Nagorno-Karabakh: continuano i combattimenti, Erevan chiede rafforzamento contingente russo (Agenzia nova 26.03.22)

Le autorità di Stepanakert, capoluogo dell’autoproclamata repubblica del Nagorno-Karabakh, hanno accusato oggi le Forze armate azerbaigiane di aver effettuato degli attacchi per provare ad occupare ulteriori territori nella regione contesa. Le Forze armate azerbaigiana avrebbero in particolare sferrato degli attacchi in un’area dove il controllo della sicurezza è affidato ai peacekeeper russi nei pressi della località di Karaglukh. Secondo quanto riferisce una nota dell’esercito dell’autoproclamata repubblica del Nagorno-Karabakh, i soldati “stanno prendendo le misure necessarie per fermare l’avanzata del nemico” e stanno lavorando con i peacekeeper russi di stanza nella regione per far cessare le ostilità. Il ministro di stato dell’autoproclamata repubblica del Nagorno-Karabakh, Artak Beglaryan, ha parlato di un attacco “senza successo” da parte azerbaigiana. Il ministero della Difesa di Baku ha intanto parlato di un tentativo di attacco da parte armena su una delle postazioni lungo la linea del fronte che sarebbe stato respinto. Le tensioni nel Nagorno-Karabakh sono riprese da giovedì dopo che le Forze armate azerbaigiane avrebbero riconquistato il villaggio di Askeran cercando di avanzare ulteriormente verso ovest. Tre soldati armeni sono rimasti uccisi ieri, mentre diversi altri sono stati feriti. Il ministero degli Esteri di Erevan ha invitato oggi la comunità internazionale a compiere passi “concreti e mirati” per prevenire i tentativi di destabilizzazione nel Caucaso meridionale. Erevan ha aggiunto di aspettarsi un rafforzamento del contingente russo nel Nagorno-Karabakh al fine di far tornare la situazione alla normalità.

Ministero Difesa Mosca: “L’Azerbaigian ha violato gli accordi sul cessate il fuoco”

Le Forze armate dell’Azerbaigian sono entrate in un’area di responsabilità del contingente di peacekeeping russo nel Nagorno-Karabakh, conducendo quattro attacchi con droni Bayraktar TB-2 nei pressi del villaggio di Parukh. È quanto riferisce una nota del ministero della Difesa russo, secondo cui la missione di peacekeeping sta prendendo misure per impedire l’aggravarsi della situazione. “Un appello è stato inviato alla parte azerbaigiana per il ritiro delle truppe”, si legge nella nota del ministero della Difesa russo. Secondo il dicastero russo, anche nei giorni scorsi le Forze armate azerbaigiane hanno condotto degli attacchi “in violazione” dell’accordo tripartito (Russia, Azerbaigian e Armenia) del 9 novembre 2020. Le autorità di Stepanakert, capoluogo dell’autoproclamata repubblica del Nagorno-Karabakh, hanno accusato oggi le Forze armate azerbaigiane di aver effettuato degli attacchi per provare ad occupare ulteriori territori nella regione contesa. Le Forze armate azerbaigiana avrebbero in particolare sferrato degli attacchi in un’area dove il controllo della sicurezza è affidato ai peacekeeper russi nei pressi della località di Karaglukh. Secondo quanto riferisce una nota dell’esercito dell’autoproclamata repubblica del Nagorno-Karabakh, i soldati “stanno prendendo le misure necessarie per fermare l’avanzata del nemico” e stanno lavorando con i peacekeeper russi di stanza nella regione per far cessare le ostilità.

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Artsakh – Attacchi azeri, morti e feriti mentre l’Occidente tace (Assadakah 26.03.22)


Russia accusa Azerbaigian: violata tregua in Nagorno-Karabakh (Tgcom24 26.03.22)


Putin ha accusato l’Azerbaigian di aver violato l’accordo di cessate il fuoco nel Nagorno-Karabakh entrando nell’area controllata dalla missione russa. (Flaminiaedintorni 26.03.22)


 

Estonia: Stefan Airapetjan lancia un messaggio di pace (Eurovision 26.03.22)

Stefan Airapetjan, il rappresentante Estone selezionato per l’Eurovision Song Contest di Torino, dice di voler ispirare la gente che ascolta la sua canzone e incoraggiarla a non perdere mai la speranza. In un’intervista con il sito Armeno NEWS.am STYLE (qui l’articolo originale) il ventiquattrenne parla delle sue radici Armene e del messaggio principale della sua canzone Hope. Stefan ha vinto il concorso Eesti Laul aggiudicandosi così di poter rappresentare il suo paese all’Eurovision.

