Novità Editoriale: Il numero di dicembre di Venezia Arti, parla dell’arte Armena

Abstract

Venezia Arti è la rivista annuale di storia della arti del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, soggetta a blind peer review e realizzata sia in stampa che in digitale (open access) dalle Edizioni Ca’ Foscari. Fondata nel 1987 da Giuseppe Mazzariol e Wladimiro Dorigo come bollettino dell’allora Dipartimento di Storia e critica delle arti, dopo quasi trent’anni ha mantenuto e consolidato il suo ruolo raccogliendo un vasto consenso nel mondo scientifico internazionale. La rivista viene distribuita a oltre 100 istituzioni italiane e straniere. Venezia Arti è aperta a studiosi di tutti i settori delle arti e incoraggia una visione di tipo interdisciplinare, capace di documentare con sistematicità critica avvenimenti e problemi nella cultura artistica. Fra i propri autori annovera accademici e studiosi, nonché dirigenti e professionisti del settore museale e altre organizzazioni culturali.

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Armenia, Caucaso e Asia Centrale Ricerche 2018, a cura di Aldo Ferrari e Carlo Frappi, Edizioni Ca’ Foscari di Venezia

 

Si segnala la pubblicazione  del volume  Armenia, Caucaso e Asia Centrale Ricerche 2018, a cura di Aldo Ferrari e Carlo Frappi, Edizioni Ca’ Foscari di Venezia, scaricabile tramite il seguente link: http://edizionicafoscari.unive.it/it/edizioni/libri/978-88-6969-280-2/
Il volume comprende tre pubblicazioni armenistiche:
1) Stephanie Pambakian, Tradition and Innovation in the Cosmology of Anania Širakac‘i 
2) Paolo Lucca,  Ricezione e riuso della tradizione esopica e tardo-antica nella favolistica armena medievale 
3) Federico Alpi, Le lezioni della crisi: elementi di continuità nell’istruzione in Armenia fra XI e XIV secolo
Abstract

Questo nuovo volume della serie «Eurasiatica. Quaderni di Studi su Balcani, Anatolia, Iran, Caucaso e Asia Centrale» delle Edizioni Ca’ Foscari di Venezia raccoglie diversi articoli dedicati all’Armenia, al Caucaso e all’Asia Centrale. Il volume rispecchia alcune delle principali linee di ricerca portate avanti in questi ultimi anni dagli studiosi italiani e internazionali. Ne fanno pertanto parte articoli di carattere filologico, storico, economico e politico che affrontano numerosi temi di rilievo per la conoscenza di queste regioni, caratterizzate tanto da una tradizione culturale di grande ricchezza quanto da una crescente rilevanza nello scenario politico contemporaneo.

PADOVA -dal 26 novembre al 2 dicembre – III Edizione del Dessaran festival: settimana della cultura armena

Padova la III Edizione del Dessaran festival: settimana della cultura armena
(da lunedì 26 novembre a domenica 2 dicembre).
Le manifestazioni inizieranno 
LUNEDì 26 NOVEMBRE 
presso il Piccolo teatro Don Bosco, 
Via Asolo 2 (zona Paltana), Padova 
alle ore 21.00 
con lo spettacolo teatrale 
“UNA BESTIA SULLA LUNA”
(allestito in collaborazione con 
il CTB, Centro teatrale bresciano)
 

DESSARAN FESTIVAL

settimana della cultura armena

III EDIZIONE

 

Padova, 26 novembre – 2 dicembre 2018

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Lunedì 26 novembre 2018 – ore 21

Piccolo Teatro Don Bosco – via Asolo, 2

UNA BESTIA SULLA LUNA

in collaborazione con CTB Centro Teatrale Bresciano, Fondazione Teatro Due Parma

 

di Richard Kalinoski
con Elisabetta Pozzi
e con Fulvio Pepe, Alberto Mancioppi e Luigi Bignone
traduzione di Beppe Chierici – scene Matteo Patrucco – luci e video Cesare Agoni – costumi Ilaria Ariemme – musiche Daniele D’Angelo
regia di Andrea Chiodi

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, prenotazione obbligatoria alla mail dessaran@nairionlus.org

 

 

Martedì 27 novembre – ore 18

Museo della Padova Ebraica, Palazzo Antico Ghetto – via Delle Piazze, 26

TRA SOTTOMISSIONE E RESISTENZE.

