Per la prima volta all’ARENA DI VERONA, CHARLES AZNAVOUR in concerto. Unica tappa italiana il 14 settembre 2016

COMUNICATO STAMPA

Show Bees, Eventi e Intersuoni BMU

in collaborazione con Patrick Shart, Alain Boyaci, Moonlight Productions 

presentano

Un artista straordinario, un evento unico

Per la prima volta

MERCOLEDI 14 SETTEMBRE

ARENA DI VERONA

CHARLES AZNAVOUR

Tra di noi

 «Fai della tua vita un’avventura, sorprendi gli uomini e le donne intorno a te, con umiltà, gentilezza, semplicità».

 

Questo è CHARLES AZNAVOUR, voce unica, artista generoso, uomo straordinario. CHARLES AZNAVOUR, il mostro sacro, ha scelto di celebrare 70 anni di magnifica carriera con un evento unico. Una sola ed esclusiva data italiana, un concerto imperdibile che lo vedrà protagonista, per la prima volta in assoluto, nella suggestiva cornice dell’anfiteatro Arena di Verona il 14 settembre 2016.

Cantautore, attore, diplomatico impegnato, alla soglia dei 92 anni Aznavour non smette di stupire. Con la sua voce inconfondibile, tanto da meritare il soprannome di Charles Aznavoice, ha incantato milioni di spettatori in 94 paesi, portando in scena un repertorio impressionate di 1.200 canzoni e 294 album.

Sono numeri da record e, nonostante Aznavour preferisca all’appellativo “star” quello più composto di “artigiano”, i risultati sono eccezionali: 300 milioni di dischi venduti nel mondo e 80 film all’attivo.

Perché Aznavour non è nient’altro che “un uomo con una classe folle, una professionalità indiscutibile, una volontà feroce e un artista dalla penna imbattibile che osserva il mondo con gli occhi di un ragazzino” [Paris March]

Settant’anni di lunga e onorata carriera che lo portano nel 2016 a regalarsi un nuovo tour internazionale. Dopo il tutto esaurito di Amsterdam, Dubai e Praga sarà la volta di Antwerp, Osaka, Tokyo, Barcellona, Marbella, Trélazé, Monaco e poi Verona, il 14 settembre. Un concerto epico, intimo e generoso perché l’artista francese, per questa sua prima volta all’Arena, desidera celebrare il grande amore professionale e personale che da sempre lo lega all’Italia.

Immancabili i successi di sempre come Tous les visages de l’amour, cantata da Aznavour in quattro lingue (italiano, inglese, spagnolo e tedesco) e ampiamente reinterpretata da numerosi artisti come Laura Pausini (celebre la sua “Uguale a lei”), La Bohème, Com’è triste Venezia, Ed io tra di voi (reinterpretata anche da Franco Battiato) e moltissimi altri.

In allegato trasmetto il comunicato stampa e al link a seguire la cartella completa di immagini dell’artista https://www.dropbox.com/sh/oi3mlv29fekyetk/AABPq7l5-VjOoYMGSA8GNtBPa?dl=0

 

 

24 APRILE: PER NON DIMENTICARE – Una storia breve del fumettista Paolo Cossi

 

imageClicca sull’immagine

Il 24 aprile si ricorda il genocidio degli Armeni.
Si tratta di deportazioni e massacri commessi dall’Impero Ottomano – attuale Turchia – tra il 1915 e 1916, contro il popolo armeno che da secoli abita nella regione dell’Anatolia. Questo genocidio, nonostante sia stato il primo del ‘900, è il “più dimenticato” della storia moderna.

Questa tragedia dell’umanità, che ha causato più di 1,5 milioni di morti, è stata ricordata da due tavole disegnate dal nostro collaboratore Paolo Cossi, che ringraziamo per averci concesso di pubblicarle.

Paolo Cossi è autore -tra l’altro del  fumetto Medz Yeghern, il grande male (Hazard edizioni, 2007) e di Ararat – la montagna del mistero (Hazard 2011)

A ROMA STRISCIONI ANTI TURCHIA E BALLI PER GENOCIDIO ARMENO (ANSA 24.04.16)