Ho deciso di andare all’Eesti Laul col desiderio di vincere, ed ero pronto a qualsiasi risultato. E’ un grandissimo onore rappresentare il mio paese, specialmente con questa canzone che ha un messaggio ancora più forte visto ciò che sta accadendo nel mondo.

Il giovane artista ama l’Eurovision per la sua capacità di unire i popoli e le nazioni. “L’ho sempre guardato con la mia famiglia, e votiamo per l’Armenia, mentre i nostri amici Armeni votano per l’Estonia.” Riguardo al messaggio principale del brano Hope, con cui Stefan gareggerà a Torino, è tutto incentrato sul rimanere forti e non arrendersi mai.

Voglio mandare un messaggio a tutti con questa canzone: siate forti, non perdete mai la speranza in un futuro migliore, e agite per realizzare questa speranza. Spero che dia alla gente la forza di combattere il male.


Sull’Armenia

Parlando delle sue radici Armene, Stefan ha commentato che nonostante viva in Estonia, ha sempre sentito un legame con l’Armenia.

Entrambi i miei genitori sono Armeni e io parlo Armeno e sono stato in Armenia molte volte. Tutti i miei parenti dal ramo paterno vivono in Armenia, è per questo che vengo in Armenia spesso. So che l’Armenia ha vinto il Junior Eurovision, e questo mi rende molto orgoglioso di essere Armeno. Malena ha una voce magnifica e sono molto contento per lei. Sirusho è una dei miei artisti preferiti in Armenia.”

Stefan spera anche di poter andare in Armenia a fare dei concerti. “Mi piacerebbe venire a fare un concerto in Armenia, ma penso che sia meglio farlo dopo l’Eurovision. Dovrò prendere contatti con qualcuno in Armenia per programmarlo.

L’Eurovision Song Contest 2022 si terrà a Torino il 10, 12 e 14 di Maggio. Stefan si esibirà il 12 Maggio nella seconda semifinale, mentre Rosa Linn, rappresentante dell’Armenia, si esibirà nella prima il 10 Maggio. Se entrambi riusciranno a passare il turno, i due si incontreranno nella finale del 14 Maggio.

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Da giovedì a domenica tanta musica armena e due prime assolute (Montecarlonews 23.03.22)

L’Armenia sarà protagonista di questo penultimo weekend del festival che ne omaggerà la storia antichissima con concerti, una coreografia, una proiezione cinematografica e una mostra dedicata al regista e artista Sergei Parajanov.

Da giovedì a domenica tanta musica armena e due prime assolute

L’Armenia sarà protagonista di questo penultimo weekend del festival che ne omaggerà la storia antichissima con concerti, una coreografia, una proiezione cinematografica e una mostra dedicata al regista e artista Sergei Parajanov.

Per il concerto di giovedì 24 la musica dell’armeno Komitas e dell’ungherese Bartók, etnomusicologi ante litteram, incorniciano la prima esecuzione assoluta (L’Ombre d’un doute, double concerto pour violoncelles et orchestre à cordes) di Bastien David commissionata dal Festival Printemps des Arts con l’Orchestre national d’Auvergne diretta da Roberto Forés Veses e i solisti Marie Ythier e Éric-Maria Couturier al violoncello.

Venerdì 25 sarà la volta del canto armeno poetico ed evocativo affidato al soprano Karine Babajanyan accompagnata dal pianista Vardan Mamikonian.

Sabato 26 alla masterclass pianistica mattutina segue un recital pomeridiano (ore 15.00) per i violinisti Gaspard Maeder e Hugo Meder in cui la degustazione di vini si mescola a quella musicale. Il pomeriggio prosegue con la proiezione di un film e una mostra dedicati a Sergei Parajanov, una delle voci più importanti del cinema e dell’arte armena: alle 17.30 al Lycee Technique et Hotelier vi sarà la proiezione del film Sayat Nova, La Couleur de la grenade e alle 19 all’Opera si terà l’inaugurazione della mostra. Sempre all’Opera, nella Salle Garnier, alle 20 sarà possibile esplorare la musica tradizionale armena affidata all’Ensemble Gurdjieff.

