Incontro a Latina con la scrittrice italo-armena Antonia Arslan (h24orenotizie.it 25.02.19)

Antonia Arslan, scrittrice italo-armena, autrice del celebre romanzo “La masseria delle allodole” in cui è raccontato per la prima volta il genocidio attuato in Anatolia dal governo turco contro la popolazione armena, sarà a Latina giovedì 28 febbraio alle ore 17.30 presso la Sala Convegni San Lidano della Curia vescovile. L’evento, promosso dall’UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti), si inserisce nel ciclo “Incontri con lo scrittore” che prevede alcuni momenti di riflessione culturale fortemente voluti dal Presidente dell’UCID pontina, l’Ing. Francesco Berardi.

“Antonia Arslan con i suoi meravigliosi romanzi – sottolinea il Presidente dell’UCID, Francesco Berardi – non solo ha fatto conoscere nel mondo il drammatico genocidio vissuto dalla popolazione armena in Anatolia agli inizi del novecento, ma ci trasmette attraverso la sua scrittura quella bellezza che è la base del nostro linguaggio e della nostra cultura.”

“L’incontro, moderato dal giornalista Gianluca Campagna – continua Berardi – vedrà la partecipazione dell’Ambasciatrice della Repubblica d’Armenia, Sua eccellenza Victoria Bagdassarian, assieme al Sen. Riccardo Pedrizzi, Presidente del CTS nazionale di UCID, al prof. Rino Caputo e a Carlo Piccolo, membro del nostro gruppo giovani. Come UCID non possiamo dimenticare che all’origine del genocidio, tuttora negato dal Governo turco, vi era la fede cristiana del popolo armeno, uno dei primi episodi nella storia moderna di quel cristianicidio che ad oggi prosegue in molte parti del mondo, nel silenzio generale dei media e dei governi”.

“Con questa iniziativa – conclude il Presidente dell’UCID – l’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti torna ad interpretare quel ruolo per noi caro di minoranza creativa, capace di provocare e interrogare la comunità con contenuti culturali in grado di sfidare il cosiddetto pensiero unico”.

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Russai-Armenia: Telefonata tra Putin e Premier Nikol Pashinyan (AVG 25.02.19)

Il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha discusso per telefono lo sviluppo della cooperazione russo-armena, così come le questioni regionali. Lo ha reso noto il servizio stampa del Cremlino in una dichiarazione.


Russia-Armenia: colloquio telefonico Putin-Pashinyan, focus su futuro rapporti bilaterali
Mosca, 25 feb 12:51 – (Agenzia Nova) – Il futuro dei rapporti bilaterali tra la Federazione Russa e l’Armenia, insieme ad una serie di questioni pressanti sul piano regionale, è stato al centro del colloquio telefonico di questa mattina tra il capo dello Stato russo, Vladimir Putin, e il primo ministro armeno, Nikol Pashinyan. Questo quanto si legge all’interno di una nota rilasciata oggi dal servizio stampa del Cremlino. “Il presidente Putin e il capo del governo di Erevan, Nikol Pashinyan, hanno parlato al telefono questa mattina, e discusso il futuro dei rapporti e della cooperazione bilaterale tra Russia e Armenia, insieme ad una serie di questioni pressanti dal punto di vista regionale”, si legge nel documento. (Rum)

Armenia. Un libro che non è solo un libro. (Mediterraneoantico.it 23.02.19)

Alberto Elli vive di passioni. E quando le vive le scrive. E’ stato così ogni volta che ha toccato qualcosa che lo ha incuriosito, entusiasmato e infine catturato.

Noi di MediterraneoAntico pubblichiamo da anni i suoi interessantissimi lavori su testi spesso complessi e generalmente introvabili in italiano e siamo quindi lieti di presentare questa sua ultima fatica. Lasciamo la parola a lui, perché l’entusiasmo che traspare da quanto lui stesso ha affidato ai social ben descrive lo stile di questa guida storico archeologica sull’Armenia. Una guida che non è una guida, un saggio che non è un saggio…chiamiamolo dunque per quello che è realmente: un atto d’amore.

