ROMA – 09 maggio 2017 – Proiezione film ” Singing in Exile – Cori in Esilio”

CORI IN ESILIO / PIEŚŃ PAMIĘCI

e laboratorio

Questo film è il frutto di una coproduzione tra touchFILMS (Wroclaw), Borak Films (Bruxelles) et Les Production du Lagon (Marseille).

In tutto è durata sette anni e abbiamo girato molto regolarmente all’Istituto Grotowski, a Wroclaw (dal 2010 al 2013 e in Armenia Storica durante tutte le fasi dell’elaborazione dello spettacolo teatrale Armine, Sister del TeatrZAR).

Il film verrà proiettato al CINEMA TREVI il martedi 9 maggio, ore 19:30

(Vicolo del Puttarello, 25, 187 Roma)

in collaborazione con L’Istituto Polacco di Roma e della Cineteca Nazionale.

Sarà presente in sala la produttrice Aleksandra Wojtaszek che, sin dall’inizio, ha voluto coprodurre questo documentario con noi; presenti anche Aram e Virginia Kerovpyan, i protagonisti del film.

 


mercoledi 10 maggio 

dalle ore 10 alle ore 18 

si svolgerà nella sede dell’ISTITUTO POLACCO

il Laboratorio di Canto Modale (Canto Armeno) 

sotto la direzione di Aram e Virginia Kerovpyan – i protagonisti del film.

(vedi QUI evento fb correlato)


Il film è un viaggio iniziatico sulle tracce di una tradizione culturale che rischia di scomparire CORI IN ESILIO / PIEŚŃ PAMIĘCI racconta con pudore, con canti, con parole e nel silenzio dei corpi che abitano resti di chiese e campi di villaggi fantasmi, il genocidio degli Armeni (Le Monde).

Il film offre uno sguardo pieno di speranza: il canto può nuovamente salire verso il cielo, far risuonare lo spazio, ridare al tempo umano senso e bellezza.

I registi ritrovano il Paradiso perduto degli Armeni e fanno del loro film solare e ombroso un Tempo ritrovato (Grégoire Jakhian).

SINOSSI

Aram e Virginia, coppia di Armeni della diaspora, trasmettono ad una troupe di attori europei, una antichissima tradizione di canto che rischia di scomparire.

Per la creazione di un opera teatrale, la coppia accompagna la troupe in Anatolia dove la civiltà Armena è stata distrutta.

Durante il viaggio, le domande degli attori fanno riemergere la ricchezza di questa cultura : il Canto diventa lingua di creazione e di rinascita, soffio di vita.  


Il film è stato selezionato a più venti festival ed è stato proiettato in tantissime città. Tra l’altro è uscito in sala a Bruxelles (4 settimane) e Parigi (6 settimane). Il documentario ha anche vinto 5 premi:

  • Festival ‘Planête Honnête’ – September ’15

o   Grand Prix and Public award

  • Best Artistical Film at NURT (Kielce, Poland) – December ‘15
  • Winnerof Prix Farel as ‘Best feature lenght documentary’ – October ’16
  • Coup de coeur de l’Académie Charles Grosat Babel Music Film Festival – March ’17

Coproduzione fra Belgio, Plonia e Francia, è stato sostenuto da: Odra Film, PISF, CNC, FWB e CBA e acquistato da TVP Kultura, iTVN (Polonia) TV Vosges (Francia) e la RTS (Svizzera).

Nella  troupe, buona parte di tecnici polacchi 

  • Borak Films – touchFILMS– Les Productions du Lagon
  • Son/Sound Origan Cannella, Agnès Szabo, Elsa Ruhlmann, Jeanne Debarsy – Montage Son/Sound Editing Tomasz Sikora– Mixage/Sound mixing Michał Kosterkiewicz 
  • Producteur exécutif/Line producer Turi Finocchiaro – Producteur exécutif (Pologne)/Line producer (Poland) Aleksandra Wojtaszek Directrice de post-production/Post-production manager Magdalena Widuch– Etalonnage/Color grading Aleksandra Kraus– Illustratrice affiche/Poster designer Maral Kerovpyan
  • Co-producteurs/coproducers Odra-Film, The Grotowski Institute,CBA-Centre de l’Audiovisuel à Bruxelles
  • Cofinancé par/co-financed by the Polish Film Institute ,the Lower Silesian Film Fund from the funds of City of Wrocław and Lower Silesia Region
  • Avec/With Jarosław Fret & the actors of Teatr Zar 