Domenica 27 a Nizza al Conservatoire à Rayonnement Regional protagonista il balletto con una doppia prima assoluta di musica e danza armena commissionata dal Printemps des Arts: Sept, les anges de Sinjar di Aram Hovhannisyan e Michel Petrossian con la coreografia di Michel Hallet Eghayan. Gli interpreti saranno la Compagnie Hallet Eghayan e l’Ensemble Orchestral Contemporain diretto da Léo Margue.

 

GIOVEDÌ 24 MARZO

18.30 – INCONTRO

con Bastien David, compositore

mediatore Tristan Labouret, musicologo

Théâtre des Variétés

 

20.00 – THEATRE DES VARIETES

CONCERTO

Komitas Vardapet Fourteen Pieces on Themes of Armenian Folk Songs, per orchestra d’archi (trascrizioni – estratti)

Bastien David L’Ombre d’un doute, double concerto pour violoncelles et orchestre à cordes (prima esecuzione assoluta, commissionata dal Printemps des Arts de Monte-Carlo)

Béla Bartók Divertimento pour orchestre à cordes 

Orchestre national d’Auvergne

Roberto Forés Veses direzione musicale e artistica

Marie Ythier e Éric-Maria Couturier violoncello

 

VENERDÌ 25 MARZO

18.30 – ONE MONTE-CARLO, AMPHITHEATRE

INCONTRO

con Anahit Mikayelyan del Musée Sergei Parajanov (Erevan, Arménie) e Michel Petrossian, compositore, «Folklore armeno e arte colta» mediatore e musicologo Tristan Labouret

 

20.00 – ONE MONTE-CARLO, SALLE DES ARTS

CONCERTO

Mélodies d’Arménie et d’ailleurs

Karine Babajanyan soprano

Vardan Mamikonian pianoforte

 

22.30 – AFTER

CLUB DES RESIDENTS ETRANGERS DE MONACO

con Vardan Mamikonian

 

SABATO 26 MARZO

10.00/13.00 – MASTER CLASSE

con Vardan Mamikonian, pianoforte

Conservatoire à Rayonnement Régional de Nice

 

15.00 – LYCEE TECHNIQUE ET HOTELIER

CONCERTO-DEGUSTAZIONE PER DUE VIOLINI

Jean-Marie Leclair Sonate, op. 3 no 1 

Sergueï Prokofiev Sonate, op. 56 

Luciano Berio Duos (extraits)

Béla Bartók 44 duos (quatrième cahier)

Gaspard Maeder e Hugo Meder violino

 

17.30 – CINEMA DES BEAUX-ARTS

PROIEZIONE DEL FILM

Sergei Parajanov Sayat Nova, La Couleur de la grenade

A preludio della proiezione: opere d’Arno Babadjanian e Aram Khatchaturian con allievi della classe di pianoforte dell’Académie Rainier III

 

19.00 – OPERA DE MONTE-CARLO, ATRIUM

INAUGURAZIONE DELL’ESPOSIZIONE SERGEI PARAJANOV

In presenza di Anahit Mikayelyan del Musée Sergei Parajanov (Erevan, Arménie)

 

20.00 – OPERA DE MONTE-CARLO, SALLE GARNIER

CONCERTO

Komitas Vardapet Musique traditionnelle arménienne

Georges Gurdjieff Œuvres diverses

Ensemble Gurdjieff

Levon Eskenian direzione artistica

 

22.30 – AFTER

con Gaspard Maeder e Hugo Meder

 

DOMENICA 27 MARZO

15.00 – CONSERVATOIRE A RAYONNEMENT REGIONAL DE NICE

BALLETTO

Aram Hovhannisyan e Michel Petrossian

Sept, les anges de Sinjar (prima esecuzione assoluta commissionata dal Printemps des Arts de Monte-Carlo)

Compagnie Hallet Eghayan

Michel Hallet Eghayan choreografia

Ensemble Orchestral Contemporain 

Léo Margue direzione

 

Modalità di prenotazione e di acquisto dei biglietti:

Il prezzo dei biglietti varia da 20 a 40 euro; entrata gratuita per i bambini fino ai 12 anni.

biglietti di 10 euro per giovani dai 13 ai 25 anni. Per gruppi biglietti ridotti.

