MILANO – 20 marzo 2025 – Conferenza di Vera Yemenidjian “Il contributo degli italiani di origine armena in Italia nel campo scientifico, letterario e artistico” 

Milano giovedì 20 marzo 2025
Conferenza di Vera Yemenidjian
“Il contributo degli italiani di origine armena in Italia nel campo scientifico, letterario e artistico” 
alle h. 15.00
presso Università Card. G. Colombo – Piazza S. Marco 2

CAGLIARI – 17 marzo 2025 – GRANDE ARMENIA – Storia e Cultura di un Popolo

GRANDE ARMENIA

Storia e Cultura di un Popolo

Lunedì 17 marzo, alle h. 19  c/o Associazione Culturale Itzokor

Via Pietro Martini n. 19 Cagliari (quartiere Castello)

Ingresso libero e gratuito
Arà Zarian ci parlerà della realtà affascinante di una splendida terra e di un grande popolo.
Arà Zarian è nato a Roma il 20 luglio 1956. Nel 1963, con la famiglia rimpatriò in Armenia sovietica, dove suo nonno, il grande poeta armeno Costan Zarian, si era trasferito un anno prima. Nel 1980 si laurea in architettura presso il Politecnico Karl Marx di Jerevan e, tra il 1980 e il 1990, lavora in qualità di architetto restauratore presso l’Istituto per il Restauro Architettonico del Dipartimento per la conservazione e l’uso dei monumenti storici della Repubblica Socialista Sovietica Armena. Nel 1992, dopo crollo dell’U.R.S.S. e la guerra con l’Azerbaigian, ritorna in Italia dove, fino al 1996, ha lavorato come capo redattore della casa editrice OEMME presso il Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena a Venezia. Nel 1996 si laurea in architettura presso l’Università di Venezia, iscritto all’Ordine degli Architetti del Veneto, lavora come libero professionista sia in Italia che in Armenia. Ha eseguito rilievi, progetti di conservazione e di restauro per numerose chiese in Armenia. Ha progettato soluzioni di interior design in Italia, collaborato con diverse università, promosso e organizzato mostre di architettura e di affreschi ed è stato curatore per ben cinque edizioni del Padiglione Armeno della Biennale di Architettura di Venezia. Ha organizzato viaggi culturali in Armenia, ha pubblicato numerosi articoli, ha partecipato a convegni scientifici internazionali ed è autore di cinque libri. Vive e lavora a Mirano (VE).
INFO e CONTATTI
329 803 5113
onlusitzokor@gmail.com
itzokor.it
https://www.facebook.com/itzokor.onlus

MONOPOLI – 13 Marzo 2025 – Proiezione di Film armeni al Sudfestival

La 25esima edizione del Festival di Monopoli dedicato al cinema italiano di qualità si terrà dal 24 gennaio al 15 marzo
Grazie al gemellaggio con il Golden Apricot International Film Festival di Jerevan (Armenia), e sotto il Patrocinio dell’Ambasciata di Armenia in Italia e del Consolato Onorario di Armenia in Bari la giornata del 13 marzo sarà dedicata alla proiezione di tre opere armene selezionate con il GAIFF: Il colore del melograno di Sergej Paradjanov, Aurora’s Sunrise di Inna Sahakyan, e I Will Revenge This World With Love – S. Paradjanov di Zara Jian, presentato a settembre a Venezia e ora al Sudestival come première della sezione internazionale.
Tutto il programma e gli aggiornamenti sono consultabili su: www.sudestival.org – Facebook SUDESTIVAL – Instagram SUDESTIVAL

ROMA – 13 marzo 2025 – Proiezione Film AMERIKATSI nell’ambito della XX edizione Francofilm Festival

13 Marzo, 18:00

Amerikatsi

di Michael Goorjian
organizzato nell’ambito di: 

2022 – 1h57 – dramma – V.O in armeno con sottotitoli in italiano

Nel 1948, Charlie torna in Armenia dopo essersi rifugiato negli Stati Uniti a causa delle persecuzioni ottomane. Trova un paese sotto il giogo sovietico. Ingiustamente imprigionato, Charlie cade nella disperazione, fino a quando, dalla sua cella, segue la vita di un guardiano di prigione. La sua vita si intreccerà in modo inaspettato con quella dell’uomo. Goorjian firma una storia ingenua e ricca di umorismo sulla storia dell’Armenia.

Premio per il Miglior lungometraggio al Festival del Film di Woodstock nel 2022
Selezionato dall’Armenia per l’Oscar al Miglior Film internazionale nel 2024 

In collaborazione con l’Ambasciata dell’Armenia in Italia

Vai al sito

 

MODENA – 03 marzo 2025 – Quartetto d’archi Avetis

Quartetto d’archi Avetis

Anush Nikogosyan primo violino

Karmen Tosunyan secondo violino

Viola di Hayk Ter-Hovhannis

Violoncello di Mikayel Navasardyan

Il Quartetto d’archi Avetis è un ensemble armeno di recente formazione. Composto da musicisti con un’ampia esperienza nella musica da camera e tutti parte dell’Orchestra Filarmonica Nazionale Armena, la sua missione è valorizzare il repertorio per quartetto d’archi e promuovere le opere dei compositori armeni. Oltre alla loro intensa attività concertistica, i suoi membri sono impegnati nella divulgazione e nell’educazione alla musica classica attraverso visite regolari nelle scuole e nelle varie regioni del loro Paese. Nel 2024 l’ensemble si è esibito in festival quali Primavera Chigiana, Trame Sonore e Yerevan international Music Fest.

