PALERMO – 10 e 11 aprile 2026 -I concerti dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, sul podio del Politeama il direttore armeno Karen Durgaryan

QuandoDal 10/04/2026 al 11/04/2026venerdì alle ore 20.30 | sabato alle ore 17.30
Prezzoda 18 a 30 euro (intero) | da 14 a 24 euro (ridotto -20% per abbonati, docenti e convenzioni) | da 9 a 15 euro (ridotto -50% per studenti under16 e disabili con accompagnatore).
Altre informazioniSito web orchestrasinfonicasiciliana.it
Tradizione culturale russa e identità armena, storie e leggende cariche di slancio epico, virtuosismo e variegato colore orchestrale: questi i temi che uniscono il programma dei prossimi concerti della 66ª Stagione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, in programma venerdì 10 aprile alle ore 20.30 e sabato 11 aprile alle ore 17.30 al Politeama Garibaldi di Palermo.Sul podio salirà il direttore armeno Karen Durgaryan, protagonista di una carriera internazionale che lo ha visto alla guida di importanti teatri e orchestre europee e asiatiche, affiancato dal pianista Vardan Mamikonian, interprete di grande prestigio e presenza costante nelle principali sale da concerto del mondo.


I concerti dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, sul podio del Politeama il direttore armeno Karen Durgaryan
https://www.palermotoday.it/eventi/concerti-orchestra-sinfonica-siciliana-politeama-10-11-aprile.html
© PalermoToday

PADOVA – 9 aprile 2026 -“Un viaggio in Armenia”

QuandoDal 09/04/2026 al 09/04/2026 solo domani17.30
PrezzoGratis
Altre informazioniSito web eventbrite.it
Giovedì 9 aprile 2026 alle ore 17:30 presso la sala San Luca dell’Abbazia di Santa Giustina (ingresso dietro alla basilica, Via G. Ferrari 2/A), l’associazione San Daniele APS propone la conferenza dal titolo: “Un viaggio in Armenia”. Relatore prof. Pierpaolo Faggi, in dialogo con la prof.ssa Luisa Chelotti.

«Un viaggio in Armenia è un viaggio tra l’Est e l’Ovest, tra Bisanzio e Ctesifonte ieri, come tra Bruxelles, Mosca e Nuova Delhi oggi: sempre al centro degli incroci e delle relazioni complesse in questo quadrante di mondo.  Ma è anche un viaggio tra passato, presente e futuro: un passato che risale al regno Urartu, il regno di quegli “abitanti della montagna” che gli Armeni considerano i loro antenati diretti, al momento della loro conversione precocissima al Cristianesimo, a rimarcare la loro differenza dai pagani e dagli zoroastriani che li circondavano o a quello, di poco successivo, in cui un monaco sapiente inventò il loro ricco alfabeto; un presente di dolore e lotte che includono l’esperienza durissima del Genocidio, dell’espropriazione territoriale e di diversi tentativi di cancellare la loro storia; un futuro in costruzione che punta ottimisticamente e con forza ad una dimensione di relazioni e di innovazioni che li faccia diventare uno degli hub territoriali imprescindibili della regione medioorientale. In mezzo ci sono loro, i tre milioni di Armeni della Repubblica e i sei milioni della diaspora, con la loro adattabilità ai nuovi territori e la nostalgia della terra originaria, con il rimpianto della loro Montagna perduta, delle loro vallate vertiginose, dei loro mondi abbarbicati sui pianori vulcanici d’alta quota. La terra delle “pietre urlanti” e del “colore dell’argilla”, dei paesi appesi al rumore dell’acqua corrente “come a dei cestini di fil di ferro” (O. Mandelstam)».


“Un viaggio in Armenia” il 9 aprile 2026
https://www.padovaoggi.it/eventi/un-viaggio-in-armenia-9-aprile-2026.html
© PadovaOggi

FIRENZE – dal 9 aprile al 12 giugno 2026 – Mostra Cultural Entanglements across Medieval Armenia

Mostra

Cultural Entanglements across Medieval Armenia,

Firenze presso Palazzo Fenzi-Marucelli (via San Gallo 10) dal 9 aprile al 12 giugno 2026.

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CARDOSO – dal 18 al 31 marzo 2026 – Mostra “I genocidi del XX secolo”

 

Dal 18 al 31 marzo 2026 la mostra: “I genocidi del XX secolo”, un’esposizione didattica curata dal Mémorial de la Shoah.