 

FESTIVAL PRINTEMPS DES ARTS DE MONTE-CARLO

12 avenue d’Ostende MC 98000 Monaco, tel + 377 98 06 28 28; printempsdesarts.mc

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Il restauro del pavimento della Basilica del Santo Sepolcro, un lavoro tutto italiano (AciStampa 21.03.22)

Il Patriarca greco ortodosso, il Custode di Terra Santa e il Patriarca Armeno possano che sollevano la prima pietra del pavimento del Santo Sepolcro e benedicono l’avvio ai lavori. É sicuramente la immagine più bella del 14 marzo 2022 a Gerusalemme.

É il frutto di un accordo fra le Comunità cristiane che storicamente sono le guardiane e servitrici dei luoghi santi, ossia il Patriarcato greco-ortodosso, la Custodia di Terra Santa, il Patriarcato armeno. Sarà la Custodia di Terra Santa a farsi carico di alcuni interventi nel Santo Sepolcro di Gerusalemme, a prosecuzione del restauro dell’Edicola di Cristo, curata dal Patriarcato greco-ortodosso nel 2016-17.

Quello che sicuramente si vedrà subito finiti i lavori è il restauro della pavimentazione dell’intera Basilica del Santo Sepolcro.

“Questo progetto comune è stato iniziato già due anni fa, e tutto era pronto per l’inizioreale dei lavori” ha ricordato il Custode di Terra Santa Fr. Francesco Patton nel suo discorso.”La pandemia ha rallentato la possibilità di muoverci dal progetto all’esecuzione, ma ora siamo pronti ad iniziare. In questo contesto storico, con la pandemia e la guerra, la cooperazione ai lavori di restauroassume un significato diverso, perché questo è il luogo in cui Gesù diventa pietra angolare della Chiesa”.

Ci sarà poi la di messa in sicurezza dell’Edicola di Cristo, e la verifica della sua stabilità statica e la revisione degli di impianti elettrici, idrici, meccanici, speciali, antincendio.

Il lavoro scientifico porta la firma italiana della Università la Sapienza di Roma con Giorgio Piras, Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Antichità. Il pavimento sarà resataurato

Dal Centro per la Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”. Infine il Politecnico di Milano è responsabile della documentazione e del modello HBIM. La ditta Manens – TIFS SpA di Padova è responsabile di tutti gli impianti; la ditta IG Ingegneria Geotecnica di Torino è responsabile degli interventi per la messa in sicurezza dell’Edicola di Cristo e della stabilità dell’intero edificio durante i lavori.

La cerimonia del 14 marzo si è svolta in due momenti. Prima la preghiera in tre lingue diverse, greco, latino e armeno, poi il discorso del Patriarca Greco-Ortodosso: “il restauro dell’Edicola è segno di speranza per il mondo. Siamo profondamente grati a tutti gli esperti che hanno reso possibile tutto questo e siamo convinti che questo porterà a un’ottima realizzazione del progetto di restauro della Rotonda dell’Anastasis iniziato anni fa, e del resto della pavimentazione della Basilica”.

Dopo il Custode Patton anche l’arcivescovo SevanGharibian ha salutato con gli “auguri alle nostre comunità per questo progetto e auguri ai tecnici, che faranno sicuramente del loro meglio per completare i lavori nel miglior modo possibile”.

I lavori iniziano dal corridoio antistante la Sacrestia dei Francescani .

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“La pace va costruita ogni giorno Andiamo avanti con la diplomazia” (Ilrestodelcarlino.it 21.03.22)

l sessantanovenne Baykar Sivazliyan è presidente dell’Unione degli Armeni in Italia e ha vissuto parte della sua vita lottando contro la guerra. Nel 2012 è stato nominato accademico corrispondente della Accademia dei Filopatridi di Savignano. In Italia ci sono 3mila armeni, a Cesena tre famiglie e in provincia gli armeni sono una cinquantina. Sivazliyan è molto legato alla Romagna perché con questa terra ha delle relazioni familiari in quanto la sua compagna è di Capannoguzzo di Cesenatico.