Ho finalmente in mano (in libreria sarà nel mese di marzo) il prodotto della mia ultima fatica, questo libro, una guida storico-archeologica dedicato a una nazione, l’Armenia, che mi conquistato fin dalla prima volta che l’ho visitata, nel 2007. Sono rientrato dall’Armenia con il desiderio di ritornarci, e l’ho poi fatto più volte, ma anche con … una grammatica armena! Mi sono infatti dedicato allo studio di quella bella ma difficile lingua, anche se con scarsi risultati(!): sono sempre, infatti, stato convinto che solo studiando (“Imparando” è un termine troppo impegnativo per me) la lingua di un popolo è possibile capire a fondo la civiltà e lo spirito degli uomini e delle donne che quella civiltà hanno espresso e continuano orgogliosamente a esprimere.
Questo libro è quindi una mia testimonianza di ammirazione e di amore per un popolo che ha avuto un passato glorioso e, soprattutto, ha dimostrato un attaccamento viscerale alla sua fede cristiana, sua vera anima inalienabile, per adesione alla quale non ha esitato a passare anche attraverso la terribile prova del genocidio. E dire che molti non sanno che farsene della propria fede!
Così scrive il dott. Pietro Kuciukian, console onorario della Repubblica d’Armenia a Milano, nella prefazione al libro:
«Alberto Elli scrive di storia, di archeologia, di una nazione rinata che guarda al futuro, ma vuole soprattutto svelare i tesori del passato comunicandoci il significato in essi racchiuso: luoghi di gioie, dolori, speranze, luoghi di vita comunitaria, di cultura, di creatività, monasteri, chiese, fortezze, cimiteri, croci di pietra, luoghi di fede che emanano il valore dello spirito armeno. … 
L’Armenia ha vissuto anni difficili, ma dopo ogni tappa drammatica della sua storia l’“uomo armeno” e stato capace di riprendere vigore, di ricostruire la societa civile, di riparare i monumenti, di far rinascere le tradizioni, di riprogettare il futuro. …
Il lavoro di Alberto Elli e riuscito di fatto a comunicarci questa realtà, a rinsaldare i legami tra l’Armenia e l’Occidente, tra l’Armenia e l’Italia, offrendoci la possibilità di conoscere, capire e discernere, preparando tutti noi a “vedere” veramente l’Armenia, la vitalità, lo spessore culturale e la fede di un popolo».

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Business news: governo Armenia, privilegi doganali a importazioni per produzione munizioni e armamenti (Agenzianova 23.02.19)

Erevan, 23 feb 05:00 – (Agenzia Nova) – Il governo armeno ha garantito una serie di privilegi doganali alla società Arsenal Ltd, per l’importazione di materie prime, componenti e apparecchiature tecnologiche nel quadro del programma d’investimento nazionale. Lo riferisce l’agenzia di stampa “Armenpress”, aggiungendo che il ministro dello Sviluppo economico e degli Investimenti, Tigran Khachatryan, ha annunciato alla seduta parlamentare di stamattina che i beni d’importazione saranno utilizzati per la produzione di munizioni e armamenti. Stando alle informazioni diffuse, il programma d’investimento avviato dall’esecutivo di Erevan prevede investimenti per circa 3,26 miliardi di dram (5,89 milioni di euro), che creeranno più di 200 nuovi posti di lavoro. (Res)

Grecia: Caritas Armena e Hellas, nasce il primo consultorio familiare ellenico. Mons. Bazouzou (armeno): “La cura dell’ascolto” (SIR 22.02.19)

Un consultorio familiare per rispondere in modo efficace ai bisogni delle famiglie in difficoltà: è il progetto messo in campo dalla Caritas dell’esarcato armeno cattolico di Atene, in sinergia con Caritas Hellas, l’arcidiocesi della capitale e Caritas Italiana. Si tratta del primo Consultorio familiare di Grecia e sarà operativo dalle prossime settimane. Il sostegno della Cei, attraverso l’Ufficio per la pastorale della famiglia7

Un consultorio familiare per rispondere in modo efficace ai bisogni delle famiglie in difficoltà: è quanto si propongono mons. Joseph Bazouzou, nativo di Aleppo in Siria, e Amministratore apostolico degli armeni cattolici in Grecia, in sinergia con Caritas Hellas, l’arcidiocesi di Atene, Caritas Italiana ed altri partner che in queste settimane stanno lavorando al lancio dell’iniziativa.