 

Nella  troupe, anche tecnici belgi e francesi

SCHEDA COMPLETA DI PRODUZIONE  Borak Films – touchFILMS – Les Productions du Lagon  présentent/present  Un film de/a film by  Nathalie Rossetti & Turi Finocchiaro  Scénario/Screenplay Nathalie Rossetti – Montage image/Image editing Rudi Maerten – Image/Cinematography Raphaël Van Sitteren, Maël Lagadec, Edouard Valette, Pôl Seïf  Son/Sound Origan Cannella, Agnès Szabo, Elsa Ruhlmann, Jeanne Debarsy – Montage Son/Sound Editing Tomasz Sikora – Mixage/Sound mixing Michał Kosterkiewicz  Conseiller à l’écriture et au montage /Script and editing advisor Massimo Iannetta  Producteur exécutif/Line producer Turi Finocchiaro – Producteur exécutif (Pologne)/Line producer (Poland) Aleksandra Wojtaszek  Directrice de post-production/Post-production manager Magdalena Widuch – Etalonnage/Color grading Aleksandra Kraus – Illustratrice affiche/Poster designer Maral Kerovpyan  Producteurs délégués/Executive producers Turi Finocchiaro, Aleksandra Wojtaszek, Valérie Dupin  Producteurs associés/Associated producers Anadolu Kültür, Calouste Gulbenkian Foundation, Andon Akayyan, Louise and Béatrice Mast, André Gumuchdjian, Ulule crowdfunding campaign  Co-producteurs/coproducers Odra-Film, The Grotowski Institute, CBA-Centre de l’Audiovisuel à Bruxelles  Soutien/Supports La Région Provence-Alpes-Côte d’Azur, en partenariat avec le CNC, la PROCIREP-Société des producteurs et l’ANGOA  Cofinancé par/co-financed by the Polish Film Institute ,the Lower Silesian Film Fund from the funds of City of Wrocław and Lower Silesia Region  Un film produit par/A film produced by Turi Finocchiaro, Aleksandra Wojtaszek, Valérie Dupin  Ce projet a été développé dans le cadre de/project developed by Eurodoc, Artist Project, Dragon Forum  singing-in-exile.com facebook.com/singinginexile  Avec/With  Aram & Virginia Pattie Kerovpyan  The singers of the Akn Ensemble  Jarosław Fret & the actors of Teatr Zar  Altuğ Yılmaz

IL LABORATORIO (mercoledi 10 maggio dalle ore 10 alle ore 18)

 

Dettagli

I protagonisti del film ‘Singing in Exile’ (‘Canti in Esilio’) – proposto al cinema TREVI di Roma il prossimo 9 maggio – vi invitano a raggiungerli nel corso di un Laboratorio dedicato al Canto Liturgico Armeno.

NB: Non è richiesto nessun livello di educazione musicale
Contenuto:  Il principale obiettivo consiste nel sensibilizzare ogni partecipante al canto modale attraverso un lavoro progressivo che inizia con il controllo del bordone e – attraverso intervalli di temperamento disuguale – propone poi un’apprendimento (con un lavoro di gruppo) di alcuni canti liturgici armeni partendo dal loro ascolto e memorizzazione. Questo laboratorio è rivolto a partecipanti desiderosi di esplorare i vari modi musicali – che siano professionisti o dilettanti, armenofoni o non.
Duplice aspetto del lavoro proposto: 1. Lavoro prettamente vocale che consiste a ritrovare la voce naturale la cui emissione coinvolge l’intero corpo;  2. Lavoro modale che inizia con la scoperta degli intervalli naturali, oramai assenti dalla nostra quotidianità. Questo apprendimento guida il partecipante a pensare una melodia correlata più a un modo – e cioè di un ambiente sonoro – che non al susseguirsi di note e motivi.
Partendo da tetracordi naturali, il partecipante è invitato così alla scoperta in un primo momento dei differenti generi e tipologie di intervalli, poi dei modi costituiti da loro. I canti vengono poi assimilati in questa medesima prospettiva.
Livello : Non è richiesto nessun livello di educazione musicale. Si invitano però i partecipanti di mettere da parte ogni loro precedente tipo di apprendimento musicale… Durante lo svolgimento del laboratorio i partecipanti saranno a volte seduti, altre volte per terra su cuscini, altre volte ancora in piedi.
La quota di partecipazione è di 50 Euro, 40 Euro per gli studenti.
Il workshop si svolgerà in inglese e italiano.
Iscrizioni: virginia@kerovpyan.net e in cc borakfilms2015@gmail.com Turi&Virginia: +32 495 685 643
Link correlati: http://aknchant.org/it/ http://www.teatrionline.com/2015/06/armine-sister/
In collaborazione con L’Istituto Polacco di Roma.