Sivazliyan come vive questa situazione della guerra fra Russia e Ucraina?

“Con un grande disagio perché io vengo da un’appartenenza etnica che per secoli ha vissuto con la guerra e ha subito un genocidio, il primo del XX secolo”. Cosa si dovrebbe fare per riportare la pace?

“Prima di tutto la serenità degli animi e uno sguardo più attento nei confronti dei nostri figli. La pace bisogna costruirla giorno dopo giorno senza dimenticare che la diplomazia è la scienza del possibile”.

Chi potrebbe convincere Putin a smettere di bombardare l’Ucraina?

“Putin ha una vena religiosa ortodossa molto forte. Io penso che il patriarcato di Mosca con l’aiuto della Santa Sede di Roma potrebbe essere una chiave di svolta di questa immensa tragedia”.

Si arriverà alla pace?

“Penso di sì. Ho la sensazione che saremmo già potuti arrivarci. Temo che le chiacchiere di noi occidentali abbiano lasciato due contendenti ad ammazzarsi per settimane. Quando c’è la guerra non vedono coloro per i quali alzano la voce, ma quelli che con umiltà, come ha fatto il Papa, si recano ai piedi del guerrafondaio. Solo così si possono ottenere risultati rapidi”.

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MERCOLEDÌ 23 MARZO 8 Laura Ephrikian presenta il suo ultimo libro a Lurago d’Erba (Ciaocomo.it 21.03.22)

Mercoledì 23 marzo, alle ore 21, presso la Sala consiliare del Comune di Lurago d’Erba, in via Roma 56, Laura Ephrikian, nota come Laura Efrikian, presenterà il suo nuovo libro dal titolo EphrikianUna famiglia armena, edito da Spazio Cultura, in cui si racconta come donna, attrice, autrice di libri, moglie e madre, in uno spaccato temporale fatto di ricordi, testimonianze, incontri speciali e memorie quotidiane.

Il padre di Laura, Angelo Ephrikian, era di origine armena, violinista, direttore d’orchestra e compositore. Ricordare la sua famiglia e le sue origini è anche un modo per ricordare come il genocidio degli armeni uccisi dai Turchi nel 1915 avesse ridotto la comunità armena a pochi sopravvissuti. Fu un vero e proprio olocausto con oltre un milione e mezzo di morti. Voltando pagina, le cronache rosa poi ricordano il matrimonio di Laura con Gianni Morandi nel 1966, un’unione, terminata nel 1979, da cui la coppia ha avuto tre figli: Serena, morta subito dopo il parto, Marianna e Marco, che li hanno resi nonni di cinque nipoti. Un racconto che la svelerà anche come donna impegnata in missioni all’estero per aiutare i bambini africani.

Dopo aver studiato recitazione presso il Piccolo Teatro di Milano sotto la direzione di Giorgio Strehler, Laura Ephrikian ha iniziato la carriera come annunciatrice alla Rai dalla sede di Milano, nel 1961 ha partecipato a Canzonissima e nel 1962 ha presentato, con Renato Tagliani e Vicky Ludovisi, il Festival di Sanremo. Ha lavorato per il teatro e il cinema, ha preso parte a due importanti sceneggiati televisivi, La cittadella e David Copperfield, entrambi sotto la direzione di Anton Giulio Majano, e a molte commedie importanti prodotte dalla Rai, come ad esempio Le piccole volpi o Rossella.
Negli anni duemila è apparsa nel ruolo di Medea, la mamma di Luca Laurenti nella serie Don Luca, nella soap opera Ricominciare (2000) per la regia di Marcantonio Graffeo e Vincenzo Verdecchi e nel telefilm Il morso del serpente (2001) con la regia di Luigi Parisi.
Il 16 dicembre 2008, nel corso di una serata di beneficenza presso il teatro San Carluccio di Napoli, ha ricevuto un premio alla carriera conferito dall’Ente Premio Le Donne e il Teatro edizione 2008, diretto dal giornalista Agostino Ingenito e svolto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Durante la presentazione, a cura della Biblioteca Rosa Maria Picotti e dell’assessorato alla cultura e alla pubblica istruzione, in collaborazione con la Biblioteca Mons. E. Galbiati di Verano Brianza, interverrà lo scrittore veranese Marco Novati, già gradito ospite della biblioteca in occasione della presentazione dei suoi libri dedicati all’Africa, passione che l’accomuna a Laura Ephrikian.