Come è noto, lo scorso 20 agosto la Troika (Bce, Ue e Fmi) ha dato il via libera alla Grecia per uscire dal programma di salvataggio, costato ben 288,7 miliardi di euro di prestiti in cambio di duri pacchetti di tagli alla spesa sociale dalla sanità alle pensioni, dal lavoro all’istruzione, che hanno penalizzato in modo particolare le famiglie. Secondo alcune stime per la metà dei nuclei familiari greci l’unica fonte di reddito disponibile è la pensione di uno dei suoi membri. Una famiglia su tre dichiara di avere almeno un componente disoccupato. Più del 30% dei nuclei familiari non riesce a fare fronte al pagamento di tasse, mutui e bollette. Sono in aumento divorzi e separazioni, ma non sono tutte di natura conflittuale. Molte coppie si separano solo per cercare di alleggerire il prelievo fiscale sui rispettivi stipendi. Ma non mancano le famiglie scoppiate per le difficoltà economiche. Penalizzate anche quelle con disabili: molte non ricevono più il sussidio come in passato a causa dei tagli. Per ottenere una pensione prima bisognava avere una percentuale di disabilità di almeno il 67%, mentre oggi è salita all’80%.

Un quadro critico. Un quadro critico, aggravato anche dal continuo passaggio di migranti, che da tre anni gli operatori e volontari del Centro di Ascolto, sito presso la sede della Caritas dell’esarcato armeno cattolico di Atene, nel quartiere di Neos Kosmos, registrano ogni giorno nella loro attività. “All’inizio – spiega al Sir mons. Bazouzou – abbiamo avuto a che fare soprattutto con profughi e rifugiati, ma pian piano nel Centro sono arrivate anche le famiglie greche. A tutti abbiamo offerto un aiuto anche se non in modo sistematico. Da qui l’idea di implementare il servizio, indirizzandolo anche verso i bisogni specifici di una famiglia, a partire dall’ascolto”. Nel portare avanti l’idea di un consultorio familiare – “una novità assoluta per la Grecia che ne è sprovvista” sottolinea il sacerdote – la Caritas dell’esarcato armeno cattolico di Atene è sostenuta, oltre che da Caritas Italiana, anche dalla Cei, dall’Università cattolica di Brescia e dalla Caritas di Foligno, quest’ultima attiva con il suo braccio operativo “L’Arca del Mediterraneo” e dalla Confederazione Italiana dei Consultori familiari di Ispirazione Cristiana, presieduta da don Edoardo Algeri.

La cura dell’ascolto. “Abbiamo avuto diversi incontri preparatori per mettere a punto i dettagli del progetto che riteniamo di particolare importanza – spiega mons. Bazouzou – la Grecia, infatti, fino ad oggi, non ha nessun Consultorio attivo. Quindi saremo degli apripista in questo ambito. Prima della crisi che ha sconvolto il nostro Paese vi erano degli operatori sociali che andavano nelle scuole e nelle università per incontrare gli studenti. Ma anche questo servizio minimo è scomparso”. L’impegno assunto non spaventa l’amministratore apostolico degli armeni cattolici in Grecia: “ci attende un lavoro duro e complicato. I problemi delle famiglie sono tanti e legati anche a liti, separazioni, divorzi.

La cura dell’ascolto che può dare un Consultorio familiare aiuterà a trovare soluzione ai problemi.

Lo stesso vale per quelle famiglie in cui si manifestano disagi comportamentali, problemi psichici e fisici. Spesso i genitori non sono in grado di provvedere ai bisogni del proprio nucleo familiare e ciò provoca notevoli ricadute psicologiche. Per tutti questi motivi serve qualcuno preparato che sappia consigliare la famiglia sulle strade da percorrere per uscire fuori dalla crisi”. Pronta la piccola task force del primo Consultorio greco: “il team sarà composto da una psicologa, una ginecologa e una consulente familiare” e dallo stesso padre Bazouzou. L’ufficio è quello della sede Caritas a Neos Kosmos e l’apertura è prevista già nelle prossime settimane. “Abbiamo già quattro famiglie assistite ma in questa fase iniziale – spiega il padre armeno – cercheremo di pubblicizzare il Consultorio”. L’iniziativa sta avendo anche dei risvolti ecumenici poiché sono stati avviati contatti con sacerdoti di altre denominazioni cristiane. L’obiettivo è anche quello di coinvolgere la Chiesa greco-ortodossa.