CONGIUNZIONE FRA ARMENI ED EBREI IN ORIENTE

Ad accompagnare gli ascoltatori Antonia Arslan e Vittorio Robiati Bendaud

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, prenotazione obbligatoria alla mail dessaran@nairionlus.org

 

Mercoledì 28 novembre – ore 21

Auditorium Centro Culturale Altinate San Gaetano – via Altinate, 71

DA ISMENE A JOLE: VIAGGI CHE DURANO UNA VITA

Con Antonia Arslan e Matteo Righetto

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, prenotazione obbligatoria alla mail dessaran@nairionlus.org

 

Giovedì 29 novembre – ore 18

Sala dei Giganti, Palazzo Liviano – piazza Capitaniato, 7

UN CANTO ANTICO DALL’ARMENIA

Con Anais Rebecca Heghoyan e Kristina Arakelyan

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, prenotazione obbligatoria alla mail dessaran@nairionlus.org

 

Venerdì 30 dicembre – ore 18

Caffè Pedrocchi, Sala Rossini – via VIII Febbraio, 15

UN VIAGGIO TRA I PROFUMI E I SAPORI NELLE TERRE DI NAIRI

Con Antonia Arslan e Anna Maria Pellegrino

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, prenotazione obbligatoria alla mail dessaran@nairionlus.org

 

Sabato 1 dicembre – ore 17.30

Musei Civici agli Eremitani, Sala del Romanino – piazza Eremitani, 8

L’ARTE DELLA CALLIGRAFIA ARMENA: IL PASSATO E IL PRESENTE

Antonia Arslan presenta Ruben Malayan

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, prenotazione obbligatoria alla mail dessaran@nairionlus.org

 

Domenica 2 dicembre – ore 20.45

Multisala MPX Sala Petrarca – via Bonporti, 22

PROIEZIONE DEL FILM HOTEL GAGARIN DI SIMONE SPADA

Biglietto speciale Euro 5,00 in occasione del Dessaran Festival

 
N.B. 
Le PRENOTAZIONI per tutti gli eventi del Dessaran festival  saranno accolte a partire 
DAL 12 NOVEMBRE al seguente indirizzo di posta elettronica: 
 

“La bellezza sia con te” il nuovo libro di Antonia Arslan in libreria dal 20 novembre

“Nel cuore dell’uomo la speranza è come una fiammella: e uno dei più grandi peccati contro lo spirito avviene proprio quando viene cancellata o spenta. Ci vuole molto coraggio per cercare sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno, per osare la ricerca del cane che salva l’uomo e non di quello che lo azzanna.”È questo l’augurio di Antonia Arslan: che la fiammella della speranza non si spenga mai. In tempi troppo spesso bui, la segreta bellezza dell’altro è la sola fonte di salvezza, l’unica luce che possa liberarci dalle tenebre dell’intolleranza. E così non esiste crescita interiore senza condivisione, non c’è cammino senza incontro, non c’è amore per il Paese senza memoria delle origini.Lo sa bene la testimone diretta dello scambio tra popoli: lei che attendeva nella sua casa di Padova i parenti sparsi e divisi dalla diaspora, davanti ai quali spalancava gli occhi incuriosita dai racconti dei cibi armeni e dei colori vivaci delle miniature. O sempre lei che scopriva che il nonno Yerwant aveva dato ai suoi figli quattro nomi armeni ciascuno, nonostante avesse compreso che l’antica patria era perduta per sempre e avesse deciso di dedicarsi a quella nuova con inesauribile energia.Dopo esili e diaspore, partenze e abbandoni che hanno segnato indelebilmente il destino di Oriente e Occidente, navigare verso la tregua è l’unica direzione accettabile; e proprio attraverso queste pagine che narrano di meravigliosi mondi lontani, ancora una volta la scrittrice della Masseria delle allodole ci conduce verso l’intimo equilibrio degli affetti e la scoperta dell’altro.