L’iniziativa, sostenuta dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna e promossa dal Comune di Stazzema, si inserisce nel solco delle attività dedicate alla memoria e all’educazione ai diritti umani, temi particolarmente significativi in un territorio segnato dalla storia della strage di Sant’Anna.

La mostra propone un’analisi comparata di tre tra i più tragici genocidi del Novecento: quello degli Armeni, degli Ebrei durante la Shoah e dei Tutsi in Ruanda. Attraverso documenti, immagini e pannelli esplicativi, il percorso mette in luce i meccanismi politici, culturali e propagandistici che hanno reso possibili queste tragedie.

L’obiettivo è duplice: da un lato fornire strumenti di comprensione storica, dall’altro stimolare una riflessione critica sui segnali di odio, discriminazione e disumanizzazione ancora presenti nelle società contemporanee.

L’esposizione si collega idealmente a uno dei momenti fondativi della coscienza civile globale: l’adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani da parte delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, il giorno successivo alla Convenzione per la prevenzione e la repressione del genocidio.

Le dichiarazioni dell’assessore alla cultura Anna Guidi

“Una mostra importante in un periodo in cui il termine genocidio è stato oggetto di attenzione per quanto accaduto a Gaza. Recuperare la memoria dei genocidi del Novecento offre un contributo di conoscenza sul piano storico e contemporaneamente è un monito a cambiare rotta, un invito alla pace, al rispetto, alla integrazione. La mostra mette l’accento sulla Shoah e sugli stermini di Armeni, Tutsi, Rom e Sinti. Già allestita a Palazzo Ducale in occasione del giorno della memora per iniziativa della provincia di Lucca e curata dal Memoriale della Shoah di Parigi, in collaborazione col Parco Nazionale della Pace abbiamo ritenuto di accoglierla per offrire in primis alle alle scuole ma anche ai cittadini una qualificata opportunità di approfondimento. Se la Shoah è tematica assai conosciuta non così le vicende di Armeni, Tutsi, Rom e Sinti, come non lo sono altre, penso agli Herero e ai Nama , sterminati nell’odierna Namibia dai Tedeschi fra il 1904 e il 1907. Ringrazio il Presidente Pierucci e la scuola di Pace per la preziosa disponibilità e fattiva collaborazione”.

Orari e modalità di visita

La mostra sarà visitabile gratuitamente presso il Palazzo della Cultura di Cardoso nei giorni di sabato e domenica, dalle ore 15:30 alle 19:30.

Per scuole e gruppi organizzati è possibile prenotare visite in altri giorni e orari, contattando l’indirizzo email messo a disposizione dal Comune.

L’inaugurazione ufficiale è prevista per venerdì 20 marzo alle ore 16:00.

AOSTA – 27 marzo 2026 – Conferenza: La chiesa armena ieri e oggi

AOSTA (fci) «Oltre il silenzio, la chiesa armena ieri e oggi» è il titolo della conferenza in programma venerdì prossimo, 27 marzo, alle 20.30 nella sala della Biblioteca Desandré in viale Europa ad Aosta.

Relatori don Renato Roux Junior rettore della Facoltà teologica di Lugano e padre Nerses Harutyunyan Archimandrita della Chiesa Apostolica armena di Milano e responsabile degli armeni in Italia.

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GALATINA – 26 marzo 2026 – Armeni, identità e memoria

 