Il programma presenta brani di compositori rappresentanti delle scuole nazionali di stampo romantico: oltre ai più noti Borodin e Dvořák, il ceco Josef Suk e Padre Komitas (1869-1935), un sacerdote ottomano-armeno, musicologo, compositore, arrangiatore, cantante e direttore di coro, considerato il fondatore della scuola nazionale di musica armena e riconosciuto come uno dei pionieri dell’etnomusicologia.

Per maggiori informazioni: https://www.teatrocomunalemodena.it/

Tel. +39 059 2033

MILANO – 02 marzo 2025 -“Armenia nel ‘900: Musica e Canto – Cavalieri di cultura”

Milano domenica 2 al Teatro Filodrammatici “Armenia nel ‘900: Musica e Canto – Cavalieri di cultura”
Ani Martirosyan, pianoforte | Anais Mahikian, soprano

BASSANO DEL GRAPPA- 28 febbraio 2025 – “Armenia. Un genocidio infinito? “

 Bassano del Grappa (VI) venerdì 28 alle h. 17.30 presso Sala Chilesotti del Museo Civico
” Armenia. Un genocidio infinito? “ Interviene Aldo Ferrari, Università Ca’ Foscari di Venezia.
Scarica il Pdf-» Bassano

MILANO – 27 febbraio 2025 – Festa di San Vartan

Milano Piazza Velasca 4 MM Missori – III piano tel.:  0039 340210117
Facebook: Casa Armena – Hay Dun 

 

 CASA ARMENA 

HADUN 

Giovedì 27 
alle h. 20.00
 
 
                                                    Festeggiamo insieme
 
Vartananz
Knights of Vartan Philadelphia‎
Con la partecipazione di
P. Nerses Harutyunyan
Gaianè Casnati
Interventi musicali:
Ani Balian
 Gianfranco Iuzzolino
Narek Ghevorghian
a seguire buffet e brindisi

MILANO – 25 febbraio 2025 – Imprevisti Orientali

 

Martedì 25 febbraio alle ore 18.30, presso la Sacrestia del Bramante (ingresso da via Caradosso 1), il Centro Culturale alle Grazie dei Padri Domenicani di S. Maria delle Grazie di Milano, in collaborazione con Casa Armena – Hay Dun, promuove l’incontro “Imprevisti orientali: tomisti tra il Bosforo e la Via della Seta. Mechitar di Sebaste e Luo Wen-Zao: interculturalità tra Occidente, Armenia e Cina” con fra Pier Giorgio Galassi, docente di Teologia presso la Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino in Roma (Angelicum) e fra Alberto Casella, docente di Teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Fra Pier Giorgio Galassi si occupa del rapporto fra Fede cristiana e altre religioni ed è autore de Il cristocentrismo realistico sapienziale. Contributo alla teologia delle religioni (ESD, Bologna 2024), mentre fra Alberto Casella si occupa dei rapporti fra la teologia cattolica e quella armena ed è autore di Bartolomeo de Podio (da Bologna) e la Scuola teologica tomista dei “Fratres Unitores” in Armenia tra il XIV e il XV secolo (ESD, Bologna 2024).
L’incontro sarà una occasione per cogliere i rapporti interculturali fra grandi aree del mondo: l’Occidente cristiano, l’Impero Ottomano e il Celeste Impero della Cina. Un viaggio fra Venezia, Istanbul, Manila e Nanjing, scoprendo così il fascino di millenarie civiltà come quella armena e quella cinese.
Chi erano Mechitar di Sebaste e Luo Wen-Zao?
Mechitar di Sebaste (1676-1749) era un monaco armeno, fortemente interessato alla rinascita culturale e morale del suo popolo e per questo diede vita nel 1700 all’Ordine dei Monaci Armeni sotto la Regola di San Benedetto (che da lui portano il nome di Mechitaristi). Installatisi nell’isola di San Lazzaro a Venezia nel 1715, i mechitaristi scelsero quelli che ritenevano due tra i più felici prodotti dell’Occidente: la Regola di San Benedetto e il pensiero di San Tommaso d’Aquino, dedicandosi alla traduzione e allo studio di quest’ultimo, oltre che al recupero della produzione teologica scolastica in lingua armena di età medievale.
Luo Wen-Zao (1610-1697), fu il primo vescovo cattolico di etnia cinese. Conosciuto anche con il nome di Gregorio, con cui fu battezzato nel 1633 e il cognome Lopez da lui assunto all’ingresso fra i Domenicani nel 1650, fu eletto vescovo di Nanjing (Nanchino) nel 1685. Ebbe il delicato compito di mantenere in vita la Chiesa cattolica in Cina dopo che, con il passaggio dalla dinastia Ming a quella mancese dei Qing, i missionari europei furono espulsi. Formato con la teologia di Tommaso d’Aquino all’Università di Manila, fu teologo acuto, dibattendo a proposito della possibilità di accogliere nella pratica della Fede cristiana i riti tradizionali cinesi e scrivendo con altri domenicani l’opera Xingshen Shiyi (Il significato del corpo e dello spirito), destinata a essere letta dai cinesi non cristiani.
Ingresso libero