ROMA – 17 dicembre 2017- “Via dell’Anima” Concerto di musiche spirituali

Elena Mardieva, nota in arte come Elena Mardian, Compositrice e Violinista, nasce il 25 Marzo del 1960 a Tbilisi (Georgia), in una famiglia Armena.
Diplomatasi nel 1984, con distinzione al Conservatorio di Tbilisi “V. Sarajishvili”.
Collaborò come violinista con: “Camerata di Tbilisi”, l’“Orchestra Sinfonica di Tbilisi”, e infine con il “Teatro dell’Opera di Tbilisi”,
(1995 al 2004), alla sezione dei primi violini.Nel 1992, a dispetto di ogni difficoltà, (vista la situazione socio-politica in Georgia in quei anni), Elena inizia a studiare composizione con il celebre compositore georgiano
Sulkhan Nasidze (all’epoca direttore dell’Associazione dei compositori in Georgia).
La musicista sperimenta così l’arte di comporre in diversi generi, pur rimanendo nell’ambito Cameristico/Strumentale.
A far da contraltare ad una felice carriera artistica, tuttavia, vi fu, a partire dal 1989, una profonda crisi sociale ed economica in cui cadde la Georgia, dovuta all’instabilità dello Stato.
Ogni famiglia si trovò a dover affrontare gravi difficoltà, ed Elena, divenuta madre di due bambine, cercò consolazione e speranza proprio nel suo mondo, la Musica, come rivelato dalle sue parole rilasciate nell’intervista al giornale armeno “Vrastan”:

“ Cercavo la consolazione e volevo consolare, perciò la volontà di suonare e creare non mancava mai, e la musica mi ha aiutato molto nell’affrontare tutto ciò. Nella Tbilisi buia, al freddo, sotto la lume della candela suonavo, musicavo sul pianoforte, mentre le mie figlie Ana e Veronika, i miei cari e i vicini di casa ascoltavano alleggerendosi l’animo. Al Teatro dell’Opera, durante lo spettacolo spesso mancava la corrente, ma la sala colma di spettatori aspettava pazientemente la conclusione dell’opera fino alla fine.”

E’ dal 2005 che Elena si dedica completamente all’attività di compositrice, rivolgendosi soprattutto alla composizione di brani di musica spirituale, scritti per coro o voce/flauto ed organo, sulla base dei testi delle preghiere o su testi scritti dalla compositrice stessa con l’aiuto ed il suggerimento di sacerdoti.
Il linguaggio musicale della compositrice si appoggia alle tradizioni musicali sia classiche che moderne, nonché a quelle nazionali armene, mediante la scrittura di melodie originali orecchiabili, facilmente memorizzabili in modo da essere alla portata di professionisti e non, da poter eseguire sia in Concerto che durante una celebrazione liturgica. Di tale genere, il primo brano composto da Elena è “Gesù Cristo”, scritto per coro ed organo.

Di recente realizzazione (2015), è il progetto intitolato
“Via dell’Anima”, che contiene la raccolta di nove brani spirituali per organo e coro, organo e flauto, organo e voce, incisi ed adattati per Flauto e Bayan.
Realizzato a Roma, e nato grazie ad una incredibile sintonia musicale, nonché grazie alla forte amicizia, tra le musiciste Veronika Khizanishvili, al Flauto, e Saria Convertino, al Bayan – che hanno collaborato in diretta con la compositrice stessa – in questo progetto la compositrice armena si racconta in Musica, attraverso un dialogo spirituale con Dio, con parole che partono e giungono direttamente al cuore:

“Ogni persona ha un dono.. quando avrete scoperto il vostro, coltivatelo e raccoglietene i frutti”

 

VENEZIA – 14 dicembre 2017 – Venezia, l’Oriente e la modernità. Tre secoli dell’Ordine Mechitarista a San Lazzaro

1617-2017: Venezia e il “Grande spazio” adriatico. A 400 anni dalla dedicazione della Basilica Patriarcale di San Marco in Venezia Sala Baratto,

Ca’ Foscari 14 Dicembre 2017

 

14.30 Saluti Istituzionali Chair Stefano Petrungaro, Università Ca’ Foscari Venezia

15.00 Franco Cardini, Scuola Normale Superiore di Pisa Il Turco a Venezia

15.45 Gianfranco Giraudo, Università Ca’Foscari Venezia Vasili da Russia venuto a rendersi dal campo nemico

16.15 Aldo Ferrari, Università Ca’ Foscari Venezia Venezia, l’Oriente e la modernità. Tre secoli dell’Ordine Mechitarista a San Lazzaro

17.00 Egidio Ivetic, Università di Padova L’Adriatico come golfo di Venezia

17.30 conclusione

ROMA – 13 dicembre 2017 – Canti Dall’Armenia e Proiezione di “CHOEURS EN EXIL”

 

 

 Filmoteca Vaticana – Piazza del Sant’uffizio
Roma, Santa Sede (Città del Vaticano)

 


N.B.