… GRADITA LA PRENOTAZIONE!

​​

Turi et Nathalie Finocchiaro Rossetti

Borak Films

13, place de la Chapelle – 1000 Bruxeles

+32 495 685 643

+32 2 512 11 74

 

borakg films2015@gmail.com

vimeo.com/borakfilms

http://www.choeurs-en-exil.com/

https://www.facebook.com/singinginexile

 

VENEZIA – marzo / maggio – Terzo Seminario sull’arte armena

Mercoledì 8 marzo Francesca Penoni Architettura armena in Turchia. Un percorso nella memoria

Mercoledì 15 marzo Irene Sarcinelli Manodopera armena nell’architettura militare islamica (secoli XI-XIII)

Mercoledì 22 marzo Marta Silvia Filippini Introduzione alla codicologia armena. Analisi di un manoscritto ritrovato

Mercoledì 29 marzo Nazénie Garibian Costantino il Grande nella tradizione storica, liturgica e artistica armena

Martedì 4 aprile Alessandra Gilibert Le sorgenti dei draghi. Arte preistorica monumentale nelle montagne d’Armenia

Mercoledì 12 aprile Marco Ruffilli L’antico regno di Urartu. Storia, lingua, produzione artistica (secoli IX-VI a.C.)

Mercoledì 19 aprile Aldo Ferrari Sulle tracce degli Armeni di Crimea. La chiesa di Santa Hṛipʽsimē a Jalta

Mercoledì 26 aprile Claudio Fanton, Francesco Piovan e Alessandro Piovan Il duduk, voce d’Armenia nel mondo. Dai suoni della tradizione alle sonorità contemporanee

Mercoledì 3 maggio Gaianè Casnati Il sito archeologico di Ereruykʽ e il villaggio di Anipemza. Studio, conservazione, valorizzazione

Palazzo Cosulich Aula Audio 1 Fondamenta Zattere, Dorsoduro 1405 Venezia Ore 15.45-17.15

Scarica la brochure

MILANO – Dal 27 aprile al 24 maggio – “METZ YEGHERN. Mostra fotografica sul GENOCIDIO ARMENO

Giovedì 27 Aprile  alle h. 18.30

Inaugurazione della Mostra:

METZ YEGHERN. Mostra fotografica sul GENOCIDIO ARMENO al MEMORIALE DELLA SHOAH”
Resterà allestita presso il Memoriale della Shoah, in Piazza Edmond J. Safra 1, fino al 24 maggio 2017 e ospiterà numerosi eventi.

La mostra fotografica-documentaristica narrante le tragiche vicende del Metz Yeghern, il “Grande Male”, ossia il Genocidio Armeno, avrà luogo negli spazi espositivi interni del Memoriale della Shoah di Milano. La mostra includerà due percorsi che si integrano perfettamente: quello curato da P. Vahan Ohanian, monaco mechitarista, esposto lo scorso anno presso l’Isola di S. Lazzaro degli Armeni a Venezia e quello inerente le testimonianze fotografiche di Armin Wegner.

La Mostra verrà inaugurata in data 27 aprile 2017, alle h. 18.30, si concluderà il 24 maggio 2017.