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L’Armenia in tutte le sue declinazioni sarà protagonista del penultimo weekend del Printemps des Arts (Riviera24.it 21.03.22)

Monaco. L’Armenia sarà protagonista di questo penultimo weekend del festival, dal 24 al 27 marzo che ne omaggerà la storia antichissima con concerti, una coreografia, una proiezione cinematografica e una mostra dedicata al regista e artista Sergei Parajanov.

Per il concerto di giovedì 24 la musica dell’armeno Komitas e dell’ungherese Bartók, etnomusicologi ante litteram, incorniciano la prima esecuzione assoluta (L’Ombre d’un doute, double concerto pour violoncelles et orchestre à cordes) di Bastien David commissionata dal Festival Printemps des Arts con l’Orchestre national d’Auvergne diretta da Roberto Forés Veses e i solisti Marie Ythier e Éric-Maria Couturier al violoncello.

Venerdì 25 sarà la volta del canto armeno poetico ed evocativo affidato al soprano Karine Babajanyan accompagnata dal pianista Vardan Mamikonian.

Sabato 26 alla masterclass pianistica mattutina segue un recital pomeridiano (ore 15) per i violinisti Gaspard Maeder e Hugo Meder in cui la degustazione di vini si mescola a quella musicale. Il pomeriggio prosegue con la proiezione di un film e una mostra dedicati a Sergei Parajanov, una delle voci più importanti del cinema e dell’arte armena: alle 17.30 al Lycee Technique et Hotelier vi sarà la proiezione del film Sayat Nova, La Couleur de la grenade e alle 19 all’Opera si terà l’inaugurazione della mostra. Sempre all’Opera, nella Salle Garnier, alle 20 sarà possibile esplorare la musica tradizionale armena affidata all’Ensemble Gurdjieff.

Domenica 27 a Nizza al Conservatoire à Rayonnement Regional protagonista il balletto con una doppia prima assoluta di musica e danza armena commissionata dal Printemps des Arts: Sept, les anges de Sinjar di Aram Hovhannisyan e Michel Petrossian con la coreografia di Michel Hallet Eghayan. Gli interpreti saranno la Compagnie Hallet Eghayan e l’Ensemble Orchestral Contemporain diretto da Léo Margue.

Il programma:

Giovedì 24 marzo

18.30 – incontro con Bastien David, compositore, mediatore Tristan Labouret, musicologo, Théâtre des Variétés

20 – al Theatre Des Varietes, concerto di Komitas Vardapet Fourteen Pieces on Themes of Armenian Folk Songs, per orchestra d’archi (trascrizioni – estratti), Bastien David L’Ombre d’un doute, double concerto pour violoncelles et orchestre à cordes (prima esecuzione assoluta, commissionata dal Printemps des Arts de Monte-Carlo), Béla Bartók Divertimento pour orchestre à cordes con Orchestre national d’Auvergne. Roberto Forés Veses direzione musicale e artistica. Marie Ythier e Éric-Maria Couturier violoncello

Venerdì 25 marzo

18.30 – all’One Monte-Carlo, Amphitheatre incontro con Anahit Mikayelyan del Musée Sergei Parajanov (Erevan, Arménie) e Michel Petrossian, compositore, «Folklore armeno e arte colta» mediatore e musicologo Tristan Labouret

20 – all’One Monte-Carlo, Salle Des Arts, concerto Mélodies d’Arménie et d’ailleurs con Karine Babajanyan, soprano, e Vardan Mamikonian al pianoforte

22.30 – After al Club Des Residents Etrangers De Monaco con Vardan Mamikonian

Sabato 26 marzo

10/13 – Master Classe con Vardan Mamikonian, pianoforte, al Conservatoire à Rayonnement Régional de Nice

15 – al Lycee Technique et hotelier concerto-degustazione per due violini con Jean-Marie Leclair Sonate, op. 3 no 1, Sergueï Prokofiev Sonate, op. 56, Luciano Berio Duos (extraits), Béla Bartók 44 duos (quatrième cahier), Gaspard Maeder e Hugo Meder violino

