VENEZIA – 19 maggio 2025 Giorno del Ricordo per il genocidio armeno: Asadur – Alla ricerca dell’identità perduta
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Lunedì 19 maggio alle ore 18 alla Casa del Cinema, evento dedicato al Giorno del Ricordo per il genocidio armeno, ricorrenza che cade il 24 maggio, attorno alla quale enti e associazioni propongono attività e spunti di riflessione. Circuito Cinema, in collaborazione con il Servizio Produzioni Culturali, ospita la proiezione del documentario Asadur – Alla ricerca dell’identità perduta di Memet Emin Yildiz. Il film sarà introdotto da Baykar Sivazliyan, Presidente Unione Armeni d’Italia e Orsola Casagrande, co-produttrice del documentario.
Asadur – Alla ricerca dell’identità perduta di Memet Emin Yildiz è stato girato a Malatya e racconta il percorso di Asadur nel confronto con il suo passato.
Asadur diventa il simbolo della continua lotta per l’identità che molti armeni ancora oggi sono costretti ad intraprendere. Il film mostra con grande intensità come la negazione persistente del genocidio abbia lasciato cicatrici profonde nella comunità armena, influenzando la vita e la cultura di intere generazioni. Il viaggio di Asadur si intreccia con la storia della sua famiglia, in particolare quella di suo nonno, un sacerdote cattolico armeno attivo nella regione prima del genocidio. La sua ricerca diventa così una potente riflessione sulla memoria e sull’eredità storica, mostrando come il genocidio continui a plasmare le identità individuali e collettive.
La proiezione del documentario Asadur – Alla ricerca dell’identità perduta di Memet Emin Yildiz sarà alla Casa del Cinema lunedì 19 maggio alle ore 18; il film sarà introdotto da Baykar Sivazliyan, Presidente Unione Armeni d’Italia e Orsola Casagrande, co-produttrice del documentario. Proiezione in versione originale con sottotitoli italiani.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Per i dettagli del programma: www.culturavenezia.it/cinema
Presentato a Roma il volume “Non ti scordar di me – Storia e oblio del Genocidio Armeno”
“Vi è una sola risposta oppositiva al negazionismo: affermare la Memoria del Metz Yeghérn e testimoniare che questo è stato”.
L’evento tenutosi lunedì 7 maggio 2025 alla sala del refettorio di palazzo San Macuto alla Camera dei Deputati non è stata solo l’occasione per presentare il bel libro di Vittorio Robiati Bendaud “Non ti scordar di me”, prefazione di Paolo Mieli, Edizioni Liberilibri, dedicato al genocidio armeno.
Alla presenza del presidente della Camera, Lorenzo Fontana e del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, l’autore coadiuvato da Mieli e Nicola Porro ha rimarcato ancora una volta la fondamentale importanza di coltivare la memoria del genocidio e ha invitato non a soffermarsi sulle conseguenze delle brutali azioni dell’uomo (genocidi e pulizie etniche) ma sulle cause a monte che portano a compiere tali efferatezze.
Grazie anche agli interventi di alcuni deputati presenti (citiamo fra gli altri Centemero, Gribaudo, Lupi, Bignami), questa mattina non sono state ascoltate solo frasi di circostanza e vuote parole ma si è avuta l’impressione di un comune sentire, di una sinergica azione tra il popolo italiano, le sue istituzioni e quelle armene rappresentate dall’ambasciatore Karapetyan e dalla diaspora.
Oggi, 7 maggio, ancora una volta l’Italia ha mostrato vicinanza e sensibilità alla causa armena. E lo ha fatto con la solennità e autorevolezza della sede ospitante e delle Istituzioni che hanno partecipato all’evento
Non scordiamoci il genocidio armeno: lo dobbiamo alla memoria delle vittime di allora, lo dobbiamo al futuro delle prossime generazioni.
RaiRadio3 Ad alta voce – PODCAST – “I quaranta giorni del Mussa Dagh”
VENEZIA – 14 maggio 2025 – Poesie dalla Diaspora armena
Mercoledì 14 maggio 2025 alle ore17.30, la Rete Biblioteche Venezia, in collaborazione con l’Associazione Civica Lido di Venezia Pellestrina, presenta presso la biblioteca “Hugo Pratt” del Lido la conferenza Poesie dalla Diaspora armena a cura di Sona Haroutyunian, docente di armeno presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
La conferenza è inserita negli eventi previsti per la Giornata in Memoria del Genocidio del Popolo Armeno.