All’inaugurazione parteciperanno l’ Ambasciatrice della repubblica d’Armenia in Italia S.E. Victoria Bagdassarian, Rav Alfonso Arbib (rabbino capo di Milano, Presidente Assemblea Rabbinica Italiana), Pietro Kuciukian Console onorario d’Armenia, Minas Lourian (Presidente UAI), Marina Mavian (Presidente Casa Armena-Hay Dun), Susanna Sciaky (ADEI Wizo Milano) e l’ing. Roberto Jarach ( Direzione del Memoriale della Shoah di Milano).

Vi sarà una breve relazione introduttiva di P. Vahan Ohanian e la lectio magistralis del prof. Cyril Arslanov (Università Ebraica di Gerusalemme, IL).

L’evento inaugurale verrà moderato e introdotto dal dott. Emanuele Boffi.

Nel corso delle settimane di permanenza della Mostra vi sarà un evento settimanale di presentazione di libri.

Giovedì 4 maggio 2017 h.18.00 Pro Armenia, Voci ebraiche sul genocidio armeno, Giuntina. Relatori: dott. Rodolfo Casadei, prof. Aldo Ferrari, dott. Alessandro Litta Modignani e dal dott. Vittorio Robiati Bendaud.

Giovedì 11 maggio 2017 h.18.00 La lettera a Hitler, Storia di Armin T. Wegner, combattente solitario contro i Genocidi del Novecento, Mondadori, a cura di Gabriele Nissim. Relatori: dott. Antonio Ferrari e dott. Pietro Kuciukian, assieme all’autore dott. Gabriele Nissim.

Martedì 16 maggio 2017 h. 18.00 I Disobbedienti, Viaggio tra i giusti ottomani del genocidio armeno – Guerini e Ass di Pietro Kuciukian. Relatori: dott. Agopik Manukian (Presidente onorario Unione Armeni di Italia), prof. Marcello Flores e l’autore.

Mercoledì 24 maggio, alle h. 18.00 “Le vittime e le aguzzine. Storie delle martiri armene ed ebree e delle loro persecutrici” tavola rotonda, sulle donne armene ed ebree perseguitate nel corso dei due rispettivi genocidi e sulle loro aguzzine (turche e tedesche). Interverranno: la prof.ssa Antonia Arslan, la prof.ssa Siobhan Nash Marshall, il prof. David Meghnagi, la dott.ssa Liliana Segre. A moderare la tavola rotonda conclusiva vi sarà l’On. Irene Manzi (componente dell’Ufficio di Presidenza della commissione cultura della Camera dei Deputati)

BIOGGIO – 27 aprile 2017 – Serata Pubblica di informazione e dibattito sull’Armenia

27 aprile 2017  ore 20.00 -Parco Comunale Bioggio

Il 24 aprile è la data ufficiale per la commemorazione del genocidio perpetrato dai turchi nei confronti del popolo armeno, prima, durante e dopo la prima guerra  mondiale.

Un concetto che va oltre la sofferenza materiale ma simboleggia il patimento intrinseco a cui è stato sottoposto un popolo che non solo è stato in gran parte sterminato ma che ha anche dovuto patire la perdita della propria patria dalla quale è dovuto scappare per non subire l’annientamento totale. In tutto il mondo il 24 aprile è la giornata della Memoria armena.

Scarica la locandina in pdf

 

BARI- 26 aprile 2017 – Hrand Nazariantz. Le tracce e il volto Mostra fotografica

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Archivio di Stato di Bari –

Sala conferenze Cittadella della Cultura,

via Pietro Oreste, 45-Bari

mercoledì 26 aprile 2017, ore 17.00

inaugurazione: Hrand Nazariantz. Le tracce e il volto Mostra fotografica a cura del Centro Studi Hrand Nazariantz di Bari Nor Arax.