Gli interessati all’evento sono pregati di segnalare la propria partecipazione scrivendo a email@comunitaarmena.it

I posti sono limitati.

 

 

VENEZIA – 12 dicembre 2017 – Conferenza: Traduzione culturale: alcune riflessioni sulla diaspora armeno-italiana.

Continua il ciclo sulla cultura armena con la conferenza di Sona Haroutyunian Traduzione culturale: alcune riflessioni sulla diaspora armeno-italiana

In questo incontro verrà affrontato il tema dell’inserimento  degli Armeni in Italia, tra radicamento nell’identità nazionale e integrazione nel nuovo contesto culturale, dove il termine “traduzione” ha significato non solo letterario, ma anche sociale.
 
L’incontro si svolgerà martedì 12 dicembre dalle 17.30 alle 19.00, presso l’aula 6 di Rio Nuovo, Dorsoduro 3861, Calle Larga Foscari, 30123, Venezia (è il palazzo dei Vigili del Fuoco, accanto a Ca’ Foscari).

PADOVA – 02 dicembre 2017- Dalle ricette armene ai vitigni della valle dell’Ararat

Sabato 2 Dicembre 2017 ore 18:00

La cucina armena può essere considerata la più antica delle cucine mediterranee. Le sue ricette sono di lunga tradizione, nate dall’amore di un popolo per la sua terra. Da sempre le donne armene hanno sviluppato la capacità di utilizzare ciascun cereale, legume, frutto o prodotto dell’allevamento con precisa attenzione, combinando sapientemente le loro qualità, sapori e aromi per ottenere piatti gustosi e raffinati e, allo stesso tempo, salutari.
A guidare il pubblico in questo viaggio alla scoperta di una terra ricca di storia e tradizione sarà Sonya Orfalian, figlia della diaspora armena, artista, scrittrice e traduttrice che ha dedicato una grande parte del suo impegno e della sua ricerca al ricchissimo patrimonio culturale e alle tradizioni antiche della sua gente.
Per l’occasione sarà riproposta la degustazione del vino che porta il nome di Antonia Arslan. Si chiama Arenì, antico vitigno proveniente dalla regione del Monte Ararat, quello del Caucaso, coltivato nelle grave del Piave. Ad illustrare il prodotto la Confraternita del “Raboso del Piave” che presenterà una pubblicazione speciale per i 20 anni di attività.
Evento inserito nel Dessaran Festival promosso da Nairi Onlus.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Visita il sito dell’evento

 

 

ROMA – 01 dicembre 2017 – Proiezione del Docufilm “Armenia dimenticata. Un viaggio nell’Armenia meno conosciuta” di Ignazio Mascia

Leggi l’articolo su Romatoday

VENEZIA – 28 novembre 2017 – Conferenza “Oltre l’Ararat e l’Arasse: sulle orme di un viaggiatore veneziano in Turchia, Armenia e Persia”

“Armenia.Una civiltà di frontiera”

Nuovo ciclo di conferenze sulla storia e la cultura armena,

 Martedì 28  novembre, dalle 17.30 alle 19.00,

presso l’aula 6 di Rio Nuovo, Dorsoduro 3861, Calle Larga Foscari, 30123, Venezia (è il palazzo dei Vigili del Fuoco, accanto a Ca’ Foscari).

Conferenza di Gianni Dubbini e Giampiero Bellingeri

Oltre l’Ararat e l’Arasse: sulle orme di un viaggiatore veneziano in Turchia, Armenia e Persia.

Si parlerà del viaggio straordinario e poco conosciuto di Nicolò Manucci (Venezia 1638 – Pondichéry 1720 ca), che a quattordici anni s’imbarcò di nascosto su una nave diretta a Smirne. E’ l’inizio di un’avventura umana e culturale che lo condurrà sino all’India, ma della quale verrà trattato in particolare il viaggio in carovana attraverso  l’Anatolia ottomana, l’Armenia e la Persia safavide.