Le poesie trattano del genocidio armeno del 1915, della società e della politica armena.
Affrontano anche questioni cruciali come l’identità della diaspora, la negazione del Genocidio, le sfide esistenziali che gli armeni continuano ad affrontare, sia in Armenia che nella diaspora.
La relatrice, Sona Haroutyunian, è docente di lingua armena e della teoria della traduzione presso l’università Ca’Foscari di Venezia.
È autrice di due monografie inerenti al tema del genocidio nella letteratura e nella stampa italiana, di diversi contributi nelle riviste scientifiche di impatto nazionale e internazionale.
Dal 2015 è stata incaricata dal Ministero degli Affari Esteri d’Italia per svolgere dei servizi di interpretariato a beneficio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Intervento musicale di Narek Frangulyan, che eseguirà alcuni brani con il Duduk (strumento tradizionale armeno)
Introduce Germana Daneluzzi, Presidente Associazione Civica Lido di Venezia Pellestrina.
Con la partecipazione di Ermelinda Damiano, presidente del Consiglio Comunale di Venezia.
La partecipazione è gratuita fino ad esaurimento posti disponibili.
Prenotazione obbligatoria scrivendo a: biblioteca.lido@comune.venezia.it o telefonando allo 041 2744787.
MILANO – 13 maggio 2025 – Serata dedicata a Charles Aznavour, l’uomo e l’artista
A Milano martedì 13 alle h. 19.00 presso Ambrosianeum – Via delle Ore 3 –
Serata dedicata a Charles Aznavour, l’uomo e l’artista.
PADOVA – 11 maggio 2025 – “Nur”, ovvero viaggio attraverso la musica armena rivisitata in chiave contemporanea
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Il Circolo della lirica di Padova mette in scena “Nur”, ovvero viaggio attraverso la musica armena rivisitata in chiave contemporanea l’11 maggio 202
Nur, che in lingua armena significa melograno, è il frutto simbolo stesso dell’Armenia, rappresentato in antichi manoscritti insieme all’uva e ai suoi tralci, simbolo di salute e abbondanza idi fertilità dell’allegria e dell’amore, espressione dell’esuberanza della vita. Il programma è infatti dedicato alla musica tradizionale armena rivisitata in chiave moderna. Lo spirito e i testi delle canzoni tradizionali sono attraversati da nuove sonorità che arricchiscono il prezioso repertorio folkloristico dei più importanti compositori armeni.
L’utilizzo di ritmi pulsanti in contrapposizione ad ambienti rarefatti immerge l’ascoltatore in una affascinante cultura lontana.
L’elegante voce del soprano armeno-americano Rosy Anoush Svazlian si fonde con il pianismo energico, gli arrangiamenti e l’affascinante racconto di Andrea Manzoni, pianista-compositore italiano e parigino di adozione, per dare vita a una performance ritmata e unica, capace di trascinare e coinvolgere l’ascoltatore in un affascinante viaggio alla scoperta di cultura lontana e preziosa.
MILANO – 9 maggio 2025 – Incontro con Sarkis Shahinian
CASA ARMENA
HAY DUN
Programma di Maggio 2025Venerdì 9alle h. 19.00Incontro conSarkis ShahinianSegretario Generale del gruppo parlamentare Svizzera-ArmeniaPresidente del Consiglio delle Associazioni Armene e Armenofile della SvizzeraeProiezione del documentario” Armenia ferita aperta”di Werner WeichArmenia, ferita apertaDocumentario basato sulle testimonianze di Sarkis Shahinian, che si batte da molti anni per il riconoscimento del genocidio del suo popolo, un milione e mezzo di persone deportate e massacrate nel 1915 dal regime dei Giovani Turchi.La realtà del genocidio continua ad essere negata dalle autorità politiche di Ankara e quest’ostinazione genera in molti discendenti delle vittime un’ ossessionante sete di giustizia e di verità.Sarkis Shahinian è oggi il Copresidente dell’Associazione Svizzera-Armenia e il presidente del Consiglio delle associazioni armene e armenofile della Svizzera. Dal 2004 Segretario generale del Gruppo parlamentare di amicizia Svizzera-Armenia.È nato e vive in Svizzera e si è da sempre schierato a favore della lotta contro il negazionismo.