17.30 – al Cinema Des Beaux-Arts proiezione del film di Sergei Parajanov Sayat Nova, La Couleur de la grenade. A preludio della proiezione: opere d’Arno Babadjanian e Aram Khatchaturian con allievi della classe di pianoforte dell’Académie Rainier III

19 – all’Opera De Monte-Carlo, Atrium inaugurzione dell’esposizione di Sergei Parajanov. In presenza di Anahit Mikayelyan del Musée Sergei Parajanov (Erevan, Arménie)

20 – all’Opera De Monte-Carlo, Salle Garnier, concerto di Komitas Vardapet Musique traditionnelle arménienne, Georges Gurdjieff Œuvres diverses, Ensemble Gurdjieff, Levon Eskenian direzione artistica

22.30 – After con Gaspard Maeder e Hugo Meder

Domenica 27 marzo

15 – al Conservatoire a Rayonnement Regional De Nice balletto con Aram Hovhannisyan e Michel Petrossian, Sept, les anges de Sinjar (prima esecuzione assoluta commissionata dal Printemps des Arts de Monte-Carlo), Compagnie Hallet Eghayan, Michel Hallet Eghayan choreografia, Ensemble Orchestral Contemporain, Léo Margue direzione

Modalità di prenotazione e di acquisto dei biglietti: il prezzo dei biglietti varia da 20 a 40 euro; entrata gratuita per i bambini fino ai 12 anni. Biglietti di 10 euro per giovani dai 13 ai 25 anni. Per gruppi biglietti ridotti.

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Crisi armeno-azera: la Russia si propone come mediatrice. Telefonata Lavrov con omologhi dei due Paesi (Reportdifesa 21.03.22)

Mosca. Oggi, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha discusso di un trattato di pace tra l’Armenia e l’Azerbaigian, nel corso di due telefonate separate con i suoi omologhi, l’armeno Ararat Mirzoyan e l’azero Jeyhun Bayramov.

Il ministro degli Esteri russo Sergej Viktorovič Lavrov

In questo processo, la Russia si candida nel ruolo di mediatrice.

“I due ministri – si legge nella nota del Ministero degli Esteri di Mosca – hanno discusso l’attuazione delle disposizioni chiave stabilite negli accordi trilaterali ad alto livello del 20 novembre 2020, dell’11 gennaio e del 26 novembre 2021. Hanno anche discusso della conclusione del trattato di pace tra Azerbaigian e Armenia”.

Lavrov e Bayramov hanno anche discusso dell’Ucraina e confrontato le note sull’ulteriore lavoro della Piattaforma del Caucaso meridionale “3+3” che coinvolge Azerbaigian, Armenia, Georgia – Russia, Turchia, Iran).

Unità russe al confine con l’Armenia

Lavrov e l’omologo armeno Mirzoyan hanno avuto uno scambio di opinioni sull’agenda bilaterale. Hanno discusso dei preparativi per la visita ufficiale del primo ministro armeno Nikol Pashinyan in Russia ad aprile e di una una serie di altri eventi per celebrare il 30° anniversario dell’instaurazione dei rapporti diplomatici.

“Rileviamo con soddisfazione l’alto livello di interazione tra Mosca ed Erevan all’interno delle strutture di integrazione eurasiatica – CSTO, EAEU e CSI, così come le piattaforme internazionali”, si legge nella dichiarazione.

Un momento dei combattimenti tra armeni e azeri nel 2017

Le parti hanno riaffermato la necessità di avviare quanto prima il processo di delimitazione del confine armeno-azero e di avviare attività progettuali per sbloccare i trasporti e i legami economici nella regione.

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L’area di proprietà di una comunità religiosa occupata dal mercatino abusivo (Romatoday 21.03.22)

Mercoledì mattina i poliziotti sono arrivati sul posto e hanno liberato la zona, occupata due volte la settimana da banchetti e teli con la merce in vendita

Da mercoledì l’area tra via Andersen e Belvedere Montello che ospitava il mercatino abusivo dell’usato in zona ex Bastogi, a Boccea, è vuota.