Borse di studio per stranieri offerte dall’Università degli Studi del Molise

Siamo stati informati della opportunità offerta dall’Università degli Studi del Molise di ottenere delle borse di studio per stranieri per il biennio accademico 2019-2020.
Le domande devono pervenire entro dicembre.
Qui sotto la descrizione della richiesta. 
L’Università degli Studi del Molise, (http://www.unimol.it/) offre per l’anno 15 borse di studio per studenti stranieri. La borsa include un contributo monetario, l’alloggio e le tasse universitarie.
La Unimol è una università in forte espansione, in una regione tre le più belle d’Italia con un basso costo della vita.
I 6 dipartimenti della università organizzano 32 corsi per un’offerta formativa tra le più complete in Italia.
-Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti(1a in Italia)
-Dipartimento Bioscienze e Territorio
-Dipartimento di EconomiaDipartimento Giuridico
-Dipartimento di Medicina e Scienze della Salute “Vincenzo Tiberio”
-Dipartimento Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione

NOVITA’ IN LIBRERIA – I peccati dei padri – Negazionismo turco e genocidio armeno

IN LIBRERIA

I peccati dei padri

Negazionismo turco e genocidio armeno

di Siobhan Nash-Marshall
con una nota introduttiva di Antonia Arslan
traduzione di Vittorio Robiati Bendaud

Pubblicato negli Usa a fine 2017, I peccati dei padri è considerato da diversi studiosi il massimo contributo filosofico sul genocidio armeno. La ricerca di Siobhan Nash-Marshall, docente di teoretica a NY, scopre le oscure origini di ideologie e comportamenti aberranti, di cui non riusciamo a comprendere la ragione profonda. Scavando alla radice del problema del genocidio armeno e del negazionismo turco, si rappresenta l’emblema della crisi del pensiero occidentale, una crisi culturale e sistemica che secondo l’autrice ha origine nel pensiero di Cartesio.

«I filosofi evitano di parlare di genocidi. Ed è per questo che I peccati dei padri è un libro di cui molto si sentiva il bisogno. Un contributo essenziale nel campo degli studi sul genocidio armeno».

Taner Akҫam

Nel 1915 il governo dell’Impero Ottomano cominciò a scacciare gli armeni dalle terre dove i loro antenati avevano vissuto da tempi immemorabili. Gli uomini furono uccisi; donne, vecchi e bambini furono deportati nella parte più inospitale del deserto siriano, del tutto inadatta al vivere umano.

Ma la pulizia etnica nell’Armenia occidentale era solo una parte del progetto dei Giovani Turchi per l’intera Anatolia. Lo scopo finale era in realtà di trasformare quelle terre nella «terra avita del popolo turco» (il cosiddetto vatan), un luogo dove la cultura, l’economia e la gente fossero tutti turchi. Questo progetto fu attuato su larga scala in ogni direzione, con impressionante determinazione e violenza. La Turchia odierna sta ancora cercando di costruire il suo vatan, proseguendo così il genocidio iniziato dai turchi ottomani, e continuando a negare, di fatto, che questo abbia avuto luogo. Coprire un crimine vuol dire prolungarne gli effetti.

Usando le più recenti ricerche accademiche, Nash-Marshall riesce a indagare con successo le profonde radici intellettuali dell’idea di genocidio nelle teorie filosofiche occidentali.

In I peccati dei padri Nash-Marshall mette in rapporto l’assoluto disprezzo dei fatti e delle genti, del territorio e della storia che è caratteristica comune sia del genocidio nel 1915 che dell’attuale negazionismo turco, con la vacua sprezzante indifferenza alla realtà fattuale che si diffonde sempre di più nel mondo moderno.

SIOBHAN NASH-MARSHALL è titolare della Mary T. Clark Chair of Christian Philosophy al Manhattanville College di New York. Autrice di libri e articoli accademici di filosofia teoretica (come il fondamentale testo su Severino Boezio), negli ultimi anni ha dedicato particolare attenzione, con articoli e conferenze in tutto il mondo, allo studio dei genocidi e del negazionismo.

  1. Nash-Marshall, I peccati dei padri.Negazionismo turco e genocidio armeno, con nota introduttiva di Antonia Arslan, traduzione di Vittorio Robiati Bendaud, pag. 274, euro 18,50, ISBN 9788862507240, collana Frammenti di un discorso mediorientale, Guerini e Associati, Milano 2018.

