Novità in libreria: Il Menu della Festa. Oltre 200 ricette per un anno di feste in Italia e in giro per il mondo (con ricette anche armene)
Il menu della festa. Oltre 200 ricette per un anno di feste in Italia e in giro per il mondo di Pietro Semino
Accomunare gusto, tradizione e innovazione è un’arte. Questo è il libro per chi vuole trasformare la propria cucina in un laboratorio delle meraviglie Talvolta trovare l’idea giusta per accogliere al meglio e stupire i nostri ospiti non è facile, che si tratti di una cena tra amici o del pranzo di Natale, di un romantico incontro a due o di un estivo pranzo di Ferragosto… Quale specialità proporre? Come abbinare i piatti? Per un menu indimenticabile in cui ritrovare le tradizioni amate ma anche il gusto della scoperta, questo libro vi accompagnerà in giro per l’Italia e poi in un viaggio intorno al mondo, con le ricette tipiche delle feste sapientemente riabbinate e i migliori piatti e migliori ingredienti da nord a sud dell’equatore, dal cocktail di benvenuto (mai trascurare di prepararlo!), alle portate principali, cuore del nostro stare insieme, al dessert, per chiudere con classe il menu. Per divertirsi in cucina, sperimentare, sorprendere i nostri ospiti e trasformare ogni cena in una festa.
Novità Editoriale: Il numero di dicembre di Venezia Arti, parla dell’arte Armena
Abstract
Venezia Arti è la rivista annuale di storia della arti del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, soggetta a blind peer review e realizzata sia in stampa che in digitale (open access) dalle Edizioni Ca’ Foscari. Fondata nel 1987 da Giuseppe Mazzariol e Wladimiro Dorigo come bollettino dell’allora Dipartimento di Storia e critica delle arti, dopo quasi trent’anni ha mantenuto e consolidato il suo ruolo raccogliendo un vasto consenso nel mondo scientifico internazionale. La rivista viene distribuita a oltre 100 istituzioni italiane e straniere. Venezia Arti è aperta a studiosi di tutti i settori delle arti e incoraggia una visione di tipo interdisciplinare, capace di documentare con sistematicità critica avvenimenti e problemi nella cultura artistica. Fra i propri autori annovera accademici e studiosi, nonché dirigenti e professionisti del settore museale e altre organizzazioni culturali.
Armenia, Caucaso e Asia Centrale Ricerche 2018, a cura di Aldo Ferrari e Carlo Frappi, Edizioni Ca’ Foscari di Venezia
Questo nuovo volume della serie «Eurasiatica. Quaderni di Studi su Balcani, Anatolia, Iran, Caucaso e Asia Centrale» delle Edizioni Ca’ Foscari di Venezia raccoglie diversi articoli dedicati all’Armenia, al Caucaso e all’Asia Centrale. Il volume rispecchia alcune delle principali linee di ricerca portate avanti in questi ultimi anni dagli studiosi italiani e internazionali. Ne fanno pertanto parte articoli di carattere filologico, storico, economico e politico che affrontano numerosi temi di rilievo per la conoscenza di queste regioni, caratterizzate tanto da una tradizione culturale di grande ricchezza quanto da una crescente rilevanza nello scenario politico contemporaneo.
PADOVA -dal 26 novembre al 2 dicembre – III Edizione del Dessaran festival: settimana della cultura armena
DESSARAN FESTIVAL
settimana della cultura armena
III EDIZIONE
Padova, 26 novembre – 2 dicembre 2018
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Lunedì 26 novembre 2018 – ore 21
Piccolo Teatro Don Bosco – via Asolo, 2
UNA BESTIA SULLA LUNA
in collaborazione con CTB Centro Teatrale Bresciano, Fondazione Teatro Due Parma
di Richard Kalinoski
con Elisabetta Pozzi
e con Fulvio Pepe, Alberto Mancioppi e Luigi Bignone
traduzione di Beppe Chierici – scene Matteo Patrucco – luci e video Cesare Agoni – costumi Ilaria Ariemme – musiche Daniele D’Angelo
regia di Andrea Chiodi
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, prenotazione obbligatoria alla mail dessaran@nairionlus.org
Martedì 27 novembre – ore 18
Museo della Padova Ebraica, Palazzo Antico Ghetto – via Delle Piazze, 26
TRA SOTTOMISSIONE E RESISTENZE.