La polizia è infatti intervenuta per sgomberarla, così come deciso in sede di comitato per l’ordine e la sicurezza. L’area, di proprietà del Pontificio Collegio Armeno e dell’Istituto delle Suore Armene, veniva occupata due volte la settimana con banchetti e teli stesi a terra che mettevano in vendita merce in passato già finita nel mirino delle forze dell’ordine per la provenienza sospetta.

Mercoledì mattina i poliziotti sono arrivati sul posto intorno alle 7, e a metà pomeriggio avevano terminato l’operazione. La zona è stata sottoposta anche a sbancamento per renderla inutilizzabile in futuro.

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Roma.Polizia di Stato, sgomberata area occupata abusivamente in zona Aurelio (Agronline)


Roma, sgomberata area occupata abusivamente in zona Aurelio (Sky24)

Nazioni (dis)Unite nella vergogna. Poi non lamentiamoci se nel mondo ci sono le guerre (Korazym 19.03.22)

Il regime dell’Azerbajgian ha organizzato lo scorso 18 marzo un evento a Sushi, città armena della Repubblica di Artsakh occupata dall’esercito azero, per celebrare il trentesimo anniversario dell’adesione del Paese alle Nazioni Unite, ricorrenza che peraltro ricadeva il 2 marzo. A tale iniziativa ha partecipato anche una delegazione della sede delle Nazioni Unite a Baku e il vessillo dell’ONU è sventolato a fianco di quello azero.

L’adesione dei funzionari locali delle Nazioni Unite è molto grave; perché Shushi è città martire, divenuta il simbolo della conquista azera al termine di una guerra che l’Azerbajgian ha scatenato in piena pandemia, nonostante le raccomandazioni del Segretario Generale ad evitare l’inasprimento dei conflitti in epoca di Covid-19. A decine furono i cadaveri dei soldati raccolti nei pressi delle antiche mura dopo la tregua del 9 novembre.
La delegazione ONU che ha partecipato all’evento ha di fatto consacrato la guerra di conquista del dittatore Aliyev, ha dimenticato l’orrore di 44 giorni di battaglie e di bombardamenti, ha dimenticato le migliaia di vittime civili e militari che l’avventura bellica di Aliyev ha provocato.
Proprio mentre assistiamo sgomenti a quanto sta accadendo in Ucraina, ecco che le Nazioni Unite celebrano le conquiste del dittatore azero. E per arrivare all’evento, la pattuglia di eroici delegati si è fatta portare in aereo fino a Varanda (Fuzuli) con un velivolo che la compagnia aerea aveva ribattezzato con il nome azero di Stepanakert: come dire che le conquiste di Aliyev non si fermeranno alla rocca di Shushi.
Dove era l’ONU quando i 150.000 Armeni dell’Artsakh/Nagorno-Karabakh) imploravano aiuto e assistenza contro le bombe del dittatore azero? Perché il Consiglio di sicurezza dell’ONU non adottò alcuna risoluzione per fermare la guerra di Aliyev e i mercenari tagliagole jihadisti da lui assoldati?
La partecipazione di questi funzionari delle Nazioni Unite (ancorché rappresentanti locali dell’istituzione) rappresenta una delle pagine più vergognose della storia dell’ONU, oppure è il frutto di una scelta non ponderata che di fatto ha, ancora una volta, dato ragione al prepotente di turno.

Poi non lamentiamoci se nel mondo ci sono le guerre.

Questo articolo è stato pubblicato oggi su Karabakh.it [QUI].

Il Coordinatore residente delle Nazioni Unite convocato al Ministero degli Esteri armeno per l’evento di Shushi

Il Coordinatore residente ad interim delle Nazioni Unite in Armenia Lila Pieters Yahia è stata convocata oggi al Ministero degli Affari Esteri armeno ed è stato informato che la Repubblica di Armenia condanna fermamente il coinvolgimento dell’Ufficio delle Nazioni Unite in Azerbajgian nell’evento del 18 marzo a Shushi e gli è stato consegnato un nota di protesta. Il Ministero degli Affari Esteri ha chiesto alle Nazioni Unite di adottare misure per ripristinare la posizione neutrale delle Nazioni Unite nel contesto del conflitto del Nagorno-Karabakh.