La città di Galatina si prepara ad accogliere un importante evento dedicato alla ricca cultura e alla millenaria storia degli Armeni. Occasione del convegno è la presentazione del libro del prof. armeno Kegham J. Boloyan, intitolato “Armeni, identità e memoria”, che si terrà il 26 marzo presso la Sala Pollio della Chiesa di San Biagio alle ore 18:30, e vedrà la partecipazione di studiosi, storici e rappresentanti della comunità armena, insieme a un momento di grande significato istituzionale.
L’evento sarà arricchito dalla presenza del Console della Repubblica Armena, Dario Rupen Timurian che sarà ricevuto dal Sindaco di Galatina dott. Fabio Vergine, in un incontro ufficiale a Palazzo Orsini volto a rafforzare i rapporti di amicizia e collaborazione tra le nostre comunità. Infatti, già nel 2018 l’Amministrazione comunale aveva riconosciuto il genocidio Armeno ( perpetrato dall’Impero ottomano tra il 1915 e il 1923 causando la morte di circa 3 milioni di persone per lo più cristiane) e nel 2019 è stata intitolata una strada cittadina dedicata ai “Martiri Armeni”.
Il convegno, organizzato dall’Ufficio Ecumenico dell’Arcidiocesi di Otranto e dal Centro Ecumenico Oikos “P. A. Lundin” di Galatina, si propone di approfondire le radici storiche, le tradizioni culturali e le sfide contemporanee dell’Armenia, offrendo al pubblico un’occasione unica di conoscere e valorizzare un patrimonio culturale di inestimabile valore.
PROGRAMMA
Ore 17:00 Palazzo Orsini – COMUNE DI GALATINA
Cerimonia di ricevimento del Console DARIO RUPEN TIMURIAN
ORE 18:00 Visita alla Strada cittadina intitolata ai “MARTIRI ARMENI”
ORE 18:30 Sala “Pollio” – Chiesa San Biagio – Galatina
Saluti istituzionali
Sindaco dott. FABIO VERGINE
don Pietro MELE direttore Ufficio Ecumenico
Intervento del Console DARIO RUPEN TIMURIAN
Dialogano con l’autore prof. KEGHAM BOLOYAN
ROSSELLA SCHIRONE
ANGELA MARIA RUTIGLIANO
ISABELLA OZTASCIYAN BERNARDINI D’ARNESANO
Nel corso della serata
– Presentazioni multimediali sulla cultura armena
– Tavola rotonda e confronto tra relatori e pubblico
– Momento di incontro e networking
L’evento è aperto a tutti e rappresenta un’occasione di promozione della diversità culturale e di rafforzamento dei legami tra le comunità.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti, si prega di contattare
Centro Ecumenico Oikos “P. A. Lundin” oikos.galatina@alibero.it


Armeni, identità e memoria
https://www.lecceprima.it/eventi/armeni-identita-e-memoria-13901448.html
© LeccePrima

TRIESTE -23 marzo 2026 – Concerto Ansahman

Lunedì 23 marzo 2026 alle ore 20.30 il Teatro Miela ospita Ansahman, raffinato duo musicale protagonista di una serata intensa e suggestiva tra tradizione e contaminazione.

Formato da Anaïs Tekerian e Anna Garano, Ansahman propone un viaggio sonoro unico che unisce la musica tradizionale armena a influenze contemporanee e mediterranee.

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Ansahman: un progetto musicale “illimitato”

Il nome Ansahman, che in armeno significa “illimitato”, racconta perfettamente l’identità del duo: un progetto artistico senza confini, nato circa dieci anni fa a New York dall’incontro tra le due musiciste.

La voce intensa di Anaïs Tekerian – già nota come membro del trio a cappella Zulal – si fonde con la chitarra di Anna Garano, caratterizzata da una formazione classica e flamenca. Il risultato è un linguaggio musicale originale, in cui le melodie tradizionali armene vengono reinterpretate con arrangiamenti moderni e suggestioni andaluse.


Un repertorio tra memoria e innovazione

Il concerto propone una selezione di brani che spaziano tra:

  • canti tradizionali armeni
  • composizioni popolari rivisitate
  • arrangiamenti originali per voce e chitarra

Alcuni brani sono molto noti nella cultura armena, altri meno conosciuti, ma tutti vengono restituiti con un approccio contemporaneo capace di emozionare pubblici diversi.

Il progetto ha anche una forte dimensione storica e culturale: il duo ha partecipato allo spettacolo teatrale Lost Spring, ideato da Kevork Mourad, come omaggio alla memoria del genocidio armeno.


Un duo internazionale tra festival e palcoscenici prestigiosi

Nel corso della loro carriera, Ansahman si è esibito in importanti contesti internazionali, tra cui:

  • Neue Galerie
  • National Sawdust
  • Morgenland Festival
  • MuCEM
  • City of Women
  • Festival di Cerkno

La loro musica è stata inoltre trasmessa più volte su Rai Radio 3, in programmi come Battiti e Sei gradi.


Discografia

Il duo ha pubblicato due album:

  • Ansahman (Fone’)
  • Saltless Sea

Due lavori che rappresentano al meglio la loro ricerca musicale tra radici e sperimentazione.


Biglietti e informazioni

I biglietti per il concerto sono disponibili:

  • presso la biglietteria del Teatro Miela
  • da Ticketpoint (Galleria Rossoni, Trieste)
  • online su Vivaticket

📍 Luogo: Teatro Miela – Trieste
📅 Data: 23 marzo 2026
🕒 Orario: 20.30

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