 

L’impegno della Cei. Una collaborazione auspicata anche dalla Cei che sostiene il progetto attraverso il suo Ufficio nazionale per la pastorale della Famigliadiretto da don Paolo Gentili. “L’apporto della Cei al progetto del Consultorio – dichiara al Sir don Gentili – va letto nell’orizzonte del consolidamento della comunità ecclesiale che è fatta di famiglie che hanno bisogno di sostegno concreto anche sul piano pastorale.

Abbiamo ascoltato il grido di aiuto della Chiesa greca e delle altre confessioni religiose sorelle. C’è una comunità da ricostruire e questa opera credo debba essere compiuta anche con un accompagnamento della vita di coppia, di famiglia, in ogni dimensione della vita umana, affettiva e di fede.

Metteremo a disposizione del progetto la nostra esperienza nel campo. Si tratta – conclude il direttore – di un progetto apripista utile anche a rifondare una vera e propria pastorale familiare in Grecia”.

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Armenia: presidente parlamento a Mosca il 25-27 febbraio (Agenzianova 22.02.19)

Erevan, 22 feb 18:23 – (Agenzia Nova) – Il presidente del parlamento di Erevan, Ararat Mirzoyan, si recherà in visita ufficiale a Mosca nella giornata del 25 febbraio, su invito del presidente del Consiglio federale (la camera alta del parlamento di Mosca), Valentina Matvijenko. Lo ha annunciato oggi il servizio stampa del parlamento armeno. “Una delegazione ufficiale, guidata dal presidente Mirzoyan, sarà a Mosca per una visita di lavoro dal 25 al 27 febbraio, su invito del presidente del Consiglio federale russo, Valentina Matvijenko”, si legge nel messaggio diffuso dal servizio stampa del parlamento di Erevan.
(Res)

Gli onorevoli pellegrini dell’Arca di Noè (Ilfattoquotidiano.it 21.02.18)

Il cambiamento va bene, ma la tradizione è tradizione. E pare resistere a qualunque cosa. E così anche quest’anno, nonostante l’aria che tira, i parlamentari italiani andranno in pellegrinaggio: entro domani si saprà quanti tra deputati e senatori avranno risposto all’invito di Maurizio Lupi che da anni organizza con il Cappellano di Montecitorio un viaggio…

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Domani alla Libreria Arcadia l’ Armenia di Antonia Arslan (Giornaletrentino 20.02.19)

TRENTO. Domani 21 febbraio alle 19, alla Libreria Arcadia di via Fontana 16 a Rovereto, arriva Antonia Arslan con le sue storie armene. Antonia Arslan, scrittrice e saggista italiana di origine…

TRENTO. Domani 21 febbraio alle 19, alla Libreria Arcadia di via Fontana 16 a Rovereto, arriva Antonia Arslan con le sue storie armene. Antonia Arslan, scrittrice e saggista italiana di origine armena, ha insegnato Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Padova. Sostiene di aver ritrovato la sua “armenità” (una condizione dell’anima e culturale), attraverso la poesia di Varujan.

È stata capace di raccontare la storia di un popolo e la diaspora armena attraverso libri come “La masseria delle allodole” ( trasposto in un film dai fratelli Taviani ), “La strada di Smirne” e “Lettera a una ragazza in Turchia”, solo per citarne alcuni. Ovviamente al centro del suo interesse è sovente finita la scottante vicenda del genocidio armeno operato dai turchi a ridosso della prima guerra mondiale e poi rimosso e negato dalla coscienza collettiva turca: un genocidio che rappresenta una sorta di anticipazione dell’olocausto compiuto ai danni degli ebrei dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale.

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LaF, da giovedì 21 febbraio “Cucine segrete”, la penultima stagione (Mixerplanet 20.02.19)

Da giovedì 21 febbraio alle ore 21.10 laF (Sky 135) torna a promuovere e a divulgare l’opera di Anthony Bourdain con l’inedita e penultima stagione di “Cucine Segrete”, serie vincitrice di 10 Emmy Awards, tra cui 6 postumi nel 2018.