roma

(ANSA) – ROMA, 24 APR – E’ passato un altro anno, il centounesimo dal genocidio che ha massacrato il popolo armeno nel 1915 con un milione e mezzo di vittime da parte dell’Impero ottomano, e a Roma sullo striscione che ha aperto la cerimonia davanti al Pantheon, il messaggio era forte e chiaro: “La Turchia riconosca il genocidio armeno”. E’ la principale richiesta della comunità armena che nel pomeriggio si è fatta spazio a Roma tra la muraglia dei turisti, con striscioni, bandiere e balli tradizionali che hanno incuriosito i passanti.
Espliciti anche i cartelli contro Ankara (‘Democrazia non fa rima con Turchia’) o sull’enclave del Nagorno Karabakh (‘Libero e armeno’).
In piazza un centinaio di persone provenienti da più parti come Firenze, Bari, Venezia. La comunità armena in Italia è tra le più antiche e conta oggi circa 7000 persone sui 10 milioni di connazionali sparsi nel mondo.
“Nel 2000 l’Italia ha riconosciuto il
genocidio armeno – ha ricordato l’ambasciatore armeno in Italia Sargis Ghazaryan – L’anno scorso, in occasione del centenario, abbiamo ricevuto più di 4000 richieste di materiale didattico sull’argomento da parte di altrettante scuole. Questo allora è un luogo simbolico Da Roma parte un messaggio di pace, di contrasto al negazionismo e che è anche un messaggio culturale”. (ANSA).

Vai al servizio video

 

LA RAI RIPROPONE IL DOCUMENTARIO SUL GENOCIDIO DEGLI ARMENI

Dopo che la programmazione di un documentario sul genocidio armeno prevista per sabato 16 aprile alle ore 22,30 sul canale Rai Storia era​ saltata,  a seguito di richieste​ di chiarimenti inoltrate agli organi di competenza, anche da parte della rappresentanza della repubblica armena in Italia, nel palinsesto di Rai Storia​ ​è stato  ​inserito nuovamente il documentario “Il genocidio armeno”, realizzato da Andrew Goldberg per la Pbs.

Informiamo dunque che il programma andrà  in onda sul canale RAI STORIA domenica 24 aprile 2016 alle ore 23,00, nel giorno del 101° anniversario del genocidio degli armeni perpetrato nel 1915 dal governo ​turco di allora.

Consiglio per la comunità armena di Roma

 

—————————————————————–

Il nuovo comunicato Stampa della RAI

RAI STORIA: IL GENOCIDIO ARMENO

Un documentario nel giorno del ricordo

Durante la Prima Guerra Mondiale, si perpetua uno dei più grandi genocidi della storia, con l’uccisione di gran parte della popolazione armena, minoranza etnica presente nell’Impero Ottomano. Saranno più di un milione gli armeni morti, in esecuzioni di massa e di stenti. Il 24 aprile è proprio il giorno dedicato al ricordo di quegli eventi, raccontati anche dal documentario “Il genocidio armeno”, in onda domenica 24 aprile alle 23.00 su Rai Storia.

Il documentario, realizzato per la Pbs da Andrew Goldberg, è la storia completa del genocidio armeno e presenta interviste con studiosi di fama, tra cui molti di origine turca, come Peter Balakian, Samantha Power, Ron Suny, Taner Akcam, Halil Berktay e Israele Charny. È raccontato da Julianna Margulies e comprende narrazioni storiche di Ed Harris, Natalie Portman, Laura Linney e Orlando Bloom.

Vai al sito


 

LA RAI CENSURA IL GENOCIDIO ARMENO SU PRESSIONE DELLA TURCHIA?

COMUNICATO STAMPA – LA SICILIA RICONOSCE IL GENOCIDIO DEGLI ARMENI

LA SICILIA RICONOSCE IL GENOCIDIO DEGLI ARMENI

Ieri 20 aprile 2016  l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato all’unanimità la mozione che riconosce il Genocidio del popolo armeno. Il riconoscimento da parte dell’ARS giunge a tre giorni dal 101° anniversario di quei tragici fatti (24 aprile 1915). Il Governo della Regione siciliana si impegna così a promuovere d’intesa, con il Governo Nazionale, iniziative per ricordare il Genocidio degli Armeni e a diffonderne i fatti storici.

Ha dichiarato il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone: “L’approvazione della mozione è una testimonianza di amicizia nei confronti di un popolo al quale ci legano antichi rapporti di fraternità e scambi culturali. Ma è anche un contributo alla ricerca di una verità storica che per troppo tempo è stata negata e che, ancora oggi, si vuole occultare. Già nello scorso di mese novembre, in occasione della sua visita a Palermo, avevo manifestato all’ambasciatore armeno in Italia, Sargis Ghazaryan, la vicinanza e la solidarietà dei siciliani per la difesa dei loro diritti inviolabili e per il riconoscimento di quello che è stato il primo genocidio del XX secolo.”

25.11.2015 ARS Pres_Ardizzone incontra Amb_GhazaryanMolto soddisfatto anche l’Ambasciatore armeno in Italia Sargis Ghazaryan che ha voluto subito ringraziare i promotori della mozione gli onorevoli Cordaro, D’Asero, Papale e Grasso, il Presidente Ardizzone e tutta l’Assemblea Regionale Siciliana per aver scritto una nuova pagina di storia nei rapporti Sicilia Armenia.