CONGIUNZIONE FRA ARMENI ED EBREI IN ORIENTE
Ad accompagnare gli ascoltatori Antonia Arslan e Vittorio Robiati Bendaud
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, prenotazione obbligatoria alla mail dessaran@nairionlus.org
Mercoledì 28 novembre – ore 21
Auditorium Centro Culturale Altinate San Gaetano – via Altinate, 71
DA ISMENE A JOLE: VIAGGI CHE DURANO UNA VITA
Con Antonia Arslan e Matteo Righetto
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, prenotazione obbligatoria alla mail dessaran@nairionlus.org
Giovedì 29 novembre – ore 18
Sala dei Giganti, Palazzo Liviano – piazza Capitaniato, 7
UN CANTO ANTICO DALL’ARMENIA
Con Anais Rebecca Heghoyan e Kristina Arakelyan
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, prenotazione obbligatoria alla mail dessaran@nairionlus.org
Venerdì 30 dicembre – ore 18
Caffè Pedrocchi, Sala Rossini – via VIII Febbraio, 15
UN VIAGGIO TRA I PROFUMI E I SAPORI NELLE TERRE DI NAIRI
Con Antonia Arslan e Anna Maria Pellegrino
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, prenotazione obbligatoria alla mail dessaran@nairionlus.org
Sabato 1 dicembre – ore 17.30
Musei Civici agli Eremitani, Sala del Romanino – piazza Eremitani, 8
L’ARTE DELLA CALLIGRAFIA ARMENA: IL PASSATO E IL PRESENTE
Antonia Arslan presenta Ruben Malayan
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, prenotazione obbligatoria alla mail dessaran@nairionlus.org
Domenica 2 dicembre – ore 20.45
Multisala MPX Sala Petrarca – via Bonporti, 22
PROIEZIONE DEL FILM HOTEL GAGARIN DI SIMONE SPADA
Biglietto speciale Euro 5,00 in occasione del Dessaran Festival
“La bellezza sia con te” il nuovo libro di Antonia Arslan in libreria dal 20 novembre
“Nel cuore dell’uomo la speranza è come una fiammella: e uno dei più grandi peccati contro lo spirito avviene proprio quando viene cancellata o spenta. Ci vuole molto coraggio per cercare sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno, per osare la ricerca del cane che salva l’uomo e non di quello che lo azzanna.”È questo l’augurio di Antonia Arslan: che la fiammella della speranza non si spenga mai. In tempi troppo spesso bui, la segreta bellezza dell’altro è la sola fonte di salvezza, l’unica luce che possa liberarci dalle tenebre dell’intolleranza. E così non esiste crescita interiore senza condivisione, non c’è cammino senza incontro, non c’è amore per il Paese senza memoria delle origini.Lo sa bene la testimone diretta dello scambio tra popoli: lei che attendeva nella sua casa di Padova i parenti sparsi e divisi dalla diaspora, davanti ai quali spalancava gli occhi incuriosita dai racconti dei cibi armeni e dei colori vivaci delle miniature. O sempre lei che scopriva che il nonno Yerwant aveva dato ai suoi figli quattro nomi armeni ciascuno, nonostante avesse compreso che l’antica patria era perduta per sempre e avesse deciso di dedicarsi a quella nuova con inesauribile energia.Dopo esili e diaspore, partenze e abbandoni che hanno segnato indelebilmente il destino di Oriente e Occidente, navigare verso la tregua è l’unica direzione accettabile; e proprio attraverso queste pagine che narrano di meravigliosi mondi lontani, ancora una volta la scrittrice della Masseria delle allodole ci conduce verso l’intimo equilibrio degli affetti e la scoperta dell’altro.