 

LIVORNO – 27 novembre 2017 – Convegno ‘Il filo rosso che lega il genocidio armeno alla shoah’ (Gonews.it 25.11.17)

Lunedì 27 novembre alle ore 15,30 (e poi in replica alle ore 17,30) nell’Auditorium Pamela Ognissanti del Centro Servizi al cittadino Area Nord (ex Circoscrizione 1) in via Gobetti, 11 si terrà il primo appuntamento del progetto “Il filo rosso che lega il genocidio armeno alla shoah”. L’incontro sarà tenuto da Vittorio Robiati Bandaud (ricercatore, saggista storico, vicepresidente del Tribunale Rabbinico di Milano ed esponente dell’Amicizia Ebraico-Cristiana di Milano) che approfondirà la storia del genocidio armeno.

L’incontro rivolto a docenti di ogni ordine e grado, studenti delle classi terze degli Istituti Secondari di primo grado e agli studenti degli Istituti Superiori, genitori, studiosi e cittadini, si colloca come primo evento del progetto “Il filo rosso che lega il genocidio armeno alla shoah” inserito nel programma Scuola-Città 2017-2018 del CRED Centro Risorse Educative e Didattiche del Comune di Livorno e svolto in collaborazione con l’Associazione Cassiodoro.

Il genocidio armeno avvenne nel periodo del primo conflitto mondiale (1914 -1918) nell’area dell’ex impero ottomano, in Turchia, e fu il primo del XX secolo (1915 – 1923). Il governo “dei Giovani Turchi”, preso il potere nel 1908, attuò l’eliminazione dell’etnia armena presente nell’area anatolica fin dal VII secolo a.C.. Nella memoria degli Armeni, ma anche nella stima degli storici, perirono i due terzi del loro popolo dell’Impero Ottomano, all’incirca 1.500.000 assieme a centinaia di migliaia di vite di cristiani assiri, di greci del Ponto e di altre confessioni cristiane orientali minoritarie.

 

I prossimi appuntamenti:

17 gennaio 2018 (ore 9.30) Cinema Teatro 4 Mori, piazza Tacca
Proiezione del film “La masseria delle allodole” dei fratelli Taviani, tratto dal romanzo storico di Antonia Arslan, che sarà presente in sala insieme al Vittorio Robiati Bendaud e Siobhan Nash Marshall (docente di filosofia e teologia). Destinatari: classi terze Istituti Secondari di primo grado Istituti Superiori.

17 gennaio 2018 (ore 17) Sala Ablondi, via delle Galere, 29/33 Giornata del Dialogo Ebraico Cristiano.

17 gennaio – 19 febbraio 2018 Chiesa degli Armeni, via della Madonna
Mostra fotografica-documentaristica sulle tragiche vicende del Metz Yeghern, il “Grande Male”, cioè il Genocidio Armeno.

Fonte: Comune di Livorno-Ufficio Stampa

 

BOLOGNA – 27 novembre 2017 – In ricordo di Gabriella Uluhogian

In ricordo di Gabriella Uluhogian

Università di Bologna

lunedì 27 novembre ore 15

Aula Prodi, Piazza San Giovanni in Monte, 2.

Sono previsti interventi di S.E. Mons. Levon Zekiyan, Antonio Carile, Anna Sirinian e Riccardo Pane, oltre a Emilio Pasquini, Cristina Bragaglia, Serena Cecchini e Nadia Cavalera.

Scarica la locandina

PADOVA – 27 novembre – 3 dicembre 2017 – DESSARAN FESTIVAL settimana della cultura armena (II Edizione)

DESSARAN FESTIVAL

settimana della cultura armena II Edizione

Padova, 27 novembre – 3 dicembre 2017

Dessaran: in armeno, l’orizzonte, il confine di ciò che vedi

Armenia: un centro irradiante, da cui si sono diramate tante strade del mondo

Dopo lo straordinario successo della prima edizione, torna anche nel 2017 la settimana dedicata alla cultura armena con 7 giorni di eventi speciali – tra cui ricordiamo i concerti degli artisti internazionali Tigran Hamasyan e Hakob Khalatyan e due nuovi reading di parole, musiche e immagini ispirate all’Armenia – in cui verranno esplorati orizzonti: non limitandoci solo a quelli dell’antichissima cultura armena, ma toccando anche le tante civiltà che ad essa si sono intrecciate nei millenni della sua esistenza.

Uno scambio fruttuoso e allegro di saperi, cognizioni, suggestioni antiche e moderne: una rassegna che va dalla musica ai reportage fotografci, dai reading alle proiezioni di flm, dai viaggi alla rafnata cucina.

Scarica QUI la brochure e il programma della manifestazione