“Quando ho incontrato il Presidente Ardizzone ero sicuro che la nostra storia comune, che risale al X secolo, avrebbe proseguito il suo percorso di amicizia, collaborazione e condivisione di valori.” Ha poi aggiunto: “Oggi la Sicilia si è unita a quel coro di città, regioni, stati, organizzazioni internazionali che lavorano proattivamente alla prevenzione dei genocidi e dei crimini contro l’umanità. La cultura della pace, della democrazia e del principio dell’autodeterminazione dei popoli, citati nella mozione, devono essere continuamente e risolutamente affermati, soprattutto in un momento come quello attuale che li vede messi a repentaglio con la forza delle armi, in vari angoli del mondo, così come sta accadendo in Nagorno Karabakh.”

Testo della mozione

LA RAI CENSURA IL GENOCIDIO ARMENO SU PRESSIONE DELLA TURCHIA?

Ecco perché l’Italia è scesa al 77° posto nella classifica della libertà di informazione nel mondo.

Nessuna risposta è pervenuta dalla Rai riguardo alla richiesta di spiegazione per la mancata messa in onda, sabato scorso, di un documentario sul genocidio armeno la cui emissione sul canale Rai Storia era stata annunciata dalla stessa azienda in un comunicato di lancio.

Gli inviti (mail e telefonate) del “Consiglio per la comunità armena di Roma” a fornire una giustificazione riguardo la cancellazione del programma ad oggi sono rimasti disattesi.

Dobbiamo presumere  che a viale Mazzini siano arrivate  pressioni diplomatiche turche per la cancellazione del documentario. Una diversa spiegazione di natura tecnica sarebbe immediatamente pervenuta e sarebbe stata accompagnata  dalla segnalazione della nuova programmazione. Ma così non è stato.

Dobbiamo pertanto pensare  che  il servizio televisivo pubblico italiano si piega ai desideri di uno Stato la cui deriva autoritaria è sotto gli occhi di tutti?

Non dobbiamo allora meravigliarci se l’ultima classifica sulla libertà di informazione nel mondo appena pubblicata da “Reporter Senza Frontiere” fa scivolare l’Italia al 77° posto.  E le pressioni arrivano proprio dalla Turchia che, insieme all’Azerbaigian, occupa gli ultimi posti di questa lista del disonore.

Il “Consiglio per la comunità armena di Roma”, alla vigilia della Giornata della memoria (24 aprile, a Roma sarà ricordata con una manifestazione al Pantheon alle ore 15),  si ritiene profondamente sconcertato dalla vicenda e rinnova alla Rai ed all’organo di Vigilanza la richiesta di chiarimenti oltre che l’invito a fornire al pubblico un’adeguata informazione sull’argomento.

Il presente comunicato viene inoltrato per opportuna conoscenza alla Commissione di vigilanza sui servizi radiotelevisivi  per gli opportuni passi che vorrà intraprendere.

Roma 21.04.2016

                                   Consiglio per la comunità armena di Roma

ROMA: ANCHE CANTI E BALLI FOLKLORISTICI IN PIAZZA NELLA GIORNATA DELLA MEMORIA ARMENA (24 aprile 2016)

Comunicato Stampa: armeni e italiani in piazza il 24 aprile per ricordare il genocidio e sostenere il Nagorno Karabakh

 

Domenica 24 aprile, dalle 15, si svolgerà a Roma in piazza della Rotonda al Pantheon una manifestazione organizzata in concomitanza con la Giornata della memoria armena per ricordare l’anniversario del genocidio perpetrato dal governo turco ottomano nel 1915.

L’evento sarà anche occasione per invitare a sostenere la repubblica armena del Nagorno Karabakh (Artsakh) recentemente fatta oggetto di una aggressione militare da parte dell’Azerbaigian che ha causato centinaia di vittime.

Ai discorsi ufficiali si alterneranno balli e canti folkloristici del famoso corpo di danza armeno “Tatul Althunian ensemble” che in questi giorni è per la prima volta in tour in Italia; i suoni e le coreografie degli artisti armeni incarnano perfettamente la gioia del popolo armeno, la sua capacità di guardare oltre l’ostacolo, di superare le tante avversità che la storia ha purtroppo riservato ad esso. Ricordare il genocidio di un milione e mezzo di cristiani armeni nel 1915 attraverso la musica e il ballo, significa – nelle intenzioni dei promotori della manifestazione – superare la cultura del lutto, guardare avanti. Guardare oltre. Ma senza mai abbassare mai la guardia.

Oggi la sfida degli armeni è, infatti, quella di costruire un futuro sereno e prospero, l’obiettivo è quello di non dover più fare i conti con il negazionismo della Turchia la cui deriva autoritaria purtroppo è sotto gli occhi di tutti, come anche il parlamento europeo ha pochi giorni or sono riaffermato.

