Como: AMERIKATSI – Un film drammatico di e con Michael A. Goorjian