Il villaggio del Poeta Mostra documentaria a cura dell’Archivio di Stato di Bari Mercoledì 26 aprile 2017, alle ore 17, presso l’Archivio di Stato di Bari, via Pietro Oreste 45, avrà luogo un incontro in collaborazione tra Archivio di Stato di Bari, Centro Studi Hrand Nazariantz, Istituto Pugliese per la Storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, Centro Studi e Ricerche di Orientalistica, Associazione ArtiDea Cultura, per ricordare la presenza armena a Bari ed offrire un contributo alla conoscenza della cultura e delle tradizioni del popolo armeno. Tema dell’incontro saranno le vicende vissute dalla colonia armena al tempo del suo insediamento a Bari nel 1924, per il quale molto si adoperò il poeta armeno Hrand Nazariantz.

In un unico percorso espositivo confluiscono la mostra fotografica Hrand Nazariantz. Le tracce e il volto, curata dal Cosma Cafueri, e la mostra documentaria Nor Arax. Il villaggio del Poeta, curata da Grazia Maiorano e Maria Teresa Ingrosso e, per la sezione bibliografica, da Carlo Coppola. All’inaugurazione interverranno Antonella Pompilio, Direttore dell’Archivio di Stato di Bari, Rupen Timurian, Decano della Comunità Armena di Bari, Kegham J. Boloyan del Centro Studi e Ricerche di Orientalistica, Vito Antonio Leuzzi, Direttore dell’IPSAIC, Carlo Coppola del Centro Studi Hrand Nazariantz.

Una rappresentazione di danze armene a cura dell’Associazione ArtiDea Cultura e letture di testi di autori armeni concluderanno l’evento.

Il percorso espositivo sarà visitabile dal 26 aprile al 2 maggio 2017

MILANO – 26 aprile 2017- 1915, Il canto spezzato. Musica e Poesia armena.

Mercoledì 26 aprile | ore 19.30
1915, IL CANTO SPEZZATO. MUSICA E POESIA ARMENA

Con il patrocinio da parte dell’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia.

Il 24 aprile ricorre l’anniversario del genocidio armeno perpetrato dal governo dei Giovani Turchi a partire dal 1915. Si è trattato del primo episodio del XX sec. in cui uno stato ha pianificato ed eseguito sistematicamente lo sterminio di un popolo. Le responsabilità dell’ideazione e dell’attuazione del progetto genocidario vanno individuate all’interno del partito “Unione e Progresso” dei Giovani Turchi.

La memoria come prevenzione:

Magazzino Musica ricorda il tragico anniversario con una serata dedicata alla musica, ai canti e alla poesia armena. Il soprano armeno Ani Balian, accompagnata al pianoforte dal maestro Giacomo Piazza, interpreta i canti armeni tradizionali raccolti dal grande etnomusicologo Gomidàs, con interventi di reading di testi e di poesie di poeti armeni che hanno vissuto in prima persona il genocidio prima di essere a loro volta trucidati. La proiezione di immagini dell’epoca contribuirà alla contestualizzazione storica degli eventi. A conclusione: riflessioni sulla necessità della memoria. Ani Balian: Soprano; Giacomo Piazza: pianoforte; Tariel Bisharyan: voce recitante.

 

La memoria come prevenzione:

Magazzino Musica ricorda il tragico anniversario con una serata dedicata alla musica, ai canti e alla poesia armena. Il soprano armeno Ani Balian, accompagnata al pianoforte dal maestro Giacomo Piazza, interpreta i canti armeni tradizionali raccolti dal grande etnomusicologo Gomidàs, con interventi di reading di testi e di poesie di poeti armeni che hanno vissuto in prima persona il genocidio prima di essere a loro volta trucidatiLa proiezione di immagini dell’epoca contribuirà alla contestualizzazione storica degli eventi. A conclusione: riflessioni sulla necessità della memoria. Ani Balian: Soprano; Giacomo Piazza: pianoforte; Tariel Bisharyan: voce recitante.