Il futuro degli armeni è salvaguardare la memoria del Grande Male, tutelare la repubblica di Armenia e difendere i confini della piccola repubblica del Nagorno Karabakh Artsakh.

L’evento è aperto alla partecipazione di tutti coloro che vorranno testimoniare solidarietà alla comunità armena.

La giornata del 24 aprile sarà aperta alle 9 con un incontro alla Casa della Memoria e della Storia al quale seguirà un “Atto di Commemorazione” alle ore 10 al Giardino del Genocidio Armeno a piazza Augusto Lorenzini per poi proseguire con la cerimonia religiosa alle 11.00 nella Chiesa armena di San Nicola da Tolentino e per finire tutti in Piazza al Pantheon.

 

CONSIGLIO PER LA COMUNITA’ ARMENA DI ROMA

contatti: email@comunitaarmena.it

 


GLI APPUNTAMENTI

23 aprile, ore 18,30 –  Pontificio collegio armeno: veglia di commemorazione

24 aprile, ore 9Casa della Memoria (Trastevere): incontro rappresentanti “Consiglio per la comunità armena di Roma” con i partecipanti del “Trekking interreligioso”

24 aprile, ore 10Giardino “Del genocidio armeno” (piazza Lorenzini, Portuense): deposizione fiori sotto la targa alla presenza di autorità civili e religiose (Consiglio per la comunità armena di Roma)

24 aprile, ore 11 – Chiesa armena di san Nicola da Tolentino: santa messa di suffragio per le vittime del genocidio del 1915

24 aprile, ore 15 – Tutti in piazza al Pantheon

 

24 aprile

UFFICIALE: IL PAPA IN ARMENIA A GIUGNO (09.04.2016)

Accogliendo gli inviti di Sua Santità Karekin II, Supremo Patriarca e Catholicos di tutti gli Armeni, delle autorità civili e della Chiesa Cattolica, Papa Francesco si recherà in Armenia dal 24 al 26 giugno prossimi. Lo riferisce la Sala Stampa vaticana.

Allo stesso tempo, accogliendo gli inviti di Sua Santità e Beatitudine Ilia II, Catholicos Patriarca di tutta la Georgia, e delle autorità civili e religiose della Georgia e dell’Azerbaigian, il Santo Padre completerà il suo viaggio apostolico nel Caucaso, visitando questi due Paesi dal 30 settembre al 2 ottobre.

fonte radio Vaticana

Ad Aprile la Tournée Italiana (6 tappe) del Gruppo di Ballo Folcloristico Armeno “TATUL ALTUNYAN”

COMUNICATO STAMPA – PREOCCUPAZIONE DEGLI ARMENI E CONDANNA PER L’AGGRESSIONE AZERA AL NAGORNO KARABAKH

Il “Consiglio per la comunità armena di Roma” esprime profonda preoccupazione per gli attacchi azeri di queste ultime ore al Nagorno Karabakh e nel condannare l’accaduto, chiede la massima attenzione delle istituzioni italiane e dei media affinché l’ennesima grave violazione azera del cessate-il-fuoco abbia immediato termine.

A partire dalla notte scorsa, su tutta la linea di contatto tra Azerbaigian e repubblica del Nagorno Karabakh, vi sono stati numerosi tentativi di penetrazione azera nel territorio armeno anche con utilizzo di carri armati, artiglieria pesante e mezzi aerei leggeri. Numerosi razzi BM 21 Grad sono stati lanciati su insediamenti abitativi prossimi alla linea di confine; queste criminali azioni hanno prodotto la morte di un bambino di dodici anni, il ferimento di altri due (di 15 e 16 anni) nonché di altri quattro adulti in altre villaggi del NK.

La tensione resta altissima e le autorità armene si sono appellate alla comunità internazionale affinché condanni in modo inequivocabile l’aggressione dell’Azerbaigian dietro la cui attività bellica si cela il tentativo di nascondere i gravissimi problemi di libertà e rispetto dei diritti umani del regime di Baku, sordo a tutti i recenti appelli della comunità internazionale e dei mediatori per una composizione pacifica  del contenzioso.

Il “Consiglio per la comunità armena di Roma” auspica che anche l’Italia si unisca alla condanna di tale aggressioni che rischiano di far precipitare la regione in una guerra che oltre a causare immani distruzioni e migliaia di vittime avrebbe conseguenti pesantissime per il comparto energetico da cui l’Italia stessa dipende. Non sarà nascondendo la testa sotto la sabbia o parteggiando per l’Azerbaigian che si potrà evitare la distruzione delle pipe line in caso di conflitto globale.

CONSIGLIO PER LA COMUNITA’ ARMENA DI ROMA

www.comunitaarmena.it

Roma, 2 aprile 2016