Un travel show unico, che ha convinto critica e pubblico dalla sua nascita nel 2013 e che la tv di Feltrinelli trasmette in esclusiva per l’Italia dal 2014, condividendone i valori: lo chef, giornalista e scrittore newyorkese recentemente scomparso si è infatti sempre interessato non solo a raccontare le tradizioni gastronomiche del mondo ma anche a cogliere le dinamiche sociali, economiche, storiche e culturali dei Paesi e delle città che visitava, con un occhio di riguardo al racconto delle popolazioni più povere e discriminate, cambiando il modo di trattare i temi legati ai viaggi e alla cucina in tv. Un’opera che gli è valso 2 Creative Arts Emmy Awards, 1 Peabody Award, 4 Critics’ Choice Awards e un PGA Award a gennaio 2019; Bourdain è stato inoltre insignito di un Premio onorario ai CLIO Awards come riconoscimento del lavoro fatto per avvicinare milioni di spettatori a nuove culture culinarie.

West Virginia, Canada, Armenia, Uruguay, Bhutan, Berlino, Hong Kong e Louisiana sono le 8 tappe dell’11a stagione di “Anthony Bourdain: Cucine Segrete”. Si parte dal West Virginia, dove Anthony scopre le radici della cultura orgogliosa del luogo, discutendo con i residenti sia di politica sia della loro vita oltre l’industria del carbone, assaggiando con loro i piatti tipici degli Appalachi: polpette di tartaruga, sugo di scoiattolo e carne d’orso. Nell’isola di Terranova in Canada, Bourdain, in compagnia dei famosi chef Frederic Moran, Jeremy Charles e David McMillan, esplora questo luogo ricco di pesci e selvaggina, partecipando alla pesca del merluzzo, alla caccia all’alce e al lancio delle asce. In seguito il viaggio continua in Armenia insieme a Serj Tankian, celebre frontman della band metal System of a Down e originario proprio di questa regione, dove Bourdain scopre non solo la gastronomia tradizionale, ma anche la storia del genocidio a cui è stata sottoposta la popolazione locale. Nella quarta tappa del suo viaggio, accompagnato dallo chef e ristoratore Ignacio “Nacho” Mattos, Bourdain arriva in Uruguay e trova una nazione che sta progredendo a livello sociale, ma che porta ancora i segni evidenti del suo passato coloniale, riscontrabili anche nella cucina locale.

In Bhutan, con il regista Darren Aronofsky, Bourdain viaggia lungo l’autostrada Est/Ovest, nota per le sue spettacolari vedute delle montagne dell’Himalaya, condivide un pasto con i pastori di yak e assiste a una gara di tiro con l’arco di bambù. Assieme a fotografi, buttafuori, proprietari di cabaret e ai musicisti Anton Newcombe e Ellen Allien, Anthony visita poi Berlino, una città estremamente accogliente e pullulante di creatività. La tappa successiva è la città di Hong Kong, una moderna metropoli in continua trasformazione, attraverso gli occhi del leggendario direttore della fotografia Christopher Doyle; infine, in Louisiana, Bourdain partecipa al celebre carnevale, il Mardi Gras.

L’11a stagione di “Anthony Bourdain: Cucine Segrete” (Anthony Bourdain: Parts Unknown), 8 episodi da 45 minuti ciascuno, va in onda per 4 giovedì dal 21 febbraio 2019 su laF (Sky 135) alle 21.10 ed è disponibile anche su Sky Go e Sky on Demand.

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Nagorno-Karabakh: Osce, presidente Lajcak sarà in Armenia e Azerbaigian a marzo (Agenzianova 19.02.19)

Mosca, 19 feb 11:51 – (Agenzia Nova) – Il ministro degli Esteri della Slovacchia, Miroslav Lajcak, già presidente di turno dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), ha annunciato oggi di volersi recare in visita ufficiale nelle capitali di Armenia e Azerbaigian il mese prossimo, per discutere la questione relativa al conflitto in corso nel Nagorno-Karabakh con le autorità dei due paesi caucasici. Lo riferisce l’agenzia di stampa “Sputnik”. “Mi recherò a Baku ed Erevan nella prima metà di marzo, per discutere questa ed altre questioni”, ha detto il capo della diplomazia slovacco al termine del suo incontro di oggi con l’omologo russo, Sergej Lavrov. (segue) (Rum)