DOVE: Magazzino Musica, Via F. Soave, 3 – Milano   tram 24  BUS 90/91
QUANDO: Mercoledì 26 aprile, ore 19.30

INGRESSO: libero

aura FK – Magazzino Musica
laura@magazzinomusica.it | 3316041290

magazzinomusica.it | facebook.com/magazzinomusica

Via Francesco Soave 3 | Milano

SALUZZO – 26 aprile 2017 – “Il popolo armeno: la tragedia di ieri, la memoria di oggi”

Nell’ambito della rassegna  “Aprile. Un mese di Resistenza”

mercoledì 26 aprile alle ore 21

nel Salone dell’Antico Palazzo Comunale di Saluzzo

Monica Ellena (giornalista) e Agopik Manoukian (sociologo, presidente onorario dell’Unione Armeni d’Italia) terranno una conferenza dal titolo:

“Il popolo armeno: la tragedia di ieri, la memoria di oggi”

 

Nella notte tra 23 e il 24 aprile 1915 centinaia di intellettuali armeni in Costantinopoli vennero arrestati e deportati dando inizio a quello che gli armeni chiamano Medz Yeghern”, “il grande crimine” ovvero lo stermino della popolazione cristiana armena in Turchia.

Per Raphael Lemkin, lo storico americano che ha coniato il termine genocidio, si è trattato del primo episodio in cui uno stato ha pianificato ed eseguito lo sterminio di un intero popolo. La maggior parte degli storici concorda che l’impero Ottomano progettò la deportazione di massa della vasta minoranza armeni – le marce attraverso il deserto, verso la Siria, coinvolsero oltre un milione di persone, a migliaia morirono per sfinimento, fame, sete, malattie e violenze. Gli uomini in età da servizio militare furono concentrati nei battaglioni di lavoro dell’esercito turco, per poi essere uccisi. Gli storici concordano che circa un milione e mezzo di persone morirono, mentre per la Turchia il bilancio fu tra le 300mila e le 500mila vittime.

La Turchia non ha mai accettato la definizione di genocidio – pur riconoscendo che i massacri avvennero, la versione ufficiale è che la repressione fu una conseguenza della collaborazione degli armeni con la Russia zarista durante le prima guera mondiale. Ad oggi ventidue paesi riconoscono ufficialmente il genocidio armeno. Tra questi l’Italia, che vanta un rapporto secolare con la comunità armena – l’isola di San Lazzaro degli armeni di Venezia ospita dal XVIII secolo il monastero dei padri armeni mechitaristi, che nei secoli è stato protetto da Napoleone e ammirato da George Byron.

Monica Ellena, giornalista saluzzese vive a Tbilisi dal 2009 ed è responsabile editoriale della pluri-premiata piattaforma multimediale Chai Khana. In Italia ha scritto per Repubblica e Il Sole 24ore, all’estero ha lavorato per ABC News e Bloomberg News, collaborando tra gli altri per il Financial Times. È stata portavoce dell’Alto Commissariato per i Rifugiati delle nazioni Uniti in Kosovo e in Georgia ha insegnto comunicazione politica alla Caucasus University.

Agop Manoukian, sociologo, è nato a Como nel 1938 da madre italiana e da padre armeno, quest’ultimo scappato ancora bambino con la famiglia dai massacri di Adana del 1909 e arrivato in Italia nel 1925. Ha insegnato Sociologia presso le università di Trento e Milano e ha avuto un ruolo attivo alla vita associativa della comunità degli armeni residenti in Italia. È stato presidente dell’Unione degli armeni d’Italia (ne è tuttora Presidente onorario), e guida il Centro studi e documentazione della cultura armena di Venezia.

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ROMA – 23 e 24 aprile 2017 – 102° Anniversario del Genocidio Armeno

102° Anniversario del Genocidio Armeno

Programma Religioso

Domenica 23 Aprile 2017 – Ore 16:00

Veglia di commemorazione e Preghiera

Basilica di San Bartolomeo – Isola Tiberina

Lunedì 24 Aprile 2017 – Ore 18:00

Santa Messa e Preghiera

Chiesa Armena di San Nicola da Tolentino

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MILANO – 24 aprile 2017- Commemorazione del Genocidio Armeno

 
Lunedì 24 Aprile, 2017
Ore 10.00
Preghiera al Khachkar vicino alla basilica di S. Ambrogio;
Ore 11.00
S. Messa e celebrazione dedicata ai Santi Martiri del Genocidio Armeno nella chiesa armena dei Santi Quaranta Martiri di Milano;
                   A seguire un rinfresco nella sala cerimoniale della chiesa