Edizioni Angelo Guerini e Associati è una Casa Editrice indipendente specializzata in saggistica fondata a Milano nel 1987. Ad oggi sono stati editati oltre tremila titoli su temi quali la ricerca scientifica, il dibattito politico e culturale, l’evoluzione della didattica universitaria, lo sviluppo professionale.

 

Novità in libreria: “Operazione Akhtamar – Bruno Scapini”

La “Grande Tragedia” che ha colpito il popolo armeno, rimasto così vittima del primo genocidio del XX secolo, è oggetto di un piano vendicativo ordito dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito armeno. Questi, appoggiandosi alle forze dell’eversione curda in Turchia e a gruppi ultranazionalisti greci, mette in atto una provocazione che serve all’Armenia da pretesto per intervenire militarmente a propria difesa e occupare le antiche terre dell’Anatolia Orientale dove esisteva un tempo il Regno di Armenia. Il piano, chiamato segretamente Operazione Akhtamar sulla base di una antica leggenda armena, prevede l’intervento militare di Yerevan approfittando di vari eventi: attacchi seriali dei curdi sul fronte orientale, un attentato al Ponte Selim sul Bosforo e un tentativo di golpe contro il regime turco. All’inizio il piano sembra riuscire. Gli armeni riescono a issare sulla fortezza di Kars la loro bandiera riappropriandosi così delle terre che i Trattati di Sèvres e di Losanna all’inizio del ’900 avevano rispettivamente prima previsto e poi negato. Tuttavia, l’esito nefasto del golpe militare e le complicazioni a livello internazionale della crisi, per la quale interviene, ma senza successo, lo stesso Consiglio di Sicurezza dell’ONU, influiscono negativamente sulla posizione dell’Esercito armeno che, trovandosi a fronteggiare le forze armate turche, ormai ricompattatesi, riesce ad evitare il peggio grazie all’intervento dell’aviazione russa.

 

Bruno Scapini è nato a Roma nel 1949. Laureato in Scienze politiche, ha iniziato la sua carriera diplomatica nel 1975, ricoprendo tra il 1978 e il 2014 diversi incarichi sia all’estero che in Italia. Ha svolto funzioni di console generale a Capodistria in Slovenia e a Losanna in Svizzera, venendo nel corso della carriera assegnato come consigliere presso le ambasciate d’Italia in Ghana, Turchia, Lussemburgo e Atene. In Italia, presso il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale è stato capo ufficio del Servizio del contenzioso diplomatico ed ispettore del Ministero e, presso il Dipartimento degli italiani nel mondo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tra il 1995 e il 2000, è stato capo ufficio dei diritti politici degli italiani all’estero e, successivamente, capo del Dipartimento medesimo. Da ultimo, ha ricoperto l’incarico di ambasciatore e ministro plenipotenziario in Armenia dal 2009 al 2013. Ha lasciato la carriera diplomatica nel 2014, ma continua ad occuparsi di relazioni con l’Armenia, in qualità di presidente onorario dell’Associazione italo-armena per il commercio e l’industria.

 

  • Genere: Narrativa
  • Listino: € 15,90
  • Editore: Albatros
  • Collana: Nuove Voci Confini
  • Pagine: 290
  • Lingua: Italiano
  • EAN: 9788856793529

Novità in libreria. Il viaggio di una promessa

Il viaggio di una promessa. Attraverso la storia di un popolo dimenticato. Gli armeni nascosti dell’Anatolia di Fatemeh Sara Gaboardi Maleki Minoo

Descrizione

“…Ho vissuto e condiviso le storie quotidiane del popolo curdo e del popolo armeno, entrambi martoriati da interessi politici ed economici, ma sempre fieri e pronti a rialzarsi. Per questa ragione ho voluto ricordarli attraverso il racconto della mia esperienza, facendo conoscere le loro vicende… Fatti come questi servono a ricordarci quanto sia precaria e fuggevole la vita. Tutti siamo concentrati sull’inessenziale, fingiamo di essere ciò che in realtà non siamo… Oggi ripercorro quegli anni, trascorsi accarezzando pagine e pagine di libri, che con le loro storie di popoli e uomini mi hanno fatto comprendere il senso della vita…” (Dalla prefazione dell’autrice)

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